SCP-2264

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La Martin Tower, presso la Torre di Londra.

Elemento #: SCP-2264

Classe dell’Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: A causa dell’inevitabile natura pubblica dell’edificio ospitante SCP-2264-A, le misure di sicurezza devono concentrarsi sul prevenire l’accesso di civili all’interno dell’anomalia. La Fondazione coopera con il governo del Regno Unito per tenere nascosta l’esistenza di SCP-2264-A. É stato costruito un passaggio nascosto che conduce a SCP-2264-A e rimane la sola e unica via di accesso ad esso. L’entrata originaria che consentiva l’accesso alla stanza in cui SCP-2264-A si trova è stata murata, di modo da assicurare l’entrata alla detta stanza al solo personale autorizzato. Il personale di servizio deve essere riassegnato e rimpiazzato mensilmente onde prevenire il rischio di una dipendenza psicologica nei confronti di SCP-2264-B.

Descrizione: SCP-2264-A è una porta in ferro presente all’interno di una stanza segreta al di sotto della Martin Tower, parte della Torre di Londra1. L’entrata non può essere aperta via mezzi comuni, ma richiede un processo particolarmente ritualizzato. Compreso all’interno di SCP-2264-A sta infatti un complesso apparato di strumenti alchemici, quali alambicchi, storte e crogioli.

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Henry Percy, nono Conte di Northumberland.

Basandosi sui diari ritrovati all’interno della camera nascosta, si presume che SCP-2264-A2 sia creazione di Henry Percy (27 Aprile 1564 – 5 Novembre 1632), nono Conte di Northumberland, aristocratico inglese nonché alchimista e prigioniero di lunga data all’interno della Torre di Londra. Nonostante il suo stato carcerario, il conte mantenne un certo grado di influenza, potendo dunque disporre di un tenore di vita gradevole ed ebbe quasi libero accesso a libri e ad altro materiale di ricerca. All’epoca era conosciuto come Il Conte Stregone, viste le sue vaste collezioni librarie e anche i suoi interessi scientifici e occulti.

É possibile che altri individui all’interno della cerchia d’associati di Lord Percy abbiano partecipato alla creazione di SCP-2264-A, tra cui John Dee, noto alchimista e astrologo di corte della Regina Elisabetta I. La Scuola della Notte3, a cui si pensa Henry Percy facesse parte, è ritenuta un’altra possibile collaboratrice.

 Diario di Henry Percy, Il Conte Stregone:

nigredo:
affronteremo l’oscura notte dell’anima - [la ghiandola pineale] verrà presto estratta. il foco evoca l’ombra che si cela al suo interno.

albedo:
lava via le impurità - la pioggia purifica ogni peccato e prepara l’anima all’ascesa verso i Campi Elisi. dividi, secondo quanto dettato non dai rigori d’armonia, bensì in due opposti princìpii che verranno quindi coagulati a formare un’unità d’opposti.

citrinitas:
la vittoria è coincidente all’ingiallirsi della coscienza lunare. il bianco s’arrende all’alba; la lampada errante trucida la luna.

rubedo:
il rosso allude; in loco suo, stendi sull’apparato un sacrifizio di sangue.

È stato consultato un alchimista della Fondazione per decifrare quanto qui sopra riportato. Le istruzioni sono grossolanamente comparabili a quelle presenti nel magnum opus, un procedimento diviso in quattro parti impiegato nel tentativo di creare la mitica pietra filosofale. Per replicare questo processo, è richiesto [REDATTO]4.

Attraverso metodi ancora non determinati, un meccanismo all’interno di SCP-2264-A risponde alla soluzione completa, sbloccando l’apertura della porta e consentendo l'accesso a SCP-2264-B.

SCP-2264-B è una città extradimensionale che non corrisponde ad alcuna località conosciuta, terrestre o meno. Gli oggetti che hanno origine all’interno di SCP-2264-B, se portati al di fuori della dimensione attraverso SCP-2264-A, si dematerializzeranno. Questi oggetti ritorneranno al luogo originario da dove sono stati precedentemente prelevati.

Coloro che entrano all’interno di SCP-2264-B affermano che tutti i propri effetti personali vengano sostituiti appena entrati, compresi i vestiti. I nuovi vestiti che vanno a manifestarsi dicono assomiglino a quelli di un ballo in maschera, specialmente quelli associati al Carnevale di Venezia; questi si dematerializzeranno una volta usciti da SCP-2264-B. Le maschere non possono essere rimosse all’interno di SCP-2264-B, ma il resto dell’abbigliamento può essere tolto, se lo si desidera. La maggior parte degli abitanti di SCP-2264-B sono abbigliati in tale maniera; gli agenti riportano che i costumi hanno una qualche qualità organica, spesso definita come “chitinosa”. La maggioranza degli abitanti di SCP-2264-B sono generalmente umanoidi, e sono stati classificati come SCP-2264-1.

Il cielo è stato descritto come giallo, contenente un numero indefinito di stelle nere, nessuna delle quali pare corrispondere a costellazioni note o ipotizzate. Gli edifici sono realizzati in maniera tale da suggerire siano stati realizzati a partire dal medesimo materiale. Nero, bianco, giallo e rosso sono gli unici colori riportati manifestarsi all’interno di SCP-2264-B. L’architettura dei già detti edifici è non euclidea, senza che le normali leggi della gravità si applichino5, consentendo agli abitanti per esempio di percorrere delle scalinate apparentemente sottosopra, ma in base alla stessa fonte di gravità in realtà le stanno salendo normalmente.

La città è stata descritta avere un odore di “fiori secchi con un accenno di muffa” o un olezzo “non dissimile da quello di vecchi libri”. Risulta al momento difficile misurare l’effettiva grandezza della città ma sembra essere posta su di un’isola circondata da un oceano composto da un liquido di colore nero, la cui composizione chimica è ignota ma pare assai più densa dell’acqua.

Gli agenti sul campo riportano i sintomi di un malessere ipnagogico mentre si trovano all’interno di SCP-2264-B, rendendo loro difficile stimare lo scorrere del tempo e la profondità dello spazio. Pur essendo una località fisica e non un sogno, all’interno di SCP-2264-B gli individui che hanno avuto esperienze di sogni lucidi possiedono un autocontrollo e un'attenzione verso i dettagli superiori rispetto agli altri. Detti agenti devono essere riassegnati e rimpiazzati con altri su base mensile per via del rischio di un’assuefazione psicologica nei confronti di SCP-2264-B. I primi tentativi di esplorazione hanno avuto come conseguenza la sparizione di otto membri, mentre i primi ritornati hanno avuto difficoltà nel descrivere ciò che hanno osservato in maniera coerente o dettagliata.

Addendum: SCP-2264 è stato scoperto accidentalmente durante la ristrutturazione della Martin Tower il giorno ██/██/████. La Fondazione è stata contattata dai rappresentanti della Corona del Regno Unito visto il sospetto della presenza di un artefatto potenzialmente anomalo sulla base degli scritti trovati all’interno della stanza, attribuiti a Henry Percy, nono Conte di Northumberland. Tra i suoi appunti è stata scoperta una lettera, mai inviata e indirizzata a Christopher Marlowe, famoso poeta e drammaturgo d’età elisabettiana. La lettera reca la data del 30 maggio 1593, il giorno dell’omicidio, ad oggi ancora insoluto, di Christopher Marlowe.

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