SCP-183
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I filamenti di SCP-183, resi visibili grazie a un obiettivo ad alta risoluzione

Elemento #: SCP-183

Classe dell’Oggetto: Euclid

Procedure Speciali di Contenimento: Il contenitore di SCP-183 deve essere insonorizzato e rivestito con una lamiera d’acciaio pesante. Le dimensioni non sono importanti dato che apparentemente, SCP-183 non ha alcuna preferenza e userà tutto lo spazio disponibile.
Si consiglia caldamente al personale di evitare di entrare nella cella; atto inutile ed estremamente pericoloso, ogni desiderio di farlo potrebbe essere indicativo di finora inosservati effetti psicologici della canzone di SCP-183 (vedi sotto). Le aperture della cella devono essere piccole ed effettuate in tempi brevi, è preferibile che vengano usati esclusivamente per fini alimentari.

L’organismo non ha mostrato alcun desiderio di fuggire, ma se ciò dovesse verificarsi, potrebbe rapidamente rendere l’intero sito di ricerca invalicabile e potenzialmente pericoloso.
La canzone di SCP-183 è stata descritta come piacevole e finchè non se ne osserveranno effetti subliminali, i ricercatori hanno il permesso di tenere attivi i microfoni incorporati nella cella, se lo desiderano.

Descrizione: SCP-183 è un'entità biologica sconosciuta che è, a tutti gli effetti, invisibile. La prova della sua esistenza deriva principalmente da fili di monofilamento che l’organismo apparentemente sintetizza. Queste fibre sono estremamente sottili e durevoli; sono in grado di fendere attraverso tessuti morbidi, ossa e perfino giubbotti antiproiettile con molta facilità. Assieme al fatto che sono difficili da vedere, costituisce un serio pericolo per tutto il personale presente in quella zona. Il materiale organico lasciato all'interno del contenitore sparisce con un tasso approssimativo di 4 kg al giorno, prova che l'organismo è onnivoro.

I fili sintetizzati da SCP-183 sono unici nel loro genere. I test indicano che essi possano essere una forma di nanotubi di carbonio. Appaiono frequentemente e quasi istantaneamente, ben tesi tra le pareti, il soffitto e il pavimento, senza alcun motivo apparente, formando un contorto groviglio affilato come un rasoio. Potrebbe essere qualcosa di analogo ad una ragnatela, una trappola per catturare il cibo. Piccoli animali sono stati lasciati soli nella cella finché non si sono uccisi per via dei loro stessi movimenti. Se i fili non feriscono a morte, SCP-183 si ciba delle parti del corpo mozzate, ma non attacca direttamente l'animale fino a quando esso non è morto. Le singole fibre spariscono dopo parecchie ore; la nostra teoria è che probabilmente esse perdano le loro proprietà adesive e che cadano a terra per essere in seguito consumate e riciclate da SCP-183.

È interessante notare che SCP-183 pizzica i fili seguendo uno schema musicale, producendo una melodia sorprendentemente complessa ed eufonica, riproducibile sulla scala pentatonica comune. Il numero limitato di note suggerisce che i fili sono prodotti in lunghezze e tensioni distinte, probabilmente indicative di elevata intelligenza. Questo potrebbe essere pianificato per attirare la preda; tentativi di riproduzione del brano o altri nella stessa tonalità non hanno prodotto cambiamenti osservabili nelle attività, suggerendo che non è inteso per la comunicazione.

La ricerca attuale su SCP-183 mira a decodificare i fili monofilamento dell'organismo e accertare il suo meccanismo di invisibilità.

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