SCP-420
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SCP-420. L'infezione SCP-420-2 non è rappresentata, in quanto ogni caso varia notevolmente in aspetto.

Elemento#: SCP-420

Classe dell'Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-420 deve essere contenuto nell'armadio
1014-420 nel Sito - ██. E' richiesta una autorizzazione di Livello 3 per rimuoverlo dall'armadio. Esemplari di SCP-420-1 non in uso per test devono essere immagazzinati nei container marchiati "SCP-420-1-decontaminato" nell'armadio 1014-420 finché non perderanno potenza, quando se ne potrà disporre come rifiuto biologico liquido. Si prega di prendere nota di ora e data nel log allegato quando campioni di SCP-420-1 vengono aggiunti al container di decontaminazione.
Coloro infettati da SCP-420-2 non sono contagiosi e possono essere contenuti in celle standard di contenimento per membri di classe D. Una volta raggiunto il terzo stadio, le razioni degli infetti devono essere raddoppiate. Gli infetti in quarto stadio devono rimanere sotto costante sorveglianza per segni di avanzamento al sesto stadio, nel quale caso l’infetto deve essere distrutto da inceneritori ad alte temperature.

Descrizione: SCP-420 è una bottiglia sporca di [REDATTO]- whiskey senza tappo; quando svuotata, una piccola quantità di liquido simile a whiskey (SCP-420-1) rimarrà nella bottiglia, apparendo come attaccata ai bordi. Questo liquido aumenterà di qualche millimetro nel tempo. Bere SCP-420-1 causerà SCP-420-2, una non fatale ma consumante e degenerativa mutazione della pelle e dei tessuti cheratosi (capelli, unghie, ecc…) negli infetti. Casi di SCP-420-2 devono essere contenuti per ulteriori studi. Casi precoci possono essere trattati (vedere Trattamenti, in seguito) SCP-420-2 ha mostrato di avere effetto solo sugli umani.
SCP-420 non può essere lavato; liquidi aggiunti in SCP-420 si tramuteranno in SCP-420-1. Quando svuotato, SCP-420-1 mantiene le sue proprietà per 48 ore. Analisi chimiche mostrano assenza di anomalie in SCP-420-1 prima o dopo la perdita di potenza: è identico a [REDATTO] – whiskey con potenza, e ha gli stessi effetti in aggiunta per causare SCP-420-2. Quando perde la sua potenza, la struttura chimica cambia in quella di un concentrato di urina. Analisi urinarie di SCP-420-1 decontaminato, mostrano che appartengono ad un maschio umano, approssimativamente attorno alla cinquantina, con seri danni al fegato. Ulteriori analisi usando [DATI CANCELLATI] mostrano che le urine contengono piccole quantità di [DATI CANCELLATI] presenti in SCP - ███; le ricerche mostrano [DATI CANCELLATI].
Il progresso dell’infezione da SCP-420-2 varia da paziente a paziente, ma può essere descritto in alcune fasi. Dettagli riguardanti fini terapeutici si trovano nel Documento Medico 420a-4 (allegato). Segue una breve descrizione del contenimento:

  • Fase 1: Immediatamente dopo 12 ore dal consumo di SCP-420-1. La bocca dell’infettato diventerà asciutta e gonfia, portando a difficoltà comunicative. Notare che questa difficoltà comunicativa non è coerente con l’intossicazione: la registrazione 420-c-004 (allegato) contiene un confronto di modelli di discorso da intossicazione comparati con SCP-420-2. Entro 24 ore dal consumo di SCP-420-1, le dita dell’infetto – e le unghie dei piedi, diventeranno estremamente fragili, rompendosi e sanguinando. La crescita delle unghie verrà accelerata. Le unghie incarnite sono inevitabili; le infezioni di queste unghie incarnite e delle piaghe aperte sono identiche a quelle di soggetti non infetti. I capelli degli infetti mostrano caratteristiche simili.
  • Fase 2: Da 1 a 2 settimane dopo la fase 1. La pelle degli infetti diventerà secca e fragile, rompendosi e squamandosi. Come le unghie e i capelli, la crescita è accelerata, rimpiazzando il tessuto perso e facendone crescere di più in pieghe pesanti e spesse. Analisi genetiche dei cheratinociti mostrano mutazioni simili al cancro della pelle. Il tessuto subisce vascolarizzazioni aggiuntive simili alla metastasi delle cellule cancerogene. Anche se apparentemente cancerose queste cellule non hanno mostrato alcuna tendenza per il distacco con conseguente diffusione sistemica. Quindi, la fase 2 non è maligna: anche se i cheratinociti della fase 2 sono iniettati nel sangue, si ricollegano allo strato di pelle o muoiono1. L’innervazione del sito è completamente funzionale. La crescita degli strati di pelle nella bocca degli infetti previene la comunicazione, permettendo comunque all’infetto di respirare e mangiare. Gli infetti mostrano un completo disprezzo per quello che mangiano. Soltanto un infetto post-fase 2 è stato osservato all’esterno delle condizioni di laboratorio (vedere Registro di recupero 420, in fondo); la maggioranza degli infetti da SCP-420-2 muoiono per via della malnutrizione/avvelenamento da cibo, infezioni da piaghe aperte, o avvelenamento da alcool a causa di un eccessivo consumo di SCP-420-1 in questa o nella precedente fase.
  • Fase 3: Dalle 3 alle 6 settimane dopo la fase 2. L’innervazione della pelle e altre superfici cheratinose. I nervi negli strati di pelle crescono incontrollabilmente, ma non inviano segnali al sistema nervoso centrale. Analisi genetiche di campioni di pelle da questo momento della mutazione suggeriscono che le mutazioni siano casuali, analisi di diversi campioni da diversi infetti mostrano un consistente percorso mutazionale che porta ad un genotipo finale con relativamente piccole variazioni. In altre parole, la pelle degli infetti è un organismo completamente a parte, possibilmente una specie diversa, simile soltanto alla pelle degli altri infetti. In questa fase, i “tumori” possono formarsi all’interno degli strati di pelle, analogamente a diversi tipi di tessuto, inclusi muscoli e cellule secretorie. Inoltre in questa fase, la pelle si rompe lentamente e cade a pezzi, non fermandosi mai del tutto. Diventa una serie di strati di cuoio con esposto il tessuto sanguinante sottostante. Unghie e capelli fuoriescono dalla pelle in punti apparentemente casuali.
  • Fase 4: Dai 3 ai 7 giorni dopo la fase 3. La pelle comincia a contorcersi e dimenarsi da sola, con movimenti casuali. Tumori diversificati si sviluppano in tutte le superfici contrattili e in altri tessuti. Piccole “gole” cominciano a formarsi dall’esterno della pelle fino alla circolazione dell’ospite, ma sono principalmente non funzionanti a questo punto: la bocca dell’ospite continua a svolgere le sue funzioni, anche se l’ospite non sembra necessiti di mangiare. La bocca dell’ospite lavora di propria volontà: una TAC dell’attività celebrale dell’ospite mostra panico e paura come pensieri dominanti, e il gruppo motore nella zona del muscolo della mascella non sono presenti. Piuttosto, la masticazione e la deglutizione sono forzate dal movimento della pelle mutata.
  • Fase 5: Da 1 a 2 giorni dopo la fase 4. La fase 4 e la fase 5 possono sovrapporsi significativamente, con diverse porzioni della pelle entrate nella fase 5 più velocemente di altre. Le contrazioni della pelle lasciano posto ad un movimento organizzato. La pelle può adesso essere considerata un organismo separato dall’ospite; muove il corpo come un burattino (anche se lentamente) e mostra un’intelligenza estremamente rudimentale. Esso è un organismo saprofago e un predatore opportunista. La pelle digerisce il cibo espellendo sul cibo offerto un fluido enzimatico chiaro, lasciandolo digerire, e infine raccogliendolo dentro di sè. Il cibo ingerito è raccolto in pieghe foderate con spessi, duri, capelli e piastre cheratinose che scende dentro le “gole”. Dentro queste bocche, una rete di piastre cheratinose distrugge il cibo, che viene filtrato e assorbito dal sangue dell’ospite. Scansioni dell’attività celebrale mostrano che molti ospiti, in questa fase, sono diventati folli. Alcuni, tuttavia, sembrano relativamente calmi, e elaborano normalmente gli input da occhi e orecchie.
  • Fase 6: La maggioranza degli infetti rimane nella fase 5 a tempo indeterminato; ciò che provoca il passaggio alla fase 6 è sconosciuto. La pelle comincia a far crescere rapidamente capelli e “denti” cheratinosi. Aumentando di massa, e [DATI CANCELLATI]. I pazienti infetti che paiono entrare nella fase 6 devono essere immediatamente distrutti ed inceneriti.

Trattamento: SCP-420-2 può essere trattato nella fase 1 attraverso radiazioni e chemioterapie molto aggressive, accoppiate con una costante somministrazione endovenosa della formula 420-a09t-t174b (vedere il Documento Medico 420a-4 per proprietà farmaceutiche e chimiche e descrizioni della terapia). Questo trattamento ha una percentuale di successo del 73% (completa rimozione di SCP-420-2) e una percentuale di fatalità del 21%. Dalla fase 2 in poi, una costante somministrazione di 420-a09t-t174b rallenterà la progressione da due a dieci volte, ma raramente la rimuoverà completamente (il rateo di successo di una completa rimozione di SCP-420-2 scende di circa il 25% dal giorno dopo l’inizio della fase 2). Oltretutto, 420-a09t-t174b sembra essere ciò che innesca il passaggio alla fase 6. Il trattamento con 420-a09t-t174b deve essere fermato nella fase 5.

Registro di recupero 420: SCP-420 venne rinvenuto in possesso di un vagabondo non identificato a ████ ████████, Regno unito. Gli agenti vennero inviati per investigare su dei rapporti di un “Orco”, che si rivelò essere il vagabondo di cui sopra nella fase 5 di SCP-420-2. La pelle del vagabondo sembrava utilizzare SCP-420 per creare e bere SCP-420-1 continuamente attraverso la bocca, anche se la sua principale fonte di sostentamento proveniva da rifiuti, animali locali e [REDATTO]. Il vagabondo venne raccolto e designato come SCP-420a. SCP-420° perì durante la sperimentazione datata ██/██/2010 e venne incenerito dopo l’autopsia.

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