SCP-133-IT
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Un'istanza di SCP-133-IT prima dell'attivazione

Elemento #: SCP-133-IT

Classe dell'Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-133-IT e le sue istanze sono attualmente posti in contenitori tubolari per documenti nella Sezione Archivi e Memorie presso il Sito Plutone. Per accedere al contenuto è richiesta l'autorizzazione da parte del responsabile addetto competente.

Descrizione: SCP-133-IT è un foglio di pergamena completamente vuoto, largo all’incirca 60 cm e lungo 90 cm. La pergamena con cui SCP-133-IT è stato realizzato è di origine ovina e non presenta caratteristiche intrinsecamente anomale. L'elemento è stato datato al radiocarbonio agli inizi del XVI secolo. Dalle analisi sul materiale, l'ipotesi più accreditata è che le sue proprietà derivino da una miscela usata per trattare le pelli, la cui componente anomala deriverebbe da un composto di [REDATTO] e [REDATTO].

Al di sopra di SCP-133-IT è apposta la dicitura "Secretum est". Quando si tenterà di scrivere su SCP-133-IT il foglio assorbirà la scritta giust’apposta; questo per un massimo di tre tentativi. Dopo di questi infatti non saranno più permessi tentativi, in quanto il documento subirà un processo di autocombustione irreversibile.

Per porter accedere al documento di SCP-133-IT è necessario conoscere una combinazione di parole che riveleranno il contenuto dell’anomalia. Esso potrà essere secretato nuovamente riapponendo la scritta centrale in alto, nel frattempo scomparsa.


Addendum 133-A: Breve Cronistoria

SCP-133-IT era già stato in precedenza catalogato dal Regio Istituto delle Italiche Anomalie (RIDIA), ritrovato nell'archivio abbandonato del Serenissimo Colejo degli Estri e dei Mauchi del Comun (SCEMC) presso la città di Udine. Gli agenti dell’Istituto sono riusciti al primo tentativo a rivelare il contenuto di SCP-133-IT, tradotto dal veneziano all'italiano e riportato qui di seguito:

Dalla documentazione disponibile, non sembra che la proposta sia stata messa in atto; si presume quindi che si sia optato per il mantenimento dello status quo. Per finalità di studio e di esposizione, SCP-133-IT è stato collocato presso il Sito Plutone, dove tutt’ora rimane. Non sono previste ulteriori ricerche nei riguardi dell’anomalia.

Aggiornamento ██/██/1952: In detta data sono state scoperte due nuove istanze di SCP-133-IT, che dalla documentazione in possesso della Fondazione sembrava essere un unicum. Ciò è stato possibile grazie a una serie di operazioni archeologico-archivistiche messe in atto dalla Sezione Archivi e Memorie su tutto il territorio italiano. Il contenuto riportato dalle due è stato trascritto ed è qui disponibile.


Addendum 133-B: Elenco Aggiunte

A seguito degli svariati recuperi effettuati nel corso degli anni e vista la quantità di informazioni spesso di poco conto, sono qui conservati i sunti di quei documenti che possono costituire una ragione di interesse per il personale della Fondazione. Si prega di aggiungere i contenuti in forma sintetica seguendo la modalità di compilazione prevista.

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