SCP-174
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SCP-174

Elemento #: SCP-174

Classe dell’Oggetto: Safe Euclid, vedi Incidente 174-A

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-174 deve essere contenuto all’interno dell’Unità di Conservazione 07 presente nel Sito 19.
La rimozione di SCP-174 dal contenimento necessita dell’approvazione di due (2) membri del personale di Livello 4 familiari con l’entità. E’ preferibile utilizzare personale con un alto risultato nella Scala di Resistenza Psichica quando si interagisce con SCP-174. Ogni membro del personale in contatto con SCP-174 deve sottoporsi ad una valutazione psicologica; coloro che manifestano tendenze ossessive o protettive nei confronti dell’oggetto devono essere trattati con degli amnesiaci di Classe B e monitorati per 72 ore.

Addendum alle procedure di contenimento, ██/██/20██: In seguito all’Incidente 174-A, SCP-174 e la camera principale dell’Unità di Conservazione 07 devono essere monitorati in ogni momento dalla sorveglianza. Eventuali attività anomale devono essere immediatamente riferite al Dr. A█████████. Inoltre, un dispositivo di rintracciamento GPS deve essere installato su SCP-174 con lo scopo di affrettarne il recupero in caso l’oggetto dovesse spostarsi al di fuori della sorveglianza della Fondazione.

Descrizione: SCP-174 è una marionetta in legno da ventriloquo che misura 21cm dalla testa ai piedi, con indosso dei vestiti malconci e con dei lievi danni in diverse zone. Giudicando dallo stile dell’oggetto e dal suo stato di riparazione, risale agli inizi del 20° Secolo. Gli occhi e la bocca di SCP-174 possono essere manipolati attraverso un meccanismo all’interno della marionetta.

I soggetti hanno riportato che, occasionalmente, SCP-174, se osservato in visione periferica, li fissa guardandoli direttamente con un’espressione desiderosa o triste. Quando i soggetti fissano direttamente SCP-174, questa espressione anomala non è visibile. Vedere SCP-174 indirettamente, come attraverso uno specchio o in una registrazione in diretta, sembra aumentare le possibilità che questo effetto si manifesti. Il personale in prossimità di SCP-174 prova un sentimento generale di tristezza o di compassione verso l’oggetto, ma non è in grado di spiegare per quale ragione prova tali sentimenti. Un’esposizione prolungata può portare il personale a personificare ulteriormente l’oggetto; coloro con risultati particolarmente bassi nella Scala di Resistenza Psichica cominciano in alcuni casi a comportarsi come se SCP-174 fosse un essere vivente (es. cullarlo come se fosse un bambino). Quando gli viene fatto notare il loro comportamento anormale, il personale ritorna ai modelli di comportamento standard per almeno qualche minuto.

I soggetti che mettono SCP-174 sulla loro mano riportano la necessità di “conversare” con esso. Quando interrogati, riportano spesso che l’oggetto è “solo” e ha bisogno di compagnia. Il soggetto comincerà inoltre a parlare con SCP-174 e a manipolarne le espressioni. Quando parla con l’oggetto, la voce del soggetto cambierà in un tono più acuto e infantile. Registrazioni ottenute tramite microfoni ad alta sensibilità hanno determinato che in nessuno momento l’oggetto parla da sé, o produce qualsiasi suono riconoscibile. Non importa quale sia l’esperienza del soggetto, la rappresentazione sarà perfetta. La “conversazione” si sposterà presto verso una discussione sullo stato emozionale dell’oggetto, legato particolarmente al suo passato, nella maggior parte dei casi portando l’oggetto a raccontare la storia di come sia stato abbandonato o maltrattato. Nessuna storia è stata raccontata più di una volta, e quindi quale, se ce n’è una, sia vera è sconosciuto. I ricercatori hanno ipotizzato che SCP-174 potrebbe possedere delle abilità telepatiche di basso livello, in quanto ogni storia sembra essere basato attorno a un tema che avrà un particolare effetto sul soggetto corrente.

Dopo questo punto, i soggetti mostreranno grande affetto verso SCP-174, e proveranno a “proteggerlo” dalle persone che si avvicinano troppo o provano a interagirci, in alcuni casi con la forza bruta. I soggetti spesso si riferiscono a SCP-174 come il loro “bambino”, o usano similarmente forti termini affettivi quando si riferiscono ad esso. Questo effetto persiste per diverse ore dopo che SCP-174 e il soggetto sono stati separati, e in almeno un caso l’effetto non è sparito nel giro di 2 settimane dal loro ultimo contatto. Se l’effetto si sarebbe affievolito è sconosciuto, in quanto il soggetto in questione venne soppresso a causa della mancanza di un motivo consistente per continuarne gli studi. I soggetti che vengono completamente isolati da SCP-174 diventano paranoici riguardo alla sicurezza dell’oggetto, e spesso subiscono un collasso mentale simile a quello osservato nelle madri private dei loro neonati. Amnesiaci di Classe B o superiore hanno dimostrato di essere efficaci nel curare sia l’effetto ossessivo sia la maggior parte dei traumi mentali derivanti da esso; tuttavia, quasi tutti i soggetti che subiscono tale trattamento lamentano una sensazione di perdita e possono diventare depressi.

Addendum 174-1: Resoconto dell’esperimento (trascrizione della registrazione video)
Soggetto: D-14285; Donna, 21, nessun caso di crimini violenti.
Ricercatore sorvegliante: Dr. A█████████
Luogo: Cella di Contenimento A4 (i ricercatori e lo staff osservano attraverso uno specchio che riflette solo da un lato), Sito 19

Viene ordinato a D-14285 di piazzare SCP-174 sulla sua mano. Il soggetto esegue l’ordine dopo aver inizialmente esitato. Dopo qualche secondo, il soggetto comincia una conversazione mondana con SCP-174. Dopo 2 minuti, il soggetto chiede a SCP-174 “Cosa ti è successo?”, e a tal punto l’oggetto comincia a raccontare una storia su come sia stato abbandonato e ferito in un incendio e conseguentemente scartato dal suo possessore originale. >nota: Il passato del soggetto indica che la sua casa fu vittima di un incendio doloso nel 19██.> Il soggetto comincia a consolare la figura, e a rassicurarla con delle frasi di incoraggiamento standard. L’oggetto rimarca come si senta solo e voglia trovare degli amici. Il soggetto comincia a picchiare e sbattere sulla porta con la mano libera. Quando le guardie entrano nella stanza con le armi puntate, il soggetto si ritira in un angolo della cella, cullando l’oggetto e sussurrandogli (le parole esatte non sono state rilevate dal microfono). Le guardie riescono a rimuovere SCP-174 dal soggetto, e a lasciare la cella. A questo punto il soggetto urla “Lo hanno preso, il mio bellissimo bambino”, e comincia a picchiare e a calciare la porta in un inutile tentativo di fuga.

Nota: A questo punto il Dr. A█████████ ordina di concludere l’esperimento. D-14285 venne eliminata dopo che i tentativi di calmarla fallirono (questo esperimento fu uno dei primi condotti con SCP-174, prima che l’efficacia degli amensiaci divenisse evidente).

Addendum 174-2: Incidente 174-A
Il ██/██/20██, il Dr. A█████████ entrò nell’Unità di Conservazione 07 trovando SCP-174 seduto sul pavimento vicino alla sua unità di contenimento, che guardava direttamente la porta dell’entrata principale. La porta all’unità di SCP-174 era stata sigillata, e nessuno vi aveva avuto accesso nella settimana precedente. Dopo che fu rimesso nell’unità di contenimento, fu installata della sicurezza video all’interno dell’Unità di Conservazione 07 come precauzione verso futuri spostamenti, e un dispositivo di rintracciamento GPS fu attaccato a SCP-174.

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