PER ORDINE DEL COMANDO O5
Il seguente fascicolo è riservato al Livello 4
Si vieta l'accesso non autorizzato.
4812
Classe di Contenimento:
vedi sotto
Classe di Rischio
minaccia
Raffigurati (da sinistra a destra): L'ingresso della caverna di SCP-4812-S (punto di controllo a 500 m) / L'unità di contenimento di SCP-4812-E al Sito-80 / Una delle prime fotografie di SCP-4812-K, inseguito da aerei da caccia sovietici.
Promemoria di Denominazione: Vista la natura unica del rapporto fra SCP-4812-S, SCP-4812-E e SCP-4812-K, si usa un'unica denominazione da anomalia per identificare le tre entità come gruppo. Tuttavia, ciascuna è considerata un'anomalia a sé stante e, in questo fascicolo, è descritta come tale.
Promemoria di Classificazione del 09/2018: Vista la natura unica di SCP-4812-S, SCP-4812-E e SCP-4812-K, è stata assegnata una classe di contenimento individuale a ciascuna entità.
- SCP-4812-S: Safe
- SCP-4812-E: Euclid
- SCP-4812-K: Keter
- ███-████-█: VEDI L'ADDENDUM 4812-4.
Promemoria di Contenimento Aggiornato: Come da Protocollo 2513.99 della Fondazione, ora il contenimento di SCP-4812 è sotto la giurisdizione del Progetto PARAGON. Tutte le altre procedure speciali di contenimento preesistenti rimangono in vigore.
Procedure Speciali di Contenimento:
- SCP-4812-S: SCP-4812-S è contenuto nella caverna in cui fu scoperto. L'entrata della grotta deve essere sigillata con 3 porte blindate di massima sicurezza. L'accesso all'area di contenimento di SCP-4812-S è vietato a qualunque membro del personale non abbia le credenziali adeguate. SCP-4812-S non deve essere esposto alla luce in nessun caso. Gli unici individui che devono interagire con SCP-4812-S sono gli agenti della SSM Vestus-12 ("Stella Polare"), i quali sono tutti ciechi.
SCP-4812-S non deve incontrare né SCP-4812-E né SCP-4812-K in nessun caso.
- SCP-4812-E: SCP-4812-E è contenuto in una camera blindata a controllo termico al Sito-80. A causa delle proprietà anomale di SCP-4812-E, la temperatura della sua unità di contenimento deve essere sempre mantenuta sui 1400 °C. L'entità è immersa in una cisterna di ferro fuso. Si deve effettuare la manutenzione dell'unità di contenimento di SCP-4812-E dall'esterno della camera blindata, per via del calore intenso al suo interno. Si deve effettuare la manutenzione del lato interno tramite speciali droni telecomandati protetti da corazze in carburo di afnio. Un calo di temperatura maggiore di 50 °C nella camera blindata deve essere considerata una breccia nel contenimento.
SCP-4812-E non deve incontrare né SCP-4812-S né SCP-4812-K in nessun caso.
- SCP-4812-K: Al momento, SCP-4812-K non è contenuto. Vista l'ubicazione e la natura di SCP-4812-K, è improbabile che la sua esistenza venga scoperta, ma è importante accertarsi che qualunque informazione riguardo all'entità venga occultata. Gli addetti alla sicurezza delle informazioni della Fondazione devono sorvegliare le attività su Internet in cerca di qualunque immagine, descrizione o filmato di SCP-4812-K. Sono richieste ulteriori ricerche sulla natura di SCP-4812-K, al fine di impedire che la popolazione civile apprenda di nuovo dell'entità.
SCP-4812-K non deve incontrare né SCP-4812-S né SCP-4812-E in nessun caso.
Una vittima di SCP-4812-S, recuperata dalla caverna sotterranea in cui fu scoperta l'entità. Viste le condizioni dello scheletro, è probabile che il decesso risalga a più di 300 anni fa.
Descrizione: SCP-4812 è la denominazione collettiva di tre entità anomale (SCP-4812-S, SCP-4812-E e SCP-4812-K) e di una serie di documenti rinvenuti (SCP-4812-1) che le descrivono.
SCP-4812-S è una grossa entità amorfa stanziata in una caverna sotterranea vicino ad Alès, in Francia. SCP-4812-S è attaccato alle pareti della sua caverna da numerose appendici lunghe e pregne di una sostanza adesiva, le quali si estendono dalla massa principale dell'entità. Tutto il corpo di SCP-4812-S è ricoperto da appendici simili, anche se la maggior parte di esse è arrotolata e retratta nella massa centrale. Ciascuna delle appendici e, per l'appunto, tutto il corpo di SCP-4812-S sono ricoperti da una fine peluria idrofoba.
SCP-4812-S è un rischio visivo di Classe-XIII. Qualunque animale veda SCP-4812-S subisce una reazione biologica violenta e sempre fatale. La percezione visiva diretta di SCP-4812-S è simile all'effetto di un acido molto corrosivo sugli occhi, il cervello e il sistema nervoso. L'effetto anomalo di SCP-4812-S è istantaneo e, una volta vista l'entità, non si può evitare. I sintomi sono dolore acuto, emorragia dalla pelle e dagli orifizi, paralisi, asfissia e, infine, la morte. L'effetto anomalo si trasmette anche tramite i contenuti multimediali: le immagini e i filmati di SCP-4812-S provocano gli stessi sintomi, ma in modo meno immediato e violento.
A causa della natura di SCP-4812-S, il suo aspetto è ignoto. Gli individui che interagiscono con SCP-4812-S devono farlo al buio totale e con indosso tute ermetiche, poiché basta persino la quantità minuscola e impercettibile di luce emanata dal corpo umano per innescare l'effetto anomalo di SCP-4812-S. Non è noto come la luce interagisca col corpo di SCP-4812-S, poiché qualunque individuo l'abbia guardato è già morto, a prescindere dalla durata dell'osservazione. Persino i peli sul corpo di SCP-4812-S, tagliati ed esposti alla luce, provocano un effetto simile a quello del corpo principale dell'entità, per quanto smorzato. L'effetto anomalo di SCP-4812-S è prevenuto dal buio, infatti è possibile interagire con l'entità se non la si può vedere.
Al di là dell'estremo rischio visivo che comporta, SCP-4812-S è immobile e sembra non reagire al tocco o ai rumori. Il suo corpo è composto da materiale organico, tuttavia le analisi spettroscopiche sono impossibili a causa della composizione anomala di SCP-4812-S. Si ipotizza che le appendici filamentose di SCP-4812-S affondino in profondità nel suolo intorno alla caverna in cui è stanziato, benché le analisi per verificarlo siano state difficili.
SCP-4812-E è un grande umanoide (alto circa 15 m) composto soprattutto da platino, con tracce di tungsteno e altre leghe metalliche. I tratti fisici di SCP-4812-E hanno vaghe appparenze scheletriche, ma in contenimento sono invisibili a causa della temperatura elevata del suo corpo metallico.
SCP-4812-E dissipa il calore quasi alla perfezione: fuori dal contenimento, la sua temperatura corporea si mantiene sempre sui -273,15 °C. SCP-4812-E non effettua lo scambio termico: invece di comportarsi in modo tale da raggiungere infine l'equilibrio termico, assorbe energia dall'ambiente circostante. La velocità con cui avviene tale assorbimento è rapidissima: SCP-4812-E è in grado di azzerare la temperatura di un'unità di contenimento di 10 m × 10 m × 10 m in circa 16 secondi. Di conseguenza, SCP-4812-E è sempre ricoperto da uno strato opaco di aria e acqua congelate ed è impossibile vedere il suo vero aspetto, a meno che non lo si esponga a temperature elevate.
L'esposizione a SCP-4812-E è quasi sempre letale: di solito, i soggetti che gli si avvicinano soccombono in pochi secondi, poiché la temperatura dell'aria circostante precipita e l'acqua nei loro corpi si congela. Persino le tute protettive isolanti schermano chi le indossa dall'assorbimento di energia solo per pochi attimi. Tuttavia, la proprietà anomala di SCP-4812-E si può mitigare esponendolo a un calore estremo. Benché l'effetto di SCP-4812-E sia rapido se non contenuto, le temperature altissime lo indeboliscono in modo sostanziale. Questo ha reso possibile il contenimento di SCP-4812-E, a patto che la temperatura interna della sua camera blindata resti elevata.
SCP-4812-K è un gigantesco insettoide dalle ali argentate che presenta somiglianze coi cervi volanti e gli scorpioni. SCP-4812-K è lungo circa 180 m, ha 6 appendici (di cui le 2 anteriori terminano con grosse chele) e una lunga coda segmentata con un ardiglione appuntito e seghettato all'estremità. Tuttavia, invece di una bocca e occhi insettoidi, SCP-4812-K ha una faccia umana delle stesse dimensioni di quella di un uomo normale. SCP-4812-K ha 4 ali che si estendono dal dorso e tutto il suo corpo è rivestito di chitina spessa e molto riflettente.
SCP-4812-K trascorre la stragrande maggioranza del tempo nella stratosfera superiore, dove è raro che si muova in modo percettibile, a parte sbattere le ali per mantenere la quota. L'esistenza di SCP-4812-K è rimasta ignota fino alla scoperta di SCP-4812-1, in parte perché SCP-4812-K è quasi invisibile e viaggia a grande velocità: è solito volare a più di 800 km/h. SCP-4812-K non reagisce ai tentativi di comunicazione e attacca i velivoli che gli si avvicinano troppo (entro circa 700 m).
La Fondazione ha tentato più volte di catturare SCP-4812-K e trasferirlo in un'unità di contenimento, ma finora tutti i tentativi sono falliti. Gli aerei da caccia e i droni d'assalto telecomandati sono in grado di tenere il passo con l'entità in volo, ma vengono sopraffatti con facilità dalla sua forza fisica e stazza. Inoltre, nessun'arma usata finora contro SCP-4812-K è riuscita a danneggiarlo in qualunque modo percettibile. Al contrario, qualunque cosa colpisca l'entità sembra rimbalzare con la stessa energia cinetica di partenza, il che porta i ricercatori della Fondazione a ipotizzare che SCP-4812-K sia un catarifrangente quasi perfetto.
Addendum 4812-1: Contenuto di SCP-4812-1
SCP-4812-1 è una serie di documenti e manufatti rinvenuti reperiti da una raccolta di oggetti anomali, in precedenza di proprietà del defunto collezionista olandese Markus de Wees. Questa raccolta, chiamata "la Collezione di Connington", comprende i seguenti oggetti:
- 16 monete di varie forme e dimensioni, nessuna delle quali rappresenta valute note.
- 5 pergamene di papiro, di origini egizie, che sembrano antiche mappe stellari. Le analisi di queste mappe indicano che, in passato, vi erano delle note scritte ai margini; tuttavia, queste note si sono sbiadite e sono diventate indecifrabili.
- 3 grossi volumi rilegati in legno duro avvolto nel cuoio, scritti in tedesco, pieni di quelle che sembrano coordinate arcaiche. Uno dei libri contiene anche una lista di variazioni di temperatura. A quanto pare, questi libri sono stati scritti nel corso di molti anni.
- Un cannocchiale di ottone con una lente di cristallo incrinata. Manca un pezzo della lente rotta. Se si guarda attraverso il cannocchiale, si vedono diversi piccoli meccanismi ornati all'interno. Tuttavia, sembrano danneggiati e non funzionano più.
- Uno spesso sacco di iuta che, in apparenza, contiene almeno altri 3 sacchi di iuta con un denso ammasso gelatinoso al centro. Guardare questo sacco provoca un senso di nausea ai soggetti, i quali avvertono anche una sensazione di bruciore dietro gli occhi.
- Un paio di occhiali dalla montatura in ferro e le lenti in ferro massiccio. Una delle lenti è danneggiata. Se indossati da soggetti umani, attraverso le lenti si vede un lieve bagliore quando si guarda il sacco di iuta.
- Un cerchietto in oro e platino. Ha 3 rebbi posti tutt'intorno all'anello, due dei quali sembrano rotti vicino alla base. Il terzo contiene una sferetta di vetro calda al tatto.
- Un diario scritto da Winston Connington. Contiene disegni di tutte e tre le entità SCP-4812 e le ricerche personali del prof. Connington.
Pergamene di SCP-4812-1 esposte come parte di una mostra della Marshall, Carter e Dark a Berlino.
Nel secondo dei tre volumi che contengono coordinate, vi è una breve sezione in italiano; si presume che sia stata scritta da un autore diverso. L'inizio della sezione è una lista di nomi e date, con un sistema di datazione ortodosso; molte delle date sono scritte con un altro numero accanto all'anno, per esempio "1343 [89]", elencate accanto al nome "Tornold da Yire". La lista di nomi è seguita da una sezione in cui sembra che l'autore abbia elencato delle note da includere nella sezione più lunga che viene dopo. Di seguito è disponibile il testo trascritto della sezione più lunga:
Fra tutti quegli antichi regni e imperi i cui nomi sono stati cancellati dal passare del tempo o dalle crudeli macchinazioni dei loro nemici, forse nessuno è più grandioso o rinomato di quello della grande casata di Apollyon, i Re del Cielo dell'Europa Antica. Si dice che il primo di quei grandi re, Harrian I von Apollyon, discendeva dal sangue del Re dei Cieli Cremisi (spesso chiamato Adamo, il Primo Uomo), un personaggio leggendario negli scritti dei tre Arcimaestri della corte di re Riccardo Cuordileone. Il cielo…
A questo punto, il testo si interrompe di colpo, ma continua nel paragrafo successivo. L'autore ha lasciato un segno alla fine di quella riga, come per indicare di revisionarla.
Si dice che i Re del Cielo dominarono l'Europa Antica per cento generazioni. Nonostante fronteggiassero l'opposizione dei Daeviti a est e quella di chi venerava il dio di ferro a sud, il loro regno non vacillava mai e le loro conquiste erano proficue. Furono i nemici conquistati dalla casata di Apollyon i primi a chiamare il re Idus I von Apollyon "Re del Cielo", perché si diceva che la sua portata si estendeva oltre i confini della terra, fino all'alto dei cieli.
Tuttavia, col tempo giunse anche la noncuranza. Si racconta che, nell'ottocentonovantesimo anno del loro dominio, il Re del Cielo Sarrus VIII von Apollyon si stancò di governare ed esigé la conquista di un altro regno persino più grandioso del loro. L'arrogante re guardò al di là delle terre degli umani, verso le sponde oltre l'oceano, la dimora del Popolo Fatato. Il Re del Cielo allestì la sua flotta e, con l'esercito più numeroso mai radunato, navigò furibondo attraverso le onde, verso il continente a ovest.
Il Popolo Fatato, sfinito dai suoi conflitti a sud con la potenza emergente dei Figli della Luna, non si aspettava l'arrivo di Apollyon e fu massacrato in due settimane: i sudditi si sparpagliarono e i nobili furono spogliati e mutilati, come imponeva la tradizione dei conquistatori. Solo una sopravvissuta a quell'efferatezza, una principessa Fae, fu riportata in catene dall'altra parte dell'oceano per subire ulteriori atrocità.
Ma la principessa delle fate non aveva intenzione di giungere alle coste lontane dell'Europa Antica. Mentre la flotta del Re del Cielo attraversava il grande Occhio del Mare, ella scagliò un malefico e selvaggio incantesimo sulla casata di Apollyon e sul Re del Cielo in particolare. Quando una burrasca si abbatté su di loro e affondò molte navi e uomini, la principessa pregò un dio anonimo per vendicarsi dei suoi aguzzini. La leggenda narra che le catene di ferro della principessa presero fuoco e bruciarono la nave ammiraglia del Re del Cielo, e che Sarrus VIII fu trascinato negli abissi da quelle stesse catene, mentre cercava di gettarle fuori bordo.
Tuttavia, la flotta tornò nell'Europa Antica, dove il giovane Sarrus IX von Apollyon governava il regno del padre. Come punizione per il maleficio che la principessa delle fate aveva scagliato su suo padre, Sarrus IX la gettò in un antro nelle profondità della terra e lo seppellì, così che marcisse al buio per l'eternità. Dopodiché, come baluardo contro la magia oscura del Popolo Fatato che la conquista di suo padre poteva aver attirato sulla sua casata, Sarrus IX nominò quattro grandi cavalieri che difendessero il suo regno: La Hire il Feroce, Lancillotto il Conquistatore, Ettore il Gagliardo e Ogier il Fedele.
Ma la principessa…
Il testo finisce qui e non è ancora stato scoperto alcun proseguimento di questa narrazione.
Anche se molti degli altri oggetti sono irrilevanti nel complesso, per i ricercatori della Fondazione è di particolare interesse il diario del prof. Connington. La maggior parte dei testi nel diario è scritta in codice, mentre pochissime sezioni (di solito piccole note irrilevanti per il resto del testo) sono scritte in tedesco.
Sono state tradotte alcune sezioni brevi, poiché una sezione del codice è inserita in uno dei volumi più grandi. Il testo ivi contenuto è stato tradotto ed è disponibile di seguito:
L'archivista di quella grande casata nomina la prima delle grandi empietà nei Sei Capitoli del Regno di Re Sarrus IX von Apollyon, quando scrive:
Il cordoglio afflisse il Re del Cielo Apollyon, quando la voce della Nemica Sotto la Terra parlò alle anime dei suoi cavalieri, e bandì ciascuno di loro. La lunga notte gravava sul suo regno e i venti invernali soffiavano da est, ma Ettore non rispose. Dal sottosuolo, uscito dalle tenebre lontane, emerse il Vinuvinex, detto l'Empio Costrittore, la prima delle grandi empietà. Il Vinuvinex strinse l'unica figlia del re in una morsa gelida e la fanciulla morì giovane e debole.
Il re prese la Lancia Atea, si scagliò contro il Vinuvinex e, con la Pelle del Mammut come unica protezione dal gelo infinito, affondò quella lancia sacra nel Vinuvinex e lo gettò nelle viscere fiammeggianti della Terra.
Le mappe stellari mi hanno fatto tribolare ma, rintracciando gli astri giusti nel cielo e seguendo lo spostamento della stella che non si può vedere, ho intravisto per un attimo fuggente la faccia dell'essere che La Hire chiamava "l'Empio Adamantino". Il testo non lo nomina, ma i Daeviti nell'Est avevano un nome per quella stella: lo chiamavano "Lamenellant", o "il Re dalle Molte Facce". Ci sono tre aneddoti dell'Orator Magister delle regine di Daeva che descrivono il Lamenellant, o l'Empio Adamantino nella lingua della grande casata, il quale sembra apparire da uno spazio tra gli spazi per rovinare il regno.
Ecco ciò che scrive: "I legatori di sangue strinsero patti vacui con falsi dei contro il Lamenellant e furono abbattuti. Le cantatrici di canzoni furono private della voce e le legioni dei loro eserciti crepuscolari spezzarono prima le loro lance contro la pelle del Lamenellant, poi i loro corpi."
"E quando furono ridotti in polvere sotto i passi tintinnanti dell'Empio Adamantino, quello si prese le loro facce e tornò in cielo."
Da sottolineare: qui, talvolta, l'autore scrive il nome "Lancillotto" quando sembrerebbe più appropriato "Lamenellant". Potrebbe essere un errore o una traduzione sbagliata.
L'ultima delle empietà responsabili della sventura della casata di Apollyon non è raffigurata in alcun testo, se non con una macchia nera. Era il re degli orrori, l'Empia Tenebra, l'essere che marcì nella tomba della Nemica finché non affiorò dalla terra e proruppe come una marea fetida. Con un'imprecazione, mentre veniva trascinato nel vuoto, il Re del Cielo lo chiamò Yash, l'ultimo nemico dell'uomo. Senza la spada di La Hire, la mazza di Lancillotto, la lancia di Ettore e la fede di Ogier, sul cuore spezzato di Apollyon si abbatté la piena potenza del cupo dolore, che frantumò il suo regno in rovina. «Ira. Ira. Ira» disse il re.
Ho visto il volto del Lamenellant, anche se solo per un attimo, e so della voragine infuocata in cui ribolle il Vinuvinex. Ma non oso cercare lo Yash, l'Empia Tenebra. Nell'ultima pergamena delle Scritture di Caiman da Sicil sta scritto: "Ma gli occhi dello Yash non offrono liberazione nella morte, solo le vie tortuose del tormento che conducono dal cavatore di occhi e affilatore di spine, da cui non torna nessuno e dove non si sentono voci. La luce del sole invita l'ordine nella natura più fondamentale di questo mondo e lo Yash la aborrisce."
"Ira. Ira. Ira."
Addendum 4812-2: Contenimento delle Entità SCP-4812
SCP-4812-K attaccato da sistemi difensivi della Coalizione Globale dell'Occulto.
SCP-4812-K è noto alla Fondazione dal 1964, quando fu confuso per un velivolo sperimentale statunitense mentre sorvolava l'Unione Sovietica settentrionale. Dopo essere stato attaccato dagli aerei da caccia sovietici sopra il Mare dei Ciukci, SCP-4812-K salì in fretta nella stratosfera e sparì del tutto dalla vista. Poco dopo, l'entità riattaccò a grande velocità gli aerei da caccia e li distrusse in poco tempo.
Da allora, SCP-4812-K è stato rilevato solo in una manciata di occasioni, di solito mentre volava abbastanza basso da diventare visibile per via delle distorsioni causate dalla luce riflessa contro la sua corazza chitinosa. Un fatto degno di nota è che SCP-4812-K pare seguire un vago percorso: sorvola spesso i siti di contenimento di SCP-4812-S e SCP-4812-E, nonché il ██████ ██████ █████████ ███████ ███████ a ██████, in ███████████ [VEDI L'ADDENDUM 4812-4]. L'importanza di ciò è ignota [VEDI L'ADDENDUM 4812-4].
Il tragitto percorso da SCP-4812-E poco dopo la sua scoperta.
SCP-4812-E fu scoperto poco dopo l'ottenimento di SCP-4812-1, quando una squadra di ricognizione della Fondazione che indagava su una raccolta di coordinate annotata nel terzo volume rilevò un'anomalia termica sotto un lago vicino a ██████-███, in ███████. Ulteriori indagini nella zona smossero la terra e aprirono una piccola fenditura sotto il lago, in cui l'acqua fu risucchiata. Poco dopo, nei dintorni si verificò un drastico calo di temperatura, man mano che SCP-4812-E, fino ad allora intrappolato in una sorgente termale sotto il lago, saliva in superficie.
La squadra di ricognizione evacuò subito la zona e la SSM Arca-11 ("Fuoco a Volontà") fu schierata in loco per affrontare SCP-4812-E. Tuttavia, a causa delle temperature in rapido calo e le condizioni meteorologiche sempre più pericolose che si generavano nella zona, la SSM Arca-11 fu costretta a mantenersi a distanza e usare l'artiglieria a lungo raggio per ostacolare l'avanzata di SCP-4812-E, il quale marciava verso il centro abitato più vicino.
Dopo svariate ore di bombardamento da una distanza di 8 km, fu generata un'esplosione di gas controllata vicino a SCP-4812-E, dopodiché un drone trasportatore gli scaricò addosso un getto di scorie fuse; infine, SCP-4812-E fu contenuto. Ricoperto di scorie fuse, SCP-4812-E fu spostato in una fornace magnetica mobile e trasportato fino alla camera blindata a controllo termico "Pozzo Profondo" al Sito-80.
SCP-4812-S era incluso negli appunti dell'Amministratore della Fondazione, Frederick Williams, come una località d'interesse; è compreso in modo quantomeno vago sin dall'istituzione di gruppi di indagine sull'occulto precursori della Fondazione. Prima del coinvolgimento della Fondazione, non si sapeva neppure che SCP-4812-S è un'entità: anzi, molti gruppi credevano che fosse la caverna il pericolo mortale, poiché non si avevano più notizie di chiunque vi entrasse.
Addendum 4812-3: Attività Ostile di SCP-4812-K
Il 09/06/2002, tre mesi dopo la scoperta e il contenimento di SCP-4812-E, SCP-4812-K fu osservato deviare dal suo percorso previsto e dirigersi verso una zona del Mare del Nord. Una portaerei della Fondazione fu subito reindirizzata verso la zona, dove SCP-4812-K aveva attaccato una nave da trasporto della Coalizione Globale dell'Occulto. Sembrava che l'entità, nemmeno scalfita dall'artiglieria convenzionale a bordo della nave della Coalizione, tentasse di fare breccia nello scafo dell'imbarcazione. Da sottolineare: SCP-4812-K non era mai stato osservato compiere questo genere di azioni ostili non provocate, soprattutto a una quota così bassa.
La portaerei della Fondazione affrontò subito SCP-4812-K e, dopo una breve schermaglia, lo allontanò dalla nave da trasporto. La portaerei della Fondazione offrì aiuto alla nave della Coalizione, ma l'offerta fu rifiutata e l'imbarcazione proseguì la sua rotta verso nord. Le immagini satellitari mostrarono la nave che approdava a un porto fino ad allora segreto nella Norvegia settentrionale.
Questo incidente avvenne in concomitanza con altri due eventi che coinvolsero SCP-4812-E e SCP-4812-S. Per tutta la durata della schermaglia con SCP-4812-K, SCP-4812-E diventò sempre più attivo nella sua cisterna di contenimento e, a un certo punto, fu necessario attivare una tecnologia non ancora sperimentata per innalzare oltre la temperatura interna della camera blindata "Pozzo Profondo", al fine di placare l'entità. Allo stesso tempo, si verificarono diverse scosse di terremoto vicino alla caverna di SCP-4812-S; i sismografi della zona rivelarono che gran parte del sistema di grotte era crollata.
Le osservazioni più recenti della zona indicano che, da allora, SCP-4812-S si è spostato verso l'alto di almeno 70 m.
Addendum 4812-4: Corrispondenza Sicura
NOTA: LE SEGUENTI INFORMAZIONI SONO RISERVATE AL LIVELLO 4 CON RESTRIZIONI. SI RICHIEDE L'AUTORIZZAZIONE ADEGUATA PER ACCEDERE A QUESTO FASCICOLO.
Dopo gli eventi descritti nell'Addendum 4812-3, il Comando Operativo di Spionaggio al Sito-88 ricevé la seguente trasmissione sicura. Il messaggio fu ricevuto sotto le credenziali identificative di Daniela Met, una comandante della Coalizione Globale dell'Occulto.
TRASMISSIONE SICURA - NON DIVULGARE
Comando Centrale della Coalizione Globale dell'Occulto
AVVISO:
Per autorità del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e della Coalizione Globale dell'Occulto, da oggi vi sono vietati ulteriori coinvolgimenti in qualunque attività sovrannaturale circa tre specifiche entità paranormali:
GC-92201 (NOME IN CODICE: MARTE): una gigantesca entità scorpioide alata dalla corazza metallica.
GC-92202 (NOME IN CODICE: PLUTONE): una grossa entità antropomorfa che altera in modo drastico l'energia totale dell'ambiente circostante.
GC-92203 (NOME IN CODICE: EROS): una piccola entità in parte mummificata dalle vaghe sembianze umanoidi, al momento in possesso della SQUADRA SPECIALE DELLA COALIZIONE GLOBALE DELL'OCCULTO OMNI-045.
Secondo le informazioni reperite dai nostri agenti, è probabile che conteniate l'entità PLUTONE in una delle vostre strutture. Vi ordiniamo di fare subito tutto il possibile per distruggere questa entità oltre la sua capacità di auto-ripararsi o rigenerarsi. Come imposto dalla DIRETTIVA RE-DEL-CIELO, dovete anche consegnare qualunque informazione abbiate riguardo a questa e le altre due entità sopracitate.
ALLEGATO: Protocollo d'Intesa dalla Comandante della Coalizione Met.
Presumo che siate più o meno consapevoli di queste circostanze. Forse siete stati voi ad accaparrarvi la Collezione di Connington, quindi avete pezzi che a noi mancano. Può darsi che valga anche il contrario, visto che non è venuto nessuno a reclamare quello che abbiamo trovato nella cripta dell'Arciduca.
Ho anche il forte sospetto che siate stati voi a disseppellire PLUTONE e che l'abbiate infornato da qualche parte. È un bene, ma ora abbiamo ulteriori passaggi da fare. Vi lodo per essere rimasti sul pezzo finora. Da quello che ho letto, PLUTONE è un figlio di troia. I miei complimenti a chiunque abbia escogitato un modo per inscatolarlo.
Ecco il nocciolo della questione: il bestione volante, quello che chiamiamo MARTE. Sappiamo tutti che i primi a scoprirlo furono i Russi, quando abbatté quegli aerei in cielo negli anni '60. Quello che forse non sapete è che riuscirono a mettergli intorno un localizzatore, un comunicatore, e da una manciata di anni possiamo tracciare i suoi spostamenti. Sta cercando qualcosa. Se abbiamo capito bene, questi esseri sono un trio, giusto? Li chiamavano "empietà". Voi ne avete una, noi ne abbiamo un'altra, EROS è la terza.
Ma gli scritti che abbiamo reperito dicono che sta cercando qualcos'altro. Sta cercando chiunque abbia creato questi esseri con una maledizione. Dunque, ha trovato PLUTONE quando l'avete tirato fuori da sottoterra, e fuori uno. Ha trovato la nostra EROS quando l'abbiamo dissotterrata per caso qualche anno fa, e fuori due. Se non avete ancora mandato qualcuno a sbirciare in ogni buca là fuori alla ricerca di questa persona, dovete farlo. Dobbiamo. I nostri registri dicono che è una sorta di donna, da qualche parte sottoterra. All'inizio, credevamo che potesse trattarsi di EROS, ma ciò che abbiamo dissotterrato è troppo piccolo per essere una donna umana. Tra l'altro, la fisiologia è tutta sbagliata.
Comunque, dobbiamo accertarci che MARTE non trovi questo ente di controllo. Crediamo di poterlo ferire se uccidiamo EROS e che possiate fare altrettanto se uccidete PLUTONE. Presumiamo che siano tutti collegati; o meglio, questo è ciò che suggerisce la letteratura. Però è stata un'impresa tentare di uccidere quella stronza di EROS, quindi siamo disposti ad ascoltarvi, se avete qualche idea. Dovreste fare altrettanto con le vostre entità.
Però è strano, non vi pare? MARTE che scende in quel modo per raggiungere EROS. Perché non l'ha mai fatto per PLUTONE? E perché continua a volare in cerchio sopra quei campi in Francia?
— Daniela Met
Addendum 4812-5: Circolare Interna
Abbiamo la conferma di ciò che temevamo. Non lo sanno, ma l'hanno trovata.
Stiamo mandando delle squadre alla caverna di SCP-4812-S. Stiamo per scaricarci sopra cinquanta metri di piombo e cemento; toccherà a voi capire come far cadere quel mostro dal cielo.
Mettetevi al lavoro.
— Agente Lament