Elemento #: SCP-200-IT
Classe dell'Oggetto: Safe
Procedure Speciali di Contenimento: SCP-200-IT, su iniziativa di coloro che lo hanno realizzato e pianificato, è per sua natura già contenuto. Poiché l'insieme di anomalie viene innescato solo in presenza di eventi di Classe-K, non è necessario applicare ulteriori sistemi di sicurezza, eccetto per la disposizione di agenti appartenenti alla SIR-II all'interno della sede centrale del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Descrizione: SCP-200-IT è l'identificativo assegnato a un progetto per la sicurezza nazionale istituito dal Regio Istituto delle Italiche Anomaliae, la cui costruzione è stata completata nel 1920. Lo scopo di SCP-200-IT è di mettere in salvo il maggior numero di civili possibile nel caso si manifesti un evento catastrofico di natura anomala. Ad oggi, SCP-200-IT non si è ancora attivato.
SCP-200-IT-1 è un insieme di duecento locomotive dall'aspetto analogo ai modelli a vapore FS 740. Ognuna di esse è stata originariamente codificata con la sigla FTS, seguito da un numero da 1 a 200. Ad ogni locomotiva sono assegnati dieci vagoni, adibiti nella loro interezza al trasporto di passeggeri. Ogni vagone ha una capienza di settantadue posti. Le istanze di SCP-200-IT-1 operano nella totale assenza di carbone o di altri combustibili disponibili all'epoca della sua costruzione. Invece, a muovere le locomotive è l'energia cinetica convertita di un rituale a completamento sospeso.
SCP-200-IT-2 è l'identificazione di un insieme di ottocento automi ricoprenti i ruoli di capitreno, macchinisti e macchinisti di manovra, dislocati su ogni istanza di SCP-200-IT-1. Le istanze sono composte principalmente di materiale ligneo e leghe di ottone di natura anomala, tipiche della progettazione taumeccanica della Chiesa del Dio Frantumato. A seconda del loro ruolo sulla locomotiva, presentano una progettazione e un aspetto differente. Maggiori informazioni a riguardo sono disponibili nell'Addendum 200-005.
I tre sistemi di allarme che attivano le FTS sono istanze separate di SCP-200-IT-3, tenute in funzione continua da generatori idroelettrici e chiamate, nella documentazione, "le Sibille". SCP-200-IT-3 è un macchinario con funzione precognitiva: è in grado di percepire l'approcciarsi di eventi catastrofici mediante l'uso di svariati sistemi "divinatori" in esso implementati, come la numerologia, la taromanzia, l'idromanzia e la bibliomanzia. La portata temporale della precognizione delle Sibille è di due ore nel futuro, focalizzata interamente sulla percezione di eventi di portata catastrofica.
Addendum 200-001 - Scoperta: In data 12/02/20██, la SSM-X effettua con successo un raid su un rifugio del Consiglio Fascista dell'Occulto. Il rifugio, situato nei pressi di ████████████ (TO), era adibito alla custodia di documentazione cartacea appartenuta al RIDIA e trafugata dalle sue sedi settentrionali alla fine del secondo conflitto mondiale.
Il sergente Fonte, incaricato con la supervisione dell'operazione, conferma la bassa rilevanza strategica dell'archivio in base alla scarsa resistenza incontrata. È plausibile che la documentazione lì presente non fosse di immediata importanza per il Consiglio. In seguito al trasporto dei venti schedari pervenuti nel rifugio e alla loro successiva digitalizzazione, vengono individuati specifici dossier riguardanti SCP-200-IT.
Addendum 200-002 - Riferimenti storici d'archivio: Il dossier più antico riguardante SCP-200-IT è risalente al 1913. Esso contiene le prime bozze di progettazione delle locomotive divenute SCP-200-IT-1, oltre che svariate mappe della rete ferroviaria italiana da nord a sud2.
Allegata come introduzione al dossier vi è una lettera di Riccardo Bianchi, diretta alla sovrintendenza della Regia Stazione Cattaneo3 e riprodotta di seguito.
All'Eccellentissima Sovrintendenza della Stazione Regia Cattaneo, porgo i miei più cordiali saluti.
È per me stato un onore ed un reale privilegio esservi ospite lo scorso mese, accompagnato per le vostre meravigliose officine dalle menti più affilate del nostro secolo.
Invero, devo porre i miei ringraziamenti ai vostr'ingegneri, invidia del mondo intero e italico orgoglio: per la loro santa pazienza e per aver saziato, al meglio delle loro impressionanti possibilità, la mia scolaresca curiosità. Mi auguro di poter far visita al più presto anche agli orologiai vostri colleghi4!
Per quanto codesto non sia che un preambolo ad una proposta quantomai considerevole, sul mio nome prometto di non aver affatto esagerato e di aver finora peccato soltanto di sincerità.
Il Regio Istituto delle Italiche Anomaliae porta sulle sue spalle un gravoso fardello. Uno che condivide col regno di Sua Eccellenza: è la gioventù. Laddove non gli manca il coraggio, la curiosità, pecca d'altro canto nell'esperienza, nella visione. Davanti ai perigli occulti che minacciano il regno, il RIDIA arranca. Al tavolo delle società per il controllo dell'oltremondano, è incapace di sostenere lo sguardo con la Singulière Académie, His Majesty's Foundation e la Kaiserliche Inquisition.
Povero in anni d'attività, tuttavia, il RIDIA è ricco d'ingegno e investito di straordinaria potenzialità. Entrambi van messi a frutto e al servizio dell'Italia tutta, della sua salvaguardia. Per tale ragione, le Ferrovie dello Stato, nella persona del sottoscritto, tendono la mano al RIDIA per l'avvio d'un ambizioso progetto. La prima grande opera oltramondana d'Europa sarà un'opera pubblica e sarà italiana! Nelle officine per le grandi riparazioni prenderà forma per poi propagarsi sulle strade ferrate d'Italia!
Non saranno soltanto belle parole e idealistiche metafore a mostrare il valore di questa mia ambiziosa proposta. Troverete, allegato a codesta missiva, un vasto malloppo di progetti, i quali hanno affollato dapprima la mia mente e poi la mia scrivania per un mese intero, nonché un accurato riepilogo dell'impresa.
Impaziente per un vostro positivo riscontro, porgo quindi i miei più distinti saluti, augurandomi che un nostro nuovo incontro non sia di là da venire.
Data
29/04/1913
Firma
Riccardo Bianchi
La proposta di Bianchi, primo Direttore Generale delle Ferrovie dello Stato, viene accolta quasi immediatamente dal RIDIA e, già dall'anno successivo, una cooperazione tra la RS Cattaneo e la RS Cavour si attiva per portarla a compimento5. Inizialmente identificato come Progetto Giolitti-Fortis, viene successivamente rinominato con la sigla FTS: Ferrovie Taumaturgiche Surreali.
La documentazione recuperata dal deposito del Consiglio Fascista risulta parziale ed incompleta. Non viene chiarito quale sia il carburante dei treni o chi si occupi di operarli. Vengono indicati tre rifugi verso cui si dirigono per mettere in salvo la popolazione, ma le loro posizioni non sono indicate sulle mappe fornite. Viene, inoltre, fatta menzione di un sistema di allarme "precognitivo", il quale causa l'attivazione delle FTS, ma non viene spiegato il suo funzionamento o dove esso sia posizionato.
Addendum 200-003 - Il caso Costamagna: La teoria che la documentazione sia stata danneggiata dal CFO6 è improbabile visto che è perfettamente conservata. È ritenuto plausibile, invece, che l'incompletezza sia il risultato di un continuato processo di sabotaggio da parte di elementi "sovversivi" interni al RIDIA.
Il Sito Vulcano richiede l'avvio di un'investigazione della SIR-I allo scopo di individuare la documentazione mancante e portare avanti le ricerche su SCP-200-IT. La SIR-I si avvale, con successo, della cooperazione degli agenti infiltrati ████████ e █████, portando a nuovi sviluppi nella ricerca. Di seguito, una parte rilevante della corrispondenza tra l'investigatore incaricato e la direzione del Sito Vulcano.
A: Aurora Ammanati (aurora.ammanati@fondazionescp.it)
Da: Massimiliano Cocci (massimiliano.cocci@fondazionescp.it)
Oggetto: FTS - Ricerca sovversivi
Vicedirettrice Ammanati,
riteniamo di aver raggiunto un punto di svolta nell'investigazione.
Con l'assistenza dei nostri infiltrati all'interno del CFO, abbiamo scoperto che quasi il 75% di coloro che hanno partecipato al progetto sono anche presenti in una blacklist di sorta redatta dal Consiglio. Ad ogni nome è associata una lista di 'crimini' e punizioni. In molti casi si tratta di ingegneri di discendenza ebraica, puniti con l'allontanamento immediato dal RIDIA. In casi peggiori di insubordinazione, sabotaggio o tradimento, la punizione è stata la tortura e la morte.
Molti degli ingegneri allontanati, tuttavia, sono divenuti parte del Comitato di Liberazione Anomala Nazionale e successivamente incorporati nel personale della branca italiana. Molta della documentazione del RIDIA che è ancora in nostro possesso ci è stata fornita da questi individui. La mancanza di dossier sulle FTS nei nostri archivi ci ha spinto quindi in una direzione differente.
Ignorando quelli che si sono volontariamente associati al nuovo regime e tralasciando gli individui scomparsi per ragioni personali (come nel caso di Ernesto Colombo), abbiamo ristretto il campo ad un solo individuo: Telemaco Costamagna. Per via delle sue tendenze socialiste, è stato rimosso dal ruolo di ingegnere capo della RS Cavour ed assegnato all'archivio. Presumiamo che in questo ruolo abbia sabotato gli sforzi della sovrintendenza fascista, appropriandosi di parti fondamentali della documentazione di SCP-200-IT.
È rimasto in servizio fino al '43 e le sue tracce si interrompono nel settembre di quell'anno, assieme a quelle della sua famiglia. Abbiamo ragione di credere, tuttavia, che sia fuggito dalla Repubblica di Salò approfittando del caos generato dallo sbarco in Sicilia. Supponiamo una possibile fuga a Nova Cannae, che è stata luogo d'asilo per molti durante il ventennio. Abbiamo alcuni agganci da interrogare e faremo richiesta di consultazione degli archivi anagrafici del nexus, se necessario. Ci prepariamo alla partenza nella data di domani.
La terremo aggiornata nei giorni seguenti.
Distinti saluti,
Massimiliano Cocci
La consultazione delle anagrafiche di Nova Cannae, tuttavia, non risulta necessaria se non per conferma. L'agente Cocci viene in contatto con Cesare Conditti presso la trattoria "Il Torchio". Quest'ultimo, sfuggito al regime fascista a causa della sua ascendenza croata, afferma di aver lavorato come architetto e di aver cooperato con Telemaco. Rivela, inoltre, che il suddetto è deceduto nel febbraio del 1987, ma suo figlio è ancora in vita.
Alessandro Costamagna, figura di spicco dell'ATANC7, viene rintracciato rapidamente ed interrogato dall'agente Cocci. Si dimostra molto collaborativo con il personale della Fondazione.
Addendum 200-004 - Ispezione delle locomotive: I dossier recuperati vengono digitalizzati e inseriti nel database del Sito Vulcano, rivelando vitali informazioni riguardanti SCP-200-IT, le sue componenti e, in special modo, come accedervi in assenza di eventi di Classe-K. La risposta viene rinvenuta nei fascicoli dedicati alle ispezioni di sicurezza, le quali governano l'accesso di manutentori e ispettori ferroviari alle locomotive. Per ricevere il permesso è richiesta:
- Un'eccellente competenza nella manutenzione ferroviaria, la quale deve essere certificata dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani;
- Un'autorizzazione scritta conferita dal Ministero dei Trasporti (ora dei Trasporti e delle Infrastrutture);
- Una licenza abilitante concessa dall'ente delle Ferrovie dello Stato.
L'ufficio preposto a cui presentare la documentazione è indicato come lo sportello "Controllo e Ispezione dell'Uso Ferroviario"8, localizzato nella sede principale del Ministero in Via Nomentana a Roma. Lo sportello è stato istituito durante il governo Giolitti IV (1911-1914) con la singolare funzione di tutelare l'accesso a SCP-200-IT e alle anomalie che lo compongono.
In seguito all'inserimento di agenti infiltrati, lo sportello viene facilmente individuato in data 22/04/20██. L'ufficio è sprovvisto di qualsivoglia sistema di protezione o occultamento e risulta essere nascosto agli occhi della popolazione civile solo dalla sua soverchiante mondanità9. A gestirlo sono tre individui: ognuno di loro ha il compito di istruire un suo successore, il quale dovrà prendere il suo posto quando sarà troppo vecchio per adempire al ruolo o alla sua morte. Gli sportellisti, ora inquadrati come collaboratori esterni della branca italiana, posseggono una conoscenza solo parziale di SCP-200-IT.
Viene deciso di ispezionare un'istanza di SCP-200-IT-1 il prima possibile. Il Sito Vulcano assembla una squadra di due ricercatori con esperienza pregressa nel ruolo di macchinisti, e di due agenti della SSM-IX, per ragioni di sicurezza. In seguito all'acquisizione delle Ferrovie dello Stato, la licenza è facilmente ottenibile e il resto della documentazione viene concesso dai rispettivi enti. I dottori De Rose e Ferraro raggiungono lo sportello in data 28/04/20██ e ricevono, previa compilazione di domanda, quattro biglietti per la locomotiva numero 164, la "Gioacchino Da Fiore"10.
L'istanza di SCP-200-IT-1 analizzata è in condizioni ottimali e completamente operativa. I macchinisti e il capotreno non mostrano segni di danneggiamento esterno o deterioramento del loro intelletto artificiale. Ciò conferma l'efficiente operato della RS Cavour e del progettista Ernesto Colombo, nonché degli individui assegnati al loro mantenimento nei rifugi.
Addendum 200-005 - Ispezione del "personale": Le entità taumeccaniche che si occupano delle locomotive, identificate come SCP-200-IT-2, presentano un'intelletto manifatturato molto simile tra loro. Nonostante ciò, per via delle diverse funzioni da loro ricoperte sui treni, sono state progettate in due diverse configurazioni.
Denominazione: Capotreno.
Numero: Duecento. Uno per ogni locomotiva.
Funzioni: Il capotreno si occupa di accogliere i passeggeri sul treno e guidarli ai loro posti. Laddove necessario, li assiste nel disporre i loro bagagli di modo che non intralcino il passaggio. Si assicura che i convogli del treno siano funzionali e vigila sull'appropriato funzionamento delle porte. È, inoltre, in grado di fornire un'ampia varietà di nozioni assortite riguardanti l'Italia, le città italiane e suoi abitanti degni di nota. In generale, si occupa della maggior parte delle mansioni legate al cosiddetto customer service e di mantenere contatti con gli altri capitreno operativi, tramite la radio di bordo.

Configurazione: La struttura del capotreno è di aspetto quasi completamente umanoide. Ogni istanza è alta un metro e ottanta centimetri ed è dotata di due braccia, due gambe, una testa e proporzioni corrispondenti a quelle di un essere umano. Tuttavia, presenta alcune caratteristiche inusuali. I capitreno posseggono delle estremità, dove dovrebbero essere mani e piedi, simili alle zampe di felini, le quali garantiscono un maggiore equilibrio e ne migliorano, conseguentemente, la stabilità su un mezzo in rapido movimento. È, inoltre, degno di nota che le suddette non siano le uniche caratteristiche feline in loro possesso: i capitreno hanno, infatti, un volto stilizzato e semi-animato assimilabile a quello di un gatto (Felis silvestris catus). La scelta è al contempo estetica e funzionale, poiché risulta in un aspetto più amichevole11.
Denominazione: Macchinista.
Numero: Seicento. Tre assegnati ad ogni locomotiva.
Funzioni: Le istanze macchiniste si occupano della guida delle unità di trazione, assicurandosi che esse rimangano operative al massimo dell'efficienza. Qualora si manifesti un problema tecnico o di natura taumeccanica all'interno della locomotiva, i macchinisti si occupano della sua risoluzione.
Configurazione: La struttura dei macchinisti è molto diversa rispetto a quella dei capitreno. Sono sempre dotati di due braccia, due gambe e una testa, ma la forma e le proporzioni di cui sono dotati è distante da quella umanoide. Sono molto più simili a dei Simiiformes di taglia medio-piccola, alti un metro e venti. Ambulano principalmente a quattro zampe o facendo uso degli appigli presenti all'interno dei vagoni. Sono dotati di due paia di appendici simili a mani, le quali gli garantiscono stabilità e la possibilità di un multitasking complesso, ottimale per la gestione di apparecchiature meccaniche. Sono in grado di utilizzare gli attrezzi di cui ogni locomotiva è dotata e posseggono nozioni avanzate di ingegneria. Sono anch'essi in grado di comunicare in maniera amichevole con i passeggeri, ma tendono a concentrarsi sulle loro mansioni principali.
AVVISO DALLA SOVRINTENDENZA S5

Quanto spesso ci dimentichiamo che non siamo i primi a occuparci di ciò che è al di là della cosiddetta normalità. È una deriva a cui si tende spesso nella linea di lavoro che perseguiamo. Ogni giorno veniamo in contatto con l'innaturale e l'anormale, lo classifichiamo e controlliamo, elevandoci al di sopra di esso. Al di sopra degli altri, benevoli salvatori quali noi siamo. Poi incappiamo in uomini come Telemaco Costamagna, nei loro piccoli sforzi per arginare la crudeltà del mondo. Poi incappiamo nel RIDIA, nelle sue grandi opere per osteggiare la catastrofe. Una doccia fredda, le spalle di giganti e così via discorrendo. In questo caso, tuttavia, ci è stata concessa un'opportunità. L'opportunità di camminare a fianco di uno di quei giganti. Su decisione unanime della Sovrintendenza S5, il Progetto FTS riprende sotto l'egida della branca italiana.
