SCP-391
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SCP-391 con la sua preda.

Elemento #: SCP-391

Classe dell'Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-391 deve essere contenuto in una voliera 5 × 5 × 5 m realizzata in una pesante rete d'acciaio. All'interno della voliera devono essere posizionate strutture artificiali che imitino una foresta di pini e latifoglie decidue. Le luci artificiali imitanti il normale ciclo giorno-notte devono essere mantenute in buone condizioni. Temperatura ed umidità devono essere controllate per riprodurre un clima continentale umido.

La porta della voliera deve essere sempre tenuta chiusa quando SCP-391 non sta venendo studiato, quando non vi sono operazioni di manutenzione in corso o quando non si sta fornendo cibo a SCP-391. Il personale in uscita dalla voliera deve essere perquisito al fine di trovare eventuali oggetti rimossi dalla voliera stessa. Coloro che tenteranno di rimuovere materiale di qualsivoglia natura dalla voliera saranno richiamati formalmente.

Descrizione: SCP-391 è un singolo esemplare femmina di Tyto alba alba, o barbagianni comune. Il bolo rigurgitato da SCP-391 è tipicamente costituito da una qualche forma di metallo prezioso: il metallo prodotto sembra variare con il tipo di preda ingerita. L'animale, soprannominato Mida, è stato visto rigurgitare oro, argento, platino ed altri metalli preziosi. Per ulteriori informazioni, fare riferimento ai registri dei test di SCP-391.

SCP-391 fu acquisito nel 20██, dopo che la Guardia Forestale ████████ ████████ riferì di aver trovato pepite d'oro somiglianti a dei tipici boli rigurgitati da rapaci. La Fondazione trovò il rapporto durante un controllo di routine. Tutti gli strigiformi in un raggio di 50 km furono sedati e catturati con il pretesto di un esperimento per impiantare localizzatori GPS. Gli Agenti hanno esaminato e rilasciato più di ███ esemplari prima di trovare SCP-391.

Addendum 391-01: A seguito di diversi esami da parte dei veterinari della Fondazione, non sono state trovate anomalie nell'anatomia di SCP-391: ad eccezione della sua abilità, SCP-391 è un membro anatomicamente normale della sua specie.

Addendum 391-02: A seguito del ripetuto contatto con il Dr. ███████ ed il Dr. █████, SCP-391 si è abituato agli esseri umani. Tuttavia, SCP-391 è ancora un animale selvatico e deve essere pertanto trattato con cautela e rispetto.

Nota: Il Dr. ███████ ha richiesto l'autorizzazione per far riprodurre SCP-391 al fine di verificare l'ereditarietà del tratto anomalo. Richiesta in attesa di approvazione da parte del direttore del sito.


Log degli Esperimenti su SCP-931

Nota: Questi esperimenti sono stati effettuati dopo che SCP-391 è stato costretto ad una dieta di pollo disossato e senza pelle per una settimana. I ricercatori non hanno somministrato cibo per dodici ore prima del test.

Nome: Dr. █████
Data: ██/██/20██

Oggetto: Un ratto bianco dal peso di 320 g.

Reazione: SCP-391 ha ucciso e mangiato il ratto con eccitazione.

Risultato: Una pepita di indio dal peso di 63 g.

Nota: Ciò che è stato notevole è la dimensione del bolo rigurgitato: esso aveva le stesse dimensioni del bolo rigurgitato da un normale gufo; nonostante non potevano esserci più di 10 g di materiale indigeribile sul ratto, il bolo aveva il peso corretto di un pezzo di indio di quelle dimensioni. Sembra che ciò che facilita il cambiamento di materiale non rispetti la legge di conservazione della massa.

Nome: Dr. █████
Data: ██/██/20██

Oggetto: Un ratto nero dal peso di 320 g.

Reazione: Identica al ratto bianco.

Risultato: Identico al ratto bianco.

Nota: SCP-391 è stato inserito in un sistema chiuso in cui tutti gli aumenti di massa e di energia sono stati accuratamente misurati. Le misurazioni hanno mostrato un aumento graduale della massa circa due ore dopo l'ingestione. Nessun cambiamento di energia o di massa nel sistema ha potuto spiegare questo aumento. Sembra che il colore non sia importante per la reazione. Il bolo rigurgitato, tuttavia, non può ancora essere spiegato senza violare le leggi fondamentali della fisica.

Nome: Dr. █████
Data: ██/██/20██

Oggetto: Un ratto nero dal peso di 320 g

Reazione: Identica ai test precedenti.

Risultato: Identico ai test precedenti.

Nota: Il ratto utilizzato nel test era stato precedentemente radiomarcato ed il processo di digestione è stato osservato con apparecchiature specializzate. La carne del topo è stata separata dalla pelliccia e dalle ossa e digerita come ci si aspetterebbe da un normale strigiforme. La massa extra nel bolo rigurgitato non proviene dal materiale ingerito.

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