SCP-146
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Nota: Le foto di SCP-146 sono state considerate sicure.

Elemento #: SCP-146

Classe dell’oggetto: Euclid

Procedure Speciali di Contenimento: Le Procedure di Contenimento sono state riviste dopo aver notato che gli effetti di SCP-146 erano improvvisamente e pericolosamente aumentati sotto le precedenti misure di Contenimento (un contenitore di sicurezza con un volume di mezzo (0.5) metro al cubo). Il contenitore dovrebbe rimanere libero, anche nel caso in cui un ricercatore desideri testare SCP-146 ad alta intensità. Un’autorizzazione di livello 3 è richiesta ad ogni membro del personale che desideri coprire o racchiudere SCP-146 per un periodo superiore ai due giorni.

Durante la normale conservazione, SCP-146 deve essere tenuto su di un piedistallo di marmo nella sua stanza di contenimento, posta [DATI CANCELLATI]. Le misure della stanza standard di contenimento di SCP-146 non devono essere inferiori ai venti (20) metri quadrati, con i muri sigillati tramite dello stucco e un soffitto dipinto appositamente per somigliare ad una cielo nitido e soleggiato. La stanza deve essere mantenuta sempre ben illuminata (con una luminosità equivalente ad una giornata di sole), rifornita con un assortimento di piante in vaso ( delle quali ci si deve prendere cura giornalmente), e deve essere decorata secondo lo stile artistico vigente nel periodo della tarda Repubblica Romana (120-80 a.c.). La sperimentazione con differenti stili di decorazione ha dimostrato che SCP-146 sembra preferire la suddetta sistemazione e sembra avere delle preferenze artistiche in accordo con quelle dell’aristocrazia romana di quell’epoca. Nonostante questo contenimento sia standard, i ricercatori con autorizzazione di Livello 2 o superiore possono sperimentare utilizzando differenti configurazioni del contenimento al fine di modificare gli effetti di SCP-146.

Nonostante SCP-146 non possieda capacità motorie e di conseguenza richieda le minime misure di sicurezza, il personale che si trovi all’interno della sua area di contenimento o che lo maneggi in un qualunque modo non deve avere alcun contatto visivo con SCP-146. Ogni tentativo di coprire SCP-146 al fine di evitare un contatto visivo è proibito, in quanto è stato dimostrato che ciò porta ad un aumento dell’effetto di SCP-146 in maniera impossibile da prevedere. In generale, un singolo (1) giorno di copertura o di confinamento porterà SCP-146 a saltare la fase iniziale del suo effetto e lo porterà a cominciare subito con i ricordi più traumatici. Dopo tre (3) giorni, è stato osservato che SCP-146 può produrre il suo effetto senza che sia necessario un contatto visivo iniziale. Dopo sette (7) giorni, l’effetto di SCP-146 risulta essere enormemente più intenso e non più riguardante soltanto coloro all’interno del suo campo visivo. Alcuni ricercatori in una stanza adiacente furono colpiti dall’effetto di SCP-146 e uno di loro fu permanentemente [REDATTO]. Il permesso di sperimentare oltre sette (7) giorni è negato dall’ordine 05-█ . Bende e schermi decorativi sono forniti al personale per la manutenzione dell’area di contenimento di SCP-146.

Descrizione: SCP-146 è una testa in bronzo cavo, apparentemente un frammento di una statua completa o di un busto, raffigurante una ragazza incoronata o forse un effeminato uomo di giovane età. La testa mostra gravi alterazioni di color verderame del bronzo sulla gran parte della sua superficie. La corona di SCP-146 è intarsiata con delle decorazioni in argento, e i suoi occhi (l’apparente fonte degli effetti di SCP-146) sono di argento battuto, lustrati per essere lievemente riflettenti. Finora, SCP-146 non ha effettuato alcun movimento, ma la sua reazione a determinate decorazioni all’interno della sua area di contenimento indicano che esso potrebbe possedere un certo grado di coscienza, se non una vera sapienza. Se SCP-146 è in grado di comunicare, non l’ha ancora fatto.
SCP-146 mostra la capacità di accedere alla memoria di coloro che instaurano un contatto visivo con esso e far loro rammentare determinate memorie. Questi ricordi sono solitamente collegati ad un senso di colpa o di vergogna del soggetto. Dopo che è stato instaurato un contatto visivo iniziale, è solamente necessario che il soggetto rimanga all’interno del campo visivo di SCP-146 affinché questi ricordi e i sentimenti ad essi associati diventino più intensi, nonostante un contatto visivo costante velocizzi tale procedimento.

Subito dopo il contatto visivo iniziale con SCP-146, i ricordi più recenti del soggetto cominceranno a venire a galla. Per esempio, ai soggetti che hanno ignorato un amico all’ingresso o superato i limiti di velocità saranno ricordati per primi questi eventi e cominceranno a sentirsi lievemente colpevoli, indifferentemente dal fatto che si fossero curati o meno dell’evento. Con una continua esposizione allo sguardo di SCP-146, il soggetto comincerà a portare a galla memorie più remote e vivide, con un corrispondente incremento dei sentimenti di vergogna del soggetto. Generalmente, dopo trenta (30) minuti di esposizione, le memorie passeranno dall’essere dei vividi ricordi a delle intense allucinazioni, inabilitando il soggetto a distinguere il passato dal presente, o l’immaginazione dalla realtà. Inoltre è stato osservato che i soggetti regrediscono anche per quanto riguarda la propria personalità, in particolare nei casi dove vengono riportate a galla memorie di traumi infantili. Ogni soggetto del test esposto per oltre trenta (30) minuti dovrebbe essere contenuto per la sua sicurezza e per quella degli altri. Tutti i soggetti che ad oggi sono stati esposti a SCP-146 per sessanta (60) minuti, si sono completamente ritirati all’interno delle loro allucinazioni; finora nessuno di questi soggetti è stato riportato allo stato di piena coscienza da questo stato quasi catatonico. Tali soggetti devono essere alimentati per via endovenosa e non rispondono agli stimoli esterni, eccetto alcuni mormorii coerenti con la loro regressione.

E’ stato anche notato che quando i soggetti richiameranno alla memoria un evento vergognoso, si sentiranno spesso obbligati a chiedere ammenda per le loro azioni. Questo non è generalmente un problema nel caso di offese minori e in alcuni casi ha reso lo staff maggiormente unito al suo interno. Tuttavia, i problemi si mostrano quando il soggetto non può fare ammenda, perché la parte offesa non può essere contattata oppure perché la trasgressione è in qualche modo irrimediabile. A volte, il soggetto porterà avanti degli sforzi costruttivi al fine di “bilanciare” la sua colpa. Tuttavia, nella maggior parte di questi casi, il soggetto cade in una profonda depressione e/o passa a qualche forma di auto-punizione, inclusi auto-mutilazione e suicidio. Per favore si vedano i registri degli esperimenti allegati per i casi dettagliati.

SCP-146 fu acquisito da un certo Mr. ████ ███████ di Birmingham, UK. Mr. ███████ acquisì SCP-146 durante una vendita dei beni di un rinomato filantropo, il defunto ████████ ██████████, Signore di █████████████ . Esso fu acquistato in un lotto con alcuni altri artefatti per £█████. Quando Mr. ███████ cominciò a sperimentare gli effetti di SCP-146, iniziò ad andare da uno psichiatra, l’Agente sotto copertura UA33-56G. Mr. ███████ venne messo in un istituto e SCP-146 fu preso in custodia dalla Fondazione. Le note di UA33-56G sullo stato mentale di Mr. ███████ sono disponibili per gli studi da parte dei ricercatori di Livello 2 o superiore, archiviate come Documento SCP-146-A.

Log esperimento #146-01

Al fine di tarare uno standard di riferimento degli effetti di SCP-146, una stanza standard per gli interrogatori di quattro (4) per quattro (4) metri è stata divisa a metà da una tenda opaca. SCP-146 è stato posto su di un tavolo dentro un cubo protettivo in plexiglass in una metà della stanza. Dall’altra parte della tenda, il soggetto D-044323 è stato contenuto in modo tale che guardasse direttamente verso la posizione di SCP-146. I ricercatori si sono mantenuti costantemente in contatto con il soggetto tramite un interfono durante tutta la durata del test.
La tenda è stata tolta, affinché il soggetto potesse guardare direttamente negli occhi di SCP-146. Il soggetto ha espresso immediatamente disagio e chiuso gli occhi, con un aumento del battito cardiaco di 15 BPM. Dietro incitamento da parte dei ricercatori, il soggetto ha riportato ogni ricordo che venisse richiamato alla memoria, cominciando dalle minori infrazioni al protocollo di comportamento. Il soggetto ha richiamato alla memoria alcuni alterchi con altri prigionieri prima che venisse preso dalla Fondazione, inclusa una descrizione particolarmente accurata di [DATI REDATTI]. I ricercatori notarono che con il passare del tempo il soggetto diveniva più cooperativo e cambiava gli schemi del proprio lessico, somigliando ad individuo sotto ipnosi terapeutica.

Dopo quindici (15) minuti, il lessico del soggetto è divenuto confuso e gli schemi del suo EEG hanno mostrato molte somiglianze con quelli di qualcuno che stia sperimentando dei sogni lucidi. Il soggetto ha intrapreso quindi metà di un discorso che è culminato con il suo tentativo di violare il contenimento. Dopo alcuni minuti, ha cessato di lottare e ha cominciato a piangere. Il soggetto ha cominciato ad implorare, probabilmente qualcuno nelle sue allucinazioni: ”Basta. Riprenditelo. No. Non lo rifarò ancora. Mi dispiace. Non voglio. Non di nuovo. Fermati … Per favore …”. Questo comportamento è continuato finché, dopo cinquantaquattro (54) minuti di esposizione a SCP-146, le vocalizzazioni del soggetto sono terminate e i suoi EEG hanno mostrato segnali coerenti con il coma. Dopo un’altra ora, non sono stati osservati ulteriori effetti, e il soggetto è stato rimosso e sottoposto ad eutanasia. Gli esami post-mortem del suo cervello hanno rilevato livelli anormali di █████████ e di █████-███████, che sono stati descritti dal neuropatologo Dr. █████████ come indicativi di [REDATTO].

(Nota: fino a questo punto, SCP-146 era conservato insieme agli altri artefatti acquistati all’asta, in quanto non era stato ancora scoperto che gli effetti erano dovuti solo ad SCP-146. Teorizzo che questo tipo di contenimento approssimi il contenimento più “favorevole” e che perciò mantenga l’effetto di SCP-146 alla sua intensità minima.- Professor Skali █████████ )

Log esperimento #146-04

Il primo esperimento condotto subito dopo l’aver stabilito che SCP-146 consisteva solo della testa di bronzo, ha avuto luogo dopo il trasferimento di SCP-146 in un contenitore cubico standard di mezzo (0.5) metro dove è rimasto per due (2) giorni. Il soggetto D-044784 e SCP-146 sono stati posti ai lati opposti di una tenda all’interno di una stanza standard per gli interrogatori, come nel precedente esperimento. Il soggetto è stato contenuto come nel precedente esperimento. Quando è stata tolta la tenda, il soggetto ha riferito di avere un improvviso mal di testa e ha cominciato a piangere. Il battito cardiaco del soggetto è saltato ai 180 BPM ma è poi sceso velocemente ai 40 BPM, e il soggetto ha perso conoscenza. Il personale medico è entrato quindi nella stanza e ha cominciato ad esaminare il soggetto, il quale in quello stesso momento ha riacquistato conoscenza, con il battito cardiaco a 175 BPM. Il soggetto ha lottato violentemente contro le sue restrizioni, ed è stato ben presto in grado di romperle col suo braccio destro, danneggiando gravemente con ciò il suo stesso braccio e la mano. Il paramedico D. █████████ è stato ferito in quanto il soggetto lo ha attaccato per tentare di ottenere il Kit di primo soccorso. Il soggetto è stato in grado di afferrare un piccolo bisturi e conficcarselo nel collo prima che le guardie potessero riprendere il controllo della situazione. Lo staff medico ha gestito il primo soccorso, ma il soggetto è morto durante un’operazione chirurgica d’emergenza dovuta alla copiosa perdita di sangue.

(Nota: dopo alcuni incidenti simili, è stato stabilito che l’abilità di SCP-146 è affetta dal contenimento. Chiunque desideri fare ulteriori ricerche deve tenere in conto ciò, in quanto anche brevi esposizioni accidentali possono risultare dannose – Professor Skali █████████ )

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