SCP-141
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SCP-141

Elemento #: SCP-141

Classe dell'Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: Quando non utilizzato, SCP-141 dev'essere conservato dentro ad una cassaforte chiusa a chiave nel Sito-76. L'accesso a tale cassaforte richiede l'autorizzazione di sicurezza di livello 3 o superiore e un permesso scritto per usare SCP-141. Durante l'utilizzo di SCP-141, che sia per svolgere esercizi in conformità con gli scopi della Fondazioni che per svolgere ricerche, esso sarà sotto la custodia dell'utente assegnato per tutta la durata. La mancata sorveglianza di SCP-141 porterà ad un severo rimprovero.

Nonostante la pericolosità di SCP-141 sia limitata secondo la Fondazione, potrebbe essere comunque un obiettivo invitante per alcuni gruppi sovversivi o utilizzatori opportunisti. Per questo motivo, SCP-141 deve stare fuori per non più di una settimana alla volta.

Descrizione: SCP-141 è un piccolo codice rilegato in pelle, risalente ai tempi dei Romani e facilmente trasportabile in una mano. Nonostante la sua veneranda età, non presenta segni supplementari di usura oltre alla copertina dall'aspetto datato. Le pagine di papiro sono sempre nitide e, finora, si sono sempre dimostrate difficili da staccare dalla rilegatura. Tutti i tentativi di datazione al radiocarbonio sono falliti; il giudizio dell'origine romana di SCP-141 era inizialmente basato sul suo aspetto ma, in seguito, è stato confermato grazie ad un'ampia ricerca attraverso l'utilizzo di SCP-141 e avvalorato da documenti storici. Il titolo sembra essere “Codex Damnatio”, secondo il testo scritto sul dorso del libro.

Le pagine di SCP-141 sono scritte in Latino dell'epoca della Repubblica Romana. Si tratta di una descrizione dettagliata delle note e delle sommatorie di diversi processi legali. La prima metà contiene una serie di casi nel corso di tutta la storia -quello più vecchio sembra riguardare le proscrizioni della tarda Repubblica Romana, mentre il caso più recente è il [DATI REDATTI] svolto nel 20██. Il sommario di ogni caso è molto esauriente, con citazioni precise delle testimonianze, accurate descrizioni fisiche delle prove e la loro importanza nel caso e così via.

Il codice, in realtà, contiene molti più casi di quanti le sue centocinquanta pagine potrebbero permettersi; un lettore deve fare riferimento ad un periodo o ad un caso specifico per sapere se è vi è elencato. Se lo è, le pagine si trasformano in quelle del caso richiesto. Ciò richiede specifiche menzioni del contesto storico del caso (casi). Le ricerche con SCP-141 condotte dal Professor ██████ hanno rilevato che il codice è stato apparentemente impiegato in, tra gli altri periodi importanti, una grande varietà di proscrizioni romane, processi di eresia della Chiesa Cattolica (tra cui la condanna di [DATI REDATTI]), l'Inquisizione Spagnola, la caccia alle streghe del 17° secolo e la paura rossa della metà del 20° secolo.

La seconda metà del libro è vuota e vi si può scrivere con qualsiasi penna dall'inchiostro nero. Un utente di SCP-141 deve fornire informazioni dettagliate su un procedimento penale, compresa vittima, prove, testimonianze e sospetti e deve scrivere in Latino dell'era della Repubblica. Le successive letture del libro riveleranno che i nuovi casi compariranno nella prima parte, scritti nella stessa grafia degli altri -una mano attenta e precisa.

Quando queste informazioni vengono fornite a SCP-141, i particolari del caso scritto sembrano diventare “veri” riguardo alla memoria e alle prove che lo circondano. I ricordi e le testimonianze dei testimoni corrisponderanno a quanto scritto in SCP-141. Una prova falsificata viene alla luce in conformità alla sua descrizione, comparendo di solito nelle note del tribunale o sulla scena del crimine, dove può essere facilmente scoperta. Ciò ha incluso armi del delitto, tracce sospette del soggetto come fluidi o impronte digitali, oggetti rubati o documenti compromettenti.

SCP-141 sembra essere in grado di causare attività illegali che non avrebbero avuto luogo, anche se ciò richiede un linguaggio ancor più preciso e la descrizione dei particolari. Il colpevole indicato da SCP-141 potrebbe avere impiantata una memoria fasulla che corrisponde al resoconto degli eventi dell'oggetto, anche se questo risultato richiede una descrizione accurata dello scenario desiderato. Questi ricordi non sostituiscono quelli originali, ma sembrano abbastanza reali.

Un utente scrupoloso dovrà occuparsi della sorveglianza, per assicurarsi che siano chiuse più vie d'uscita possibili. Le falsificazioni di SCP-141 dovranno essere in grado di resistere anche agli esami più critici, producendo solo prove e ricordi scritti al suo interno. Anche se sembra capace di pregiudicare la corte contro il “colpevole”, non è infallibile. Ciò nonostante, se impiegato con successo, SCP-141 è una condanna sicura. Anche in caso di assoluzione, i soggetti “colpevoli” saranno ancora ostracizzati e visti come tali dai testimoni influenzati e dalle forze dell'ordine, che in alcuni casi possono [DATI REDATTI].

Addendum [SCP-141-a]: Sono in corso dei test per determinare se SCP-141 sia in grado di scagionare un innocente erroneamente condannato o se la modifica dei risultati durante il processo possa avere degli effetti misurabili. Al momento, l'approvazione per impiegare SCP-141 in un “processo di prova” è in sospeso.

Addendum [SCP-141-b]: In conformità a [DATI REDATTI] tutti i test che coinvolgessero udienze disciplinari interne alla Fondazione o implicassero membri del personale della Fondazione che non siano di Classe D sono proibiti da O5-█; con il presente, salvo deroga del soggetto in questione.

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