SCP-135-IT
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Monte-Maudit.jpg

Da sinistra verso destra: Monte Bianco, Monte Maudit e Mont Blanc du Tacul.

Elemento: SCP-135-IT

Classe dell'Oggetto: Euclid

Procedure Speciali di Contenimento: Il contenimento di SCP-135-IT (presso l'Area-135-IT) è stato preso in carico dalla Confraternita dei Cavalieri di San Giorgio (CCSG), che detiene una presenza stabile nell'area. L'obiettivo attuale delle forze stanziate presso l'anomalia è quello di mantenere attivo il sigillo atto a tenere chiuso SCP-135-IT e recitare preghiere con lo scopo di rafforzarlo. L'entrata della grotta contenente SCP-135-IT è stata sbarrata e il suo interno è presidiato costantemente da almeno due cavalieri. All'interno della cavità sono state allestite le strutture necessarie al mantenimento del personale in loco. Il sigillo attualmente in uso ha una componente fisica, formata da 3 catene benedette e 12 candele posizionate intorno a SCP-135-IT, e una taumaturgica basata su simboli trascritti dai membri della CCSG sulla roccia e preghiere recitate ad intervalli regolari dal personale presente.

Una squadra della SPeV-I "Acies Aegis" stazionata nell'Area-33 deve in ogni momento essere disponibile per intervenire nel minor tempo possibile e dare supporto al personale della Confraternita in caso di riapertura di SCP-135-IT, con conseguente manifestazione delle istanze di SCP-135-IT-A. L'accordo attuale prevede inoltre libero accesso all'anomalia per le equipe di ricerca della Fondazione.

Descrizione: SCP-135-IT è un portale interdimensionale, costruito all'interno di un tempio circolare scavato nella roccia, nella parte più interna di una grotta (attualmente designata Area-135-IT) situata sul versante Sud del Monte Maudit, una vetta della Valle d'Aosta. SCP-135-IT stesso è formato da due protuberanze ricurve di roccia rossa di composizione non identificata, poste in modo da formare un arco a sesto acuto. L'anomalia si trova in posizione opposta all'entrata nel tempio su di un rialzamento gradinato. L'entrata della grotta si trova a 4324 m sul livello del mare, relativamente lontana dalle vie alpinistiche più frequentate. Il percorso di 700 m che porta dall'entrata della grotta a SCP-135-IT è piano e facile da seguire; ciò porta a credere che la formazione di tale cavità non sia stata completamente naturale. Il portale funge da collegamento tra la nostra dimensione e un'altra, interpretata dalla CCSG come l'Inferno cristiano1, ed è stato usato in passato per l'intrusione di svariate entità ostili nella nostra dimensione. I resoconti storici trovati dalla Fondazione paiono confermare che queste entità abbiano stabilito una presenza all'interno del Monte Maudit da secoli.

Al tempo della scoperta all'interno di SCP-135-IT era presente un'alta concentrazione di Entità Demoniache di tipo Infimo e Inferiore2 (SCP-135-IT-A), guidati da SCP-135-IT-1, un demone di Tipo Superiore3. Tale presenza è stata fortemente ridotta in seguito alla missione 135-IT-Alpha (vedasi Addendum 2).

Addendum 1: Scoperta

La recente attività di SCP-135-IT è stata per la prima volta portata all'attenzione della Fondazione da un post dell'utente di Parawatch spectionwolfeyes4, individuato in data 01/08/2014.

spectionwolfeyes 29/07/2014 (Mar) 18:45:04 #87659901


Ciao ragazzi, è la prima volta che scrivo qui (escludendo il post di introduzione di quattro mesi fa).

Come forse ricorderete da quel post, dicevo che non ho mai creduto molto al paranormale e che mi sono iscritto al sito per via del mio fidanzato EyesOfOccut5, perché potessi dirgli la mia opinione riguardo alcune cose che ha postato qui. Onestamente ho sempre pensato che fosse solo un roleplay o un ARG veramente intenso, che le cose postate non esistessero e fossero degli edit molto realistici. O almeno, tutto questo fino ad oggi…

Direi di cominciare dall'inizio, se possibile:
Sono andato in Val Veny la settimana scorsa, per una vacanza "tranquilla", lontano da tutto il caos che c'è qui a Roma. Tranquilla è un modo di dire data la mia destinazione. L'obiettivo era arrivare sul Monte Bianco passando per il Monte Maudit che, come ben saprete, è un monte piuttosto alto presente in Val Veny. Io sono sempre stato affascinato dalla montagna, come mio padre, e dopo anni di allenamento ho pensato che fosse ora di affrontare la cima più alta d'Italia.

Sono partito di mattina presto dopo una notte in rifugio, verso le 5 circa, e dopo colazione ho iniziato l'escursione.

Tutto è proceduto senza problemi, per un po', finché, a discapito delle previsioni meteo, non si è alzato un tempaccio. Ero oramai al Maudit e ho deciso di fermarmi per vedere se si calmava un po'. Cercando un posto un po' più riparato, ho visto tra le rocce l'imboccatura di una grotta. All'interno non c'era nulla, era solamente un tunnel che procedeva dritto e non faceva neanche così tanto freddo dentro. Ed è a quel punto che sentii un rumore provenire da più in prodondità. Forse c’era qualcuno bloccato, dovevo vedere, così contro ogni buon senso mi misi la frontale e mi avviai. Mi aspettavo che più mi fossi addentrato all'interno più mi sarebbe venuto freddo, ma non fu così, anzi, sembrava facesse sempre più caldo. Strano, ma non stetti troppo a pensarci. Più procedevo, più i rumori diminuivano, finché non è rimasto solo quello dei miei passi, e il calore era in costante aumento.

A un certo punto, mi è parso di vedere qualcuno all'interno, pareva avere delle sembianze di un demone? Cioè, aveva delle corna, e una coda (tipo un classico diavoletto, sapete no, quelli che si vedono nei cartoni, con il forcone, e tutti rossi. Non so ora come si chiamano, scusatemi per l'ignoranza). Ho provato a fargli una foto con la mia macchina fotografica, ma mi ero scordato di avere attivo il flash automatico. Per cui la "cosa" (credo si possa definire così) si è voltata, e ha iniziato a corrermi incontro. In quel momento mi sono fatto prendere da un attacco di panico e sono corso via a gambe levate, perdendo la macchina fotografica; probabilmente si è rotta. A un certo punto, non l'ho più sentita inseguirmi, ma non ho avuto il coraggio di fermarmi, né di voltarmi, finché non sono uscito da quella grotta, e ho risentito il freddo addosso, assieme ai brividi sulla schiena.

Qualcuno ha idea di cosa cazzo possa essere? Attenderò risposte.

P.S. Sono tornato indietro al rifugio, il Bianco lo raggiungo la prossima volta. Passando da qualche altra parte.

TheBoxOfFun 29/07/2014 (Mar) 18:58:09 #87659911


Salve spectionwolfeyes, sono TheBoxOfFun, "esperta" (si fa per dire) di demonica e di incontri soprannaturali di Parawatch Wiki Italia, e America.

Devo ammettere che questa tua esperienza mi ha lasciato alquanto interessata. Da quel che ho potuto capire, hai avuto un incontro ravvicinato con quello che potrebbe essere definito un Demone (magari è un Abbadon, un Alichino, o un Malacoda?). Non sono molto comuni, e si nascondono piuttosto bene, quindi hai avuto molta fortuna a incontrarne uno. Da quel che so, possono essere molto violenti e aggressivi, quindi sei stato anche fortunato a non farti catturare.

Mi sono informata, la tua storia mi ricorda una leggenda che gira da quelle parti, chiamata "I Diavoli della Val Veny" (che puoi trovare qui, se ti interessa: https://www.lovevda.it/it/banca-dati/10/leggende/courmayeur/i-diavoli-della-val-veny/352), che tratta per l'appunto di entità demoniache nascoste in una grotta difficile da trovare sul Monte Maudit, definito anche la "Montagna Maledetta". I demoni uscivano solitamente durante la notte per causare confusione e distruggere i raccolti dei poveri contadini della zona.

Un giorno, gli abitanti locali mandarono nella grotta un frate, definito da tutti un uomo puro di cuore. E, con la sua fede, i demoni vennero cacciati dentro la grotta, e non uscirono mai più. Questa è solo una leggenda ovviamente, ma potrebbe anche essere che esista un briciolo di verità in fondo a tutto ciò, chi lo sa…

Btw, ti diamo nuovamente il benvenuto! Se sei interessato, puoi unirti al nostro server Discord italiano, non è proprio attivo, ma ci sono comunque alcuni utenti che parlano di tanto in tanto XD.



Addendum 2: Missione 135-IT-Alpha:

Nonostante la veridicità del post fosse dubbia, si è deciso di inviare una squadra della SSM-X "Conseguentia Glacialis" e una della SSM-VIII "Subterranea Materia" sotto il comando del capitano Planieri a investigare il luogo segnalato. A seguito è allegata la registrazione dell'operazione.

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