SCP-591-FR
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Oggetto #: SCP-591-FR

Livello di Minaccia: Giallo

Classe dell'Oggetto: Euclid

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-591-FR è contenuto nel suo habitat naturale. La zona è stata dichiarata riserva naturale protetta, quindi interdetta all'uomo. È stata costruita una postazione di sorveglianza su una sporgenza lungo la falesia dove vive l'entità, e ogni individuo sospetto dovrà essere segnalato al Sito Chevat, dal quale la SSM Kappa-7 ("Spacca-Ghiaccio") può inviare una squadra, se necessario.

Gli animali toccati da SCP-591-FR devono essere segnalati nella misura del possibile. I veterinari mobilizzati devono assolutamente indossare un equipaggiamento di protezione integrale. Nell'eventualità in cui SCP-591-FR tocchi un essere umano, quest'ultimo deve immediatamente immergere in acqua le parti del corpo toccate dall'entità, vedere se immergersi interamente o applicare del ghiaccio sulle parti toccate, al fine di fermare la progressione dell'infiammazione dell'epidermide.

Al fine di sorvegliare al meglio l'anomalia, il sistema di caverne e tunnel sotterranei che occupa è stato interamente cartografato grazie al lavoro del dottor Serge Renault, zoologo, e del capitano Daniel Rochat nel 1992, e delle videocamere e trappole fotografiche sono state installate nei passaggi strategici, con lo scopo di localizzare l'anomalia e di seguire la sua evoluzione, oltre per poterla catturare.

Nel caso in cui siano avvistati altri esemplari (vedere aggiornamento del 4/12/20██), riferirsi al documento SAI corrispondente, unica fonte di informazioni disponibile al momento.

Descrizione: SCP-591-FR è un animale appartenente alla famiglia dei Sfeniscidi e possiede le caratteristiche tipiche degli Eudyptes (pinguini). È alto 72 cm con un peso stimato di circa 4 kg, che corrisponde al peso medio di tutte le specie di pinguini attualmente conosciute al mondo. Tuttavia, SCP-591-FR presenta alcune differenze fisiche rispetto al pinguino ordinario, principalmente una forte depigmentazione: se un pinguino ordinario è nero e bianco con delle garzette gialle o arancioni e occhi rossi, SCP-591-FR presenta piume bianche e grigie, occhi rosa lattoso e garzette giallo pallido. Si è supposto che questa depigmentazione sia dovuta al fatto che SCP-591-FR viva in una caverna e che non sintetizzi quindi abbastanza melanina e vitamina D necessaria al mantenimento dei suoi colori. A una prima analisi, SCP-591-FR non differisce in altro dagli altri Eudyptes, anche da un punto di vista comportamentale.

SCP-591-FR saliva continuamente. Lo sostanza secreta è spessa, brunastra e viscosa e presenta un'acidità superiore alla media (con un pH di circa 0,5) oltre a un odore descritto come "nauseabondo" simile, secondo i ricercatori e gli agenti incaricati del contenimento, a quelle del pesce avariato. Questa acidità li conferisce proprietà altamente corrosive, in particolare a contatto con carne e piante. La sostanza attacca la pelle, provocando un dolore stimato minimo a 8 sulla Scala Visuale Analogica1. L'entità non è danneggiata dall'acidità di questa sostanza, inattiva nell'acqua. Se ne serve per cacciare quando è sulla terraferma e a difendersi se si sente attaccata. Se un membro del personale è toccato dalla saliva dell'entità, dovrà immergere le parti colpite nell'acqua per minimo 15 minuti: l'acqua, infatti, senza contrastare gli effetti della sostanza, li attenua e contribuisce a ridurre l’urgenza della situazione, lasciando alla vittima maggiori possibilità di sopravvivenza.

SCP-591-FR sembra è cieco e si orienta con l'olfatto e l'udito, essendo i suoi sensi validi molto sviluppati. Non vedendo ciò che ha di fronte, può mostrarsi molto aggressivo e tende a sputare la sua saliva corrosiva per difendersi sotto l'effetto della paura. Il suo olfatto, in particolare, è estremamente sviluppato. È capace di sentire odori fino a [DATI CANCELLATI] metri di distanza. Si suppone che sia questa attitudine a permetterli di sopravvivere da solo in condizioni ostili. Secondo gli studi del dottor Serge Renault, zoologo al Sito Chevat e incaricato degli studi sull'anomalia, SCP-591-FR avrebbe un istinto di sopravvivenza molto più sviluppato del resto del regno animale conosciuto. Questo istinto avrebbe spinto l'entità, ultimo rappresentante della sua specie, a nascondersi in caverne e ad adattarsi a uno stile di vita troglodita. In questo genere di ambiente, i suoi predatori naturali, le Hydrurga (foche leopardo) e le Orcinus orca (orche), ma anche gli Mirounga leonina (elefanti marini), che attaccano regolarmente i pinguini, non possono raggiungerlo.

Ritrovamento: SCP-591-FR è stato riscoperto nel 1986, quando degli scienziati residenti alla base Dumont d’Urville (Terra Adelia, territorio francese in Antartico) hanno cominciato a sentire delle urla durante la notte e sono state ritrovate tracce di una sostanza acida attorno alla base e sui muri. Non avendo potuto identificare la sostanza, hanno segnalato il fatto al personale del Sito Chevat, che ha inviato qui una squadra della SSM Kappa-7 ("Rompi-Ghiaccio"), coordinata dal capitano Daniel Rochat, al fine di catturare l'anomalia. Tuttavia, la missione è stata un fallimento, SCP-591-FR è fuggito dopo aver gravemente ferito il dottor Renault sputandogli dell'acido sul viso. L'entità è stata allora studiata a distanza per molti anni, dalla postazione di osservazione, fino a quando il capitano Rochat e il luogotenente Mirabelle si ritrovano a contatto diretto con l'entità durante un perlustramento (vedere incidente del 16/02/1990 qui sotto).

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      Il 14 aprile 1864,

      Cari confratelli della Singolare Accademia,

      Approfitto di una spedizione di rifornimento di carburante sulle coste australiane per trasmettere questo plico a un compatriota di passaggio sulla nave mercantile che mi ha assicurato che farà scalo in Nuova-Caledonia, al fine di lasciarlo nelle mani della missione accademica che lì si trova. Vi ringrazio in anticipo per ricompensare il messaggero.

      Io sono, come sapete, membro della Società zoologica di Londra, ma soprattutto agente dell'Accademia all'interno. Qualche mese fa, mi sono imbarcato in una missione che aveva come obiettivo l'osservare la fauna dei territori più australi della Corona britannica, sotto il comando dell'Ammiraglio Winston Greystripes. Il mio scopo è di informare l'Accademia di tutte le scoperte anomale fatte nel corso della spedizione.

      Vi annuncio quindi la scoperta di una specie di pinguini effettivamente affascinante sull'arcipelago delle Isole Sandwich del Sud. Delle voci sentite al porto di Sydney lasciano pensare che la specie viva ugualmente su isole più lontane come le Isole Kerguelen, l’Isola Heard e le Isole Macdonald. Le spedizioni condotte dalla missione in cui ero infiltrato, e alle quali ho partecipato, hanno confermato l'esistenza di questa specie su un'area assai grande di ripartizione.

      Potrete trovare un rapporto concernente la mia scoperta nel plico contenente questa missiva. Ho nominato la specie riferendomi a una vecchia leggenda raccontata lungo i corridoi dell'Accademia, a proposito di una creatura misteriosa che sputa continuamente una sostanza corrosiva. I pinguini sputatori saranno quindi definiti come Eudyptes pengirae.

      Come vedrete nel mio rapporto, questi pinguini sono degni di un grande interesse, dalla loro capacità di far fondere alcuni materiali con la loro saliva, fino al loro comportamento sociale che spesso implica molto in questi casi.

      Per l'Accademia, la scoperta di un'anomalia in territorio britannico potrà permettere di rivendicare alcune delle isole su cui vive SAI-5124 in nome dell'Impero francese e di stabilirci basi per spedizioni in quei territori in cui la presenza francese è ancora debole.

      In più, temo che l'Ammiraglio Greystripes sia anch'egli un conoscitore di anomalie, poiché egli manifesta un interesse sicuro verso la mia scoperta, pianificando di portarne alcune a Londra per farle vedere secondo le sue parole "a delle persone esperte in creature strane". È necessario dunque che l'Accademia si sbrighi a rivendicare i suoi diritti sugli Eudyptes pengirae.

      Nessuna anomalia deve cadere nelle mani dei nostri nemici. È dunque imperativo che la SAI si rechi al più presto sulle isole sopra menzionate.

      Ritengo della più alta importanza che tutte le anomalie siano sotto la responsabilità dell'Accademia al fine di dimostrare la grandezza della Francia, sia nelle scienze ordinarie che anomale.

      Vi mando i miei saluti più cordiali,

      Viva l’Imperatore! Viva la Francia!

      Marius César Adolphe de Laval Carboulec

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      Riferente: SAI-5124 Simulacro/Creatura/Fenomeno
      Specie: Eudyptes pengirae Tipologia: Specie singolare

      Obiettivi Principali della SAI :

      • Da studiare per decreto dell'Imperatore dei Francesi Napoleone III
      • Da osservare per decreto dell'Imperatore dei Francesi Napoleone III
      • Da trasferire in possessioni imperiali francesi per decreto dell'Imperatore dei Francesi Napoleone III
      • Da portarne degli esemplari per studio alla sede della Singolare Accademia in Europa per decreto dell'Imperatore dei Francesi Napoleone III

      Visto: SAI-5124 è un uccello marino nero e bianco della famiglia dei Sfeniscidi, presentante delle garzette e delle piume gialle sulla testa. Ha le zampe palmate e ali di cui si serve per nuotare, non permettendogli la sua morfologia di volare. SAI-5124 è di piccola taglia (tra 60 e 75 cm) ed è molto aggressivo. Le femmine non posseggono le garzette, ma sono riconoscibili da una banda di piume nere al livello della gola e dal fatto che il loro piumaggio, più spesso, le rende visivamente più massive.

      eudyptes_sclateri

      Illustrazione di un esemplare maschio di SAI-5124 presente nel rapporto di M. de Laval de Carboulec.

      Tratti Singolari: SAI-5124 secreta in continuazione una sostanza brunastra, spessa e viscosa. Questa sostanza è estremamente corrosiva, ma non affetta la specie stessa, a causa del piumaggio spesso e impermeabile. L'anomalia la utilizza per cacciare, "sputandola" sulle prede, principalmente piccoli uccelli, per impedirne la fuga.
      Questo liquido serve ugualmente nelle parate amorose: i maschi lanciano l'acido in verticale. Quelli che riescono a emettere i getti più potenti avranno vantaggio di successo tra le femmine. Quando una femmina ha deciso il suo maschio, gli offre dei ciottoli, materiale essenziale alla costruzione di un nido famigliare.
      Il periodo di incubazione è di una sessantina di giorni, al termine dei quali si schiude un solo uovo. Molto presto, il pinguino appena nato deve imparare a riconoscere l'odore dei suoi genitori, per ritrovarli all'interno della colonia. In effetti, gli esemplari di SAI-5124 non si occupano dei piccoli di altri. L'odore cambia secondo gli esemplari, ma resta particolarmente fastidioso e simile al pesce avariato.
      SAI-5124 è una specie curiosa, che può diventare aggressiva se ci si avvicina troppo, particolarmente nel periodo di cova. Questa aggressività si manifesta con degli sputi verso l'aggressore, oltre a violenti colpi di becco e grida simili a gemiti acuti e molto forti.

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