SCP-240
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SCP-240 utilizzato, prima dell' iniziale contenimento, dai membri della Società Spaziale Morsum

Elemento #: SCP-240

Classe dell'Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-240 deve essere conservato nella Struttura di Stoccaggio di Sicurezza per Artefatti nel Sito-77. A causa dell'età e della costituzione delicata, SCP-240 deve essere contenuto in un contenitore sottovuoto in cui i livelli di umidità e temperatura siano costantemente monitorati e controllati. Il boccaglio deve essere coperto permanentemente. Nessun soggetto è autorizzato a entrare nella camera di contenimento di SCP-240.

Descrizione: SCP-240 è un veicolo capace di viaggiare nell'aria. Esso è costituito da uno sci da neve di legno in cui l'utilizzatore poggia i piedi, un boccaglio connesso a un dispositivo di tubatura, e due fusti di acciaio saldati ai lati, che inoltre consentono lo scarico. Le parole "Aquilone Morsum" sono pitturate sulla suola dello sci. Le parole "Dai molti, viene la forza" sono state scolpite su entrambi i lati.

Quando è attivato, SCP-240 è capace di volare per circa il doppio della tempo in cui l'utilizzatore espira all'interno del boccaglio. Dopodiché, esso inizierà una lenta discesa e infine atterrerà. Anche se esso è capace solamente di decollare da terra, i test hanno dimostrato che SCP-240 è capace di atterrare sull'acqua e su gas più pesanti dell'aria.

Per ogni 1N di forza che l'utilizzatore esercita all'interno di SCP-240, ci saranno in risposta 50N di spinta. Esso produce emissioni in polvere all'interno dei serbatoi. Queste emissioni contengono materiali come nichel, rame, oro, platino, potassio feldspato, pirossiferroite. Ad ogni modo, i fusti di acciaio non sembrano avere alcuna connessione con il boccaglio o le tubature. In oltre, coloro che utilizzano SCP-240 hanno riportato occasionalmente il sapore di ammoniaca, zolfo, e getti di gas caldo che causavano gravi disagi ai polmoni. Esami medici post-test non hanno mostrato nessun danno corroborato nei corpi dei soggetti.

SCP-240 fu scoperto nel 1927 in possesso della Società Spaziale Morsum, un'organizzazione dedicata alla ricerca astrologica, in seguito a una retata nei loro quartier generali a causa di accuse di contrabbando. Le note recuperate durante l'operazione indicarono che il contrabbando era stato eseguito in modo da finanziare SCP-240. Esso fu ritrovato all'interno della casa e preso come prova dall'UIU. Le sue capacità anomale non furono scoperte fino a tre anni dopo, quando un addetto alle prove casualmente soffiò all'interno di SCP-240 e fu scagliato attraverso la stanza, riportando un naso rotto e tre costole fratturate. SCP-240 fu immediatamente trasferito alla Fondazione mentre una replica non funzionante fu consegnata alla UIU. A causa dell'età e della relativa difficoltà d'impiego di SCP-240, non fu difficile manomettere la documentazione screditandola come una bufala.

Addendum: Utilizzando una tecnologia di videocamera a fibra ottica, i ricercatori della Fondazione furono capaci di piazzare delle telecamere all'interno del boccaglio di SCP-240 durante il volo. Durante il corso del test, la videocamera registrò una località nello spazio che apparve molto simile al sistema solare. Ad ogni modo, la Terra e la Luna erano mancanti e Venere possedeva un gran numero di possibili satelliti artificiali nella sua orbita. Tutte le orbite si muovevano notevolmente veloci, a un grado simile al grado di input/output di SCP-240. Ulteriori test vengono attualmente condotti.

scp
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