NOTIFICA SIR-I
Quanto segue è un resoconto parziale del materiale raccolto a supporto dell'investigazione JF-047263. La visione della documentazione che qui segue è consentita esclusivamente al personale coinvolto nelle investigazioni o con livello di accesso SIR-I/03-IT o superiore.
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EVENTO PARANORMALE
| EVENTO # | 02117-IT |
|---|---|
| LUOGO | ██████ (██) |
| DATA | 19-04-2008 |
| DESCRIZIONE | |
| In data 19/04/2008 alle ore 16:44, nei pressi di un casolare abbandonato nel comune di ██████ (██), sono stati rinvenuti i cadaveri di 37 individui. I corpi ritrovati non presentavano danni di alcun tipo, se non piccole lesioni e rigonfiamenti della cute date dal soggiungere dei primi stadi della decomposizione (si stima che la data del decesso sia tre giorni prima del ritrovamento); inoltre non sono stati ritrovati, in seguito a un sopralluogo dell'edificio e della zona limitrofa, elementi plausibilmente attribuibili al decesso dei soggetti. È rinvenuto sulla scena un solo soggetto in vita, tale █████ ████████, in stato di shock, immediatamente trasportato di urgenza presso il Sito Asclepio. | |
| AZIONI INTRAPRESE | |
| I 37 cadaveri rinvenuti sul luogo sono trasportati presso il Sito Asclepio per una più approfondita autopsia, durante la quale non è rinvenuta alcun tipo di lesione o sostanza ingerita dai soggetti. In seguito all’autopsia i cadaveri sono stati, come da protocollo, cremati e le ceneri smaltite. L’edificio è acquisito dalla Fondazione per ulteriore studio. Non essendo stata presentata alcuna denuncia di scomparsa in merito ai soggetti rinvenuti, non è stato necessario procedere alla costruzione di una narrativa di copertura. | |
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ESPLORAZIONE
Visuale della zona come fotografata dal drone FALCO-2.
| INFORMAZIONI | |||
|---|---|---|---|
| DATA | 19-04-2008 | LUOGO | ██████ (██) |
| ORARIO | 17:03 | SQUADRA | Contingente misto (SSM-VI / SPeV-I) |
| PERSONALE IMPIEGATO | |||
| Ten. Nuvolari (T-L) | Sgt. Ferri (T-1) | Agt. Mattei (T-2) | Agt. Orlandi (T-3) |
| Agt. Carracci (T-4) | Agt. Odissei (T-5) | Agt. Levini (T-6) | Dott. Ascorbi (Q-1) |
| INIZIO LOG |
|---|
(la squadra Aleph è lasciata a 100m dall’obiettivo tramite inserzione aerea)
OVERWATCH: Squadra Aleph, procedere dal punto di inserzione all’obiettivo.
T-L: Ricevuto. Avanzare, forza.
T-3: Nessun civile nell’area. FALCO?
OVERWATCH: Negativo, nessun civile nelle prossimità. Continuate a procedere.
T-3: Affermativo.
Q-1: Cazzo… odio queste dannate hazmat. Sono così ingombranti.
T-5: Meglio di respirare una neurotossina aerea, non credi?
T-3: Tra poco manderanno un secondo contingente della Morbi, noi siamo qui solo per un sopralluogo. Dottore, stia al passo.
Q-1: Ci sto provando.
T-1: Evitate di intasare le comunicazioni.
Q-1: S-scusate.
T-L: Ci stiamo avvicinando alla zona limen.
OVERWATCH: Continuate a procedere.
T-4: Li vedete?
T-3: Ce ne sono cinque o sei, sono…
T-4: Non ci era stato detto questo nel briefing.
T-L: Siamo sul limen.
OVERWATCH: Stand-by.
T-4: Gesù, ho visuale su… oh mio Dio. È… un massacro.
T-6: Cristo santo. Ma che…
T-L: Comando, siamo in attesa.
OVERWATCH: Permesso accordato, superare il limen.
T-L: Ricevuto, avanti.
(la squadra Aleph oltrepassa il limen, avvicinandosi alla zona obiettivo.)
T-3: Ho visuale su dei corpi, tre, anzi cinque, sono sul lato frontale dell’edificio.
T-1: Controllate le pulsazioni.
T-L: Due vadano sul retro, altri due con me dentro, il resto restate fuori. Dottore, anche lei con me.
Q-1: Certamente…
T-6: Abbiamo altri sei cadaveri sul retro, non ci sono segni di violenza o lesioni.
T-2: Stiamo per entrare, in posizione sulla porta.
T-5: In retro è pulito. Ne abbiamo trovati sei in totale, siamo in standby per l’identificazione.
T-L: Mantenere un perimetro fuori dall’edificio. Forza il resto dentro.
T-1: Primo uomo!
T-L: Dentro, dentro!
(il distaccamento della Aleph, formato da T-L, T-1, T-2, T-3 e Q-1 entra nell’edificio.)
T-L: Ferri con me, Mattei e Orlandi, voi due a destra, dottore lei vada con loro.
T-2: Affermativo, muoviamoci.
Q-1: Mio Dio, sono… tutti morti?
T-3: Non rilevo segni vitali da nessuno dei corpi. Procediamo avanti.
T-2: Ci muoviamo verso la sala principale.
T-L: Qui è tutto pulito; comando abbiamo altri cinque corpi, nessuno mostra segni vitali. Mattei ci ricongiungiamo a voi.
T-3: Siamo in attesa.
Q-1: Ma quello è…?
T-L: Entrate!
(la squadra Aleph fa irruzione nella sala principale.)
T-1: No… non è possibile.
T-L: Ci sono altri cadaveri qui, più di dieci. Cristo… Continuiamo a muoverci.
Q-1: Quello sul muro… un simbolo? Che diamine è?
T-1: Dottore si muova, non abbiamo tempo adesso.
Q-1: Aspetti, mi faccia prendere la-
T-1: Continui a muoversi!
T-2: Abbiamo terminato la bonifica. Comando attendiamo-
T-3: Aspettate. Abbiamo una botola. Mattei, lo sfascio.
T-2: Ecco.
T-3: Scendo. Ce ne sono altri… non finiscono più.
T-2: Ma che… sul muro c’è qualcosa di scarabocchiato, non capisco…
T-3: Michele! Fermo, ne abbiamo una viva!
T-2: Mio Dio per fortuna, veloce la maschera!
T-3: Ehi, mi senti? Ora ti portiamo fuori… Tenente, non è responsiva, dobbiamo portarla subito fuori di qui.
Q-1: Aspettate fermi! Non abbiamo ancora finito, guardate quanta roba, tutti questi fogli, fermi!
T-L: Tutti fuori andiamo! Comando, si richiede esfiltrazione immediata.
OVERWATCH: Permesso accordato, muoversi verso la zona di esfiltrazione segnalata.
T-L: Dottore si sbrighi. Il suo lavoro qui è finito, per ora.
Q-1: Mi dia ancora del tempo!
T-1: Tutti fuori! Andiamo!
(la squadra Aleph si muove verso la zona di estrazione, segnalata da un fumogeno rosso.)
| FINE LOG |
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| NOTE CONCLUSIVE |
|---|
| A seguito dell'azione della squadra Aleph, dopo essere stata messa in sicurezza da un secondo contingente della SSM-VI "Mater Morbi", la zona è posta sotto tutela della Fondazione. I documenti ritrovati all'interno dell'edificio sono trasportati presso il Sito Iride e resi disponibili per future indagini sull'EP-02117-IT. |
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INTERROGATORIO 22.04.08
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| ORARIO | 09:04 |
| LUOGO | Sala Interrogatori B2 - Sito Asclepio |
| INTERVISTATO | █████ ████████ (PdI-331) |
| INTERVISTATORE | Dott. Francesco Martini |
| INIZIO LOG |
|---|
(il dott. Martini prende un registratore a nastro, lo avvia e lo avvicina al volto.)
Martini: Registrazione dell’intervista numero uno con PdI-331, relativo agli eventi di EP-02117-IT. L’intervistata è ora fatta entrare nella sala adibita al colloquio.
(il dottore poggia il registratore al centro del tavolo.)
Martini: Va bene, possiamo iniziare. Portatela dentro per favore.
(la porta si apre bruscamente, entrano all’interno due guardie che accompagnano l’intervistata, fatta sedere di fronte al dottore.)
Martini: Buongiorno, █████. Dimmi, come ti senti?
PdI-331: Meglio, dottore.
Martini: Hai potuto prendere familiarità con i tuoi alloggi?
PdI-331: Sì, mi sono stati mostrati alcuni dei servizi a cui posso accedere. La mia presenza sarà richiesta per molto?
Martini: Non preoccuparti, il tuo soggiorno sarà breve, ci serve solo che tu chiarisca alcuni nostri dubbi, tutto qui.
PdI-331: Comprendo.
Martini: Bene, per questo nostro colloquio voglio solo che tu mi risponda ad alcune domande. Qualora non te la sentissi di rispondere o volessi terminare il colloquio sei libera di farlo. Tutto chiaro?
PdI-331: Sì, tutto chiaro.
Martini: Mi rendo conto che ciò che hai vissuto sarà stato fortemente traumatico, pertanto qualora io stia-
PdI-331: Traumatico? Perché lo definisce traumatico dottore?
Martini: Io, beh… Penso sia solo naturale definire una tale tragedia evento traumatico.
PdI-331: Ah! Sì, ora capisco. In effetti essere rimasta qui è proprio una tragedia.
Martini: Io non mi riferivo a… Ti chiedo scusa, potresti elaborare?
PdI-331: Dottore, è talmente ovvio. Lo ammetto, questa situazione ha gravato molto sulla mia condizione; tuttavia sono certa che mi accetterà se proverò una seconda volta.
Martini: Continuo a non capire █████, a chi… a cosa ti riferisci?
PdI-331: Ho perso una grande opportunità quella sera, ho perso molto di più di quanto lei possa immaginare. Ma potrò rimediare, certamente.
Martini: Ti prego di elaborare queste tue affermazioni █████, è essenziale che tu mi faccia comprendere ciò di cui parli.
PdI-331: Quella sera mi era stato promesso qualcosa di grandioso, qualcosa di irraggiungibile, ma non l’ho ottenuta. Tuttavia, so che lui non ha tradito la sua promessa, è solo che ancora non ero pronta. Pronta a superare ciò che sono, ad elevarmi e avvicinarmi a lui. Pronta ad essere un tutt'uno con lui.
Martini: A chi ti riferisci? Chi è questa persona?
PdI-331: Non una persona dottore. Un uomo non può promettere queste cose.
Martini: Cosa allora?
PdI-331: Un essere oltre tutto, un qualcosa che è impossibile descrivere pienamente solo con le parole… Dottore mi dica, ha mai provato quella sensazione, poco prima di addormentarsi, di cadere?
Martini: Uhm, sì, a volte mi è capitato-
PdI-331: Di cadere in un vuoto, un oblio che neppure riesce a comprendere. E poi di svegliarsi di soprassalto, impaurito, sudato; e poi di essere pervaso da quella sensazione inspiegabile. Quell’estasi che la pervade in ogni parte della sua persona, e che nel profondo della mente le dice: “Sono ancora qui, non sono caduto, sono sveglio, sono vivo”.
Martini: Io…
PdI-331: Questo è ciò che è.
Martini: Ma… Purtroppo ancora stento a capirti.
PdI-331: È normale, ma è ancora presto. Possiamo terminare qui la nostra conversazione?
Martini: Sì, possiamo. Gli agenti la scorteranno ai suoi alloggi.
PdI-331: A presto dottore.
(l’intervistata è scortata fuori dalla stanza.)
| FINE LOG |
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DOCUMENTAZIONE
| SEZIONE ISPETTORATO E RICERCA | |||
|---|---|---|---|
| DIVISIONE | SIR-I | DATA DI STESURA | 20-04-2008 |
| LIVELLO DI ACCESSO | SIR-I/02 | TIPO | Rapporto Investigativo |
| RELATIVO A | EP-02117-IT | ||
| AUTORE | Ten. Stefano Aldoviti | ||

Resoconto Operativo e Materiale di Interesse
Relativo a EP-02117-IT
In data 19-04-2008, sono state intraprese tre separate operazioni di messa in sicurezza tramite l'impiego di tre contingenti espansi.
Il contingente espanso denominato “Aleph”, comprendendo elementi della SSM-VI “Mater Morbi”, supportato da alcuni elementi del nucleo SPeV-I stazionati presso il Sito Angerona, ha intrapreso la prima azione di messa in sicurezza e bonifica dell’area di interesse designata Tauro-2; portando termine la fase di bonifica del luogo, accertando l’assenza di sostanze nocive aeree e precludendo la possibilità di eventuali agenti batteriologici e/o virali di natura anomala e non.
La seconda azione di messa in sicurezza, condotta da elementi della SSM-VI in congiunzione con tre agenti della SIR-I, ha posto sotto perimetro la zona Tauro-2 e bonificato l’area circostante. Il compito della seconda squadra, denominata “Beth”, si è espletato anche nella funzione di intel gathering, raccogliendo alcuni documenti di interesse presenti sulla scena dell’accaduto.
L’azione si è infine conclusa con l’intervento di un terzo contingente formato da elementi della SPeV-I, denominato “Ghimel”, atto alla rimozione dei corpi e alla pulizia della zona Tauro-2. I corpi sono stati poi trasportati tramite velivolo presso il Sito Asclepio per ulteriori studi.
A seguito dell'azione preliminare di messa in sicurezza, la zona Tauro-2 è posta sotto la tutela della Branca Italiana della Fondazione SCP. L’operazione di messa in sicurezza è da considerarsi un immediato successo, data l’assenza di casualità o incidenti, e lo stato incompromesso della zona Tauro-2.
(1/7)
Rivelatasi tuttavia inconcludente, la pista è da considerarsi chiusa.
L’unico elemento che possa rappresentare l’inizio di una pista ragionevole e, soprattutto, fondata su prove fisiche, è il ritrovamento durante l'intervento della squadra Ghimel di nr. 3 manoscritti nelle vicinanze della zona Tauro-2. I manoscritti si presentano sotto forma di nr. 107 pagine suddivise in tre libri, il testo è formato da segni non ancora pienamente identificati; tuttavia l’elemento che di più li contraddistingue è la presenza di alcune rappresentazioni che appaiono legate ad alcuni culti ctoni particolarmente presenti nelle zone di ███████ e █████ ████████.
Questo ritrovamento, oltre a confermare alcune tesi già formulate in seguito al ritrovamento della zona Tauro-2, rafforza il collegamento tra gli eventi della zona e alcuni culti originati dal mondo anomalo. Sui manoscritti sta già venendo effettuato un lavoro di traduzione e localizzazione per poter meglio risalire alle influenze e al luogo di origine. L’unico grande sviluppo, tuttavia, finora avuto è su un'iscrizione presente a p. 43 del manoscritto nr. 1, situata al di sotto di un’illustrazione raffigurante una creatura quadrupede e vagamente serpentiforme, la quale sembra riferirsi ad un “Grande Serpente” o “Grande Bestia”.
Sempre da alcune illustrazioni, le quali sono, fino ad ora, l’unica fonte pienamente accessibile di informazione dai manoscritti, è stata speculata la complicità di alcune pratiche noomantiche o che comunque coinvolgano la dimensione mentale. Ciò è stato dedotto dalle illustrazioni presenti a pp. 9-13-31 m. 1 e pp. 62-73-74 m. 2, le quali raffigurano alcune pratiche ritualistiche che sembrano coinvolgere già conosciute pratiche noomantiche.
(4/7)
Di fatto, le pagine che si dimostrano le più significative al fine delle investigazioni sulla natura anomala degli eventi della zona Tauro-2, sono pp. 103-104 m. 3, contenenti un’illustrazione che comprende entrambe le pagine, la quale sembra descrivere una sorta di rituale. È poco chiaro se si tratti di una cerimonia di iniziazione, un qualche rito purificatorio o qualche genere di rito evocativo; tuttavia è certamente collegata alla figura ritrovata a p. 43 m. 1, poiché presenta di nuovo come didascalia il termine già trovato sotto l’illustrazione sopra menzionata.
È interessante notare come di fianco al termine tradotto finora come “Grande Serpente”, sia presente un ulteriore termine, che si suppone abbia la funzione di onorifico, o sia il nome proprio dell’entità e la particella già ritrovata una sorta di epiteto. Del secondo termine sono state tradotte solo quattro lettere delle nove che lo formano, poiché sembra appartenere ad un’altra famiglia di scrittura diversa dal resto contenuto nei tre manoscritti, le lettere sono “B”, “L” ed “O”.
Questo secondo tipo di scrittura, riscontrato solo in questo punto dei tre manoscritti, sembra avere struttura analoga ad un cifrario a sostituzione, in cui ogni simbolo corrisponde ad una lettera ben precisa. Le prime tre lettere sono state tradotte confrontando il testo con un parziale abecedario rinvenuto nella Tauro-2, le restanti lettere sono ancora sconosciute.
Ricostruzione digitalizzata delle pp. 103-104 m. 3.
(6/7)
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AUDIOLOG #1
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| DATA | 24-04-2008 |
| ORA | 12:03 |
| INIZIO REGISTRAZIONE |
|---|
Audiolog numero uno.
Ho deciso di documentare gli sviluppi delle mie ricerche sull’evento paranormale 02117 attraverso una serie di audiolog, perché trovo che mi sia più facile esprimermi oralmente e senza le canoniche restrizioni stilistiche imposte dalla nostra Fondazione.
Ammetto che al momento la situazione che mi ritrovo davanti mi lascia alquanto disarmato, se dall’intervista condotta con 331 si evince la corroborazione di una qualche entità ascensionale, o perlomeno esterna al nostro piano dimensionale, non abbiamo alcuna prova che tutto questo non sia il solo borbottare di una pazza che ha finalmente deciso di far fuori i suoi accoliti.
Ma, smetto di divagare. Per le informazioni finora raccolte, i ragazzi della Tauro-2 hanno qualche tratto in comune con sì e no tre simili culti ctoni, diffusi perlopiù nei bassifondi di Cannae, e anche lì restano abbastanza di nicchia. Tuttavia le similitudini sono relativamente fragili, perché oltre al solito filo conduttore di “divinità serpente” c’è poco da mettere assieme, nessun culto di quelli pratica suicidi di massa, né ritualizza sacrifici di infanti.
Di fatto quei tre manoscritti sono le parti che fondamentalmente mi confondono di più, anche se gran parte delle illustrazioni sono relativamente vaghe, alcune mi hanno suscitato un particolare interesse, specie la grande tela alle 103 e 104 del terzo manoscritto; quell’improvviso cambio di scrittura mi dice che dovremmo prestare più attenzione a quella parola che ad altre.
Al momento stanno procedendo abbastanza speditamente le ricerche della SIR per individuare qualche altro possibile nucleo di cultisti sparso per l’Italia, ma oltre ai soliti gruppi già noti non sembrano esserci novità riguardo il nostro di culto. Onestamente, per quanto cinico possa sembrare, spero che questa situazione non si riveli essere un semplice caso a sé. Ma sono certo che ancora abbiamo molto da vedere.
| FINE REGISTRAZIONE |
|---|
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INTERROGATORIO 28.04.08
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| ORARIO | 20:37 |
| LUOGO | Sala Interrogatori B2 - Sito Asclepio |
| INTERVISTATO | █████ ████████ (PdI-331) |
| INTERVISTATORE | Dott. Francesco Martini |
| INIZIO LOG |
|---|
Martini: Buonasera █████.
PdI-331: Buonasera a lei, dottore.
Martini: Ti chiedo scusa per l’orario, ma purtroppo non vi era altra fascia oraria libera nella quale programmare il nostro colloquio.
PdI-331: Non si preoccupi dottore, di fatto non ho molto altro da fare; quindi questa compagnia serale non mi dispiace affatto.
Martini: Perfetto, per stasera vorrei che continuassimo a discutere dove ci eravamo lasciati nello scorso colloquio. Ho potuto analizzare parzialmente alcuni dei testi che abbiamo rinvenuto sul sacrario e non ho potuto non notare la presenza abbastanza costante di una figura quasi rettiliforme.
PdI-331: Ciò che sta descrivendo, dottore, è solo una rappresentazione della sua innumerevole e sfaccettata apparenza. Sarebbe incomprensibile per noi la sua vera forma e pertanto si adatta in modo da essere compreso da noi.
Martini: Quindi mi stai dicendo che… hai visto questa creatura?
PdI-331: Continua a chiamarla creatura dottore, anche quando le ho più volte parlato di quanto sia oltre ciò che è meramente umano.
Martini: Ti chiedo scusa, io… forza dell’abitudine.
PdI-331: Per rispondere alla sua domanda vorrei porle un'altra domanda. Lei ha mai visto qualcosa?
Martini: Be’ certamente, ti sto vedendo in questo momento.
PdI-331: Ma cos’è questa vista? Non sono solo traduzioni di impulsi elettrici che dal suo occhio, dai suoi bastoncelli attraversano il nervo ottico e sono poi elaborati dalla sua corteccia occipitale?
Martini: Ma è come la vista funziona per tutti no? È come tutti vediamo.
PdI-331: Eppure nel vederlo io non ho dovuto attraversare questi meccanismi secondari, l’ho semplicemente visto.
Martini: Intendi che l’hai percepito direttamente-
PdI-331: Non percepito dottore, io l’ho visto nella sua piena magnificenza, l’ho visto senza ricorrere all’imperfetta traduzione di impulsi nervosi. Non astrazione, non allucinazioni, io l’ho visto senza doverlo vedere.
Martini: Cosa vuoi dire con “senza doverlo vedere”.
PdI-331: Un uomo può guardare direttamente il sole senza restare accecato?
Martini: No.
PdI-331: Non può, ma può immaginarne il fuoco, percepirne il calore, gli zampilli di puro plasma che ribollono a migliaia di gradi. Ciò che lui mi ha dato è ciò che va oltre questo mero immaginare, ho potuto vedere il sole senza restare accecata. Ho guardato quella brillantezza senza restarne menomata, ma potendomi immergere in quel calore accogliente senza paura di restarne carbonizzata.
PdI-331: Non l'ho veduto con gli occhi, l'ho veduto direttamente con la mia mente.
Martini: Perché ha potuto vederlo?
PdI-331: Questo non mi è dato sapere. Ma so che questa mia visione avrà un significato.
Martini: Comprendo… Nel leggere i manoscritti abbiamo notato che è presente un’iscrizione sotto una delle illustrazioni che differisce dalle altre, ne abbiamo tradotto solo alcune lettere, “B”, “L” ed infine una “O”. Di una parola che conta nove lettere ne abbiamo tre. Questo è il-
PdI-331: No, non continui.
Martini: Voglio solo chiederti, questo è il nome del “Grande Serpente”.
PdI-331: Non sia come Icaro dottore, non voli troppo vicino al fuoco.
Martini: Ci serve solo sapere il nome di-
PdI-331: No! Non sarò io a proferirne il nome. Basta, voglio terminare qui il colloquio.
Martini: Io… ti chiedo scusa █████, non volevo toccare un argomento di questo genere.
PdI-331: Non si scusi dottore, devo solo uscire di qui.
Martini: Va bene, portatela ai suoi alloggi, grazie. Buonanotte █████.
PdI-331: Salve.
| FINE LOG |
|---|
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EVENTO PARANORMALE
| EVENTO # | 02239-IT |
|---|---|
| LUOGO | ███ █████████ (██) |
| DATA | 30-04-2008 |
| DESCRIZIONE | |
| Sono rinvenuti nei pressi del comune di ███ █████████ (██), all’interno di un edificio precedentemente adibito a deposito merci, i cadaveri di 17 persone. Un'attenta analisi dei corpi, effettuata prima dagli agenti inviati sulla scena e poi presso il Sito Asclepio tramite autopsia, non ha rivelato la presenza di elementi, quali ferite o sostanze nocive presenti nel corpo, plausibilmente collegabili all’improvvisa morte dei soggetti. | |
| AZIONI INTRAPRESE | |
| I 17 cadaveri rinvenuti sono stati trasportati presso il Sito Asclepio per gli esami del caso e sono stati poi cremati come da protocollo. L’edificio è posto sotto la tutela della Fondazione. | |
| NOTE | |
| Dato il ritrovamento sulla scena di una serie di manoscritti ed un murales, raffiguranti entrambe creature dall'aspetto serpentiforme, si presume un collegamento con l'EP-02117-IT. Sono in corso accertamenti per verificare il collegamento. | |
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AUDIOLOG #2
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| DATA | 01-05-2008 |
| ORA | 20:33 |
| INIZIO REGISTRAZIONE |
|---|
Ho potuto guardare solo adesso le prime immagini del nuovo incidente, la zona Ermete come l’hanno chiamata, ed è assurdo, assurdo. Quei corpi in perfette condizioni, senza neppure un graffio, e quei volti così tranquilli, rilassati, quasi felici.
È assurdo, ed è collegato, lo speculano anche i miei superiori. È praticamente ovvio ormai che tra la Tauro e qui ci siano dei collegamenti e da quello che ho sentito da Mattei sembra che il collegamento non sia solo nella scena, ma anche nei ritrovamenti.
Due nuovi manoscritti dicono, ancora devono arrivarmi le scansioni, ma per come ne parlano sono dannatamente simili a quelli che già abbiamo in impostazione ed in scrittura. Ancora non pare abbiano trovato la chiave completa per decifrare quella parola.
“B”… “L”… “O”…
Sono giorni che mi scervello per decifrarla, sono andato fino in fondo nei meandri dei cataloghi sulle divinità venerate nei nexus nostrani e non, eppure niente, nomi di divinità dimenticate eppure nessuna che corrisponda ciò che sto cercando… non ne ho idea.
È come se fosse nata solo per questi due gruppi, che la sua unica presenza in tutta la nostra storia sia legata solo a questi due avvenimenti.
Mah… per adesso penso che dovrò aspettare, essendo che fin quando non ricevo altre foto ho poco su cui scervellarmi. Anche se quelle tre lettere continuano a rotearmi in testa, forse sono più vicino alla soluzione di quanto credo, ho il file delle pagine della tela aperte sul secondo schermo del pc ogni giorno, forse mi verrà l’illuminazione chissà-
Un’email? A quest’ora. Oddio. Si comunica che… na-na-na-na… relativo agli eventi… ok… il caso è elevato da… oh. Pare che la faccenda sia diventata grossa abbastanza da passare a SCP. Sembra che stasera avrò ancora da scervellarmi allora, specie conoscendo quel fascio di Giocondo.
| FINE REGISTRAZIONE |
|---|
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SCP-215-IT - #1
| SEZIONE ARCHIVI E MEMORIE | |||
|---|---|---|---|
| FILE | scp-215-it_1.rtf | AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| LIVELLO DI ACCESSO | 02-IT | TIPOLOGIA | Fascicolo SCP |
| ITERAZIONE N. | 001 | STATUS | Approvato |
Elemento #: SCP-215-IT
Classe dell'Oggetto: In Sospeso
Procedure Speciali di Contenimento: Data la natura ancora ignota di SCP-215-IT, sono in corso ricerche per poter identificare procedure di contenimento adatte alle minacce poste dall’anomalia. Al momento, le uniche misure in atto sono i protocolli standard di disinformazione, atti a distogliere dall’attenzione del pubblico gli effetti dell’anomalia.
Descrizione: SCP-215-IT è un fenomeno non ancora pienamente compreso, che si manifesta con l’improvvisa morte di un individuo. La morte per effetto di SCP-215-IT appare istantanea e non lascia alcun segno sul corpo ricollegabile all’effetto di un patogeno o di una sostanza chimica aerea. Al momento della scrittura, sono state documentate due manifestazioni di SCP-215-IT, le quali hanno causato la morte, in totale, di 58 persone.
Nelle morti causate da SCP-215-IT non sono stato riconosciuti pattern legati allo stato fisico dei soggetti colpiti; tuttavia tutte le morti sono avvenute in prossimità tra loro, si ipotizza pertanto che SCP-215-IT possa avere un qualche tipo di effetto ad area, o che si diffonda ad individui vicini tramite meccanismi ancora sconosciuti.
Addendum 215-A - Scoperta: La prima manifestazione di SCP-215-IT documentata dalla Fondazione risale al 19/04/2008, quando 37 persone, situate in un casolare nei pressi di ██████ (██), sono rimaste colpite dagli effetti dell’anomalia.
Il sito di manifestazione dell'anomalia è stato rinvenuto da parte di un drone della Fondazione SCP, al momento dell’accaduto in volo per il collaudo di un nuovo dispositivo ottico. Il ritrovamento è stato poi immediatamente riferito al comando generale, e dopo opportune operazioni di sopralluogo, il luogo di ritrovamento è stato presidiato dalle forze della Fondazione.
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AUDIOLOG #3
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| DATA | 07-05-2008 |
| ORA | 18:01 |
| INIZIO REGISTRAZIONE |
|---|
Cristo… lavorare con quel pignolo è peggio di quanto ricordassi. Ammetto di essermi un po’ arrugginito, essendo che sarà da almeno qualche mese che non mi occupo in prima persona della redazione dei fascicoli, ma trovo questo livello di controllo delle informazioni ridicolo.
Pur essendo riuscito a farmelo approvare penso di aver dovuto omettere dettagli veramente importanti, solo perché, secondo qualcuno, erano “informazioni senza solide giustificazioni date da prove concrete”. Come se le prove non le avessimo.
Per ora sono solo felice di essermi tolto questo peso dalle spalle, posso ora concentrarmi finalmente sulla ricerca. Ho ricevuto qualche ora fa le ultime scansioni dei due manoscritti che hanno ritrovato nella zona Ermete, e pur avendole solo sfogliate ho già visto alcune sezioni che hanno stuzzicato molto il mio interesse. Questo continuo presentarsi di questa figura serpentina, mi dice che c’è qualcosa che sto mancando, qualcosa di così banale che non riesco a capire.
Ormai è più di qualche nottata che passo a studiare queste pagine, questi simboli, queste scritte e questi disegni, che più osservo più riesco a comprendere, sembra innaturale, una finzione, ma più li guardo più mi pare di capirne il significato. Ormai in quasi ogni momento di veglia, la mia mente è ricolma di quelle immagini, di quelle scritte, di quelle lettere, le uniche parti che so di conoscere.
Dietro sole tre lettere, tre dannatissime lettere, si cela un qualcosa di grandioso ne sono sicuro. Penso passerò il resto della serata ad analizzare queste ultime scansioni, so di essere molto vicino alla soluzione, sento quasi di poterla toccare, mi serve solo questo sforzo e tutto mi sarà chiaro. Più leggo, più mi immergo in queste pagine più sento di avvicinarmi alla verità.
Sono così vicino.
| FINE REGISTRAZIONE |
|---|
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INTERROGATORIO 02.05.08
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| ORARIO | 16:10 |
| LUOGO | Sala Interrogatori B2 - Sito Asclepio |
| INTERVISTATO | █████ ████████ (PdI-331) |
| INTERVISTATORE | Dott. Francesco Martini |
| INIZIO LOG |
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Martini: Buon pomeriggio, █████. Sono felice che tu abbia deciso di continuare con i nostri colloqui.
PdI-331: Anche io ne sono molto felice. Trovo piacevole dialogare con lei.
Martini: Mi rallegra molto sentirtelo dire. Per prima cosa vorrei scusarmi per ciò che è successo nel nostro ultimo incontro. Non era mia intenzione aprire un discorso tanto spiacevole, voglio chiederti scusa se nella mia ignoranza ti ho causato sgomento.
PdI-331: Non deve scusarsi dottore. Mi rendo conto che la curiosità è una componente essenziale del suo lavoro, ma anche dello spirito umano. Pertanto, sappia che non le attribuisco alcuna colpa per avermi chiesto cose il cui peso non può pienamente comprendere.
Martini: Perfetto, mi rincuora che questo nostro inciampo si sia chiarito. Tuttavia, devo chiederti un favore per questo nostro incontro.
PdI-331: Mi dica.
Martini: Mi rendo conto che questa mossa possa sembrare abbastanza ipocrita, ma ho le mani legate per questa questione.
PdI-331: Non capisco dottore. A cosa si riferisce?
Martini: Dopo il nostro ultimo colloquio, specie dopo la tua reazione, ai piani alti è sorta una forte curiosità per quella questione. Ecco, questo…
PdI-331: Mi prende in giro dottore? Non vorrà forse-
Martini: No, assolutamente no! Mi rendo conto da solo che sarebbe una richiesta oltre che assurda anche insensibile. E credimi, non è stato semplice farlo capire a tutti.
PdI-331: Si rende conto che lei dipinge quest’altra richiesta insensibile, e Dio solo sa quale fosse, perché spero vivamente non sia ciò che immagino, mentre lei vuole domandarmi cosa esattamente? Da come la pone sembra fortemente vicina a quella questione che poco fa mi ha promesso non avrebbe toccato.
Martini: Sono potuto solo scendere a compromessi, ma dopo l’ultimo incidente sono necessarie alcune risposte che fino ad ora eravamo stati esitanti ad esigere.
PdI-331: Io… (sospiro) sono fortemente delusa, ma mi rendo conto che non ho modo per sottrarmi. Mi faccia la sua dannata domanda.
Martini: Non ci è necessario conoscere alcune specifiche sulle origini, o persino la formula completa del nome di questa entità… tuttavia ci è necessario capirne la sua importanza. In seguito all’accaduto dello scorso colloquio ed in seguito ad alcuni ritrovamenti riteniamo che il nome in sé sia molto più importante di quanto prima credevamo.
PdI-331: Siete molto più vicini di quanto crediate, sa dottore? Di fatto avete forse colto uno dei punti più importanti. Volete sapere perché, tra tutte le cose, un nome è talmente importante?
Martini: Esattamente.
PdI-331: Va bene.
Martini: Comprendo perfettamente che la domanda è estremamente scomoda, ma ti chiedo di procedere.
PdI-331: Bene. Dottore, pur conoscendoci ormai da un po' di tempo lei si è sempre è solo presentato a me col suo cognome, Martini. Potrebbe dirmi come si chiama?
Martini: Beh, ma già di certo lo conosci. L'avrai letto chissà quante volte qui sulla mia targhetta identificativa… comunque, mi chiamo Francesco.
PdI-331: Francesco… sa qual è il significato del suo nome?
Martini: Non ci ho mai pensato, no.
PdI-331: Il suo nome significa libero, da franco, affrancato.
Martini: Non lo sapevo, è… molto interessante.
PdI-331: Francesco… libero. Vede dottore? Il nostro nome nasconde molto più di quanto si possa pensare. Il mio, █████, vuol dire vivace. Interessante no? Come ciò che ogni giorno usiamo per riferirci a noi stessi e agli altri abbia un significato nascosto.
Martini: Sì, effettivamente hai ragione.
PdI-331: Un nome non è solo ciò che ci identifica al mondo, ma è qualcosa di molto di più, conoscere il nome di qualcosa ci permette di entrare in contatto con la sua essenza. Io sono vivace, lei è libero, le nostre essenze primordiali sono ciò che i nostri nomi ci dicono. Chi è servo del signore, chi un fiore, chi una farfalla. La nostra essenza è catturata nel nome che ci rappresenta.
Martini: Capisco. Ma perché è talmente importante?
PdI-331: Questo vuol dire che lei non ha capito dottore. Conoscendo il nome di qualcosa possiamo relazionarci ad esso superando il piano materiale, è per questo che in ambienti formali il cognome è utilizzato, per prevenire che un contatto di questo genere, metafisico, possa avvenire. È un meccanismo di difesa, inconscio, che tutti utilizziamo. È per questo che fino ad ora non mi ha dato il suo nome. Solo quando le ho chiesto direttamente ha potuto fidarsi.
Martini: Vai avanti.
PdI-331: Ma come può ben capire, per noi il nome, oltre a questa valenza non ha molto altro. Ci definisce come persone, manifesta la nostra forma più intima, tuttavia è solo questo. Mentre per altri, per altre entità, un nome è molto altro. Conosce il tetragrammaton dottore?
Martini: Nella religione ebraica il nome di Dio, sì.
PdI-331: Y-H-W-H, quattro consonanti che formano il nome dell’entità più somma. Sapeva che non possiamo pronunciarlo? Per anni la pronuncia corretta è stata conservata dai più alti sacerdoti, è stato dimenticato ma è sopravvissuto nelle scritture. Tuttavia la lingua ebraica è priva di vocali, quindi anche avendolo scritto, non possiamo più pronunciarlo correttamente. Perché tenere segreto un nome?
Martini: Perché conoscendolo avrebbero potuto afferrare la sostanza più intima del Dio.
PdI-331: Non solo dottore. Il nome di una divinità è molto più potente di quello di un uomo, il nome di una divinità offre potere, offre controllo, ma tutto ad un caro prezzo. Conoscere il nome di qualcosa significa poter accedere alla sua istanza primordiale, al suo contenuto più segreto, ma significa anche offrire il proprio nome, ad un prezzo ancora più alto. Penso possa bastare.
Martini: Ti ringrazio █████, buon pomeriggio.
PdI-331: Buon pomeriggio a lei dottore, arrivederci.
| FINE LOG |
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DOCUMENTAZIONE
| SEZIONE STORICO-ARCHEOLOGICA | |||
|---|---|---|---|
| DIVISIONE | DLT/DS-A | DATA DI STESURA | 08-05-2008 |
| LIVELLO DI ACCESSO | 02-IT | TIPO | Ricerca |
| RELATIVO A | EP-02239-IT | ||
| AUTORE | Dott.sa Francesca Di Marco | ||

Dossier di Ricerca
Manoscritti nrr. 4-5
A seguito dell’operazione di bonifica della zona Ermete, condotta dalla SSM-VI, sono stati rinvenuti due manoscritti di particolare interesse alle ricerche inerenti al fenomeno identificato come SCP-215-IT e le sue origini. I manoscritti, denominati 4 e 5, presentano estreme somiglianze con i tre manoscritti già rinvenuti dei pressi della zona Tauro-2 a seguito della prima manifestazione di SCP-215-IT durante l’EP-02117-IT. Tuttavia, per quanto presentino grandi somiglianze sono comunque differenti e denotano, pertanto, uno diverso sviluppo nel culto del “Grande Serpente”.
I due manoscritti presentano un totale di 121 pagine; p. 1-52 nel m. 4 e p. 53-121 nel m. 5. Tuttavia, a differenza dei tre manoscritti già rinvenuti, la scrittura utilizzata all’interno sembra appartenere alla famiglia di alfabeti ███████-█████. La lingua utilizzata appare invece una trasposizione fonosintattica della lingua ████████████ ████████, già collegata ai contesti ritualistici dei culti ctoni dell’est-europa, ad un dialetto sconosciuto, che ha reso i tentativi di traduzione infruttuosi.
L’origine dell’idioma dei testi è stata evinta grazie alla presenza di alcune parole della lingua originale, presenti nel testo in riferimento ad elementi specifici della ritualità ctonia, come eghet (incenso) e ghulut (pugnale); grazie a questi elementi è stato inoltre possibile ricostruire plausibilmente il senso di alcuni passaggi. Sono al momento in corso ricerche per parlanti madrelingua di ████████████ ████████ per aiutare negli sforzi della traduzione.
Analizzando i manoscritti è evidente una divisione bipartita degli scritti. La prima parte va da p. 1 m. 4 fino a p. 59 m. 5, mentre la seconda parte da p. 60 a p. 121 m. 5. La prima parte, chiamata “aubesh” (ossia "terra infertile"), da un’iscrizione presente a p. 22, si struttura come una scomposizione esoterica del culto; presenta infatti numerose illustrazioni che raffigurano, oltre a componenti ritualistiche, concetti escatologici e pratiche noomantiche (in correlazione con i precedenti tre manoscritti).
(1/9)
La seconda sezione, denominata ”kerigma” (dal greco “proclamare”), è strutturata come un compendio della simbologia relativa al culto. Similmente alla prima sezione, presenta numerose illustrazioni, seguite da ampie dissertazioni, che raffigurano simboli e altri elementi relativi alla dimensione allegorica del culto. Questa sezione ha attratto fortemente l’interesse della ricerca su SCP-215-IT, poiché presenta elementi che si rivelano essenziali per comprendere interamente l’origine e le caratteristiche del culto. L’analisi di alcune specifiche pagine (ossia pp. 69, 73, 98) sarà esposta più avanti all'interno di questo documento.
Analizzando il testo è possibile osservare come la bipartizione non sia solo determinata da una differenza in argomenti trattati, ma anche da una evidente differenza stilistica. Di fatto osservando il testo, oltre alla calligrafia, l’impaginazione e lo stile delle illustrazioni è evidente che esse siano state prodotte da autori diversi in tempi, presumibilmente, diversi. Questa scoperta parzialmente invalida una teoria formulata a seguito al ritrovamento dei primi tre volumi, la quale sosteneva la presenza di un canone religioso completo già esistente, e che pertanto i testi rinvenuti erano copie del canone originale. La presenza di una deviazione nel canone stilistico ne presuppone con molta probabilità una prosecuzione ancora in corso.
Le caratteristiche generali del testo, e le parziali traduzioni di alcuni passi, strutturano il culto del “Grande Serpente” come una tipica religione ascetica, presenta infatti elementi tipici di questo genere di fede quali meditazione, rinunce o penitenze (p. 18 m. 4 ”[…] [quando] avrai offerto[mi] il tuo corpo, sarai innalzato(?) ulteriormente †per poter[ti]† immolare […]”). Si discosta tuttavia dalle pratiche più comuni a causa della presenza di elementi prettamente anomali. Sono presenti riferimenti, come già detto, a pratiche di noomanzia, le quali sono più volte menzionate nel testo (p. 81 m. 5 ”[…] e godrai(?) di quelle forme con la tua sola mente […]”), ma anche ad elementi topici della ritualità ctonia, ad esempio l’uso di sostanze psicoattive di natura anomala, come ad esempio i semi della ██████ ████ (SCP-███-IT).
(2/9)
Proseguendo con l’analisi dell’aubesh, le pp. 17 e 53 si dimostrano di particolare interesse nel comprendere alcuni elementi fondamentali del culto. Oltre alla componente simbolica, la quale è sintetizzata, come nelle altre parti dei manoscritti, tramite illustrazioni, in queste pagine rappresentanti scene di devozione o, come nella p. 17, una scena di sacrificio (”dal suo sangue sgorga(?) la †sheherta† divina, sgorga(?) la salvezza dei popoli.” - didascalia a lato p. 17) e figure serpentine, è presente all'interno di queste pagine un elemento che non è stato riscontrato in altre parti del testo. Sono presenti in entrambe pagine due passi dal libro di Giobbe:
“Ecco, la tua speranza è fallita, al solo vederlo uno stramazza.”
(Gb 41:1 - m. 4 p. 17)
“Lo teme ogni essere più altero; egli è il re su tutte le fiere più superbe.”
(Gb 41:26 - m. 5 p. 53)
La sezione da cui questi passi sono tratti, ossia Gb 41:1-34 è dedicata alla descrizione della figura del Leviatano. L’inclusione di questi passi è enigmatica, poiché, come precedentemente detto, questa è l’unica istanza, all’interno di tutti i manoscritti finora ritrovati, di inserti provenienti da altre tradizioni. Tuttavia, la presenza di questi riferimenti, legati anche ad una particolare simbologia (vedasi nella p. 17 il verso biblico raccolto all’interno di un urobòro), suggerisce la possibilità che alcuni elementi, simbolici e ritualistici, siano derivati da un amalgama di culture diverse (si vedano già gli elementi delle culture ctonie già in precedenza citati). Il Leviatano quindi, forse in un'accezione interpretativa gnostica, potrebbe essere confluito nella figura del "Grande Serpente".
m. 4 p. 17 / m. 5 p. 53
(4/9)
La dimensione ritualistica del culto è ulteriormente esplorata e approfondita nel kerigma. Il “quadrato magico”, illustrato a p. 69, è presentato nella descrizione come un tabernacolo, all’interno del quale è possibile individuare la presenza del “Grande Serpente”; quanto segue è una parziale traduzione del testo a lato dell'illustrazione:
”[E] al centro dell’armatura(?) soggiunge la presenza ineffabile. È plasmata la linea di contatto nel gesso e nel sangue, nelle [linee] tracciate sul suolo contorto(?), la giunzione è fermata tra divino e profano. Si innalza sul talamo la presenza †mekeha† dalla terra infertile al cielo di mercurio.”
Più avanti nel testo sono presentate descrizioni pratiche dell’uso del quadrato.
”Se ne prostri al cospetto il †sermat†, al centro dell’armatura(?) si inginocchi ai piedi. Da lì sparga il fumo d’incenso sul capo, sui ginocchi e sulla lingua nell’ordine impartito. Poi [porta] il capo a terra, e con la lingua percorra la terra infertile a formare il †nessahim†, sigillo di un Dio. Poi porti le mani al cielo con essa [la mano] ricolma della terra infertile e dal cielo cospargi il capo di suolo, perché dal suolo nasce la vita e il Serpente regna indomito. Ripeta poi «discendi dalla terra viva, ascendi al cielo di stelle e †rendimi pieno†» per volte ìmpari da tre a sette, sicché nell’imperfetto †anneghi†.”
m. 5 p. 69 (ruotato)
(7/9)
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AUDIOLOG #4
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| DATA | 08-05-2008 |
| ORA | 02:17 |
| INIZIO REGISTRAZIONE |
|---|
Ce l’ho fatta! L’ho capito, l’ho capito non posso crederci. Era sotto il mio naso per tutto il tempo, era così ovvio, così semplice ma non c’ero mai arrivato. Ce l’ho fatta. Sono stato sveglio tutta la notte, non sono riuscito a prendere sonno, questa sensazione, strana, come qualcosa lasciato in sospeso, mi tormentava e non riuscivo a chiudere occhio.
Quindi mi sono messo, li ho riletti uno per uno, ogni fascicolo, ogni pagina, tutto, li avrò letti tre volte, e alla fine, click, come niente, l’ho capito. Era come se quella parola fosse stata dentro di me per tutto questo tempo e solo ora io fossi riuscito a tirarla fuori, a farla uscire fuori da quel luogo nel mio cervello in cui si era rinchiusa. Ma adesso l’ho presa.
È bellissimo, è estatico! Mi sento così felice, così stanco ma anche così pieno di vita, è indescrivibile. Questa euforia che mi pervade, è così innaturale, eppure sembra così adatta, è qualcosa che non ho mai provato ma la sento così mia. È fantastico, mio Dio!
Devo… devo immediatamente organizzarmi, le idee mi si generano in testa così velocemente, non capisco cosa mi succede. È come se tutto d’un tratto ogni cosa si stia collegando, come se le mie sinapsi si stessero infiammando, e questo piano si stia formando da solo nella mia testa, un organismo che si sta evolvendo e mi sta dando le istruzioni per farlo prosperare. Sì, ho capito… devo… ma è troppo tardi adesso, domattina lo farò.
È ora di fare il primo passo avanti.
| FINE REGISTRAZIONE |
|---|
***
DOCUMENTAZIONE
| SEZIONE ISPETTORATO E RICERCA | |||
|---|---|---|---|
| DIVISIONE | SIR-I | DATA DI STESURA | 03-12-2008 |
| LIVELLO DI ACCESSO | SIR-I/02 | TIPO | Fascicolo Materiale di Interesse |
| RELATIVO A | JF-047263 | ||
| AUTORE | Divisione Indagini Interne | ||

Indagine JF-047263 - Elemento #0064
illustrazione 11
(12/62)
***
SCP-215-IT - #2
| SEZIONE ARCHIVI E MEMORIE | |||
|---|---|---|---|
| FILE | scp-215-it_2.rtf | AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| LIVELLO DI ACCESSO | 02-IT | TIPOLOGIA | Fascicolo SCP |
| ITERAZIONE N. | 002 | STATUS | Approvato |
| VISUALIZZAZIONE CONFRONTO VERSIONI | |||
| VERSIONE A | 001 | ||
| VERSIONE B | 002 | ||
Elemento #: SCP-215-IT
Classe dell'Oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento: Data la natura ancora ignota di SCP-215-IT, sono in corso ricerche per poter identificare procedure di contenimento adatte alle minacce poste dall’anomalia. Per evitare una diffusione delle notizie sono stati messi in azione protocolli standard di disinformazione, atti a distogliere dall’attenzione del pubblico gli effetti dell’anomalia.
Dato il collegamento tra le manifestazioni di SCP-215-IT e il cultismo ctonio, sono state messe in atto procedure di controllo dei principali nuclei religiosi italiani, in modo da, in caso di manifestazione, poter procedere immediatamente alla messa in sicurezza.
Sono inoltre stati attivati alcuni elementi sotto copertura, inseriti da tempo nei principali culti ctoni sul territorio, in modo tale da raccogliere informazioni rilevanti alle manifestazioni dell'anomalia e comprendere il collegamento tra esse ed eventuali pratiche sconosciute.
Descrizione: SCP-215-IT è un fenomeno non ancora pienamente compreso, che si manifesta con l’improvvisa morte di un individuo. La morte per effetto di SCP-215-IT appare istantanea e non lascia alcun segno sul corpo ricollegabile all’effetto di un patogeno o di una sostanza chimica aerea. Al momento della scrittura, sono state documentate due manifestazioni di SCP-215-IT, le quali hanno causato la morte, in totale, di 59 persone.
Nelle morti causate da SCP-215-IT non sono stato riconosciuti pattern legati allo stato fisico dei soggetti colpiti; tuttavia tutte le morti sono avvenute in prossimità tra loro, si ipotizza pertanto che SCP-215-IT possa avere un qualche tipo di effetto ad area, o che si diffonda ad individui vicini tramite meccanismi ancora sconosciuti.
Le manifestazioni di SCP-215-IT sembrano essere collegate in misura e modo non ancora pienamente compreso, ad una setta ctonia venerante un dio denominato, all’interno degli scritti rinvenuti come “Grande Serpente”. Al momento non è però chiaro se le manifestazioni di SCP-215-IT siano il frutto di una pratica rituale ancora sconosciuta, o se sia invece un evento che sta bersagliando, per ragioni ignote, gli accoliti della setta.
Addendum 215-A - Scoperta: La prima manifestazione di SCP-215-IT documentata dalla Fondazione risale al 19/04/2008, quando 37 persone, situate in un casolare nei pressi di ██████ (██), sono rimaste colpite dagli effetti dell’anomalia.
Il sito di manifestazione dell'anomalia è stato rinvenuto da parte di un drone della Fondazione SCP, al momento dell’accaduto in volo per il collaudo di un nuovo dispositivo ottico. Il ritrovamento è stato poi immediatamente riferito al comando generale e dopo opportune operazioni di sopralluogo, il luogo di ritrovamento è stato presidiato dalle forze della Fondazione.
Addendum 215-B - Studi successivi: Data la mole di ritrovamenti scritti all’interno dei due siti di manifestazione di SCP-215-IT è stato possibile approfondire le ricerche sulla natura della setta, denominata ϴF-021. Dalle più recenti analisi dei manoscritti, la setta non sembra differire fortemente dai culti di natura simile diffusi sul suolo italiano, tuttavia dall’analisi di alcuni passi e pagine, sembra emergere una sostanziale rottura dai culti tradizionali.
Questa frattura nasce prevalentemente dalla natura stessa del culto, che non si figura come una semplice religione, ma adotta caratteristiche analoghe a sette transumaniste, nella fattispecie si dimostra simile ai cosiddetti “culti paraumanisti”, i quali, tramite l’uso di mezzi anomali, professano una dottrina ascetica di superamento delle limitazioni umane, spesso tramite un processo di morte-rinascita mediato dall'uso di sostanze anomale.
Approfondimenti sui ritrovamenti delle zone Tauro-2 ed Ermete, e sulle culture ctonie moderne, sono disponibili negli appositi fascicoli al personale autorizzato.
***
INTERROGATORIO 10.05.08
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| ORARIO | 15:48 |
| LUOGO | Sala Interrogatori B2 - Sito Asclepio |
| INTERVISTATO | █████ ████████ (PdI-331) |
| INTERVISTATORI | Dott. Francesco Martini Dott. Leonardo Ascorbi |
| INIZIO LOG |
|---|
PdI-331: Salve, dottore.
Martini: Buon pomeriggio █████. Allora, come ti avevo accennato nel nostro scorso colloquio svolgeremo l’incontro di oggi un po’ diversamente.
PdI-331: Cosa intende? Ricordo che effettivamente aveva accennato a qualcosa di simile, ma non aveva elaborato oltre.
Martini: Per l’incontro di oggi sarà presente un altro intervistatore. Per questa ragione io svolgerò solo la funzione di mediatore, come mi è stato richiesto esplicitamente dallo stesso. Ti è tutto chiaro?
PdI-331: Sì, ho compreso tutto.
Martini: Perfetto, allora direi che può entrare.
(il dott. Martini gesticola nella direzione di una guardia facendo segno di aprire la porta.)
Martini: Entri pure dottore.
(la porta è aperta dall’esterno, entra all’interno della sala il dott. Ascorbi.)
Martini: Dottore, che piacere rivederla, ha riposato bene?
Ascorbi: Sì, certamente, devo dire che avete stanze più comode dell’Iride!
(il dott. Martini ride e si alza in piedi.)
Martini: Venga Leonardo, si sieda pure qui, ho già accennato a █████ le modalità di svolgimento del colloquio.
Ascorbi: Ottimo. È un piacere finalmente incontrarti.
(il dott. Ascorbi protende la mano verso PdI-331, venendo però ignorato.)
Ascorbi: Oh, chiedo scusa, non volevo…
PdI-331: Non si preoccupi dottore. Più che altro vorrei chiederle, cosa ci fa qui?
Martini: Il dott. Ascorbi è uno dei principali ricercatori coinvolti nello studio dell'eikar, giusto no? Per questa ragione mi ha chiesto di poter condurre un’intervista in prima persona con te.
PdI-331: L’ha pronunciato bene.
Ascorbi: Eì…?
Martini: Eikar, significa fede, religione. Uno dei termini che ho potuto apprendere dai miei colloqui con █████.
Ascorbi: Hmm, questo non c’era nei trascritti che mi sono stati inviati.
Martini: Qualcosa sarà stata omessa come al solito.
Ascorbi: Capisco…
(il dott. Ascorbi fissa per qualche secondo il tavolo prima di rialzare lo sguardo.)
Martini: Comunque, visto che siamo tutti qui penso si possa iniziare con il colloquio. Leonardo, lascio la parola a lei, io resterò qui in caso di necessità.
Ascorbi: Ottimo… allora, vediamo…
(il dott. Ascorbi estrae dalla sua ventiquattr’ore un fascicolo ed inizia a sfogliarlo energicamente.)
Ascorbi: Era… hmm… Ah, eccolo! Trovato, perfetto. (silenzio seguito da un sospiro) Bene, ho stilato qui un piccolo questionario; è solo una formalità, ma la ritengo necessaria per procedere speditamente e senza divagare troppo.
(il dott. Ascorbi inizia a percorrere con il dito uno dei fogli, fermandosi improvvisamente.)
Ascorbi: Allora, vorrei iniziare col chiederti cosa ti ha spinto a entrare in questa religione. Ho potuto leggere dalle trascrizioni di alcuni colloqui precedenti che avevi legami personali molto forti con questa figura “leader” all’interno della vostra comunità. Tuttavia con la mia domanda vorrei capire se c’è stata qualche ragione più profonda che ti ha spinta a entrare.
PdI-331: La domanda è interessante dottore. Vede, al momento del mio ingresso nella comunità, ero ancora una ragazza giovane e soprattutto ingenua. Entrai, infatti, solo spinta dalla mia famiglia, era quasi un obbligo per me, un’imposizione culturale. Ma all’interno del gruppo, ascoltando e apprendendo, ho potuto rendermi conto del valore di ciò in cui mi ero addentrata in modo tanto profano. Pensandoci ora, non ho avuto nulla che mi avesse spinto ad entrare, se non le pressioni della mia famiglia; tuttavia molto mi ha spinto a rimanere.
Ascorbi: Cosa ti ha spinto a restare?
PdI-331: Molto, veramente molto. Avrà potuto anche lei farsi un’idea della Sua magnificenza leggendo le trascrizioni degli incontri con il dottor Martini.
Ascorbi: Sì, è vero… e di questo molto qual è stato l’elemento più rilevante per te?
PdI-331: La forza.
(il dott. Ascorbi scrive sul suo taccuino la parola “dynamis” in caratteri maiuscoli.)
Ascorbi: La forza… e in questo caso particolare, in cosa sta la forza?
PdI-331: La forza è in tutto dottore, nell’aria che respiriamo, nel fuoco, nell’acqua, nel crescere dei viventi e nella morte che li raggiunge inevitabilmente.
Ascorbi: Sì bene, ma vi è un elemento che è simbolo di questa forza? Un elemento tangibile, qualcosa che si può toccare con mano, o almeno comprendere.
PdI-331: Ne avevo già discusso con il dottor Martini tempo fa, ma sì, esiste.
Ascorbi: E… sarebbe?
PdI-331: La parola.
(il dott. Ascorbi cancella la parola precedentemente scritta sul taccuino e vi scrive accanto “logos”.)
Ascorbi: Bene, perfetto. Vorrei ritornare più in là a questo discorso, se avremo tempo. Però ora vorrei spostarmi su un'altra domanda.
PdI-331: Mi dica pure dottore.
[omissis]
Ascorbi: Benissimo, abbiamo quasi terminato. Adesso ho solo un’ultima domanda da porti. Se ricordi poco prima parlammo dell'importanza della parola. Beh, ne ho trovata una, studiando alcuni dei vostri testi, ma non essendo tradotta non sono riuscito a comprenderne il significato. Forse puoi aiutarmi, dico bene?
PdI-331: Potrei esserne in grado, che parola dottore?
Ascorbi: È… (sfoglia il taccuino) eccola qui! █████████, sai cosa vuol dire? Sapresti spie-
PdI-331: No… non…
(PdI-331 sgrana gli occhi ed inizia a tremare visibilmente.)
PdI-331: No no no no no no… deve… no…
Ascorbi: █████████? È solo una parola su, non serve fare scenate per una parola.
PdI-331: NO! (si alza in piedi) NON LA RIPETA, NO!
Ascorbi: Si calmi, █████.
PdI-331: Lei non capisce, no… come, come ha fatto?
Ascorbi: Non ha importanza. Dimmelo. █████████, cosa vuol dire? (si alza in piedi)
[!] [AVVISO:442] Sforzo eccessivo dello SCHEMA antimemetico [!]
PdI-331: LA SMETTA! (sbatte le mani sul tavolo)
Martini: Leonardo, calmiamoci su-
Ascorbi: Shh shh, silenzio. Stiamo conversando.
PdI-331: Come, perché tu? No… non puoi… Tu? (inizia a singhiozzare)
Ascorbi: █████████, cosa significa, dillo.
PdI-331: ZITTO ZITTO ZITTO ZITTO NON DEVO SENTIRE NO NON COSÌ. NON DOVEVA ANDARE COSÌ, NO, NO! (silenzio) Dottore… DOTTORE NON ASCOLTI.
(PdI-331 sale sul tavolo e si lancia verso il dott. Martini, coprendogli le orecchie con le mani.)
Martini: Ma che cosa? Levati! Che stai facendo?
PdI-331: NO! NO! No… non è ancora troppo tardi.
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione [!]
Ascorbi: ███▒█████. COS’È? DILLO!
(Due agenti della sicurezza entrano all'interno della sala.)
Ascorbi: STATE LONTANI! DILLO CAZZO!
PdI-331: STAI ZITTO, STAI ZITTO, STAI ZITTO. (piangendo)
Martini: LA SMETTA DOTTORE.
Ascorbi: DILLO! DIMMI COS’È! DIMMELO!
(il dott. Ascorbi afferra PdI-331 dal colletto della camicia, allontanandola violentemente dal dott. Martini.)
Martini: CHE STAI FACENDO?
PdI-331: BASTA DOTTORE! Perché mi fa questo (singhiozzando), perché mi ha condannata… perché si è condannato…?
(le gambe di PdI-331 cedono, il dott. Ascorbi molla la presa dal colletto di PdI-331 lasciandola cadere a terra.)
Martini: GUARDIE! (silenzio) Leonardo, che cazzo hai fatto?
Ascorbi: Io…
Martini: Io, io, io. RISPONDI!
Ascorbi: Cercavo la verità.
Martini: Bel modo! BEL MODO!
Ascorbi: (sottovoce) E la sto trovando…
(i due agenti entrati nella sala trasportano via PdI-331.)
Martini: (batte violentemente il piede contro il pavimento) Porca puttana… (tra i denti) cazzo…
(un agente entra nella sala e ammanetta il dott. Ascorbi.)
Martini: Sei pazzo! Sei un pazzo! Ma cosa ti viene- (alcuni secondi di silenzio seguiti da un profondo sospiro) riceverai una sanzione disciplinare per questo, la tua carriera è finita, FINITA!
Ascorbi: (sospira)
Martini: Mio Dio… DIO! Settimane di collaborazione andate così per niente, per cosa? (sbatte la mano sul tavolo) Cazzo, cazzo, perché ho accettato, Cristo!
(alcuni secondi di silenzio, poi il dott. Martini si volta verso la guardia che ha trattenuto il dott. Ascorbi.)
Martini: Portalo via… confinatelo ai suoi alloggi, qualunque cosa, basta che non faccia altre cazzate. Farò in modo che tu sia riportato immediatamente all’Iride.
| FINE LOG |
|---|
| NOTE |
|---|
| Alle ore 03:22 dell'11.05.08, il corpo di █████ ████████, è stato rinvenuto all’interno dei suoi alloggi. Il cadavere del soggetto è stato trovato accasciato nel bagno della camera, accanto alla vasca da bagno riempita d'acqua. In seguito all'autopsia, è stata confermata l'ipotesi di morte per affogamento, data l'ingente quantità di liquido rinvenuto all'interno dei polmoni. Il decesso è stato dichiarato un suicidio. |
[✔] [AVVISO:201] Gli errori precedentemente riscontrati sono stati contenuti dal sistema, è possibile procedere con la visualizzazione del documento [✔]
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NOTIFICA SRE-M
| SEZIONE REGOLAMENTAZIONE ETICO-MORALE | |||
|---|---|---|---|
| TIPO | Provvedimento Disciplinare | CODICE | DP-09286J |
| DATA | 11.05.08 | CATEGORIA | INF-04A |

Provvedimento Disciplinare
DP-09286J
| SPECIFICHE | ||
|---|---|---|
| NOME | POSIZIONE | LIVELLO DI ACCESSO |
| Leonardo Ascorbi | Ricercatore Senior | 03-IT |
| CONDOTTA | FASCICOLO PERSONALE | BERTOG-RORSCHACH |
| Media | SCBLND-003558382 | 152/180 [!] |
| INFRAZIONI | ||
| 1) Abuso di un civile in custodia (SCPC 17 § 1); 2) Sopruso verbale di un civile in custodia (SCPC 17 § 4.2); 3) Azioni violente nei confronti di un civile in custodia (SCPC 17 § 8.1); 4) Comportamenti intimidatori nei confronti di un civile in custodia (SCPC 17 § 10.3); 5) Ostruzione dei processi investigativi (SCPC 9 § 12); 6) Comportamento inappropriato durante un interrogatorio (SCPC 4 § 9.3); |
||
In conformità con le normative vigenti sulle violazioni del codice della Fondazione, e le disposizioni (v. SCPC Appendice-M "Relazioni Fondazione-Civili Intra/Oltre Velo" 674p) della Sezione Regolamentazione Etico-Morale sulle infrazioni riguardanti civili non affiliati ad organizzazioni ostili in custodia della Fondazione, sono disposti i seguenti provvedimenti disciplinari nei confronti del dott. Leonardo Ascorbi (qui di seguito “soggetto”):
- In relazione alle infrazioni SCPC 17 §§ 1, 4.2, 8.1, 10.3 e SCPC 4 § 9.3 si dispone che il soggetto dovrà seguire un corso di tecniche di comunicazione e riabilitazione al dialogo e un corso di rieducazione etica. Il soggetto sarà inoltre affiancato nel percorso da un terapeuta che potrà consultare secondo il proprio bisogno personale.
- In relazione all’infrazione SCPC 9 § 12, si dispone che il soggetto sia sollevato dal suo incarico corrente per la durata di due mesi, con conseguente perdita del salario aggiuntivo ottenuto dall'impiego nella ricerca. Un avviso rosso sarà posto per la durata di cinque settimane sul fascicolo personale del soggetto, sostituito da un avviso giallo al termine delle settimane per la durata di un mese (v. OM.31/SRE-M Appendice-D "Fascicoli Personali"). Durante il periodo di fermo il soggetto sarà comunque tenuto a svolgere mansioni a lui assegnate, purché non inerenti al precedente incarico.
I provvedimenti disciplinari qui specificati sono resi immediatamente attivi; il mancato adempimento alle disposizioni comunicate sarà punito con sanzioni di maggiore gravità.
(1/2)
***
DOCUMENTAZIONE
| SEZIONE ISPETTORATO E RICERCA | |||
|---|---|---|---|
| DIVISIONE | SIR-I | DATA DI STESURA | 03-12-2008 |
| LIVELLO DI ACCESSO | SIR-I/02 | TIPO | Fascicolo Materiale di Interesse |
| RELATIVO A | JF-047263 | ||
| AUTORE | Divisione Indagini Interne | ||

Indagine JF-047263 - Elemento #0744
illustrazione 43
(48/62)
***
AUDIOLOG #5
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| DATA | 12-05-2008 |
| ORA | 13:58 |
| INIZIO REGISTRAZIONE |
|---|
Ho sbagliato, ho sbagliato lo so. Sono stato troppo avventato, ma dovevo… dovevo verificare, che i miei sospetti fossero corretti. Una parola, un solo nome, eppure, sì… ce l'ho fatta. Era questo, questo era quello che cercavo, questo era quello che serviva. È una svolta imprescindibile, inaudita. E io ce l'ho in pugno. Ma ora, vogliono tagliarmi fuori. Non posso lasciare che accada, non adesso. Non possono sperare ti farmi fuori così, non posso lasciare che lo facciano.
(silenzio per qualche secondo.)
Posso continuare le ricerche, ormai ho tutto quello che mi serve. Non ho bisogno delle loro supposizioni idiote, non ho bisogno delle loro ipotesi stupide, o dei loro canoni assurdi. Ho tutto qui, tutto quello che mi serve nel palmo di una mano. Non posso farmi scoprire, questo è certo, ma tanto presto accetteranno che ciò che ho in pugno è la verità, non è più solo un culto, una setta come tutte le altre, no, finalmente questo è molto di più.
| FINE REGISTRAZIONE |
|---|
***
VALUTAZIONE PSICOLOGICA
| DIVISIONE VALUTAZIONI E SUPPORTO PSICOLOGICI | |||
|---|---|---|---|
| TIPO | Valutazione Psicologica | CODICE | RT-215235 |
| LIVELLO DI ACCESSO | DVSP/02-IT | DATA | 20-05-2008 |
| TERAPEUTA | |||
| Dott.sa Alessia Caroni | |||

Fascicolo RT-000235
Valutazione Psicologica Iniziale
ID Personale #: C04053
Nominativo: Leonardo Ascorbi
Occupazione: Ricercatore
Dipartimento: SS-A (DLT/DS-A)
Motivo della Valutazione: Richiesta SRE-M come per direttive espresse in 246-PSI/SRE-M sez. 4. La VPI è eseguita in concordanza con le direttive comunicate dalla notifica disciplinare DP-09286J.
Dati Anamnestici Rilevanti: Diagnosi di nevrastenia risalente a data 16/03/2000, trattata attraverso assistenza farmacologica e terapeutica della durata di 6 mesi.
Esaminazione Preventiva: Previo l'inizio del colloquio strutturato sono eseguiti test di screening psicologico standard con annessi quattro test suppletivi, di cui seguono i risultati.
| TEST SUPPLETIVI | |||
|---|---|---|---|
| TEST | FINALITÀ | PARAMETRI | COMMENTO |
| DMOS | Determinare la capacità del soggetto di formulare correttamente connessioni di tipo logico-causali e per associazione di simili attraverso stimolazione visiva e audiovisiva. | MLC: 120.2 APS: 100 SSV: 0.03 |
N/A |
| MO-I | Valutare la suscettibilità del soggetto a stimolazioni memetiche subliminali, tramite l’esposizione a contenuti audio e audiovisivi. | Ta: 4 Sr: 7 Su: 5 No: 5 Pi: 6 |
N/A |
| PAT1 | Valutare la resistenza del soggetto agli effetti di memi visivi di classe II-IV. | VPMR-II: 89/130 VPMR-III: 101/130 VPMR-IV: 97/130 |
N/A |
| EIB | Determinare nel soggetto una predisposizione a influenze comportamentali causate da fattori esterni di natura anomala. | BCP: 0.027 ABM: 0.442 MtSC: 1.7* |
Il valore riscontrato nel parametro MtSC suggerisce nel soggetto una leggera predisposizione a influenze anomale di tipo sublimante. |
(1/2)
Risultati del Colloquio Strutturato: Per tutta la durata del colloquio, il soggetto ha mantenuto un comportamento calmo e composto, postura eretta e aperta con gambe flesse, spalle rilassate e braccia lungo i fianchi. Il soggetto ha mantenuto il contatto visivo durante tutta la durata del colloquio, distogliendo lo sguardo solo in risposta ai distrattori programmati.
Durante la prima batteria di domande, ha risposto senza mostrare segni di agitazione, mantenendo il tono calmo e costante, senza cadere in autocontraddizioni. Durante la seconda batteria di domande il soggetto ha dimostrato piena capacità di ragionamento logico e deduttivo. Durante la terza batteria di domande il soggetto ha dimostrato piena abilità di pensiero rielaborativo e razionale. Il soggetto dimostra inoltre capacità di adattamento e malleabilità mentale adatte.
| I | II | III | IV | DS | TOT |
|---|---|---|---|---|---|
| 8,5/10 | 7/10 | 9/10 | 8,5/10 | 10/10 | 43/50 |
Note: Per quanto il colloquio dimostri senza dubbio la completa sanità del dott. Ascorbi, non posso che essere dubbiosa sulla veridicità di questi risultati. Gli eventi del 10/05 contrastano totalmente con questa diagnosi e con il passato clinico del dottore, non trovano spiegazione neppure nelle precedenti diagnosi. Per quanto si possa pensare di coprire quegli eventi con "stress lavorativo non comunicato", questo non basta. Spero di poter approfondire, e forse colmare, questi dubbi durante i miei colloqui con il dott. Ascorbi.
(2/2)
***
AUDIOLOG #6
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| DATA | 30-05-2008 |
| ORA | 19:01 |
| INIZIO REGISTRAZIONE |
|---|
È magnifico, giorno dopo giorno continuo a fare progressi. Più approfondisco, più si aprono strade nuove da esplorare, più mi addentro in questa conoscenza. Sto facendo passi da gigante, e lo sento… ormai da qualche giorno lo sento, mi sta guidando, è così ovvio. Ma ora, è vero sì, che buono è della conoscenza che solo uno può comprendere. Altri, altri devono conoscere la sua grandezza. Ma non commetterò lo stesso errore, ormai ho tutto ben chiaro, non mi serve verificare nulla.
(lunghi sospiri seguiti da qualche attimo di silenzio.)
Dagli amici fidati si passa ai conoscenti e poi al popolo e tramite essi si dirama la conoscenza. Sarà così, non posso restare l'unico con questo dono, anche altri devono conoscere. Hanno già tentato di cancellarmi, di rimuovermi, ma se siamo in molti non ce la faranno. Altri conosceranno, non devo fallire.
| FINE REGISTRAZIONE |
|---|
***
SESSIONE
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| ORARIO | 17:03 |
| LUOGO | Sala H332 - Sito Iride |
| PAZIENTE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| TERAPEUTA | Dott.sa Alessia Caroni |
| INIZIO ESTRATTO |
|---|
Ascorbi: Non capisce dottoressa, la mia non è affatto un'ossessione. Tutti continuano a dirmi questo, ma non rappresenta la realtà dei fatti.
Caroni: Come la definisci allora?
Ascorbi: Devozione…? No, non è il termine giusto, è adorazione, pura adorazione dottoressa.
Caroni: Perché dovresti adorare questa cosa?
Ascorbi: Perché il semplice fatto che io esisto è prova che merita adorazione.
Caroni: Una sorta di demiurgo, allora?
Ascorbi: Rapportarlo a concetti già esistenti rende comprenderlo più difficile, perché restando legato a ciò che conosci non puoi aprire la tua mente alla tanto ovvia verità. Siamo così radicati nelle nostre illusioni che, pur avendo di fronte la prova che dobbiamo staccarci restiamo comunque aggrovigliati.
Caroni: Il problema è che io non vedo queste ovvietà, Leonardo.
Ascorbi: È perfettamente normale, ancora è presto per te, ma ho fiducia, ci arriverai anche tu.
Caroni: Lo spero anch’io, ma per ora, per facilitarmi un po’ la comprensione, potresti rapportarlo a qualcosa che già conosco?
Ascorbi: Potrei paragonarlo forse all’aria che respiriamo. Anche se sarebbe riduttivo, ma per farti comprendere posso anche discostarmi dalla realtà.
Caroni: È un qualcosa di immanente quindi?
Ascorbi: Potremmo definirlo così.
Caroni: E merita di essere adorato per il solo fatto di esistere?
Ascorbi: Esatto.
Caroni: Tu trai qualcosa da questa adorazione?
Ascorbi: Cosa ne traggo?
Caroni: Sì, un qualche beneficio? Mentale, spirituale, o qualunque cosa. Cosa intendo dire è, ha uno scopo preciso?
Ascorbi: Che scopo ulteriore dovrebbe avere un gesto nobile come questo? La sola contemplazione è sufficiente per negare la necessità di qualunque bisogno esterno. Forse potremmo annoverare questo tra i benefici? Anche se io non lo vedo così, sento comunque la fame, il sonno, la sete, ma continuo imperterrito perché so che questo scopo è talmente grande che le mie fatiche e i miei dolori sono nullità in confronto a esso.
Caroni: E questo patire…
Ascorbi: Mi crea fastidio?
Caroni: Esattamente.
Ascorbi: No, alcuno, perché contemplando la sua gloria annullo me stesso, e questi stimoli esterni diventano parte della sua sinfonia.
Caroni: Capisco.
(alcuni attimi di silenzio)
Ascorbi: Dottoressa, lei crede a ciò che dico?
Caroni: Vuoi che ti risponda con onestà oppure…
Ascorbi: Massima onestà.
Caroni: Se devo essere onesta allora, no, mi sembrano delle assurdità Leonardo.
Ascorbi: Lei dice così dottoressa, eppure…
Caroni: Eppure cosa?
Ascorbi: Io vedo quei suoi movimenti, agitati, il suo cuore che salta un battito ogni volta che lo nomino.
Caroni: Di cosa stai parlando?
Ascorbi: Non faccia finta di niente dottoressa. Sarà la seconda, forse la terza volta che ci incontriamo, eppure anche lei già sembra capire.
| FINE ESTRATTO |
|---|
***
REGISTRAZIONE
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| ORARIO | 18:30 |
| LUOGO | Interno Q1934 - Salotto Privato |
| PRESENTI | Dott. Leonardo Ascorbi Dott. Armando Moretti Dott. Giulio Dotti |
| INIZIO LOG |
|---|
Moretti: Leonardo, ho saputo dell’ultima, ma che ti è preso?
Ascorbi: È per questo che ho voluto chiamarvi.
Dotti: Ma non c’è la tua psicologa scusa?
Moretti: Esatto, la Caroni è una delle migliori del Sito.
Dotti: A che ti serviamo noi vecchi bacucchi? (ride)
Ascorbi: Devo parlare con qualcuno.
Dotti: Non puoi parlarne con lei? (ridacchia)
Ascorbi: No, non posso parlarne con lei, non dopo quello che ho scoperto. Non posso… rischiare, capite?
Moretti: Rischiare?
Ascorbi: Mi serve qualcuno che mi senta, qualcuno di cui mi fidi. Ho fatto una cazzata, ma era per… non era a caso, mi serviva sapere.
Moretti: Prendere una protetta dal collo della camicia e farla piangere? Certa roba non è passabile nemmeno con le cavie ormai.
Dotti: Sei fortunato Leonardo, potevano farti fuori come niente, ringrazia il cielo che non è stato così.
Ascorbi: Non ho bisogno di ringraziare un bel niente. Anzi, con quella scenata ho avuto tutto ciò che mi serviva. Sono a buon punto signori.
Dotti: Ancora vai dietro a quella roba? Dicono che chiuderanno presto la ricerca.
Moretti: Vi tagliano i fondi Ascorbi.
Ascorbi: Ma… come?
Dotti: E io che so, chiedi ai pubblicani.
Ascorbi: Non importa, ormai ho già tutto quello di cui ho bisogno; quella là è stata l’anello mancante.
Dotti: Di che parli?
Ascorbi: Ma non capite? La verità, l’ho scoperta.
Moretti: Leonardo ma stai bene?
Ascorbi: Sto benissimo, sto benissimo. Lo dico a voi, so di potermi fidare, voi siete sempre stati al mio fianco, e ora più che mai mi serve qualcuno che mi ascolti.
Dotti: Dicci, allora.
Moretti: Leonardo, se hai bisogno, secondo me, dovresti parlare con-
Ascorbi: Ascoltami, ascoltatemi bene, questa parola, racchiude il tutto.
Moretti: Come?
Ascorbi: Così semplice, eppure, è fantastico… A volte mi capita di ripeterla quasi a cantilena, senza accorgermene, ormai l’ho resa parte di me, l’ho assimilata. Mi ha assimilato.
Dotti: Leonardo, aspetta, fermo, ma di che parli? Ma è riferito sempre a quella setta?
Ascorbi: Io ho capito, ormai ne sono sicuro. Ho capito quello che loro cercavano da tempo. Solo lei forse era veramente consapevole, ma io sono ancora qui, no?
Moretti: Ma che? Leonardo che stai dicendo, non ha un minimo di senso.
Ascorbi: Fermo.
Moretti: Non faccio niente. Ma tu…
Ascorbi: █████████.
Dotti: Cosa?
Ascorbi: █████████.
Moretti: █████████? Che sarebbe?
Ascorbi: Non è così bello pronunciarla? Non scivola perfettamente dalla lingua, lungo il palato, i denti, le labbra? È così perfetta.
Dotti: Leonardo io non capisco.
Ascorbi: È questa! È questa la mia scoperta! Non capite quanto sia grandiosa?
Moretti: Leonardo ma cosa ti prende?
Ascorbi: Non mi servono lunghe tiritere prolisse per spiegare ciò che è, mi basta questa parola e tutto si sistema al suo posto. Non capite? Non lo sentite anche voi?
Moretti: Spiegare cosa Leonardo? A cosa ti riferisci?
Ascorbi: Spiegare tutto Armando, non è così ovvio? Spiegare il mondo, spiegare il cosmo, la vita, la morte. Non è grandioso?
Dotti: È una teoria del tutto? Non capisco.
Ascorbi: Teoria? No, nessuna teoria, è verità, è fatto, è già dentro di noi. Non capite?
Dotti: Armando io non so, cosa- (inizia ad alzarsi dalla propria sedia)
Ascorbi: Aspetta, no fermo! Guarda, aspetta.
(il dott. Ascorbi mostra al dott. Dotti un disegno su carta.)
Dotti: Leonardo ma cosa? Che sarebbe?
Ascorbi: Devi capire, dovete capire. È tutto così ovvio, così semplice, dovete capire. Perché siete così cocciuti, quando è così ovvio.
Moretti: Giulio, io credo dovremmo lasciare che Leonardo si riposi. Sembra evidentemente provato dalla situazione.
Dotti: Lo credo anche io.
(Dotti e Moretti iniziano a muoversi verso la porta.)
Ascorbi: No, fermi! Posso farvi capire, per favore. Posso far conoscere █████████ anche a voi, potete capire.
Moretti: A più tardi Leonardo, riposati.
(Dotti e Moretti escono dalla stanza. Il dott. Ascorbi si accascia a terra in posizione fetale.)
| FINE LOG |
|---|
***
AUDIOLOG #7
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| DATA | 10-06-2008 |
| ORA | 23:05 |
| INIZIO REGISTRAZIONE |
|---|
(silenzio per i primi 10 minuti della registrazione, sono udibili solo lievi singulti.)
Ho provato in ogni modo, collaboratori, colleghi, superiori, nessuno vuole prendere in considerazione le mie scoperte. Perché non vogliono ascoltarmi? Perché fingono di non capire ciò che dico? Eppure, è tutto così chiaro… è tutto così chiaro.
(silenzio per 4 minuti.)
Ho presentato i miei studi, perfetti, sono così minuziosi, ma non vogliono ascoltarmi. È tutto così ovvio, così dannatamente chiaro.
(silenzio per 3 minuti.)
Forse è già troppo tardi. Forse ho sbagliato a provare a convincerli, non erano pronti a mettersi faccia a faccia con la realtà, a realizzare la Sua importanza. Sono stato così ingenuo da poter credere di convincerli. Così ingenuo… È meglio continuare in privato, prima o poi lo realizzeranno, realizzeranno che avevo ragione.
(silenzio.)
Ma se… no, non posso lasciare che accada. Qualcuno dovrà esserci.
| FINE REGISTRAZIONE |
|---|
***
DOCUMENTAZIONE
| SEZIONE ISPETTORATO E RICERCA | |||
|---|---|---|---|
| DIVISIONE | SIR-I | DATA DI STESURA | 03-12-2008 |
| LIVELLO DI ACCESSO | SIR-I/02 | TIPO | Fascicolo Materiale di Interesse |
| RELATIVO A | JF-047263 | ||
| AUTORE | Divisione Indagini Interne | ||

Indagine JF-047263 - Elemento #0122
illustrazione 29
(33/62)
***
AUDIOLOG #8
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| AUTORE | Dott. Leonardo Ascorbi |
| DATA | 12-06-2008 |
| ORA | 03:21 |
| INIZIO REGISTRAZIONE |
|---|
Alla fine, ce l’hanno fatta. Mi hanno dipinto come un pazzo, soltanto un pazzo, io… non riesco a crederci! Classe E, mi vogliono rinchiudere, nascondere, occultare. E Lui… lo stanno sminuendo così tanto. O sono talmente ingenui da crederlo veramente solo questo oppure… no, no, non sono tanto sprovveduti. Vogliono nasconderlo, renderlo innocuo, comprensibile, ma no, non ci riusciranno.
Ho sentito i “tempi di riabilitazione” che stimano, un anno, due forse. Ma so come funziona, continueranno ad aumentarli: “Solo qualche mese di più e sarai a posto”, “Il trattamento antimemetico inizia a dare i suoi frutti”, balle, tutte balle.
(silenzio per qualche secondo seguito da un sospiro.)
Passati tre anni di cella si stuferanno di testare le loro cure sperimentali, i loro nuovi oggettini atroci che ti punzecchiano il cervello, e come niente fum!, fuori dalla porta alla tua vita “normale” con vent'anni di ricordi falsi impiantati in testa e nulla per testimoniare ciò che prima eri. Una precisione chirurgica e impeccabile.
(silenzio per 1 minuto.)
Nessuno vuole ascoltarmi, allora dovrò essere ascoltato. Lei, lei potrà capire. Se non lei, allora oramai nessuno. È la mia ultima spiaggia.
Almeno lei. Almeno lei dovrà capire.
| FINE REGISTRAZIONE |
|---|
***
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione [!]
SEDUTA ▒▒.▒▒.▒▒▒▒
| INFORMAZIONI | |
|---|---|
| ORARIO | 20:18 |
| LUOGO | Stanza 29█ |
| PAZIENTE | Dott. Leonardo ███████ |
| TERAPEUTA | Dott.sa Alessia Caroni |
| INIZIO LOG |
|---|
Caroni: Leonardo, ciao, siediti pure.
Ascorbi: Salve dottoressa.
Caroni: Allora. Ho delle… notizie per te.
Ascorbi: Ne sono a conoscenza.
Caroni: Ah, in che senso ne sei a conoscenza?
Ascorbi: So già della loro diagnosi. Non mi serve che lei me la illustri.
Caroni: Hmm, capisco. Credo se ne fosse reso conto anche lei alla fine, no?
Ascorbi: In un certo senso.
Caroni: Rende le cose più facili, ma non meno dolorose.
Ascorbi: Lo ha fatto spesso? Intendo questo.
Caroni: Comunicare questo genere di notizie? No, è la mia prima volta in quindici anni di carriera.
Ascorbi: C'è sempre una prima volta.
Caroni: (ridacchia) Per tutto… Adesso dottore, devo solo chiederle di firmare qui, qui e qui. Così possiamo certificare che si consegna volontariamente nelle cure della Fondazione ed è consapevole delle conseguenze della retrocessione a Classe E.
Ascorbi: Sì, io… prima di quello, vorrei parlarle.
Caroni: Va bene, possiamo prenderci un attimo. Di cosa vuole parlarmi?
Ascorbi: Non sono mai stato pienamente onesto con lei… vorrei parlarle di, beh, di Lui.
Caroni: Abbiamo avuto modo di discuterne ampiamente dottore; delle sue teorie, i suoi punti di vista, non credo che-
Ascorbi: Sì, ma non in questo modo. Vorrei che, almeno lei, capisse. Comprendesse, forse anche più di me. So che lei può farlo.
Caroni: Cos'altro c'è da comprendere? Penso ormai tutto sia stato pienamente spiegato no?
Ascorbi: Se lo avessimo veramente compreso entrambe, non staremmo intrattenendo questa conversazione.
Caroni: È un meme, Leonardo. Questo è quanto. Prima ti farai aiutare, prima tutto ritornerà alla normalità.
Ascorbi: Dottoressa, no. Non è così.
Caroni: È così Leonardo, è soltanto quello. Nulla di più, nulla di meno. Ora, se puoi gentilmente firmare-
[!] [AVVISO:737] Malfunzionamento SCHEMA antimemetico [!]
Ascorbi: No… lei non capisce, dottoressa. Lui è molto, molto di più. █████████ è qualcosa di immenso, █████████ è qualcosa di inconcepibile.
Caroni: In che modo Leo?
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione, riavviare il sistema [!]
Ascorbi: Se fosse semplice descriverlo lo farei… (ridacchia) se potesse comprendere █▒███████ non sarebbe qui a farmi queste domande… se solo potesse capire un centesimo di ciò che è…
Caroni: Stiamo solo girando attorno alla domanda non credi? Allora, cos’è █▒███▒███?
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione, riavviare il sistema [!]
Ascorbi: Alessia… █▒▒██▒███ è i fiumi… █▒▒██▒█▒█ è i laghi, la terra, gli alberi…
Caroni: Cosa…?
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione, riavviare il sistema [!]
Caroni: Mi hai già spiegato di questa specie di onnipresenza Leonardo.
Ascorbi: Quello non basta. █▒▒█▒▒█▒█ è la luce che attraversa questa finestra, è il calore che irradia questa stanza… █▒▒█▒▒█▒▒ è lo pneuma che permea i nostri corpi. (si alza in piedi)
Caroni: Leonardo? Ma che fai…? Siediti pure non devi-
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione, riavviare il sistema [!]
Ascorbi: ▒▒▒█▒▒█▒▒ è il sangue cremisi che pompa nelle nostre vene, ▒▒▒▒▒▒█▒▒ è la ninfa vitale che irradia ogni essere…
Caroni: Leonardo siediti!
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione, riavviare il sistema [!]
Ascorbi: ▒▒▒▒▒▒█▒▒ è il tutto! ▒▒▒▒▒▒█▒▒ è il niente! È il vuoto, è il nulla cosmico ed è il primordiale ogni che si stagliava prima dell’adesso!
Caroni: LEO BASTA! Mi stai spaventando!
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione, riavviare il sistema [!]
[!] [ERRORE:301] Errore di visualizzazione, riavviare il sistema [!]
Ascorbi: Perché non lo capisce dottoressa? Perché non vuole capirlo? (singhiozza)
Caroni: C- cosa?
Ascorbi: Perché dottoressa, è così semplice? Tutti noi ne siamo parte!
Caroni: No? Non capis-
(il dott. Ascorbi sbatte con forza i pugni sul tavolo e inizia a sanguinare dal naso.)
Ascorbi: TU SEI ▒▒▒▒▒▒▒▒▒.
[!] [AVVISO:737.11] SCHEMA antimemetico inattivo, spegnere il terminale [!]
Caroni: LEO, FERMO! QUALCUNO ENTRI, STA SANGUINANDO!
Ascorbi: IO SONO
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il terminale [!]
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il terminale [!]
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il terminale [!]
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il terminale [!]
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il terminale [!]
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il terminale [!]
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il terminale [!]
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il terminale [!]
[!] [ERRORE:301.3] Errore di visualizzazione, spegnere il term
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[TERMINAL OIA-077734-MJ -SB990- KKA:23-32-76]
FONDAZIONE SCP - TERMINALE DI MONITORAGGIO [UNITÀ: MEM-PRIME/NODE_H23]
Software: NeuralSchemaDaemon v7.4.1
Data/Ora: 2008-12-30 15:58:02
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if payload.entropy() < ENTROPY_THRESHOLD:
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File "/opt/containment/memetic_filter_core.scp", line 89, in apply_neural_scrubber
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if payload.entropy() < ENTROPY_THRESHOLD:
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filtered = apply_neural_scrubber(signal)
File "/opt/containment/memetic_filter_core.scp", line 89, in apply_neural_scrubber
if payload.entropy() < ENTROPY_THRESHOLD:
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return math.log2(self.raw.count("█") / len(self.raw))
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filtered = apply_neural_scrubber(signal)
File "/opt/containment/memetic_filter_core.scp", line 89, in apply_neural_scrubber
if payload.entropy() < ENTROPY_THRESHOLD:
File "/opt/containment/memetic_utilities.scp", line 46, in entropy
return math.log2(self.raw.count("█") / len(self.raw))
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File "/opt/containment/memetic_filter_core.scp", line 112, in process_inbound_payload
filtered = apply_neural_scrubber(signal)
File "/opt/containment/memetic_filter_core.scp", line 89, in apply_neural_scrubber
if payload.entropy() < ENTROPY_THRESHOLD:
File "/opt/containment/memetic_utilities.scp", line 46, in entropy
return math.log2(self.raw.count("█") / len(self.raw))
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File "/opt/containment/memetic_filter_core.scp", line 112, in process_inbound_payload
filtered = apply_neural_scrubber(signal)
File "/opt/containment/memetic_filter_core.scp", line 89, in apply_neural_scrubber
if payload.entropy() < ENTROPY_THRESHOLD:
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File "/opt/containment/memetic_filter_core.scp", line 89, in apply_neural_scrubber
if payload.entropy() < ENTROPY_THRESHOLD:
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[!] SYS.OS.SCP ha tentato di spegnere il terminale 142 volte in 7,3 secondi
[!] SYS.OS.SCP ha tentato di riavviare il terminale 554 volte in
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[NEURAL SCHEMA REBOOTED:77231]
Oggetto: Comunicazione decesso
Da: dri.amministrazione@fondazionescp.scpnet
A: Tutto il personale
Si comunica con profondo rammarico la prematura dipartita dello stimatissimo collega dott. Leonardo Ascorbi, avvenuta in data 27/08/2008 presso il Sito Iride.
Intraprendente e assiduo nel suo lavoro, il dott. Ascorbi si era, sin dal suo ingresso nella Fondazione nel 1978, distinto negli ambiti dell’archeologia e della letteratura anomala a lui da sempre cari. I suoi contributi alla Fondazione nel campo dell’antropologia anomala e della para-archeologia cognitiva, espletati in saggi e pubblicazioni quali “La genealogia delle divinità post-gnostiche del Khubar-tehlam (Benedetti, Ascorbi et al. ~ 1988)”, ”Culture e usanze delle sette sarchiche del Bruzio pre-ellenico (Ascorbi, Zimmermann, Müller ~ 2000)”, ”Edizione critica del manoscritto di Ehel-ghalat (Ascorbi, Galati, Johnson ~ 2001)”, si sono rivelati essenziali per gli studi sulle società anomale rurali europee.
Stimato e amato, considerato da tutti una persona socievole e amichevole, sempre disponibile all’aiuto e alla collaborazione. La perdita di una personalità come quella del dott. Ascorbi lascerà nella Branca Italiana un vuoto difficile da colmare.
Si porgono le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici del dottore; si comunica che prima della cremazione della salma, sarà tenuta presso la cappella multireligiosa del Sito Iride (ala F) una commemorazione della figura del dott. Ascorbi, dalle ore 18:30 sino alle 19:00 della data odierna. È concesso a tutto il personale impiegato in compiti non considerati essenziali al momento della commemorazione, qualora vorrà, di unirsi a questo momento di cordoglio.
Si rinnovano le condoglianze da parte della Sovrintendenza e di tutta l’amministrazione.
Sezione Risorse Umane
Sito Iride
lì, 28.08.2008
