SCP-7701


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Elemento#: 7701
Livello3
Classe di Contenimento:
keter
Classe Secondaria:
none
Classe di Disturbo:
vlam
Classe di Rischio:
minaccia

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SCP-7701.

Procedure Speciali di Contenimento

L’entrata della stanza contenente il passaggio per SCP-7701 è stata murata dal resto della Casa del Governo della Repubblica di Moldavia ed è stata rimossa da tutte le copie pubbliche delle mappature dell’edificio.

Gli spettacoli di SCP-7701 vanno registrati da videocamere installate al suo interno, venendo automaticamente trascritti. Quest’ultime devono essere continuamente semplificate dal NOUS.AIC finchè non sarà stato rimosso ogni rischio informativo. Nel caso in cui un individuo sia stato esposto a detto rischio da SCP-7701, il muro che blocca l’entrata per SCP-7701 deve essere abbattuto, per consentire l’inumazione del corpo al di sotto del palco dell’anomalia.

Descrizione

SCP-7701 è un teatro in rovina situato 56 metri sotto la Piazza della Grande Assemblea Nazionale a Chișinău, Moldavia. Venne scoperto nel 1964, poco dopo la costruzione della Casa del Governo, quando venne individuato un passaggio sotterraneo tra le fondamenta dell’edificio. Essendo allora la Moldavia1 sotto il controllo dell’Unione Sovietica, la Divisione "P" del GRU si rese subito conto delle sparizioni associate alla scoperta di SCP-7701 e diede inizio al contenimento. SCP-7701, assieme a molte altre anomalie, è passato sotto il controllo della Fondazione con il crollo dell’Unione Sovietica.

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Istanza SCP-7701-B, a metà di un’esibizione.

Gli eventi di SCP-7701 si svolgono, in media, una volta al mese. Ogni evento è composto da quattro fasi:

Fase 1: Tra le 9 e le 48 istanze di SCP-7701-A si manifestano sulle poltrone di SCP-7701, ognuna legata alla propria seduta con catene di ferro. Le istanze di SCP-7701-A sono entità umanoidi grigie, nude, di forma androgina e prive di qualsiasi forma di genitali, con un paio di moncherini cauterizzati che sporgono dalle loro scapole. Le loro teste sono avvolte da sacchi di tela macchiati di una sostanza nera aromatica indeterminata.

Le istanze di SCP-7701-A si agitano silenziosamente per tutta la durata dell'evento, gemendo sommessamente a intervalli casuali. La qualità emotiva dei loro gemiti (tristezza, dolore, piacere, ecc.) non è stata determinata. Le scansioni energetiche a lungo raggio suggeriscono che le istanze di SCP-7701-A generano ciascuna circa tra 32-48 centiAkiva al secondo durante la manifestazione.2

Fase 2: Un numero dalle 3 alle 15 istanze di SCP-7701-B si manifestano dietro le quinte. Le istanze di SCP-7701-B sono entità umanoidi vestite con abiti che ricordano quelli del carnevale veneziano. Le istanze si muovono a scatti, ciondolanti, come fossero marionette, e parlano un linguaggio misto tra italiano, rumeno, francese e latino volgare.

Fase 3: Le istanze di SCP-7701-B procedono a mettere in scena una rappresentazione teatrale di un'opera teatrale casuale che è stata scritta non più tardi del XVIII° secolo. Queste esibizioni iniziano in un modo che è in gran parte fedele alla sceneggiatura originale, ma divergono sempre più man mano che procedono. Di seguito sono descritte in dettaglio cinque esibizioni selezionate a caso.

Rappresentazione Divergenze Notevoli
Le Baccanti Il dio Dioniso è spesso descritto da altri personaggi come "dalla faccia rubizza", "allegro" e "dipinto di sangue". Piuttosto che cercare di dimostrare la propria divinità, come fa nel testo originale, Dioniso si sforza di dimostrare la divinità del "Signore del Cappio". Alla fine dedica la morte di Penteo al Signore del Cappio dando in pasto la città di Hellas a SCP-7701-C.
Amleto Rosencrantz e Guildenstern non sono presenti per tutta la durata dello spettacolo. Nell'Atto Primo, il principe Amleto viene informato dell'assassinio di re Amleto da parte de "L’Araldo di Alagadro", piuttosto che del fantasma del re stesso. L'Araldo è presente nella maggior parte delle scene successive, ma viene riconosciuto da Ofelia solo poco prima della sua morte. Nell'Atto Quinto, l'incontro di scherma di Amleto con Laerte viene interrotto dall'arrivo di SCP-7701-C, che divora il cast rimanente.
Opera senza titolo L'origine di questa commedia non è nota, ma sembra essere un esempio di Commedia dell'Arte.3 Non è noto se si tratti di un'opera teatrale che è stata persa nella storia o è stata creata da SCP-7701, anche se SCP-7701 non ha finora mai prodotto un'opera originale, ed è dunque probabile che si tratti del primo caso. Sebbene questa rappresentazione utilizzi inizialmente i tropi e gli archetipi dei personaggi associati alla Commedia dell'Arte, le scene diventano gradualmente più violente, per arrivare a ritrarre esclusivamente atti raccapriccianti di automutilazione. Lo spettacolo termina quando gli attori si riuniscono per suicidarsi tramite impiccagione. I loro cadaveri vengono poi divorati da SCP-7701-C.
Il Mercante di Venezia Lo spettacolo si svolge principalmente nel "Regno di Trinculo" anziché nella città di Venezia. La narrazione al di fuori di ciò non diverge fino all'apparente fine dello spettacolo, quando punto il personaggio di Shylock viene avvicinato da un uomo senza nome che veste una maschera gialla, offrendogli la possibilità di vendicarsi delle persone che gli hanno rovinato la vita. Lo spettacolo continua per un ulteriore atto completo, in cui Shylock, con l'aiuto dell'uomo mascherato, infligge atti sempre più brutali a coloro che gli hanno fatto un torto, asportando loro una libbra di carne. Nella scena finale Shylock si offre volontariamente per farsi divorare da SCP-7701-C per ripagare l'uomo mascherato per i servizi resi.
La Tragedia del Re Impiccato [INFORMAZIONI A RISCHIO COGNITIVO CANCELLATE]4

Fase 4: Mentre lo spettacolo si avvicina alla conclusione, SCP-7701-C, un anellide lungo 15,2 m composto dagli 80 ai 120 corpi umani scorticati circa, emerge da sotto il palco per coinvolgersi nelle scene finali dello spettacolo. Ciò comporta inevitabilmente il consumo violento di tutte le istanze di SCP-7701-B. Al termine dell'esibizione, SCP-7701-C si sposterà sul bordo del palco, si inchinerà e si trascinerà al di sotto di esso. Tutte le istanze di SCP-7701-A procedono a dissolversi in fumo nero nel corso delle successive 21 ore e mezza.

Addendum: Incidente 7701-R9

In data 01/07/2007, 28 persone a Chișinău hanno tentato il suicidio tra le ore 14:25 e le 15:49.5 Le indagini suggeriscono che nessun contatto di alcun tipo ha avuto luogo tra tutti i 28 individui, di cui sono stati determinati diversi punti in comune:

  • Professionalmente coinvolti in almeno un campo creativo: scrittura, pittura, recitazione, canto, ecc…;
  • Sperimentato uno o più disturbi cronici a livello psicologico e/o del sonno;
  • Comportamento insolitamente energico/borderline-maniacale nei giorni immediatamente precedenti l'incidente;
  • Storie di tentato suicidio tramite autolesionismo fisico, specialmente attraverso lacerazioni o impiccagione.
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Tromba della Scala B dentro a SCP-7701.
(07/01/2007 14:28:56)

18 tra le vittime sono spirate poco prima che arrivassero i soccorsi. 5 vittime sono decedute mentre erano in pronto soccorso. 3 vittime sono state rianimate con successo, ma sono decedute nelle successive 48 ore a causa di varie complicazioni. Solo 2 vittime dell'Incidente 7701-R9 sono attualmente vive: Caleb Josan e Sabina Lisnic.

Caleb Josan, un musicista, ha subito gravi danni cerebrali causati dall'asfissia ed è attualmente in stato vegetativo. Sabina Lisnic, un'attrice, ha tentato il suicidio cercando di tagliarsi con un coltello da cucina, ma è stata fermata in tempo dalla sua compagna di stanza, Elena Mardari, paramedico. Mardari è riuscita a strappare il coltello dalle mani di Lisnic e ha tamponato con successo le sue ferite fino all'arrivo di ulteriori aiuti.

Intervistata: Sabina Lisnic

Intervistatrice: Agente Sturza

[Tradotto dal Rumeno.]


[INIZIO LOG]

[Sturza entra nella stanza d'ospedale di Lisnic, dove è tenuta sotto osservazione.]

Sturza: Come si sente oggi?

Lisnic: Come se mi avessero pugnalata. Chi è lei?

Sturza: Sono il Dr. Tchmil. Le devo fare alcune domande, se se la sente.

Lisnic: Che tipo di domande?

Sturza: Nulla che non voglia rispondere.

Lisnic: [Pausa.] Okay.

[Sturza si siede accanto al letto di Lisnic]

Sturza: Come ti senti adesso? Emotivamente, intendo.

Lisnic: Non lo so… mi sento come vuota, credo. Come se tutto dentro di me fosse stato scavato via con un mestolo. [Lisnic ride senza emozione.] Potrebbe essere l'antidolorifico a parlare, però.

Sturza: Senti per caso il bisogno di farti del male?

Lisnic: No.

Sturza: Perché si è fatta del male tre giorni fa?

Lisnic: Vuole sapere perché ho tentato il suicidio.

Sturza: Sì.

Lisnic: Lo ho fatto perché è quello che so fare.

Sturza: Che intende?

Lisnic: Significa quel che significa. Tentare e fallire di uccidermi è quello che faccio. Venire qui a farmi domande è quello che lei fa. Non c'è nient'altro.

Sturza: [Pausa.] Sta forse cercando di dire che tutto questo era inevitabile? Si aspettava che la sua coinquilina l'avrebbe fermata?

Lisnic: Le aspettative non c’entrano nulla con tutto ciò. C’è solo quello che io faccio.

Sturza: Okay. Potrebbe dirmi come si sentiva nei giorni prima del fatto?

Lisnic: Mi pare normale. Ho visto alcune cose, però, ora che ci penso.

Sturza: Allucinazioni?

Lisnic: No. Le allucinazioni ad un certo punto capisci siano fittizie— quel che ho visto so che non era falso. Era reale. Più di qualunque altra cosa.

Sturza: Che hai visto?

Lisnic: Solo piccoli frammenti di cose. Degli squarci. Ho visto delle tende nella mia stanza, una mattina… ma non erano le mie tende. Erano rosse, di velluto e più profonde del mare. Sentivo che se le avessi toccate sarei stata inghiottita dentro. Un'altra mattina, sono stata l'unica a notare quando hanno acceso il sole con qualche minuto di ritardo. Difficoltà tecniche, mi intenda. Dietro le quinte.

Sturza: Intendo.

Lisnic: Una volta ho visto la mia compagna di stanza seduta nel nostro soggiorno, piangeva. Stava davvero singhiozzando, con lacrime che le solcavano il viso, moccio che le colava dal naso, le spalle che tremavano come se le scuotesse un terremoto. Ma era completamente silenziosa. Sembrava quasi… meccanica. Non ho capito fino a una settimana dopo, quando il suo fidanzato l'ha lasciata… l'ho vista piangere nello stesso identico modo. Le stesse identiche lacrime. Fu allora che mi resi conto che si era già esercitata, prima. Come in una prova generale.

Sturza: Ha visto qualcos'altro che sembrava "fuori dalla realtà?"

Lisnic: Sì.

Sturza: [Pausa.] Me lo vuole dire?

Lisnic: No. Non è ciò che farò.

Sturza: Lo sarà se sceglie di farlo.

Lisnic: Lei non capisce. E va bene — aiutarla a capire è ciò che posso fare.

Sturza: La ascolto.

Lisnic: Il mio dottore ha lasciato i suoi appunti sul banco laggiù. Li legga.

[Sturza si alza e recupera gli appunti, che contengono una copia della cartella clinica di Lisnic. L'ultima pagina sembra essere stata strappata. Sfogliandolo scopre che sul retro dei documenti è stata stampata una trascrizione dettagliata della giornata dell'agente Sturza, a partire da quando si è svegliato quella mattina.]

[L'ultima riga dell'ultima pagina disponibile è: "Perché finisce qui?"]

Sturza: [Quietamente.] Ma che cazzo? [Parlando normalmente.] Ha fatto lei questo?

Lisnic: Non mi occupo degli oggetti di scena.

[Sturza scorre la trascrizione, sfogliandola più volte.]

Sturza: Perché finisce qui?

[Il terreno inizia a tremare.]

Sturza: Sabina. Perché il foglio finisce qui? Cosa vuol farmi capire?

[Le luci iniziano a scuotersi.]

Sturza: Sabina!

[Lisnic estrae un pugnale decorato da sotto la coperta del letto d'ospedale.]

Lisnic: Con esso, il nostro tributo, lo paghiamo per intero.

Sturza: Aspetta—!

[Sturza corre per fermare Lisnic ma non è abbastanza veloce; si conficca la lama nello stomaco. Lisnic digrigna i denti mentre il rosso le macchia le lenzuola e le gocciola sul mento.]

Lisnic: Con esso, il nostro sangue-

[Lisnic muove la lama di lato, grugnendo per lo sforzo. Si sente il rumore di carne lacerata.]

Lisnic: —è ora del Re Impiccato.

[Sturza vomita.]

Sturza: Oh, dio.

[SCP-7701-C irrompe dal pavimento in un'esplosione di ceramica frantumata e legno scheggiato. Si contorce nella luce, luccicante e tumescente. I suoi volti senza pelle sono un rictus di agonia euforica. Canta.]

Sturza: Cazzo!

[Sturza estrae la sua pistola di servizio nascosta e mira a SCP-7701-C, ma non spara. Sussulta, tenendosi la testa con l'altra mano.]

Sturza: C-che cos’è questo… suono?

[Mentre SCP-7701-C continua a cantare, Sturza cade in ginocchio, la sua pistola cade a terra mentre si prende la testa tra le mani.]

Sturza: Questo… questo è meraviglioso. Non lo avrei mai pensato. Dio non lo ho mai saputo.

[Sturza si rannicchia su se stesso, le mani strette a pugno tra i suoi capelli mentre SCP-7701-C incombe su di lui, le sue fauci gocciolano di fluido viscoso. La sua testa scatta bruscamente di lato, come se si fosse svegliato da un sogno.]

Sturza: No! Io non… non sono mie parole! Queste non sono mie—

[SCP-7701-C divora l'Agente Sturza. Lisnic ansima. La sua fronte è madida di sudore e i suoi denti sono scarlatti.]

Lisnic: [Con voce rauca.] Con… con esso…

[Afferrando debolmente l’elsa del pugnale con entrambe le mani, Lisnic lo tiene davanti a sé, la punta puntata contro il suo petto. SCP-7701-C lambicca al di sopra di lei.]

Lisnic: Con questa lama, io mi do per tutto ciò che sono.

[Le dita tremanti di Lisnic si stringono sul pomo della daga.]

Lisnic: Son tua.

[SCP-7701-C si avventa su Lisnic nel momento esatto in cui il pugnale si conficca nel suo cuore. Suoni di carne squarciata e scricchiolii d’ossa sono udibili mentre la consuma. Diversi istanti dopo, si alza dal suo letto rovesciato, voltandosi verso il suo pubblico malizioso. Si inchina, poi esce dal palco a destra.]

[Il sipario si chiude.]

[FINE DELLA SCENA]

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