Crediti
Autore:
Originale: SCP-1770
Traduttore:
Elemento #: SCP-1770
Classe dell’Oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento: SCP-1770 è detenuto in una camera di contenimento per umanoidi ordinaria rinforzata, nell’ala di massima sicurezza del Sito-19. Benché sia stato docile durante il suo contenimento, a causa dei suoi trascorsi violenti, 2 guardie armate devono essere in postazione presso la camera di SCP-1770 tutto il tempo e l’interno della camera deve essere sotto sorveglianza costante. Poiché SCP-1770 è resistente contro le munizioni delle armi da fuoco ordinarie ed è vulnerabile ai materiali corrosivi, le guardie devono essere dotate di agenti corrosivi. Tutti i membri del personale che gestiscono SCP-1770 devono indossare tute protettive ed evitare qualunque contatto cutaneo con SCP-1770.
Descrizione: SCP-1770 è un ammasso animato composto da numerose catene d’acciaio, a forma di umanoide di taglia media. Pare che possieda un’intelligenza umana, però non sembra avere il controllo totale delle sue facoltà mentali. SCP-1770 è in grado di deambulare e parlare, ma è raro che dia inizio a una conversazione e, se lasciato indisturbato, non si muove. L’unica cosa in grado di interrompere l’apatia di SCP-1770 sono le opere d’arte che raffigurano scene naturali, oggetti inanimati o astrazioni. Le opere che raffigurano esseri umani lo rendono ancora più apatico e, spesso, lo inducono a raggomitolarsi nell’angolo della sua unità di contenimento per diversi giorni, durante i quali non reagisce a nessuno stimolo.
Prima di essere contenuto, SCP-1770 si mostrava capace di staccarsi alcune catene dal corpo e attaccarle agli esseri umani; questo non sembra ridurre la massa di SCP-1770 o il numero totale di catene che ne compongono il corpo. La conversione conduce alla morte della vittima in uno dei suoi primi stadi, anche se le catene vengono rimosse, e conferisce a SCP-1770 il controllo totale dei corpi delle sue vittime, le quali infine si trasformano in istanze di SCP-1770-1. Le vittime restano connesse a SCP-1770 tramite un’estremità della catena, la quale può estendersi fino a 50 m da SCP-1770. Gli stadi della trasformazione sono i seguenti:
• Primo stadio: SCP-1770 attacca una vittima, la tira a sé con le catene che si è staccato dal corpo e le avvolge intorno agli arti e la gola della vittima. Di solito, durante questo stadio, la vittima muore per asfissia. La forza fisica della vittima triplica rispetto a quella dell’umano medio dello stesso sesso, età e peso.
• Secondo stadio: SCP-1770 inserisce le catene nel corpo della vittima; di solito, ne penetra la pelle in vari punti, compresi gli occhi, il naso e la bocca. Se la vittima è sopravvissuta al primo stadio, muore a causa dell’ingente trauma fisico inflitto nel secondo. I sensi della vittima diventano più efficienti, nonostante le catene di SCP-1770 distruggano vari organi sensoriali. In occasioni passate, SCP-1770 ha usato delle vittime a questo stadio per immobilizzare nuove vittime o per ostacolare gli addetti della Fondazione che tentavano di contenerlo.
• Terzo stadio: SCP-1770 inizia a sostituire la carne della vittima con catene prelevate dal suo corpo. SCP-1770 inizia a plasmare l’amalgama di carne e catene in una nuova forma; di solito è una sagoma umanoide ma, in occasioni rare, le catene compongono invece un intricato insieme di nodi. SCP-1770 ha un atteggiamento molto protettivo nei confronti delle formazioni nodose e impiega tutte le risorse di cui dispone per impedire che vengano danneggiate, anche quando il suo corpo è a rischio.
• Quarto stadio: SCP-1770 sostituisce del tutto la carne della vittima. A questo punto, la trasformazione è ultimata e la vittima diventa un’istanza di SCP-1770-1. Le istanze umanoidi rimangono connesse a SCP-1770 e continuano a servirlo, mentre le istanze nodose si staccano e svaniscono dopo il completamento.
È da notare che il contatto con le catene di SCP-1770 non provoca nessuno di questi sintomi, a meno che SCP-1770 non avvii la conversione rimuovendosi delle catene dal corpo.
L’indole attuale di SCP-1770 è docile ma, prima di essere contenuto, mostrava un’aggressività estrema nei confronti degli umani e tentava di convertirli in istanze di SCP-1770-1 a ogni occasione. Questo comportamento lo induceva a cercare i centri abitati, però sceglieva solo le località che gli permettevano di agire di nascosto. Sulla base delle informazioni raccolte interrogando SCP-1770 e osservando gli agenti sul campo responsabili della sua cattura, è stato dedotto che la conversione di umani fungeva da sfogo artistico per SCP-1770, il quale era spinto a farlo da una possibile forza esterna (vedi l’addendum). Da quando è stato contenuto, SCP-1770 non mostra segni di questa compulsione e tutti i tentativi di convertire gli umani in istanze di SCP-1770-1 sono cessati, persino quando gli veniva offerto un soggetto indifeso.
Addendum 1770: Quanto segue sono due interviste a SCP-1770 condotte nel corso del suo contenimento.



