Elemento #: SCP-203-IT
Classe dell'Oggetto: Safe
Procedure Speciali di Contenimento: SCP-203-IT è contenuto al Sito Cerere in un modulo Classe III.Cella di Contenimento di modeste dimensioni (dodici metri quadri) utilizzata per anomalie animali facilmente contenibili, adatta a simulare ambienti naturali di diversa natura grazie a pannelli modulabili, sostituibili e riarredabili su necessità. provvisto di rifornimento automatico di cibo, acqua e regolamento autonomo della luminosità interna. L'interazione con SCP-203-IT è concessa unicamente nelle ore diurne, se non a scopo di sperimentazione.
Descrizione: SCP-203-IT è (nella sua forma basilare) un esemplare anomalo di Gallus gallus domesticus di razza Vorwerk, di dimensioni e peso leggermente superiori rispetto la media della sua specie d'origine. Sebbene appaia esteticamente identico a un esemplare maschile, SCP-203-IT è biologicamente femmina. Altre caratteristiche inusuali sono il colore degli occhi (rossastri anziché del tipico arancio) e la forma delle piume, che si presentano notevolmente più lunghe e di forma affilata, simili a piume di Corvus corax.
SCP-203-IT è capace di alterare la propria struttura fisica in modo autonomo, ottenendo come risultato numerose forme "alternative" che l'entità utilizza a scopo solitamente predatorio. Nella sua forma "secondaria" più comune, l'entità produce artigli ben più lunghi, una struttura squamosa sulle proprie zampe, ali di dimensioni doppie, appendici serpentine al posto della coda, e corna ai lati della testa.
SCP-203-IT utilizza queste caratteristiche fisiche per cacciare più agilmente animali di dimensioni molto superiori alle sue, in mancanza di cibo fornito da esseri umani..SCP-203-IT non ha necessità biologica di nutrimenti specifici o preferenze, pertanto può nutrirsi di qualsiasi alimento organico, inclusi composti normalmente pericolosi per la sua specie, come solanina e caffeina. In questa forma l'entità produce tramite specifici apparati.Tra le varie radicali modifiche corporee, le trasformazioni di SCP-203-IT includono la manifestazione di strutture tubolari altamente complesse simili a ghiandole velenifere, in numerosi punti del corpo. L'entità, solitamente, secerne la propria tossina dal becco, dagli artigli e dalla parte terminale delle appendici caudali. una neurotossina alcaloide, di composizione simile alla tubocurarina, che l'anomalia usa per incapacitare le prede danneggiandone il sistema nervoso prima del consumo. Questa molecola (identificata provvisoriamente come C-203-AN-018) è, sebbene di nuova identificazione, non anomala.
L'altra principale caratteristica anomala di SCP-203-IT è il suo ciclo vitale giornaliero: l'anomalia esibisce un comportamento naturale durante le ore diurne, mentre nelle ore notturne entra in una fase di stasi. Durante questa fase, SCP-203-IT viene ricoperto da una membrana traslucida di colore verdastro, all'interno della quale l'entità effettua una muta completa. In questo stato l'entità sostituisce, oltre al proprio piumaggio e alle squame, anche eventuali tessuti o parti del corpo danneggiate, che vengono rigenerate integralmente nel corso delle ore di "riposo". Conclusa la muta, l'entità emergerà dal bozzolo creatosi (il quale poi si degraderà rapidamente fino a scomparire); indipendentemente da che SCP-203-IT si trovi nella propria forma naturale o in una alterata al momento della fase di stasi, l'entità emergerà sempre nella propria forma "base" al termine del processo. Si badi come interagire (in qualsiasi modo) con l'anomalia quando essa è all'interno del proprio bozzolo causerà una fuoriuscita di grandi quantità di neurotossine, presumibilmente come meccanismo di difesa durante lo stadio di rigenerazione.
Addendum 203-A: Ritrovamento
SCP-203-IT è stato ritrovato il 26 marzo 2025 in una fattoria a Casalmoro (MN). L'anomalia è stata creata dal proprietario della suddetta fattoria – tale Gianni Pinotto – con lo scopo di fare da fonte illimitata di carne e uova per la sua attività. Seguono alcuni estratti della documentazione rinvenuta nell'operazione.
04.01.2025
L'ennesimo errore. È già il sesto embrione che cerco di far maturare, ed è già il sesto che si degrada durante la crescita. Devo aver sbagliato di nuovo i dosaggi, o forse devo correggere ancora uno dei cerchi. Che palle. Non mi resta molto materiale da usare, ho carne e sangue in abbondanza per altri quattro tentativi al massimo, e quel tizio ha già reso chiaro che non può investire un capitale sul nulla. Devo darmi una mossa.
11.01.2025
Il Prodigio è finalmente maturo. È stato davvero disgustoso guardarlo crescere dentro a quella specie di bozzolo, prima nel vaso e poi lì in mezzo al prato. Ora che si è schiuso cresce a dismisura, in cinque giorni è passato dall'essere un piccolo pulcino a un gallo adulto.
L'esperimento ha funzionato… ma non come mi aspettavo. Non è solo un mix di vari galli, è un mix di un sacco di uccelli diversi. La faccia sembra quella di un corvo, e ha la coda di un pavone, solo tutta nera. È un vero spettacolo, e fa impressione perché è anche bello grande, molto di più di un gallo normale. In effetti sembra un po' un mostro, ma dovrebbe essere del tutto pacifico. Cambia forma di continuo, a proposito. Cerca di imitare le altre galline, ogni tanto si confonde tra di loro, anche se con le sue dimensioni è facile notarlo.
Di giorno si comporta come un gallo normale, di notte si crea di nuovo quel suo bozzolo gommoso e si rintana lì dentro. Non ho alcuna voglia di andare a disturbarlo in quello stato, mi fa troppo schifo per provare a toccarlo. Nei prossimi giorni comincerò la raccolta.
17.01.2025
È successa una cosa molto buffa. Credevo che fosse un gallo maschio e pensavo di usarlo come riproduttore per le mie galline, e invece è una femmina. Almeno, lì sotto è femmina. Lo so perché ho trovato le sue uova in giro nel suo angolo di granaio. Sono un po' più grosse di quelle delle altre galline e sono leggermente verdognole, ma a parte quello sembrano uova normalissime.
Ho provato a farci una frittata e cavolo se sono buone. Se trovo un sistema per sbiancarle posso venderne a pacchi, in una sola notte ne ha buttate fuori una ventina. Come abbia fatto a deporne così tante non lo so, ma non importa. Ho un amico che comprerà volentieri anche queste.
24.01.2025
La raccolta ha funzionato come speravo. Non posso vendere l'intero corpo né la testa o non sopravviverebbe, ma posso prendere quanti pezzi voglio. Ho cominciato tagliando solo le ali per vedere se sarebbe guarito, e nel giro di una notte era come nuovo. Anzi, nuova. Ho preso ali, zampe, pezzi della coda, della pancia, degli organi: finché il cervello rimane intatto (peccato perché mi piacerebbe vendere anche quello) lei continua a guarire. Una vera fattoria vivente.
Mi sono tenuto qualche pezzo per assaggiarlo. Non ho mai, e dico mai, mangiato una carne tanto deliziosa, è la più buona che esista. Il mio assistente continua a chiedermi dove ho trovato delle galline così per avere carne di quel genere, ma hey, segreto professionale. L'importante è che i clienti dei ristoranti siano soddisfatti del pasto e che le mie tasche si continuino a riempire.
04.02.2025
Le vendite stanno andando a gonfie vele. Accumulo chili e chili di carne ogni giorno, quella cosa continua a crescere e continua a guarire sempre più velocemente. Ormai sembra aver preso un ritmo con le sue mutazioni, quindi posso anche separare la carne per tipo e per specie e inviarla ai compratori giusti. Tra quello e la quantità ridicola di uova, potrei iniziare a rifornire metà dei supermercati di Mantova. Anche le piume vanno a ruba, fanno sembrare quelle d'oca bianca delle imitazioni plasticose da rigattiere cinese.
Il Prodigio sta iniziando a farsi un po' schivo. Un po' mi dispiace di doverlo trattare così, ma vabbè, è una gallina, mica un cane. E chissà quante possibilità potrei avere in futuro con altri animali. Chissà con una mucca, o con un maiale, che cosa potrei riuscire ad ottenere… dovrò fare qualche nuovo esperimento, se quel tipo sarà così gentile da mandarmi altro materiale.
Il corpo di Gianni Pinotto è stato ritrovato all'interno della sua proprietà cinque giorni dopo la data dell'ultimo aggiornamento, con numerose ferite da taglio e segni compatibili con il becco di un rapace. Data la dimensione ed il tipo di ferite, il coinvolgimento degli animali allevati dal signor Pinotto è stato prontamente escluso dalla polizia. Avvistamenti di una creatura non meglio identificata – descritta come un "grosso gallo" o "un basilisco" dai testimoni – nell'area intorno alla fattoria hanno attirato l'attenzione prima della già coinvolta polizia e, in seguito, della Fondazione.
L'anomalia è stata ritrovata a circa un chilometro dalla fattoria, catturata senza che questa opponesse alcuna resistenza e portata al Sito Cerere. I collegamenti dapprima ipotizzati con la specie di SCP-███-IT, originaria del già ben noto "Rifugio Basilea" sono stati smentiti al recupero della documentazione relativa.."Ci tengo a rassicurare tutti i cari colleghi dei dipartimenti SIR e SSM che no, non è in atto alcuna diffusione sul territorio di esemplari di SCP-███-IT sfuggiti al proprio luogo d'origine, e che no, non c'è alcun bisogno di metter mano ai fucili e iniziare una caccia alla faraona per tutta la regione. SCP-203-IT non ha alcun collegamento con l'anomalia in questione, sia per origini che per proprietà, le quali non potrebbero essere più differenti di così." — Nota dell'agente A. Anselmi, SIR-I
Addendum 203-B: Note sul comportamento
Nonostante le avanzate capacità predatorie, SCP-203-IT è totalmente passivo nei confronti degli esseri umani, e non cercherà di arrecarvi danno, nemmeno se provocato. Sebbene l'entità non rifugga in modo attivo il contatto, essa tende a passare la maggior parte del proprio tempo isolata, sia dagli umani che dagli altri membri della sua specie. L'atteggiamento schivo dell'anomalia rappresenterebbe, secondo gli esperti, una forma di autoconservazione indotta dagli eventi notevolmente traumatici i sopra descritti.
