SCP-INT-019


voto: +7+x
5/INT-019 Livello 5/INT-019
Riservato
classified-bar.svg
classified-bar.svg
classified-bar.svg
classified-bar.svg
classified-bar.svg
classified-bar.svg
Elemento #: SCP-INT-019
Thaumiel

Procedure Speciali di Contenimento: L'accesso alla struttura contenente SCP-INT-019 è stato interdetto ai civili; dal momento che l'anomalia è collocata in una zona sotto la giurisdizione di diverse Branche della Fondazione, essa è stata dichiarata e registrata SCP-INT.SCP Interdetto fra Numerosi Territori. . Per accedere all'anomalia è necessario il permesso da parte del direttore del Sito Mayim, Branca Francofona, dell'approvazione di almeno un membro del Consiglio O4, Branca Germanofona, e del permesso del direttore del Sito Venere, Branca Ispanofona. La diffusione di dati inerenti ai contenuti di SCP-INT-019 è assolutamente proibita a tutto il personale della Fondazione, pena amnesticizzazione immediata.

Descrizione: SCP-INT-019 è una gigantesca struttura indistruttibile composta da tre piani, situati al di sotto di un palazzo abbandonato nei dintorni di Cinécité, Rome. Per mezzo di un ascensore protetto da una password con tastierino numerico.Dopo averne forzato l'apertura e averne indagato le parti, la password si è scoperta essere 18061946., situato nel seminterrato della struttura, si scenderà di circa 150 metri. La struttura si estende per buona parte dei sotterranei della città, senza però interferire coi sistemi fognari, idraulici ed elettrici del comune. Nonostante SCP-INT-019 sia stato scoperto solo negli anni '90 del '900, il suo stile estetico e di costruzione ricordano architetture più recenti; molti ricercatori hanno avanzato l'potesi che l'anomalia provenga dal futuro, mentre altri hanno a loro volta proposto che possa provenire da un universo alternativo tecnologicamente poco più avanzato del nostro.


ATTENZIONE

L'accesso ai contenuti dei seguenti addenda è riservato unicamente a membri del personale con livello d'acceso 6/INT: questo include i membri del Consiglio O5, O4, il direttore del Sito Mayim Jacques-André Parmelin e della direttrice del Sito Venere Maria de la Cruz. In caso non siate una di queste persone, l'accesso a quanto segue è proibito, pena l'amnesticizzazione e la reintegrazione nella società mondana.

— Maria Jones, Amministrazione Sicurezza Informazione e Registri della Fondazione

Addendum-019-1: Esplorazione Piani

Quanto segue è un breve resoconto di un'esplorazione di tutti i piani di SCP-INT-019.

Primo Piano

Un logo della Fondazione colorato di verde, bianco e rosso è presente nell'atrio subito dopo l'entrata dell'ascensore. A prima vista il piano appare organizzato in maniera tale da poter ospitare una serie di cubicoli da ufficio; è presente un'armeria al cui interno sono riposte armi da fuoco, esplosivi e armi bianche moderne. I pochi documenti ritrovati in condizioni leggibili riportano tutti il logo della Fondazione SCP, redatti in quella che sembra essere una lingua derivante da una serie di lingue romanze, prime fra tutte castigliano, catalano e francese. La maggior parte delle anomalie, squadre speciali mobili, siti di contenimento e dipartimenti interni descritta nella documentazione rinvenuta non trovano alcuna corrispondenza in nessuno dei database della Fondazione o in documentazioni esterne note.

In una sala nascosta da una falsa parete, presso l'ascensore per il secondo piano, si può trovare una teca in vetro, con all'interno svariati oggetti supportati da una piccola colonna bianca ciascuno. In ordine da sinistra verso destra:

  • Una piccozza da scalata. A essa sono attaccati una mano e avambraccio mummificati;
  • Una siringa contenente un liquido grigio non meglio identificato;
  • Una copia de "La Divina Commedia", firmata da una certa Laura Alighieri;
  • Un martello da fabbro in pessime condizioni di conservazione, con delle venature rosso acceso su tutta la parte in metallo;
  • Un telescopio in ottone. È possibile utilizzarlo abbassandosi e concentrandosi dove andrebbe normalmente posto l'occhio. L'unica cosa visibile, ovunque lo si punti, è l'area spaziale INT-054;
  • Un fucile da caccia subacquea, ricoperto da alghe, incrostazioni causate dall'acqua salmastra e squame di pesci non identificati;
  • Un pezzo di metallo grigio, all'apparenza acciaio. Possiede la forma di una piuma;
  • Un normale scatolone, chiuso da del nastro adesivo. Dai pochi buchi fatti, si intravedono quelli che sembrerebbero giocattoli, per la maggior parte bambole;
  • Una zampa di coniglio. Provoca una profonda angoscia in chiunque la guardi per più di dieci secondi;
  • Un cervello conservato in formaldeide. Ogni cinque ore, il fluido diverrà nero per qualche minuto, prima di tornare alla normalità;
  • Una corona imperiale di stampo normanno. Guardarla per un paio di secondi rende gli osservatori più orgogliosi delle proprie origini, indipendentemente da quali esse siano.

Secondo Piano

Delle sbarre separano l'entrata all'anticamera davanti all'ascensore dal resto del piano; tuttavia, non appena un agente le ha toccate, esse sono cadute, probabilmente a causa dell'elevata concentrazione di ruggine che presentavano. Il resto del piano è composto da un corridoio che si estende per svariati metri, con a lato delle celle realizzate in maniera quasi del tutto simile a quelle in uso presso le strutture di contenimento della Fondazione. Segue un resoconto delle celle e dei contenuti degni di nota.

Placca sulla Cella Contenuto Cella
Sbaragliato Uno scheletro adulto indossante un'uniforme militare non meglio identificata, rassomigliante per tipo a quelle in dotazione agli eserciti della prima guerra mondiale, seduto su una sedia in metallo. Quando mosso, la persona che lo tocca sentirà una sensazione sgradevole, simile al mal di mare.
Sufficiente Un laptop, ancora funzionante. Quando acceso, sarà possibile far partire un solo programma, dove un .AIC si rifiuterà di parlare con l'operatore del dispositivo. Questa afferma che l'utilizzatore "abbia già tutto quello che volesse sapere" prima di disattivare il computer.
Imprevedibile Un ammasso di circa trenta kilogrammi, composto da ingranaggi e metalli vari. Avvicinarsi troppo all'anomalia farà attivare dei sottili tubi dalle estremità appuntite, che procederanno a infilzare in maniera non letale il soggetto per poi ritirarsi poco dopo.
Festa Quattro maschere tipiche del carnevale di Venedig. Quando avvicinate a un individuo dalle origini turche, esso sentirà il bisogno di indossarne una, intonare una canzone dal significato sconosciuto e danzare allegramente. Quando interrogato sul motivo dell'azione, esso risponderà di star festeggiando "la caduta dei giganti" [sic]. Separare i soggetti dalle maschere è sufficiente perché l'effetto finisca.
Paura Uno scheletro dall'apparenza appartenente a un individuo in età minore, completamente nudo. L'unica cosa che sembra essersi conservata è la lingua, anormalmente lunga e biforcuta. Quest'ultima sembra possedere un lieve effetto antimemetico, che provoca l'assorbimento della maggior parte della luce.

Terzo Piano

L'unica camera presente ha l'apparenza di una sala riunioni. Lo schermo di fronte al tavolo risulta frantumato; lo stesso per tutte le telecamere di sicurezza. Vicino all'entrata, sono presenti due bandiere ai lati, entrambe con lo stesso colore del logo della Fondazione ritrovato al primo piano, con al centro una stella davanti a una ruota dentata circondata da due rami di alloro. Al tavolo sono presenti undici posti, tutti tranne l'ultimo occupati da degli scheletri elegantemente vestiti. Sul tavolo sono presenti anche dei calici da vino. Ognuno di essi ha davanti ha sé delle targhe riportanti le parole "S5-", seguiti da un numero che va da uno a undici.


Addendum-019-2: Ritrovamento Cadavere

Dietro una porta di servizio nella sala nascosta vicino l'ascensore per il secondo piano è stato ritrovato un cadavere; esso era vestito in modo simile a quelli ritrovati nel terzo piano. Degno di nota è che esso possedesse una protesi al braccio destro e avesse un bastone da passeggio. Vicino al corpo è stato inoltre trovato un registratore, ancora funzionante. Segue la trascrizione dell'unica registrazione trovata al suo interno.

Voce: Due palle tante, m'hanno fatto.

(Si sente il rumore di un ascensore che si ferma e apre le porte.)

Voce: Fatti un culo tanto, guarda i tuoi amici morire, guadagna finalmente un posto decente… e questo è quello che ti meriti.

(Si sente il rumore di una porta che si apre e chiude.)

(L'individuo sospira.)

Voce: Davvero. Tutti i nosti sforzi, tutte le nostre operazioni, tutti i nostri sacrifici, tutto. Tutto inutile. Che Dio abbia pietà del nostro paese.

(Si sente il rumore di una bottiglia che si apre e di qualcuno che ingoia un liquido.)

Voce: Cristo santissimo, ma chi se la ascolterà poi questa registrazione? Non so nemmeno se questo posto reggerà. O se qualcuno se ne ricorderà.

(Si sente un tumulto, l'individuo geme dal dolore.)

Voce: Di già… al diavolo. Viva l'Italia! Viva la Repubblica! Viva la Branca Italiana della Fondazione!

(Una canzone in una lingua simile alla lingua descritta prima viene riprodotta per un minuto e 33 secondi.Esaminando la trascrizione delle parole svolta dalla divisione linguistica finora, il testo sembra riferirsi all'indipendenza di uno stato vicino all'Austria e allo stato di soggiogamento della sua popolazione.. Durante la riproduzione si possono udire rumori come di tumulto, forti improvvisi e gemiti o pianti da parte dell'individuo.)

Stando ai registri ufficiali dell'archivio centrale, non è mai esistita una Branca Italiana della Fondazione SCP.

voto: +7+x
Salvo diversa indicazione, il contenuto di questa pagina è sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License