SCP-260
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Elemento #: SCP-260

Classe dell'Oggetto: Euclid

Procedure Speciali di Contenimento: L'attuale posizione e bersaglio di SCP-260 devono essere tracciati dal personale della Fondazione. L'attuale bersaglio deve essere spostato tra ██████████ e █████'██ (vista la natura del terreno che interviene), qualora SCP-260 raggiunga le sue prossimità.

Descrizione: SCP-260 sembra essere una piccola roccia clastica la cui esatta composizione è ignota. Esso possiede una struttura simile a un fenocristallo che si identifica come una forma di pietrisco lavico. Su una delle facce più larghe e liscie della superficie è inciso il nome di un umano, traslitterato in Cirillico, che cambia nel tempo a intervalli ben definiti. SCP-260 mantiene un moto continuo in maniera geodetica oltre tutti gli oggetti che si trovano tra esso e l'individuo attualmente nominato sulla pietra (da qui in avanti "il bersaglio"). La sua velocità nel vuoto su una superficie priva di attrito è stata calcolata essere approssimativamente di 1.22 centimetri al secondo, ma esso si muove in genere molto più lentamente di questa velocità a causa dell'attrito atmosferico e superficiale. (Un calcolo accurato è impossibile, dato che SCP-260 è noto per "attaccarsi" alla superficie di qualsiasi oggetto su cui è al momento posizionato, impedendone il deposito puramente in sotto vuoto.)

SCP-260 non subisce effetti notabili di erosione da parte degli oggetti attraverso i quali si muove. I test hanno dimostrato che la pietra possiede una forza elastica e di compressione estremamente alta, sopportando pressioni esercitate su di esso da parte di armi da fuoco e presse idrauliche. A causa del moto perpetuo della pietra, esperimenti seri per sensibilità termica o chimica non sono stati condotti; ad ogni modo, si dubita che esperimenti tali avrebbero successo, visto che la composizione della pietra suggerisce che essa ha già sperimentato condizioni di alte temperature.

Dopo che la superficie entra in contatto con il bersaglio, ogni tentativo di muoverlo o spostare sia il soggetto che l'SCP sono vani. SCP-260 inizia a scavare all'interno del corpo del bersaglio nella direzione del petto a una velocità di circa 0.5 centimetri al secondo. Tutti gli organi sul cammino dell'SCP vengono polverizzati. Nel momento in cui i segni vitali del bersaglio cessano, la pietra esce immediatamente dal corpo attraverso la via più breve (dopo di che compare il nome di un nuovo bersaglio nello stesso spazio del precedente nome), e rincomincia il moto. Generalmente, il nuovo bersaglio è la persona più vicina alla pietra al momento in cui esce dal corpo, ma sono avvenute alcune variazioni (consultare l'addendum per ulteriori informazioni).

Addendum: Log degli Esperimenti

Sono stati costruiti i seguenti scenari come potenziali misure preventive per contenere SCP-260.

Scenario 1: SCP-260 venne attirato all'interno di una cella di cemento cubica e chiuso dentro.
Risultato: Dopo aver raggiunto il limite del pavimento e aver scalato per metà il muro, SCP-260 cessò di muoversi. Gli osservatori lo hanno descritto come "oscillante" per diversi secondi tra la sua naturale colorazione e una "fotografia al negativo", dopo di che esso svanì. Il bersaglio attuale spirò poco dopo. Un'autopsia rivelò la presenza della pietra nel petto del bersaglio, che aveva perforato l'aorta e l'arteria polmonare. Numerosi secondi dopo la scoperta, il nome del Dr. ███████, che aveva eseguito l'autopsia, apparve sulla pietra e lui venne immediatamente evacuato in un luogo più sicuro.

Scenario 2: SCP-260 venne attirato all'interno di un cilindro cavo rotante a fondo aperto montato su un supporto fisso (da qui in avanti chiamato la "ruota per criceti") e il suo attuale bersaglio venne posto fuori dal cilindro, permettendo all'SCP di continuare nel suo moto rallentandolo però con il minimo sforzo.
Risultato: Dopo 57 ore e 22 minuti, SCP-260 smise di muoversi. Gli eventi che seguirono corrispondono in modo preciso ai risultati dello Scenario 1. L'autopsia non fu eseguita, e la sorveglianza del cadavere fu ordinata per le successive 72 ore. Seguirono lamentele per il defunto. 9 ore dopo, durante la sorveglianza, fu dapprima osservata una perforazione del petto del soggetto, seguita dall'emergere completo di SCP-260 nelle ore seguenti. Dopo essere rimasto immobile per 47 minuti, l'SCP iniziò a muoversi verso uno degli osservatori, che fu spostato in un'altra stanza per continuare gli studi.
Nota 1: Questo sembra essere il normale comportamento per la pietra quando non è rimossa dal soggetto dopo la morte. Altri esperimenti confermano che la penetrazione in una bara di legno e in 1.8 m di terreno richiede meno di 72 ore.
Nota 2: Visto il fallimento di questo metodo di contenimento non si raccomanda l'utilizzo di SCP-260 come fonte di energia.

Scenario 3: SCP-260 venne attirato all'interno di una sfera cava trasparente di plastica liscia (da qui in avanti "palla per criceti").
Risultato: Mentre venne impedito a SCP-260 di scalare le pareti e distolto dal teletrasporto, il movimento del bersaglio permise all'SCP di superare vari ostacoli e non gli impedì di iniziare a penetrare una volta che la palla per criceti raggiunse il contatto fisico con il bersaglio. A questo punto il bersaglio in preda al panico cercò di abbandonare l'edificio e fu catturato e terminato dagli agenti della Fondazione. SCP-260 oscillò come in precedenza, ma mirò immediatamente l'Agente █████, che per primo aveva sparato il bersaglio e variò il suo moto di conseguenza. L'Agente █████ fu rimosso dalle vicinanze e la palla per criceti fu distrutta tramite arma da fuoco. SCP-260 rimase illeso.
Nota: Prima della terminazione del bersaglio, la palla per criceti contenete SCP-260 cadde dal bordo di un argine durante la sua ricerca. Gli osservatori notarono che la palla cadde in modo normale (invece che aggrapparsi a un muro e mantenere la velocità come di norma per SCP-260) e conservò la sua dinamica una volta sul fondo, facendo in modo che SCP-260 seguisse il bersaglio ad una velocità più elevata.

L'Agente █████ è stato sollevato dal suo incarico ed è attualmente soggetto al trasporto tra i siti lungo la costa dell'Asia e del Nord America, in modo da tenere SCP-260 in tragitto geodetico nella zona dell'Oceano Pacifico che attraversa l'Abisso Challenger.


Fonte ufficiale: SCP-260

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