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Elemento #: SCP-171-IT
Classe dell'Oggetto: Keter
Procedure Speciali di Contenimento: È severamente vietato assumere comportamenti defecativi sconsigliati dal buon senso all'interno e nei pressi delle strutture di proprietà della Fondazione SCP. Chi dovesse infrangere il divieto attiverà gli effetti dell'anomalia. Trovare procedure di contenimento alternative al divieto è eccessivamente dispendioso e/o altrimenti infattibile.
Descrizione: SCP-171-IT è un'anomalia probabilistica che aumenta fino alla certezza le possibilità di decesso di chi assuma comportamenti socialmente inaccettabili o disprezzabili nell'atto di defecare (o di aiutare soggetti animali e/o umani terzi nella defecazione) all'interno e nelle immediate vicinanze di strutture, infrastrutture e ambienti di proprietà della Fondazione SCP.
Il decesso di chi assume i comportamenti succitati avverrà nelle ventiquattr'ore seguenti l'assunzione dei comportamenti e tramite eventi violenti, di solito statisticamente improbabili o impossibili, e concernenti in vario modo la deiezione.
La precedente ipotesi circa la natura di SCP-171-IT è stata ritenuta inattendibile ed archiviata a seguito di un tentativo di terminazione che, avendo distrutto un corpo considerato catalizzatore dell'anomalia, non è stato in grado di neutralizzarla.
Addendum SCP-171-IT-A — Cronologia degli incidenti salienti
In data 01/11/1987 il dott. Aiello, consulente faunistico della SSM-II "Legio Atlantidis", non avendo pulito come da regolamento il proprio ufficio nel quale era ospitato un gatto ("Salomè"), scivolò su una pila di escrementi equini rientrando alla propria abitazione e cadde su un corpo roccioso irregolare ed acuminato, ricevendo una irreparabile frattura cranica.
In data 19/12/1987 l'ing. Pedretti, di stanza presso il Sito Vulcano, non avendo rispettato i limiti territoriali delle latrine del sito durante l'espletamento delle proprie funzioni fisiologiche, cadde in circostanze ancora non chiare nell'impianto di smaltimento e filtraggio del sistema idrico del sito, morendo di asfissia a causa della presenza di gas ambientali incompatibili con la vita umana.
In data 20/01/1988 l'agt. Scelba, occupata a rimuovere il proprio cane da compagnia dal cortile del Sito Iride nel quale era occupato ad evacuare, venne schiacciata da una massa di escrementi del peso di svariate migliaia di chili stimati (in caduta da un punto ignoto ubicato nello spazio aereo sovrastante il Sito) la quale uccise sul colpo lei, l'animale, D-131, D-200, D-216 e Celestino Irceli (pensionato Siracusano ed esponente della setta siciliana e Gruppo d'Interesse internazionale cosiddetta "Figli della Vite") e causò danni strutturali milionari al sito.
Addendum SCP-171-IT-B — Tentativo di neutralizzazione
Lo studio di SCP-171-IT, avendo individuato nella lavagna già menzionata il fulcro dell'anomalia, portò a un tentativo di neutralizzazione tramite eliminazione fisica. Ricevuto il benestare della Sezione per la Regolamentazione Etico-Morale per ragioni emergenziali, un'equipe di tecnici del Sito Vulcano confermò la distruzione definitiva della lavagna alle 18:10 del 03/02/1988.
Durante la mattinata del 04/02/1988 la prof.ssa Moro defecò per motivi tuttora ignoti nel proprio ufficio. Nel primo pomeriggio, mentre si trovava nell'area comune dell'Area-30 a colloquio con l'ispettore Macheca della Divisione Nettezza e Igiene, venne raggiunta da un corpo pseudosferico in movimento a velocità supersonica che, oltrepassate le barriere fisiche che lo separavano dalla prof.ssa, la colpì al torso disgregandosi nell'impatto e uccidendola sul colpo.
All'isp. Macheca fu fornito supporto psicologico per i due anni successivi. Analisi chimiche dei resti del corpo confermarono la sua composizione essere totalmente di natura fecale e la sua origine ovina.
