Elemento #: SCP-4019
Classe dell'Oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento: Poiché la teoria diametralmente opposta agli effetti anomali generati da SCP-4019 è stata accettata come postulato dalla comunità scientifica, la soppressione delle informazioni che concernono SCP-4019 è considerata una priorità medio-bassa.
Due subunità della SSM Iota-7 ("Caduceo") sono state assegnate al monitoraggio della pubblicazione di studi riguardanti l'anatomia umana per individuare eventuali effetti di SCP-4019. Gli articoli interessati devono essere modificati in modo tale da rimuovere tutte le istanze di SCP-4019 ed in seguito ripubblicate.
Descrizione: SCP-4019 è un disaccordo considerevole nel campo dell'anatomia circa la quantità di orifizi presenti sul corpo umano.
La stragrande maggioranza degli scienziati anatomici ha concluso che gli esseri umani possiedano sette aperture:
- Due aperture all'interno dei canali nasali.
- Due aperture all'interno dei canali uditivi.
- Un'apertura all'interno della bocca.
- Un'apertura all'interno del canale anale.
- Un'apertura all'interno dell'uretra.
Tuttavia, le autopsie svolte allo scopo di smentire questa conclusione hanno portato universalmente alla scoperta di due orifizi aggiuntivi. Questi sono situati nella parte superiore del torace e sulla fronte1 e consentono rispettivamente l'accesso diretto al ventricolo destro e alla corteccia cerebrale.
Addendum 4019/1: Registro Ritrovamento
SCP-4019 è stato identificato per la prima volta dal Dr. Massoud Costantini, un chirurgo e patologo ora in pensione, in uno studio intitolato "Anomalie autopticamente verificate circa le linee di scissione del corpo umano maschile e femminile". In esso Costantini afferma che le pareti delle aperture in questione presentano segni ricollegabili a quelli delle cicatrici dei pazienti operati.
In un'annotazione recuperata dal suo diario personale, Constantini ha elaborato questa osservazione.
La cicatrice era presente su ogni cadavere ed era visivamente distinguibile. Era come se questi individui possedessero due piccoli oggetti estranei all'interno dei loro corpi e che, qualche tempo prima, durante o dopo la loro morte; questi fossero stati rimossi con forza.



