La Sua Chiamata è Importante Per Noi
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"No signora, grazie per aver chiamato. Abbiate una giornata destabilizzante. Ciao ciao," disse Gary, terminando la chiamata interdimensionale con l'accensione di un interruttore sul suo antiquato centralino. Non era facile quello che faceva, reindirizzare i segnali radio e le chiamate dalla rete fissa da qualsiasi posto in cui dovevano andare alla sua piccola cabina telefonica, ma lo faceva otto ore al giorno, tutti i giorni.

La flebo che gli usciva dal braccio gli ricordava costantemente che la macchina infernale era alimentata dal suo stesso sangue e dal suo cuore che batteva. I fili che gli uscivano dalle porte sul retro del collo ricordavano che utilizzava le sue stesse stoviglie per compensare la sua mancanza di elettronica moderna. La campana d'argento lucido innestava crudelmente sul suo volto il segno della sua eterna schiavitù.

Ma ehi, perlomeno aveva un ottimo lavoro.

La luce del centralino cominciò a brillare, facendogli capire che c'era una chiamata in arrivo.

"Ehilà, qui è Gary Gorham del Servizio Clienti di Herman Fuller. Come posso esservi d'aiuto?"

"Ah, sì, salve," disse una voce angosciata dall'altro capo del telefono. Da dove stava chiamando, pareva esserci molto vento. "Sto chiamo perché ho comprato un pacchetto dei vostri palloncini anti-gravitazionali…"

"Ah, i Palloncini Antigravitazionali dell'Aviatore Incredibilmente Ascendente. Una scleta eccellente. Hai per caso qualche difficoltà nel farli funzionare?"

"No no, stanno funzionando molto, molto bene," rispose l'uomo. "Ho provato a farne un mazzo intero per vedere se riuscivano a sollevarmi e… a quanto pare ci riescono".

"Lo vedo. Ora, signore, se avesse letto le istruzioni sulla confezione saprebbe che quei palloncini non dovrebbero essere usati all'aperto a meno che non siano legati a 10 libbre di peso per palloncino."

"Sentite, non vi farò causa o altro, voglio solo sapere come faccio a scendere! Devo essere già un paio di miglia in altezza e se continuo a galleggiare l'aria sarà troppo poca per poter respirare!"

"Signore, le suggerirei di lasciarli andare uno alla volta fino a quando non inizierà a galleggiare dolcemente verso il basso."

"Beh, in un certo senso li ho legati tutti assieme, e non riesco a slegarli, almeno non con una mano sola. Non riesco nemmeno a farli scoppiare; queste cose sono incredibilmente resistenti."

"Sì, i nostri palloncini antigravità sono fatti della stessa…"

“STANNO MUNGENDO I BUFFONI!” un ospite isterico urlava in sottofondo. “STANNO MUNGENDO I BUFFONI!”

“LA PROSSIMA VOLTA BUSSA PRIMA DI ENTRARE!” gridò in risposta un pagliaccio furioso. “IDIOTA!”

"…quella persona ha appena detto buffoni?" domandò l'uomo al telefono.

"No, ha detto bovini," lo rassicurò Gary "I damerini di città possono essere un po' schizzinosi a volte. Tornando alla tua situazione, raccomanderei di tagliare i palloncini uno per uno."

"Non ho niente con cui tagliare."

"Alora dovresti masticare lo spago o il nastro che tiene i palloncini," disse Gary. La campanella sul suo viso suonò forte, facendogli sapere che stava arrivando un'altra chiamata. "Signore, devo metterti in attesa per un momento, ma tornerò a controllare la vostra situazione. Tu intanto pensa a mordere lo spago, intesi?"

"Va bene. Ma non riagganciare."

"Non lo farò," promise Gary. Vide che la nuova chiamata proveniva dalla linea diretta per i dipendenti e cambiò rapidamente i collegamenti. "Sono Gary Gorham della Linea di Assistenza ai Dipendenti di Herman Fuller. Come posso esservi d'aiuto?"

"Ehi Gary, sono Eugene," disse un pagliaccio dall'altro capo.

"Ehi Eugene. Come va?"

"Sto chiamando dall'Ikea. Quell'Ikea. Lo sai di quale sto parlando?"

"Ovviamente. Ma che cosa ci fate lì?"

"Beh, Pius e io siamo ancora banditi dall'Utterly Bazaar quindi abbiamo deciso di dare un occhiata a questo posto."

"Ci sono anch'io qui!" gridò Pius nel ricevitore.

"Abbiamo caricato l'Auto da Clown con un sacco di roba. Dovremmo aver guidato per un centinaio di miglia attraverso questo negozio oggi. Temevo che potesse far incazzare lo staff, ma penso che sia abbastanza piccola da farglielo percepire che sia una fat-mobile. Quelle brutte copie di Slenderman mi fanno davvero venire i brividi, però."

"Lo sai che ci sono dei Lagnosi qui?" domandò Pius "Tipo un sacco di loro. Sembra che siano stati qui per molto tempo. Dovremmo dirlo a qualcuno oppure…"

"Sono sicuro che qualcuno se ne starà occupando," disse Gary. "Quindi, perchè state chiamando?"

"Beh, questo è tangenzialmente legato a quello che ha appena detto Pius," replicò Eugene "I Lagnosi erano piuttosto spaventati di vedere un'Auto da Clown in giro. Ho riso di loro perché erano abbastanza stupidi da rimanere bloccati qui, ma, uh…"

"Non riuscite a trovare l'uscita, non è così?"

"Non è che non riusciamo a trovarla. È solo che… non l'abbiamo ancora trovata."

"Hai con te le chiavi a Caleidoscopio, giusto? Basta aprire una porta e…"

"Non riusciamo a trovare una porta. Non solo l'uscita; ma nessun architrave di porte."

"Capisco. Beh, l'Auto da Clown ha le portiere, quindi potreste usare quelle."

"Ma non possiamo lasciare l'Auto da Clown!"

"Non possiamo lasciare l'Auto da Clown, ci rimangono solo tre rate da pagare!" obiettò Pius.

"Quindi, cosa volete che faccia?" domandò Gary.

"Non lo so, dì solo a Icky e Manny dove siamo. Se non troviamo una porta prima che chiudano, nasconderemo l'Auto da Clown in un posto sicuro e la lasceremo indietro. Torneremo domattina e cercheremo di trovare una porta per farla passare."

"Eugene, abbiamo compagnia!"

"Oh Dio, i Lagnosi ci stanno venendo incontro! Vogliono l'auto! Andatevene selvaggi! Pius, prendi il lanciarazzi!"

"Ma spara solo torte alla crema."

"Quello non lo sanno brutto idiota!"

"È a pois e ha delle grandi lettere a palloncino rosa che dicono ‘KABOOM!’ al lato. Penso che lo sappiano che non è vero."

"Fatemi sapere come va a finire ragazzi," disse Gary, per poi riagganciare e lasciare il duo alla sua ennesima disavventura. Fece per controllare l'uomo dei palloncini, quando arrivò un altra chiamata. Questo era della Linea dei Reclami. "Oh mamma!"

Si schiarì la gola e mise tutte le sue energie per mantenere una voce allegra.

"Grazie mille per aver chiamato la Linea dei Reclami di Herman Fuller. Mi chiamo Gary Gorham e…"

"Martedì scorso ho portato i miei figli a vedere il vostro Grande show Migliore e nonostante la pubblicità non era adatto alle famiglie," disse una donna con tono petulante.

"Mi spiace sentire questo signora, cos'è che…"

"RICORDATEVI TUTTI, QUESTO È SOLO UN TRAPANO," gridò qualcuno da fuori, seguito dal ronzio di un grande trapano. "RIPETO, È SOLO UN TRAPANO. NIENTE PANICO."

"Mi scuso per l'interruzione. Martedì scorso, ha detto? Oh, è stata la parte dello spettacolo in cui hanno costretto il ragazzo a dargli da mangiare zucchero fino a farlo esplodere? So che forse è stato troppo viscerale, ma…"

"No, quella parte è stata divertente," rispose la donna. "Sono arrabbiata per quelle clown lesbiche che facevano gli occhi dolci davanti ai miei figli."

"…Seriamente?"

"Sì, seriamente!"

"Beh signora, non è che stessero facendo sesso sul palco. Fanno battute e allusioni, la maggior parte delle quali vanno oltre l'immaginazione dei bambini. Al massimo un bacetto sulla guancia o una pacca sul sedere."

"Quella dai capelli scuri ha tirato fuori un gattino da sotto la gonna dell'altra ed entrambe hanno continuato a parlare di quanto amino le gattacce1!"

"Il che è divertente! Signora, ascolti. È…"

"OH DIO, NON È UN TRAPANO! RIPETO, QUESTO NON È UN TRAPANO! TUTTI QUANTI VADANO NEL PANICO!"

Un frastuono di urla in preda al panico, richiami di animali e il ronzio di una motosega arrugginita coprirono brevemente la chiamata.

"Ma che diamine sta succedendo lì?" domandò la donna.

"Solo un'altra giornata divertente qui al Circo Destabilizzante di Herman Fuller," rispose. Era la risposta standard per quelle domande. "Signora, è il ventunesimo secolo… aspetta, è il ventunesimo secolo?"

"Cosa?"

"È solo che il tempo si muove in modo diverso nei diversi universi e può essere difficile tenerne traccia. Indipendentemente dall'anno esatto, non ci si può aspettare che le persone non siano se stesse solo perché lo si ritiene offensivo."

"Sono un cliente pagante! Quando porto i miei figli a vedere un numero da circo ho il diritto che le loro menti impressionabili non siano bombardate dalla propaganda omosessuale!"

"Signora, mi creda quando dico che mi dispiace davvero che in uno spettacolo con un uomo che viene fatto saltare in aria, un elefante alcolizzato e un clown con diarrea letteralmente esplosiva, la parte che lei ha trovato offensiva è stata la relazione consenziente e amorevole tra due adulti. Le auguro una buona giornata destabilizzante."

Riagganciò prima che lei potesse rispondere e tornò alla Linea del Servizio Clienti.

"Ehi uomo palloncino, come vanno le cose?"

"Ho masticato un paio di stringhe, e penso di essere a buon punto, ma ho un altro problema. Mi sto avvicinando a quella che pensavo fosse una nuvola, ma ora vedo che in realtà è fatta di ragnatele. Che diamine è?

"Difficile a dirsi. Poche persone si avventurano a tali altezze. Chissà quali strane creature abitano così in alto nella stratosfera."

"Non sei di aiuto!"

"Mi dispiace. Fai del tuo meglio per evitarle," suggerì. La campanella sulla sua testa suonò di nuovo, e vide che aveva una chiamata in arrivo sulla Linea Servizi di Trasporto Clown. "Mi dispiace, ma dovrò metterti di nuovo in attesa."

"Servizi di Trasporto Clown di Herman Fuller, come posso…"

"GARY? GARY, SEI TU?" chiese con una voce indignata e veloce. Anche se erano passati anni da quando l'aveva sentito, Gary lo riconobbe subito. "GARY, FAMMI PASSARE ATTRAVERSO IL CALEIDOSCOPIO IN QUESTO ISTANTE O GIURO SUL DIO FRANTUMATO CHE TI SCUOIERÒ COME UN AMANTE DEL DIVERTIMENTO, TI SVENTRERÒ E TI RIEMPIRÒ DI LATTE CAGLIATO DI CLOWN E POI TI APPENDERÒ CON LE TUE STESSE INTERIORA COME UNA MARIONETTA!"

"Chi è?" domandò Gary con un sorriso timido.

"DANNAZIONE GARY SAI CHI È! TI PROMETTO CHE QUANDO TORNO AL MIO CIRCO SEI MORTO, MI SENTI? TU SEI MORTO, MANNY È MORTO, ICKY È MORTA, IL TIZIO ZOMBIE CHE È MORTO È MORTO! SIETE TUTTI MORTI! MALEDIRETE IL GIORNO IN CUI AVETE FATTO IL DOPPIO GIOCO…"

"Mi dispiace signore, ma sembra che abbiamo qualche problema di connessione. Per qualche ragione lei si presenta come un patetico, delirante tiranno deposto che chiama da una cabina telefonica fatiscente che probabilmente sta usando sia come rifugio che come gabinetto.
Vuoi minacciarmi, vieni qui e dimmelo in faccia, bastardo. Buona giornata destabilizzante."

"GARY?! GARY, NON AZZARDARTI AD AGGANC…"

"E bloccato," disse Gary mentre interrompeva definitivamente il collegamento con quel particolare livello dimensionale di ristagno. Fece un respiro profondo per riprendersi per la prossima chiamata. "Grazie per aver chiamato la linea Business di Herman Fuller. Come posso esservi d'aiuto oggi?"

"Salve Signor Gorham, qui è Victor della Marshall, Carter, and Dark."

"Ah sì, è un piacere sentirvi di nuovo. Cosa posso fare per voi?"

"Chiamo perché ho un aggiornamento cruciale dal nostro agente della SCP per quanto riguarda…"

"PER L'AMOR DI DIO QUINCY RALLENTA!" gridò qualcuno da fuori.

"TI HO DETTO CHE NON SO GUIDARE COL CAMBIO MANUALE!" gridò Quincy di rimando. Ci fu il rumore di un'auto che si schiantava, di un motore che esplodeva, e di alcuni fuochi d'artificio che esplodevano per aria.

"MIO DIO C'È SANGUE DAPPERTUTTO! Per lo più dentro di noi, ma comunque: CHE ORRORE!"

"…va tutto bene lì?"

"Solo un altra divertente, ah… sì, sono certo che vada tutto bene."

"Gary, hai un secondo?" domandò Icky mentre si avvicinava alla sua teca.

"Scusa Victor, devo metterti in attesa per un momento," disse Gary. Si voltò per vedere Icky, con i capelli spettinati e il viso e i vestiti coperti di residui di polvere da sparo. "Va tutto bene capo?"

"Là fuori è un po' più folle del solito, ma non c'è niente che non possa gestire," replicò lei. "Quindi Manny non ha ancora trovato nessuno per sostituire Saccharina, quindi ho bisogno che ordiniate delle caramelle da Wondertainment. Ho una lista proprio qui. Assicurati di dire loro di contrassegnare i tartufi Tattletale come privati. L'ultima volta che li abbiamo distribuiti hanno rovinato un sacco di relazioni e sono abbastanza sicuro che un povero bastardo è stato mandato a Gitmo. Inoltre, vedi se possiamo fissare un appuntamento per realizzare dei gettoni magici personalizzati per la via di mezzo. Bailey mi ha detto che il Canada ha dei totem fosforescenti e che io sia dannata se un paese semi-reale ha una valuta più capricciosa della nostra."

"Certamente. Ehi, ho Victor in linea e credo che stia chiamando per il cappero di Essie. Vuoi parlare con lui?"

"Certamente, metti il vivavoce."

"Ehi Victor, sono tornato. Ho Icky qui con me e ti ho messo in vivavoce."

"È perfetto. Icky, il nostro agente della SCP ha confermato la data e l'ora dell'operazione," disse Victor a lei. "Questo sabato alle 10 di sera, il nostro agente e un'altra guardia saranno gli unici del personale della Fondazione nella struttura. È sicuro di poter mettere un tranquillante nel caffè del suo partner, e una volta fuori, il nostro agente spegnerà tutte le telecamere, le serrature e gli altri dispositivi nell'ala di sicurezza che contiene il vostro Virtuoso. Successivamente drogherà il suo stesso caffè e lo berrà per procurarsi un valido alibi. Ci ha assicurato che andrà tutto bene per le 11 e che lui e il suo compagno non si sveglieranno fino a dopo mezzanotte. Questa è la vostra opportunità, dalle ventitré e zero-zero alle ore zero e zero-zero È tutto chiaro?"

"Victor. è fantastico. Grazie mille," disse Icky. "Mi piacerebbe parlare di più, ma ho un possibile tentato omicidio veicolare di cui occuparmi, quindi se volete scusarmi."

"Aspeta, c'è ancora una cosa," disse "Ho un paio di altri clienti che hanno alcuni articoli che vorrebbero provare a vendervi e che penso sarebbero un'ottima aggiunta al vostro Circo. Vuole che organizzi una visita?"

"Io…"

“Icky!” Yume piangeva mentre correva verso la vetrina. "Venite, presto! Uno dei mostri marini di Ripley è scappato dalla Casa dei Divertimenti! Manny lo sta combattendo a pugni per tenerlo lontano dalla folla e Gabriel sta cercando di calmarlo, ma Lolly lo sta cavalcando come se fosse a un rodeo e non la smette più di scalciare…"

"Victor, ne parlerò con Manny, ma ora devo andare. Ci sentiamo dopo," disse mentre si precipitava fuori dalla cabina telefonica di vetro. "Ehi Gary, solo per curiosità, avete mai consultato un attuario di qualsiasi tipo sui potenziali rischi delle vostre attrazioni? Perché sembra che sia qualcosa di cui potreste beneficiare," domandò Victor.

"No, Icky e Manny tendono a prendere decisioni dall'intestino, dal cuore, o da qualsiasi organo vitale sia disponibile, e non ci hanno ancora messo in difficoltà," rispose Gary.

I lamenti del mostro marino di Nessie riecheggiavano in tutta la fiera, mentre la bestia si batteva con un uomo a faccia in giù e due pagliacci troppo esuberanti.

"Certo. Ne riparliamo dopo, Gary."

"Aspeta aspetta aspetta. Prima che tu vada, in che anno siamo?"

"…2017."

"Grazie mille. Lo sapevo che eravamo nel ventunesimo secolo. Abbi cura di te, Victor."

"Anche tu Gary."

Gary terminò la chiamata e diede un'occhiata alla lista che Icky gli aveva lasciato.

"Vediamo; 24 casse di cheeping peeps, varietà (sia di colori che di canti), non striscianti. 24 casse di orsetti gommosi luminosi (quelli non radioattivi). 16 casse di gomme per l'alito di bollicine oh dio l'uomo dei palloncini!" Gary mise immediatamente giù la lista e ritornò alla linea del Servizio Clienti. "Ehilà, scusa se ti ho tenuto in attesa così a lungo. Come te la stai cavando?

"Uomo dei palloncini?"

La linea era morta.

"Lui, ah, probabilmente ha solo fatto cadere il telefono", si assicurò Gary. Rimase seduto in silenzio in contemplazione fino alla chiamata successiva. "Grazie per aver chiamato il supporto dei Premi Herman Fuller. Sono Gary Gorham, come posso esservi d'aiuto?"

"Ho vinto questa prismatica palla otto magica che racconta il futuro e l'ho raccontata ad alcuni amici e loro devono averla raccontata a qualcuno al telefono o online o qualcosa del genere perché oggi questi strambi si sono presentati a casa mia", gli rispose un giovane in preda al panico. "Non li ho fatti entrare e ora c'è una squadra della S.W.A.T. o qualcosa del genere che si prepara a sfondare la mia porta. Ho barricato l'ingresso e mi sono armato con una lampada ad arco. Cosa devo fare adesso?".

"Non cercare di nasconderla analmente."

"Cosa?!"

"Ci sono state persone che ci hanno provato in passato. Le hanno trovate comunque, quindi non ne vale la pena."

Ci fu il suono del vetro che si rompeva, un leggero tonfo e qualcosa che fischiava.

"Oh Dio, hanno appena gettato una specie di bomboletta di gas. È gas rosso che sa di menta piperita e batterie! Non riesco a ricordare il codice di sblocco del mio iPhone!"

"Beh, dovrai andare al bar dei geni per questo, ma…"

Sentì la porta sfondarsi e gli uomini urlare mentre irrompevano nella stanza.

"Questo cellulare è in linea!", gridò qualcuno. "Chi è che sta parlando?

"Certamente qualcuno non anomalo," disse Gary e interruppe immediatamente la connessione.

Ma ovviamente si trattava di qualcuno di anomalo. Non era altro che Gary Gorham, il

MAESTRO DELLA TELEFONIA!…

Onia!…

Onia!…

Onia!…

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