Pezzo di Gioielleria senza titolo (Il Destino di Clarice), 1488
voto: +4+x

Medicea Accademia Dell'Arte Occulta

SOLO PER USO INTERNO




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Codice Identificativo dal Catalogo: 0006-[FL]

'Pezzo di Gioielleria senza titolo (Il Destino di Clarice)'

Artista Sconosciuto

Italia, 1488


Materiali: Martora Dorata o Testa di Donnola, intarsiata con Rubini, Smeraldi e Perle

Posizione: Accademia Fiorentina, Italia


Storia dell'Esposizione:

Accademia Fiorentina, 1688-1942;
1976-Presente: in mostra nell'ala della Gioielleria Occulta, Secondo Piano.

Proprietà Occulte:

L'oggetto porta una maledizione o un incantesimo che colpisce le donne gravide. Se una donna che è incinta da almeno tre mesi viene esposta ad esso per un periodo di un mese, il pezzo e qualsiasi materiale allegato si animeranno e cercheranno di penetrare l'orecchio più vicino, o in alternativa la bocca. La Testa è spinta da una forza occulta, ma è possibile opporvisi.

Dopo essere entrato nella testa, cercherà di farsi strada attraverso il cranio e di raggiungere il cervello, dove consumerà tutta la materia. La morte avviene nel giro di diverse ore, solitamente a causa della distruzione della medulla.

Inizialmente, si credeva che l'oggetto fosse maledetto per una singola persona, ma questa ipotesi è stata scartata.

Descrizione:

Durante il Rinascimento, martore, donnole e altri mustelidi erano considerati simboli di nascita e fertilità, perché si pensava che questi si accoppiassero attraverso l'orecchio o la bocca, dando così origine a un concepimento casto. Un pezzo come questo doveva essere indossato all'estremità di una pelliccia di martora, e così faceva Clarice Orsini, moglie del nostro fondatore Lorenzo de' Medici.

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Clarice Orsini

Data in dono a Clarice come offerta di pace da una persona ignota, probabilmente un figlio illegittimo della famiglia Pazzi, alla fine questo pezzo l'ha portata alla morte. Nel 1488, Clarice Orsini era incinta del suo undicesimo figlio, circostanza nota solo a Lorenzo e a uno sparuto numero di familiari e amici. Intorno al terzo mese della sua gravidanza, Clarice iniziò a sanguinare dall'orecchio destro, lo stesso lato dal quale il pezzo veniva indossato.

Il 29 Luglio 1488, Clarice Orsini perse i sensi durante la cena con suo marito. Lorenzo scrisse:

La pelliccia sulle sue spalle si animò e la testa di esso le si infilò nell'orecchio. Lei urlò e si dimenò, e nonostante i nostri tentativi di tirare via la veste maledetta, la testa strillava e penetrava sempre più in fondo.
Clarice gridava in pensiero del nostro bambino, quando il medico venne chiamato. Lui quasi ributtò alla vista del suo orecchio — era bucato, svuotato, e si riusciva a vederle il cervello. Clarice, lentamente, se ne andò. Stando al medico, non ha provato dolore. Ha semplicemente smesso di respirare, dopo un po'.

Sono passati dieci anni da quando ho affrontato i Pazzi, e ora uno dei loro bastardi osa fare questo. Deve finire.

Pubblicamente la morte di Clarice Orsini venne attribuita alla tubercolosi. Ogni prova del suo bambino mai nato non è documentata all'infuori del diario privato di Lorenzo. Il destino del "Bastardo Pazzi" è praticamente sconosciuto anche se, alla fine del 1488, una casa vicina nei pressi di Firenze prese fuoco, uccidendo un gioielliere legato alla sua famiglia.

Provenienza:

1488: Data in dono a Clarice Orsini

Agosto 1488: Riposta nel magazzino dell'Accademia Fiorentina. Lorenzo ordina che non venga messa in mostra per almeno duecento anni.

1942: Si pensò di averla perduta in seguito al bombardamento degli Alleati sull'Accademia Fiorentina.

1976: Ritrovata a Napoli, implicata nell'omicidio di almeno due donne in circostanze identiche a quella di Clarice Orsini; questo provò che le sue proprietà non fossero destinate a una sola persona. Un sospetto venne arrestato dalle autorità e consegnato alla Fondazione SCP. Dopo un breve periodo di studio, l'oggetto è stato restituito all'Accademia.

Nota del Tutore A. L., 2019: Questo è un pezzo pregiato (e pericoloso). Oggetto inaugurale della mostra di Gioielleria Occulta dell'Accademia Fiorentina, si pensava fosse l'obiettivo della recente effrazione. Fortunatamente. le misure di sicurezza hanno retto, e l'ala della Gioielleria Occulta non è stata compromessa.
Il Golia è l'oggetto che supponiamo stiano cercando. È possibile che possano mirare anche al suo rivale.

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