Elemento #: SCP-194-IT
Classe dell'Oggetto: Safe
Procedure Speciali di Contenimento: SCP-194-IT deve essere conservato all'interno di una cassetta di sicurezza per oggetti anomali al Sito Minerva. L'accesso all'oggetto è limitato al personale di Livello 4 o superiore, e l'uso dell'oggetto deve essere approvato dal direttore del sito e dal responsabile della ricerca.
L'uso di SCP-194-IT per interrogatori è consentito previa autorizzazione. Gli interrogatori devono essere condotti in un ambiente controllato, con la presenza di personale medico e di sicurezza. Qualsiasi effetto collaterale, cambio delle capacità dell'oggetto o comportamento anomalo va segnalato al responsabile della ricerca.
Descrizione: SCP-194-IT è una singola lente a contatto, datata circa 1975, simile alle quelle utilizzate in contesti non anomali. La sua composizione chimica è coerente con materiali polimerici usati comunemente fino agli anni '80 per la fabbricazione di lenti a contatto, e non sono stati rilevati componenti o strutture anomale tramite analisi spettroscopiche o microscopiche.
Le proprietà anomale di SCP-194-IT si manifestano solo quando la lente viene applicata su uno degli occhi di un soggetto umano. Una volta indossato, SCP-194-IT impedisce all'individuo di percepire menzogne con precisione assoluta.
Questo fenomeno avviene tramite la riformulazione di informazioni false in verità oggettive e assolute. Questo avviene con manifestazioni cognitive e visive: il soggetto percepisce le verità sotto forma di parole fluttuanti o distorte, che si sovrappongono alle dichiarazioni verbali o scritte della persona o del documento osservato.
L'effetto principale di SCP-194-IT, però, si manifesta quando il soggetto stabilisce un contatto visivo diretto con un'altra persona, guardandola negli occhi. In tal caso, la lente emette una leggera luminescenza rossa. Questo effetto, visibile solo con bugie o tentativi di nascondere la verità, è accompagnato dalla comparsa di un simbolo non identificato ("𖥂") all'interno della pupilla del soggetto osservato. Quando il contatto visivo viene mantenuto, la persona osservata perde la capacità di mentire o di occultare informazioni, rispondendo con verità complete a tutte le domande, anche contro la sua volontà.
Il processo di riformulazione delle bugie in verità sembra influenzare anche le menzogne indirette, cioè affermazioni errate ma sinceramente credute dall'interlocutore. SCP-194-IT agisce dunque in maniera completamente scollegata dall'intenzione del parlante. Nonostante l'imposizione di dire la verità, gli individui interrogati non dimostrano alcun segno di dolore o disagio fisico, pur mostrando livelli variabili di stress psicologico. SCP-194-IT non sembra influenzare i ricordi o l'interpretazione soggettiva di eventi complessi, limitandosi ad annullare la capacità di mentire deliberatamente e oggettivamente.
Finora, non sono stati osservati effetti collaterali noti sugli individui che hanno indossato la lente, né è stata rilevata alcuna influenza permanente sul loro stato mentale o fisico. Tuttavia, ulteriori test sono in corso per determinare se esistano implicazioni a lungo termine, come l'assuefazione alla lente o disturbi cognitivi in caso di uso prolungato.
Addendum 194-1: Esperimenti su SCP-194-IT
Gli esperimenti iniziali su SCP-194-IT sono stati condotti per determinare l'esatta portata dei suoi effetti. Il test primario consisteva nell'indossare la lente e mantenere un contatto visivo diretto con un individuo per verificare la capacità della lente di rivelare menzogne e forzare la verità. Di seguito sono riportati i risultati di alcune delle sperimentazioni più rilevanti.
Esperimento #: 194-IT-001
Soggetto: D-2205
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Procedura: Il soggetto è stato posto di fronte a un ricercatore che indossava SCP-194-IT. Il soggetto è stato sottoposto a una serie di domande per indurre menzogne intenzionali. Il ricercatore ha mantenuto il contatto visivo costante con D-2205 durante l'interrogatorio.
Risultato: Tutti i tentativi di menzogna da parte del soggetto sono stati immediatamente corretti dalla lente, con il soggetto che forniva risposte veritiere. La lente ha mostrato una lieve illuminazione rossa durante l'interrogatorio.
Esperimento #: 194-IT-002
Soggetto: D-1147
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Procedura: Il soggetto è stato coinvolto in un gioco di carte truccato. D-1147 era consapevole delle regole alterate, ma non sapeva che il ricercatore che indossava SCP-194-IT lo stava osservando.
Risultato: Il soggetto ha tentato di barare, ma ogni volta che cercava di eseguire una mossa disonesta, SCP-194-IT si illuminava. Nonostante non venissero poste domande dirette, il soggetto si è bloccato e ha rivelato spontaneamente di essere a conoscenza dell'imbroglio.
Note: SCP-194-IT sembra essere in grado di rilevare comportamenti disonesti, non solo menzogne verbali. ~ Dott.ssa Estone
Esperimento #: 194-IT-003
Soggetto: D-3559
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Procedura: Il soggetto è stato istruito a rispondere a domande che richiedevano una risposta basata su ricordi imperfetti. Le domande includevano dettagli che D-3559 non ricordava correttamente, e il soggetto era inconsapevole che alcune informazioni sarebbero probabilmente state errate.
Risultato: SCP-194-IT si è attivato quando il soggetto ha fornito informazioni errate, correggendole automaticamente. Le risposte sono state modificate in modo che riflettessero la realtà oggettiva, anche se il soggetto non ne era consapevole.
Note: Interessante, non serve essere a conoscenza della bugia per attivare la lente. Sono curiosa, sperimenterò ancora un po'. ~ Dott.ssa Estone
Esperimento #: 194-IT-004
Soggetto: D-4860
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Procedura: Il soggetto è stato sottoposto a un interrogatorio in cui è stato chiesto di nascondere informazioni personali (ad esempio, il suo numero di identificazione). Il ricercatore ha mantenuto il contatto visivo con SCP-194-IT durante tutto l’interrogatorio.
Risultato: Nonostante il soggetto tentasse attivamente di evitare di rivelare informazioni sensibili, SCP-194-IT si è illuminato, forzando il soggetto a fornire le informazioni richieste senza esitazione. D-4860 ha rivelato di aver tentato di stare completamente zitto durante la durata di tutto l'interrogatorio.
Esperimento #: 194-IT-005
Soggetto: D-2390
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Procedura: Il soggetto è stato coinvolto in una conversazione in cui gli sono state chieste domande complesse e filosofiche con molteplici strati di verità e ambiguità. Il ricercatore ha mantenuto il contatto visivo indossando SCP-194-IT.
Risultato: Quando il soggetto ha cercato di rispondere in modo ambiguo o di evitare una risposta diretta, SCP-194-IT ha costretto D-2390 a fornire una risposta precisa e diretta, rimuovendo ogni ambiguità dalle risposte. Risposte a domande di natura filosofica, con interpretazione soggettiva, sono però rimaste invariate.
Note: SCP-194-IT non permette risposte ambigue, richiedendo una verità oggettiva e completa. Non solo, le domande di natura filosofica restano invariate, forse perché non hanno risposta… O magari ne hanno più di una? ~ Dott.ssa Estone
Esperimento #: 194-IT-005
Soggetto: D-1344
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Procedura: Al soggetto è stato chiesto di mentire spudoratamente indipendentemente dalla domanda richiesta. Successivamente, l'intervistatore ha chiesto l'ubicazione esatta di ogni Sito della Fondazione SCP.
Risultato: Quando il soggetto ha cercato di mentire, ha rivelato esattamente l'informazione richiesta.
Note: Ok, questa cosa è effettivamente pericolosa. Pensavo fosse un giocattolo, mi divertiva, ma sa tutto di tutti e questa cosa un pochino mi inquieta. ~ Dott.ssa Estone
SCiPNet-IT v4.0
Addendum 194-2
Attenzione: Il seguente fascicolo è destinato unicamente alla dottoressa Urania Estone. L'accesso è rigorosamente proibito anche al personale con autorizzazione 194-IT. Ogni violazione sarà individuata e sanzionata.
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BENVENUTA DOTTORESSA ESTONE
Alla luce dei recenti sviluppi durante i test condotti su SCP-194-IT, la Sovrintendenza S5 ha deciso di revocare tutti i permessi di utilizzo dell'anomalia per qualsiasi scopo, ad eccezione degli interrogatori previa autorizzazione da parte del Direttore del Sito Minerva e del Ricercatore Capo.
Il rischio di esposizione accidentale di dati riservati e informazioni manipolate supera di gran lunga i benefici attualmente ottenibili dai test.
Il personale responsabile è invitato a considerare qualsiasi utilizzo non autorizzato come una violazione di sicurezza di massimo livello.
Solo i membri del personale autorizzati e di Livello 4 o superiore potranno richiedere l'uso di SCP-194-IT a scopo di test, previa revisione caso per caso da parte della Sovrintendenza S5.
Da: rossi.nicola@████████.it
A: estone.urania@████████.it; ivi.andrea@████████.it
Oggetto: Scoperte inerenti ad SCP-194-IT ed SCP-184-IT
Colleghi,
Sulla base degli ultimi studi e confronti effettuati tra SCP-194-IT ed SCP-184-IT, è emerso che le due anomalie condividono una sorprendente somiglianza nelle loro proprietà e, con molta probabilità, nelle loro origini. Tuttavia, la natura precisa di questa connessione rimane, per ora, poco chiara. Gli indizi raccolti suggeriscono che entrambe le anomalie potrebbero derivare da una comune fonte anomala, di cui ancora non abbiamo compreso appieno il funzionamento.
Considerata la delicatezza della situazione e la necessità di approfondire queste nuove scoperte, a voi, Dott.ssa Estone e Dott. Ivi, è stato assegnato ad honorem il permesso LOE-IT. Questo vi garantirà l'accesso completo alle informazioni riservate riguardanti questa fonte, consentendovi di procedere con ulteriori ricerche in modo più efficiente.
Sarete di fatto nominati ricercatori a carico della suddetta anomalia. Il vostro scopo sarà quello di studiarla segretamente e di capire il suo funzionamento. Nel mentre, richiedo al dottor Ivi di effettuare un controllo incrociato tra SCP-184-IT ed SCP-194-IT, per vedere come rispondono se utilizzati insieme. Ho allegato il permesso da parte della Sovrintendenza.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o discussioni su come procedere con le analisi future.
Cordiali saluti,
Nicola Rossi
📎 AUTORIZZAZIONE S5-1-194-IT[FILE PROTETTO]
Da: ivi.andrea@████████.it
A: estone.urania@████████.it; rossi.nicola@████████.it
Oggetto: Re:Scoperte inerenti ad SCP-194-IT ed SCP-184-IT
Stimatissimo Dottor Rossi,
Le scrivo per comunicarle i risultati del controllo incrociato effettuato tra le due anomalie.
A quanto pare, entrambi gli oggetti rispondono in modo sincrono quando attivati insieme. Mentre SCP-184-IT manipola le informazioni, SCP-194-IT riporta il testo nella sua forma originale. Il test è stato effettuato sia con testi veri, che con testi falsi e il risultato è stato sempre lo stesso: SCP-194-IT annulla gli effetti di SCP-184-IT.
Questo non vale esclusivamente in maniera visiva, ma anche cognitiva, poiché i soggetti non hanno dimostrato gli effetti memetici di SCP-184-IT mentre indossavano SCP-194-IT.
Tuttavia, il risultato è ottenibile solamente guardando all'interno di SCP-184-IT mentre si indossa SCP-194-IT. Qualsiasi tentativo di attivare gli effetti anomali di SCP-194-IT senza indossarlo si è rivelato vano, e utilizzando così le due anomalie insieme, il risultato è identico a quello di un qualsiasi utilizzo di SCP-184-IT.
Le invio i resoconti dettagliati dei test e condivido i risultati con la dottoressa Estone, in quanto è responsabile delle ricerche.
📎 TEST 184-194-IT-1.log[FILE PROTETTO]
Da: estone.urania@████████.it
A: ivi.andrea@████████.it; rossi.nicola@████████.it
Oggetto: Re:Scoperte inerenti ad SCP-194-IT ed SCP-184-IT
Colleghi,
Siamo sicuri che SCP-194-IT ed SCP-184-IT siano davvero collegati a livello anomalo? Non mi riferisco solamente alle origini e alla somiglianza tra le anomalie. Questo non sarebbe il primo caso in cui due oggetti hanno proprietà e origini simili, ma si rivelano essere cose completamente diverse. Sono convinta che i due SCP non siano stati fatti per essere usati assieme, indipendentemente dalla loro provenienza.
In ogni caso, dottor Rossi, attendo pazientemente le informazioni sul progetto, quando sarà pronto. Nel mentre, come richiesto dalla Sovrintendenza, ho bloccato l'accesso ai test di SCP-194-IT e farò del mio meglio per studiarlo senza un effettivo uso.
Distinti saluti,
Urania Estone.
Addendum 194-3: Ritrovamento di SCP-194-IT.
SCP-194-IT è stato consegnato spontaneamente alla Fondazione SCP da Padre Aurelio Montale, fondatore del gruppo parareligioso noto come Uomini del Velo. Questo gruppo, seppur simile sotto diversi aspetti alla Confraternita dei Cavalieri di San Giorgio, ha operato per lungo tempo in relativa clandestinità, dedicandosi alla raccolta, catalogazione e conservazione di antiche reliquie e anomalie. Guidati da un profondo desiderio di preservare il sapere occulto e costruire una collezione di conoscenza esoterica per scopi accademici e filosofici, gli UdV hanno mantenuto un approccio distinto e cauto verso il soprannaturale. Tuttavia, Padre Aurelio ha ritenuto che il contenimento di SCP-194-IT fosse troppo rischioso nelle loro mani, in seguito a numerosi trascorsi problematici con l'anomalia.
Alla stimata attenzione dei rappresentanti della Fondazione SCP,
Mi chiamo Padre Aurelio Montale, fondatore degli Uomini del Velo, un'organizzazione dedita a catalogare e preservare le verità nascoste che permeano la nostra realtà. La nostra missione è proteggere la conoscenza e custodire quegli oggetti che, se lasciati senza controllo, potrebbero rappresentare un grave pericolo per l'umanità.
Mi rivolgo a voi con rispetto e con l'intento di avviare una cooperazione duratura tra le nostre organizzazioni, considerati i nostri obiettivi comuni. Per questo motivo, vi affido questa lente, in grado di rivelare la verità in tutte le sue forme. Ho avuto esperienze dirette con essa e purtroppo, a causa delle mie esperienze passate, ritengo che la nostra organizzazione non sia attrezzata a conservare adeguatamente tale artefatto.
Vi esorto a maneggiarla con estrema cautela, affinché nulla ne comprometta l'integrità e auspico che questo gesto possa rappresentare l'inizio di una fiducia reciproca.
Padre Aurelio Montale,
Monastero di San Basilio.
"Cognitio Potentiam Affert"
Addendum 194-4: Origini di SCP-194-IT.
Come concordato privatamente ieri tra me e il Direttore Rossi, questo file è accessibile a tutto il personale autorizzato a lavorare su SCP-194-IT con livello di autorizzazione 194-IT. In condizioni normali, un file di tale livello di riservatezza sarebbe stato mantenuto nascosto, ma la situazione richiede la massima collaborazione e forza lavoro per studiare SCP-194-IT senza ricorrere al suo utilizzo diretto.
Pertanto, chiedo a tutti i ricercatori con accesso consentito di esaminare attentamente questo file e di inviarmi proposte di esperimenti per SCP-194-IT, inclusi test sul campo che ne prevedano l'uso attivo. Tali proposte verranno poi inoltrate alla Sovrintendenza per la necessaria approvazione. In attesa dei permessi, ogni esperimento che non comporta l'impiego diretto di SCP-194-IT sarà condotto personalmente da me insieme al ricercatore che ha presentato la proposta.
Questo documento è stato recentemente ritrovato, grazie a delle ricerche approfondite sugli Uomini del Velo, gruppo di cui finora disponevamo solo di informazioni frammentarie e incomplete. Alcune informazioni contenute in questo documento saranno, ovviamente, riservate esclusivamente a me e al Direttore Rossi.
Grazie per la vostra collaborazione,
Dottoressa Urania Estone.
Rilevato Livello di Autorizzazione LOE-IT.
[RIMOZIONE CENSURE]
…
[CENSURE RIMOSSE]
Nomenclatura: Ang-097
Tipologia Angelica: Cherubino Minore della Giustizia
Aspetto fisico: Ang-097 è una potente entità celeste conosciuta con il nome di "Emetiele", un antico cherubino con il compito divino di custodire e preservare la verità assoluta. La sua esistenza è documentata in testi sacri Adamitici e Medefaidrini, dove viene descritto come una figura alata di immensa presenza e autorità. La sua forma originale, nel regno celeste, è raffigurata come una creatura luminosa, con quattro ali ricoperte di rune sacre e occhi disposti lungo ogni piuma. La pelle di Emetiele è descritta come composta da un materiale simile al cristallo, capace di riflettere la luce così bene da renderla dieci volte più luminosa. Nonostante queste descrizioni, nessun membro della Confraternita ha effettivamente visto o percepito la figura di Emetiele.
Nella storia antica, Emetiele è stato associato al concetto di verità e giustizia fin dai tempi più antichi. Il suo nome, derivante dalla parola ebraica "emet" (אמת, verità), ci lascia intendere che sia stato proprio Dio a donargli quel ruolo. In una lettera Medefaidrina, ritrovata in una cripta in Terra Santa, vi è scritto che "Emetiele è stato creato per sorvegliare i segreti del creato, agendo da giudice divino in grado di illuminare la menzogna e l'inganno per far riflettere la verità".
Nel corso dei millenni, diversi ordini che hanno cercato di stabilire un contatto angelico, hanno provato a contattare Emetiele, ma è documentato che la sua natura pura gli impedisca moralmente di palesarsi nel mondo terreno, poiché bisognoso di un tramite umano, che alla sua vista rimarrebbe accecato anche nella vita ultraterrena.
Nonostante ciò, la manifestazione di Ang-097 si verifica un oggetto fisico, nello specifico una lente a contatto appartenente a Padre Aurelio Montale. Emetiele è stato imprigionato nell'oggetto a seguito di un’antico rituale enochiano sconosciuto alla Confraternita, donato dall’arcangelo "Reviele" in sogno a Padre Aurelio. Durante questo incontro, Reviele consegnò le istruzioni precise su come evocare e legare Emetiele al simbolo, per permettergli di scendere nel nostro mondo senza la necessità di un tramite umano.
La stoltezza di Padre Aurelio, nel compiere il rituale senza avvisare nessuno, portò ad un'esecuzione errata. Anziché evocare Emetiele nell'Occhio del Mondo, un luogo specificato da Reviele, ma ignoto alla Confraternita, egli lo costrinse in una semplice lente a contatto.
La lente a contatto, destinata a sperimentale il rituale di cui Padre Aurelio non sapeva il risultato, è ora un carcere per il cherubino, da noi ora noto come Ang-097.
Poteri noti: […]
Lettera di Padre Aurelio alla Santa Sede:
Alla Reverenda Curia,
Con umiltà e timore reverenziale, mi rivolgo a voi per condividere quanto ho appreso e sperimentato nel corso del mio lungo cammino nella fede, e soprattutto quanto avvenuto durante la mia recente esperienza mistica. Che queste parole giungano a voi con la preghiera che la loro verità possa essere accolta con discernimento.
Come già sapete, sono stato per lungo tempo un devoto membro della Confraternita. In questi anni, ho dedicato la mia vita alla protezione della Santa Chiesa e alla custodia dei segreti che Dio, nella Sua infinita saggezza, ci ha permesso di scoprire. Tuttavia, quanto vi sto per rivelare trascende le mie precedenti comprensioni.
Qualche notte fa, fui visitato da un angelo di nome Reviele. La sua figura splendente apparve nei miei sogni, e con la sua voce colma di luce, mi rivelò un simbolo. Era il simbolo della verità assoluta: l'Occhio di Dio. Egli mi comunicò in sogno il volere di Dio, un mondo senza menzogna, senza inganno, e con una chiarezza che nessun essere umano potrebbe mai sostenere a lungo.
Mi fu detto che il simbolo doveva essere inciso nell'Occhio del Mondo, e fui istruito a compiere un rituale Enochiano. Non ebbi idea di dove iniziare, mi fu severamente proibito di parlare di ciò fino a rituale compiuto.
Nonostante la mia ignoranza, decisi di provare il rituale su una lente, così da capire come effettuarlo correttamente. Non avevo idea di cosa facesse questo rituale e credetti che mi servisse pratica. Seguendo le indicazioni dell’arcangelo, trassi un cerchio di protezione, con il simbolo "194" al centro. Con mani tremanti e cuore devoto, trasporsi su una lente a contatto il sigillo e pronunciai le parole Enochiane.
Reverendi Padri, la luce che uscii dal sigillo fu più accecante di quella dell'angelo che me lo diede. Quando indossai la lente, il mondo mi apparve trasfigurato. Dove c’erano menzogne, vidi scritte fluttuanti che ne rivelavano la falsità. Persino le parole su vecchi testi sembravano riscriversi da sole, mostrando verità nascoste da secoli. Le menzogne dei potenti, le piccole bugie quotidiane della gente comune, ogni errore e falsità si manifestavano dinanzi a me, privi di maschere.
Ma non è tutto. Guardando negli occhi i miei confratelli e persino gli estranei, il simbolo dell’angelo si illuminava, forzando chiunque incrociasse il mio sguardo a rivelare la verità, volenti o nolenti. Le loro labbra erano obbligate a pronunciare ciò che avrebbero voluto nascondere. La cosa più strana fu che nessuno, in quattro mesi che indosso la lente, si è mai accorta di nulla, come se spontaneamente mi avesse detto la realtà dei fatti.
Eppure, con questo dono è arrivata una maledizione che non avevo previsto. La verità, così pura e inalterata, divenne per me insostenibile. La consapevolezza totale di ciò che si cela nel cuore degli uomini è un peso che solo Dio può sopportare. Ogni inganno, ogni ipocrisia, ogni peccato segreto si manifestava dinanzi a me con una chiarezza tale da ferire la mia anima. Non potevo più dormire, non potevo più trovare pace. Nel tentativo di liberarmi da questo fardello, cercai di togliere la lente, ma essa era come fusa al mio occhio. Neppure la preghiera più devota o il rituale più antico riuscirono a scioglierne il legame.
Capii che si trattava di una punizione. Fallii nel mio ruolo, il rituale andava effettuato sul cosiddetto Occhio del Mondo e non su una semplice e stupida lente. Vi scrivo, dunque, per avvertirvi.
Ho deciso di abbandonare la Confraternita e di ritirarmi dove non potrò mai nuocere a nessuno. Ho lasciato testi e informazioni sugli angeli con cui ho avuto a che fare, così che possiate documentare e catalogare quanto successo.
Ci rivedremo presto e spero come compagni. So che un oltraggio del genere non è contemplato, ma ho preferito proteggere me piuttosto che la Confraternita. Faticherete a trovarmi, quantomeno finché non sarò pronto ad incontrarvi senza avere paura di voi.
Con umiltà e nella fede,
Padre Aurelio Montale
Ormai ex-membro della Confraternita dei Cavalieri di San Giorgio.