Elemento #: SCP-001-IT
Classe dell'Oggetto: Divinum1
Rappresentazione di Febris, xilografia rinascimentale
Procedure Speciali di Contenimento: Il possibile contenimento di SCP-001-IT è tuttora in discussione presso il Sito Deus. La posizione attuale dell'anomalia è ignota, benché sia sicuro pensare che sia attualmente attiva e le sue capacità siano attualmente impiegate dalla Febris Farmaceutica.
Descrizione: SCP-001-IT è la denominazione assegnata all'entità pistifaga pluripotente nota come Febris, dea romana associata alla febbre malarica e alla purificazione. È attualmente noto come tale entità sia associata al GdI-365, noto come Febris Farmaceutica, che ne utilizza le nozioni taumaturigiche integrandole con conoscenze moderne in campo bio-medico e farmacologico. Lo scopo attuale dell'azienda è la creazione di molecole e patogeni anomali, i quali sono segretamente venduti nella comunità anomala come farmaci e armi para-biologiche.
Date le proprietà conferite a tali prodotti, è possibile ipotizzare che SCP-001-IT sia in grado di manipolare la realtà al fine da generare patologie o indurre guarigioni, nonostante sia attualmente ignoto quali siano i limiti di tali capacità.
Sebbene non sia direttamente noto l'aspetto di SCP-001-IT, testimonianze sulle sue apparizioni coinciderebbero con l'aspetto descritto nell'iconografia romana, ovvero quello di una donna in condizioni umili, talvolta con ali aviane.
Cenni storici:
Territori di questo tipo furono lo scenario per rituali e sacrifici umani.
Le origini del culto della dea Febris sono scarse ed incerte. Nonostante l'esistenza di culti religiosi associati a torbiere e paludi2 in Italia e in Europa risalenti all'Età del Bronzo, non è stato ancora possibile ricavare informazioni utili sulle divinità venerate. Sebbene in alcuni casi sia stato possibile trovare reperti associabili a divinità fluviali o legate a sorgenti, in particolar modo in prossimità di fonti storicamente ritenute avere proprietà curative, non sono stati rilevati elementi utili al fine di stabilire un'origine certa.3
Rappresentazione del mese di Febbraio nella duplice forma di Februus e Febris, XVII° secolo.
Tra gli dèi ctoni4 etruschi, viene annoverato Februus, dio della purificazione. Considerata la simbologia associata alla purificazione nel suo atto più pratico, ovvero la sudorazione causata da febbri, nonché una possibile etimologia comune nella festività dei Februalia5, è quasi certo assumere che Febris ne sia il corrispettivo nella religione romana, secondo il fenomeno noto dell'interpraetatio6 o, in alternativa, data l'inclusione di Febris nell'elenco dei Dii indigetes7, che le due divinità abbiano una comune origine interpretativa.8 Tuttavia, il culto di Februus non raggiunse mai l'apice e l'estensione raggiunti da quello della dea Febris, la cui venerazione fu storicamente presente nella capitale dell'Impero Romano, così come nelle sue Province più remote.
Nella religione romana, oltre alla categoria dei Dii indigetes, Febris è inquadrabile anche nell'insieme dei Dii Averrunci, le personificazioni dei mali che affliggevano la popolazione e che venivano pregate e venerate al fine di essere allontanate, offrendo quindi guarigione, e affinché donassero protezione da tali mali.
Joseph-Noël Sylvestre, Lucusta sperimenta un veleno per Britannico su uno schiavo in presenza di Nerone, 1876
Oltre al culto religioso incorporato nella società romana, da alcune fonti è nota l'esistenza di un culto segreto della divinità il cui scopo era quello di portare avanti la volontà della dea, la coesistenza tra vita e morte nella malattia e nella guarigione, tramite la creazione di sostanze con proprietà benefiche e venefiche. Tale culto, guidato da un Gran Sacerdote, utilizzava tali sostanze dietro compenso al fine di cagionare morti o guarigioni miracolose, diventando presto un'élite collegata con le fasce più ricche e potenti della società romana. Tali sostanze sarebbero state create utilizzando le indicazioni della dea riportate su tavole dal primo Grande Sacerdote, ma non sono mai stati rinvenuti tali reperti.
La vittima più famosa della mano del Culto di Febris fu l'imperatore Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico (10 EC - 54), avvelenato tramite dei funghi su comando della moglie Agrippina. L'assassino fu la stessa Grande Sacerdotessa attualmente a capo del Culto, Lucusta (? - 69). Sebbene inizialmente condannata a morte per tale omicidio, il supporto da parte del nuovo imperatore, Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico, impedì la sua esecuzione e le fornì ulteriore potere ed autorità.9
Tuttavia, la fortuna di Lucusta finì presto insieme al Culto stesso: pochi mesi dopo il suicidio di Nerone, il nuovo imperatore, Servio Sulpicio Galba Cesare Augusto, perseguitò il Culto e arrestò Lucusta e quasi tutti i suoi seguaci. Non è noto il motivo principale che spinse Galba a fermare il Culto di Febris, ma è ipotizzabile che fosse spinto, oltre dalla scarsa fiducia in un'organizzazione così potente ed intrinsecamente legata ai cittadini più ricchi e potenti dell'impero, anche da un desiderio di vendetta, essendo nota la sua fedeltà verso Claudio ben prima della spedizione in Britannia del 44.
Secondo le cronache, sotto tortura, Lucusta rivelò ben poco sul Culto, sostenendo che, nonostante la dea Febris l'avesse abbandonata in mano ai nemici, la sua "Parola" era stata messa al sicuro fino a che la dea stessa avesse voluto che tornasse in mezzo agli uomini. Successivamente, Lucusta venne violentemente giustiziata il 9 gennaio 69, e il Culto di Febris cessò con la sua morte.
Nonostante la fine del Culto Segreto di Febris, il culto della dea continuò ad essere esercitato nell'Impero Romano, benché alcuni autori citassero ancora il culto guidato da Lucusta come una macchia nella fama della dea. Dalla fine del III° secolo, tuttavia, iniziarono a svilupparsi culti popolari nelle zone palustri dell'impero. Associati a divinità minori o simulacri della dea, tali culti erano principalmente incentrati sulla guarigione dalla malaria ma erano considerati inferiori, nonché rozzi, per via della classe sociale dei principali adoratori (contadini e fattori).
Con l'abolizione della religione romana in seguito all'editto del 380 dell'imperatore Teodosio I, il culto principale di Febris cessò di esistere e tali culti minori vennero praticati sempre meno e in segreto nelle zone più remote dell'impero.
Il culto della dea Febris venne abbandonato e dimenticato per secoli al pari degli altri culti romani, ma fonti della Confraternita dei Cavalieri di San Giorgio (CCSG) riportano la presenza di sincretismi tra il Cristianesimo e il culto di Febris in diversi periodi tra il 903 e il 1394: ritenuti e perseguiti come movimenti eretici, le Chiese della Madonna delle Febbri furono comunque un fenomeno minore, comparati con le maggiori eresie riportate dai cronisti dell'epoca.
In evidenza, è stata trascritta e tradotta una lettera inviata dal Padre Gabriele Della Luna al papa Clemente VI sulla repressione dell'ultima Chiesa della Madonna delle Febbri.
Assisi, 15/09/1340
All'attenzione del Santo Padre Clemente VI,
La Confraternita ha preso in custodia i sacerdoti eresiarchi e sono stati interrogati affinché rivelassero perché abbiano deciso di insozzare il nome della Santissima Madre di Dio con attributi di una dea pagana: tutti e quattro hanno risposto nel medesimo modo, narrando di aver ricevuto sogni in cui una donna camminava sulle acque di una palude verso di loro, ed esigendo la loro venerazione.
Quegli uomini hanno rivelato di aver sperimentato guarigioni miracolose dalle loro affezioni subito dopo averla sognata, facendoli credere che ciò fosse un segno divino da parte della Madonna.
Le effigi sacrileghe sono state bruciate e presto anche costoro verranno mondati dalle loro gravissime colpe con il fuoco.
Suo Fratello in Cristo,
Padre Gabriele Della Luna
Foto satellitare della Piana del Fucino
Nel XVII° secolo, ebbe breve fama un trattato perduto di alchimia, noto come "De Umore Alchemico" scritto dall'alchimista Anteo Policarpi (1601-1642): l'opera, sebbene perduta in seguito alla morte del suo autore, venne citata in diverse opere dei contemporanei, i quali lodarono le intuizioni del Policarpi nell'uso di alcuni ingredienti per esperimenti alchemici che, secondo quanto riportato, avessero come scopo la guarigione da alcune semplici patologie.
Secondo quanto riportato nel "Sommus Tractatus De Alchemia" dell'alchimista Ettore Sibillini (1588-1657), ritenuto un compendio delle ricerche alchemiche del suo periodo, il De Umore Alchemico presentava il seguente proemio nel suo indice:
O Febbre,
Tu che nel Sogno mi guidi,
Sorella di Morfeo e Custode della Vita,
Custodisci la mia Opera e Portala a compimento.
Diva, Magna, Clarificans.
Sulla vita di Anteo Policarpi non sono presenti molte informazioni: secondo quanto riportato nell'opera di Sibillini, Policarpi, vissuto in prossimità del lago Fucino, morì improvvisamente di un male sconosciuto e le sue spoglie vennero bruciate insieme al suo laboratorio da alcuni contadini.
Il 13/08/196█, il Dipartimento di Archeologia dell'Università di █████ commissionò una breve spedizione di ricerca nella palude di ████████ (VA) al fine da stabilire se la zona, citata in alcune lettere del questore Valerio Gallico come antico luogo di culti associati a Febris, fosse meritevole di ulteriori indagini al fine di recuperare reperti di epoca romana.10
Il ricercatore incaricato della spedizione fu il dr. Filippo Farnesi (1931), archeologo specializzato nel periodo tardo-romano. Farnesi, noto nell'ambiente per le sue ricerche, fu caldamente consigliato dall'allora Preside del dipartimento, il Prof. Augusto Carli, ed accettò l'incarico, iniziando pochi giorni dopo. Il 29/08, Farnesi tornò all'università, consegnando uno studio in cui dimostrava l'assenza di resti o reperti, sconsigliando quindi ulteriori ricerche11, nonché le sue dimissioni dal dipartimento.
Nonostante ciò segnasse la fine della carriera accademica del Dr. Farnesi, due avvenimenti nella sua vita personale avvenuti subito dopo sono da riportare:
- Il 31/08 registrò un neonato all'anagrafe di ██████ (FI) come figlio proprio e di una donna la cui identità rimase ignota; il bambino venne registrato con il nome Fausto Farnesi.
- Il 15/09 si unì brevemente ad una spedizione di ricerca a Roma, per poi allontanarsi poco dopo. È ignoto il motivo di ciò.
- Il 29/12 dell'anno seguente acquistò la fabbrica di prodotti chimici "Bellini Chimici" e la rinominò "Febris Farmaceutica".
AVVISO DALLA SEZIONE CHIMICO-BIOLOGICA
Le seguenti informazioni sono state raccolte anche grazie a quanto Daniele Giacometti, dipendente presso la Febris Farmaceutica ha diffuso prima della sua scomparsa.
— Dott.ssa Laura Zaffiro, Direttrice
Febris Farmaceutica:
Logo della Febris Farmaceutica utilizzato fino agli anni '80
Come già indicato precedentemente, l'azienda Febris Farmaceutica nasce in seguito all'acquisizione da parte di Filippo Farnesi. Documenti finanziari mostrano come per tale trattativa, Farnesi dovette vendere quasi tutti i possedimenti ereditati dalla sua famiglia. In seguito a ciò, a Filippo Farnesi venne concesso un posto nel Consiglio di Amministrazione dell'azienda, rimanendo tuttavia solamente una figura marginale, ad eccezion fatta per il cambio del nome e la decisione di iniziare a spostare la produzione verso il settore farmaceutico.
Verso il termine degli anni '80, il Consiglio di Amministrazione votò all'unanimità la decisione di nominare il giovane dottore Fausto Farnesi, figlio di Filippo, come nuovo Amministratore Delegato. In seguito a tale decisione, le notizie su Filippo Farnesi divennero sempre più esigue, fino alla sua scomparsa dalla vita pubblica nel 1993. Attualmente, il suo stato e la sua posizione sono ignoti.
È attualmente sicuro affermare che l'ingresso progressivo della Febris Farmaceutica nel mondo anomalo e l'inizio della produzione di molecole anomale sia avvenuto in seguito alla nomina di Fausto Farnesi.
Logo della Febris Farmaceutica adottato nel 2010
Secondo il registro anagrafico del comune di ██████ (FI), Fausto Farnesi sarebbe nato il 30/08/196█ da Filippo Farnesi e da una donna dall'identità ignota. Oltre ciò, le informazioni su Farnesi sono scarse e frammentarie.
Secondo alcuni dati pubblici, Farnesi avrebbe ricevuto un'istruzione privata fino ai 18 anni, quando si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell'Università di ██████ ed in seguito, si specializzo in Microbiologia con il massimo dei voti. In seguito agli studi, venne nominato Amministratore Delegato della Febris Farmaceutica, posizione che ricopre tuttora.
Sebbene le informazioni pubbliche su Fausto Farnesi siano scarse, fin dall'ingresso della Febris Farmaceutica nel mondo oltre il Velo, tentativi sono stati compiuti per infiltrarsi nella compagnia e cercare di carpirne i segreti e gli scopi. Per nostra fortuna, fu proprio un dirigente della compagnia a ricercare la Fondazione al fine di diffondere quanto stesse accadendo.
13/09/2003
All'attenzione di chi può far qualcosa.
Mi chiamo Daniele Giacometti e dal 1989 lavoro presso la Febris Farmaceutica come contabile e poi vicedirettore del Settore Finanziario. Come vicedirettore, ho un posto nel Consiglio di Amministrazione dell'azienda.
Io so chi siete, abbiamo sentito di voi. L'agente Frini ha garantito che, se continuerò a darvi informazioni, allora riceverò protezione da loro. Da lui.
Il dottor Farnesi è un mostro. Nel 1989, lui ci mostrò il suo vero aspetto, ci mostrò le cose che può fare, la magia, e le tavolette romane da cui poteva leggere le formule magiche per spostare gli atomi e creare composti chimici miracolosi e veleni segreti. Ci disse che era figlio di una dea e che avrebbe usato la sua sapienza per realizzare cose mai viste.
Sapevamo che avevano un piano, lui e suo padre, ma ci offrirono fama, ricchezza e un potere oltre ogni previsione. Non avevamo scelta e li seguimmo in questa follia.
Ma ogni giorno è sempre più difficile credere a quello che ora stiamo facendo, alle persone che lavorano per noi, alle persone che acquistano i prodotti che creiamo all'insaputa del mondo in superficie.
Io so che Farnesi non si fermerà qui, io so che vuole iniziare a sviluppare affari con altre compagnie, perfino più potenti di noi.
Voi potete fermarlo, potete rimediare al nostro errore. Vi prego.
Daniele Giacometti.
In seguito a tale dichiarazione, Giacometti ebbe assegnato il compito di trovare tutte le tracce dei possibili nuovi legami dell'azienda e di Farnesi, ma prima che potesse farlo, venne dichiarato scomparso pochi mesi dopo.
Attualmente, è noto che la Febris Farmaceutica sia in affari con organizzazioni internazionali quali Marshall, Carter & Dark, nonché con organizzazioni la cui sfera di influenza è tuttora limitata alla penisola italiana, comel'Associazione Italiana Sommelier di Intestini (AISI).
L'ultima azione degna di nota della Febris Farmaceutica è la fondazione nel Porto Franco di Gorična dell'"Ospedale Privato Diva Febris" il 18/10/2023. L'espansione del Gruppo di Interesse in un Porto Franco è stata ritenuta un modo per ridurre le indagini della Fondazione sfruttando la politica di non ingerenza nei confini del PF, ma ciò non diminuisce il livello di criticità raggiunto.
Fermare la Febris Farmaceutica e contenere SCP-001-IT affinché la sua influenza cessi definitivamente sono obiettivi primari per la Fondazione.
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