SCP-140-FR
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Foto scattata durante il recupero iniziale di SCP-140-FR

Elemento #: SCP-140-FR

Livello di Minaccia: Arancione

Classe dell’Oggetto: Euclid Non contenuto

Procedure Speciali di Contenimento: In seguito all’incidente del 28/04/1992, avente come conseguenza la breccia di contenimento che ha portato alla perdita di SCP-140-FR, e tenuto conto del fatto che SCP-140-FR non può essere avvicinato a causa della sua posizione, le procedure di contenimento sono limitate alla soppressione di ogni informazione storica riguardante l’anomalia e il suo coinvolgimento nelle operazioni dell’AASF durante la battaglia di Dunkerque.

La giacca di pelle di SCP-140-FR, la quale presenta le medesime proprietà anomale del suo proprietario, è contenuta nell’armadietto NVA-023-B2 del magazzino di stoccaggio degli oggetti anomali del Sito Aleph. Se indossata, le sue proprietà anomale non si trasmettono all'indossatore. L’accesso all’armadietto è consentito a tutto il personale di livello 2 o superiore.

Aggiornamento del 06/08/1998: il valore scientifico di SCP-140-FR non è stato considerato sufficiente a giustificare il costo materiale del suo recupero, che sarebbe troppo proibitivo data la sua posizione attuale. La giacca di SCP-140-FR rimasta in nostro possesso è stata giudicata sufficiente per effettuare ogni possibile ricerca riguardante le sue proprietà anomale. Fino a nuovo ordine, tutte le richieste concernenti il recupero di SCP-140-FR inoltrate al Comitato Etico saranno respinte. L’entità tuttavia non può essere considerata neutralizzata. - ██████ ████████, membro del Comitato Etico.

Descrizione: SCP-140-FR è un essere umano di sesso maschile (età 31 anni, in data 02/06/1940) che presenta profonde cicatrici corrispondenti a ustioni di secondo e terzo grado nella parte posteriore del corpo, nel collo, nella regione occipitale e nella metà destra del viso. I controlli incrociati dei dati storici disponibili con le interviste effettuate a SCP-140-FR suggeriscono che egli, prima della comparsa delle sue proprietà anomale, fosse l’aviatore ████ █████, appartenente alla RAF AASF (Advanced Air Striking Force, una suddivisione della Royal Air Force britannica), abbattuto dalla Luftwaffe il 2 giugno 1940 nel corso della Battaglia di Dunkerque.

SCP-140-FR è soggetto ad un'anomalia gravitazionale auto-localizzata. La sua massa corporea non è normalmente influenzata dalla legge della gravitazione universale, in quanto risponde in modo diametralmente opposto: invece di venire attratta, viene respinta. Questa anomalia ha come principale conseguenza di impedire a SCP-140-FR di camminare per terra e di venire attirato continuamente nell’atmosfera; può inoltre muoversi su qualsiasi superficie che sia interposta tra lui e il cielo, tuttavia ciò lo costringe a dover tenere la testa direzionata verso il suolo. L’intero corpo di SCP-140-FR è affetto dall’anomalia, senza però che a livello cellulare vi siano conseguenze sulla coesione fisica.

SCP-140-FR non presenta nessuna attività cardiaca e respiratoria, il suo sistema digestivo risulta inattivo e pertanto non ha necessità di alimentarsi, ma è comunque cosciente, capace di atti motori e di attuare ragionamenti logici. La temperatura corporea media dell'entità è di 14,3°C, a meno che la temperatura ambiente sia inferiore a questo livello (in tal caso la temperatura corporea scende). Sebbene gli elettroencefalogrammi (EEG) eseguiti durante i test mostrino la presenza di attività cerebrale nonostante l’assenza di molte funzioni vitali, essa ha un profilo simile all’attività cerebrale caratteristica del sonno REM. Allo stesso modo, sebbene i test dimostrino come gli occhi di SCP-140-FR siano funzionali, sono costantemente animati da un movimento rapido degli occhi caratteristico della fase REM del sonno.

Il vestiario che SCP-140-FR indossava al momento del suo recupero (uniforme standard dell’AASF, parzialmente bruciata) presenta le stesse proprietà anomale gravitazionali dell’entità. Qualsiasi altro indumento fornito in sostituzione dell'uniforme provoca in SCP-140-FR un profondo disagio, dovuto al fatto che gli indumenti non sono soggetti alle sue stesse forze gravitazionali.

SCP-140-FR è stato scoperto il 05/08/1943 tra le rovine della stazione di Dunkerque, a seguito di ripetute segnalazioni su un “funambolo” appeso a una sezione ancora intatta di cavi elettrici sopra la ferrovia.

Rapporto Intervista 140-02: La seguente intervista è stata condotta il 07/08/1943 dal Dr. Lasserre, eminente membro del gruppo di ricerca del Sito Aleph dal 1935 al 1958. Si tratta della seconda intervista con SCP-140-FR; la prima aveva permesso di stabilire il suo nome, la sua età e altre informazioni di base. La trascrizione è stata tradotta dall’inglese, in quanto SCP-140-FR riusciva a parlare solamente un francese molto approssimativo.

Inizio trascrizione

Dr Lasserre: Quando si è manifestata questa situazione – cioè la tua condizione di essere attirato verso il cielo, intendo?

SCP-140-FR: Prima potete contattare mia madre?

Dr Lasserre: Rispondi alla domanda, per favore.

SCP-140-FR: Vi prego, anche una sola telefonata. Lei ha una salute molto fragile e le rimango solo io, dopo che mio padre è morto quando ero piccolo. Voglio assicurarmi che non stia in pensiero per me.

Dr Lasserre: Vedremo cosa si può fare. Sarei comunque portato a pensare che la tua situazione attuale la preoccuperebbe più di quanto non riuscirebbe a rassicurarla. Riprendiamo. Allora, quando si è manifestata questa tua condizione?

SCP-140-FR: Da quando il mio aereo è stato abbattuto dai tedeschi.

Dr Lasserre: Puoi essere più preciso?

SCP-140-FR: Tre anni fa, la RAF ci ha inviato a Dunkerque per coprire l’evacuazione di quei poveri soldati che erano stati intrappolati lì dalla Wermacht. Si chiamava Operazione Dynamo e, in sostanza, dovevamo colpire dall’alto i tedeschi mentre le barche evacuavano i nostri verso la Manica.

Dr Lasserre: Sì, ne siamo al corrente. Racconta cosa ti è successo in particolare.

SCP-140-FR: Va bene, insomma, io e altri due commilitoni eravamo sul nostro aereo, uno di quei disordinati Fairey Battle. Si trattava di un suicidio, quelli di fronte a noi avevano degli aerei molto più rapidi e meglio armati. Hai mai dovuto pilotare un Fairey Battle, Doc? Quando cerchi di respingere un Messerschmitt su uno di questi cosi, hai come l’impressione di manovrare un armadio volante contro un’anatra. Comunque, eravamo su questa fottuta bara volante e, che sorpresa mi dirai, siamo stati attaccati mentre volavamo sopra la stazione di Dunkerque.

Dr Lasserre: Da un Messerschmitt?

SCP-140-FR: Non ne sono sicuro. In completa onestà, Doc, quando sei su un aereo in fiamme non è proprio la prima domanda che ti poni. Comunque, questa bara volante stava bruciando, e noi con essa. (Indica la metà destra del viso.) Continua a farmi male, lo sai? Sono passati tre anni e fa ancora male, ed è strano, giusto? Perché a parte questo, da tre anni non sento più nient’altro.

Dr Lasserre: Resta concentrato, per favore. Come sei riuscito ad uscire dall’aereo in fiamme?

SCP-140-FR: Ho provato ad aprire il mio paracadute. Quella merda ardeva come una torcia, ma io ero già sceso dalla cabina. I miei compagni probabilmente erano già morti, mentre cadevo come un masso. (Inizia ad agitarsi e cambia posizione sulla sedia fissata al soffitto che gli è stata fornita.) Non avevo mai avuto così tanta paura in vita mia. Ho visto il terreno avvicinarsi ed è stato in quel momento che è successo qualcosa.

Dr Lasserre: Che tipo di… “qualcosa”?

SCP-140-FR: Ho visto dei colori. (Cerca di trovare le parole adatte per esprimersi.) Sai, a volte ai bambini piace chiudere gli occhi e stringere forte le palpebre, e questi fuochi d'artificio esplodono nei loro occhi. Sembrava una cosa molto simile nel mio caso, solo che io avevo gli occhi aperti, non chiusi. Il terreno che si avvicinava era diventato un caos di colori e di bagliori, come se diventassero luci e stelle, e subito dopo, si è sciolto ed è diventato cielo. Ed era un cielo stellato, il che non aveva alcun senso perché era ancora giorno quando il nostro aereo era stato abbattuto. Infine mi sono reso conto che si era fatta notte, che il mio paracadute era aggrovigliato a dei cavi e che stavo cadendo nel cielo.

Dr Lasserre: Stavi cadendo nel cielo?

SCP-140-FR: Sì, i fili del paracadute erano aggrovigliati ai cavi e io ero sottosopra, il terreno era sopra la mia testa e il cielo sotto i miei piedi. I fili erano tesi come se fossero l’unica cosa ancorata a terra, e ho pensato che se mi avessero lasciato sarei caduto nel cielo.

Dr Lasserre: Non hai idea di cosa possa aver scatenato la tua anomalia?

SCP-140-FR: Senti, Doc, ero all’interno di un aereo in fiamme, va bene? Stavo bruciando. E poi c’erano questi dannati fuochi d’artificio colorati e le stelle e alla fine stavo cadendo nel cielo. Non so davvero cos’altro dirti.

Dr Lasserre: Va bene, va bene. Quindi, sei riuscito a tornare a terra, cioè a raggiungere una superficie su cui potevi stare ancorato, considerando la tua condizione?

SCP-140-FR: Sì, sì. Sono riuscito a risalire sui cavi della ferrovia e poi mi sono messo a strisciare su di essi, con quell’enorme vuoto sotto di me che mi attirava, e sono riuscito a raggiungere la porzione di stazione ancora in piedi. Da allora sono stato per tre anni nascosto, ma quando mi avete trovato avevo deciso di lasciare la stazione. Avevo paura, credo.

Dr Lasserre: Perché stavi avanzando sui cavi elettrici quando ti abbiamo trovato?

SCP-140-FR: (Inizia a grattarsi le cicatrici della guancia destra, apparentemente imbarazzato.)

Dr Lasserre: Perché ti sei messo ad avanzare sui cavi dopo aver passato tutto questo tempo nascosto?

SCP-140-FR: (Esita.) Credo di essere morto, Doc. Non sento più quasi nulla e sono tre anni che non mangio, non sentendone bisogno. Non sento i battiti del mio cuore. È così, eh? Sono morto e sarei dovuto cadere nel cielo quella notte, invece di nascondermi. Volevo aspettare la sera e poi andare verso le stelle.

Fine trascrizione

Incidente 0██-04 del 28/04/1992: in data 28/04/1992 una grave breccia di contenimento all’interno del Sito Aleph, causata da SCP-███-FR, ha provocato la parziale distruzione delle celle di isolamento per umanoidi. Il soffitto della cella di SCP-140-FR è stato gravemente danneggiato e non è stato possibile intercettare in tempo l’anomalia prima che essa venisse trascinata verso l’atmosfera. La giacca, che al momento della breccia di contenimento era stata utilizzata per dei test, è l’unico elemento di SCP-140-FR rimasto in possesso della Fondazione.

Data la persistenza di coscienza in SCP-140-FR nonostante l’assenza quasi totale di segni vitali nel periodo in cui era sotto custodia della Fondazione, si è ipotizzato che SCP-140-FR possa essere cosciente anche adesso, nonostante sia al di fuori dell’atmosfera terrestre e in direzione della Piccola Nube di Magellano (SMC). La classificazione è stata rivista come “non contenuto”.

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