SCP-130-IT
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Elemento #: SCP-130-IT

Classe dell'Oggetto: Keter Thaumiel

Procedure Speciali di Contenimento: Data l'impossibilità di contenere collettivamente SCP-130-IT, qualsiasi avvistamento di creature riconducibili ad esso deve essere ricondotto ad allucinazioni, falsi allarmi o altro1 e le vittime curate da una squadra della SIR-III "Præcĭpŭum Auxĭlĭum"; in caso un avvistamento venisse accompagnato da prove video o audio, esse devono venire distrutte e tutti i civili che le hanno visualizzate ricevere amnestici di Classe A. Eventuali vittime decedute devono essere celate come da protocollo. Tutte le istanze catturate devono essere contenute al Sito Deus con l'ausilio di un Sistema Cella della Realtà.

Aggiornamento del 24/06/2015: Data la riclassificazione dell'elemento e gli accordi raggiunti, la Branca Italiana della Fondazione deve fornire supporto ad SCP-130-IT ai sensi del Protocollo Oniricidio. Come accordato, l'anomalia condividerà più informazioni possibili con i responsabili del progetto e della Divisione Nootica e Onironautica. Consultare Addendum-130-3 per maggiori informazioni.

Descrizione: SCP-130-IT designa collettivamente un gruppo di entità parzialmente antropomorfe, avvistate in diverse zone d'Italia. Nonostante le differenze fisiche, esse sono accomunate dal possesso di proprietà poliformi e teletrasportanti, oltre che dallo svegliare e, in alcuni casi, provocare la morte di persone senza nessun legame apparente mentre queste sono in fase REM2. Si ipotizza esistano almeno ███ istanze di SCP-130-IT, le cui forme più comuni seguono:

  • SCP-130-IT-A: sono umanoidi dall'altezza intorno agli 80 centimetri, con rughe e peluria accentuate, dalla corporatura massiccia ma in sovrappeso. Gli unici indumenti sono un abito non meglio specificato di color marrone chiaro. Il loro modus operandi consiste nell'entrare in casa della vittima e tentare di causare più subbuglio possibile. Nella minoranza dei casi, mentre il soggetto dorme, fanno il minor rumore possibile e, sedendosi sul loro addome, provocano in egli un senso di soffocamento e paralisi, portando occasionalmente alla morte.
  • SCP-130-IT-B: sono esseri dall'aspetto di uccelli appartenenti alla famiglia dei Corvidae. Differiscono dai normali corvidi per la grandezza e l'apertura alare: gli esemplari più grandi sono stati visti raggiungere gli 80 centimetri d'altezza e l'apertura alare di un metro e 70 centimetri. Oltre alle dimensioni, le differenze più degne di nota sono la presenza di due piccole appendici ossee cavicorne — simili alle corna dei bovidi —, il becco e gli artigli più simili a quelli dei rapaci. Tendono a nascondersi nelle vicinanze di un soggetto dormiente3 per poi attirarne l'attenzione, gracchiando e colpendo. In caso ciò non riportasse l'individuo in una fase di coscienza, assumeranno atteggiamenti più aggressivi, come il beccare con forza e il graffiare con le zampe, occasionalmente fino ad uccidere la propria vittima.
Mappa

Zone più colpite da attacchi di SCP-130-IT

Degno di nota è il fatto che le istanze assomigliano a tipici criptidi italiani: mentre -A ricorda per aspetto e comportamento creature del folklore del centro-sud4, le istanze -B assomigliano a rari avvistamenti di Buffardelli5 nelle province di Lucca e La Spezia. È stato inizialmente ipotizzato che l'anomalia stessa abbia ispirato i miti folkloristici delle zone che occupano, ma tale teoria è stata smentita dalla cronistoria.

Cronistoria: 2 documenti del Regio Istitvto delle Italiche Anomaliæ (RIDIA), inerenti alle istanze -A e -B — che, stando alle carte del RIDIA, sono comparse in Italia agli inizi del ventesimo secolo — sono arrivati alla Branca Italiana della Fondazione con l'assorbimento dell'Istituto. Essi sono poi stati classificati come SCP-038-IT ed SCP-046-IT, venendo trattati come anomalie separate. Le azioni della Fondazione, fino al 1982, si limitavano alla sola distruzione di prove e alla somministrazione di amnestici, data l'impossibilità di catturare creature teletrasportanti6.


Addendum-130-1: Dal 1982 al 2014 non sono state registrate attività da parte di SCP-130-IT. In data 17/01/2014, un'esplosione ha distrutto SCP-███-IT7. Le guardie della SPeV-I "Acies Aegis", presenti in qualità di sicurezza e colte di sorpresa dall'esplosione, sono decedute a seguito degli attacchi di uno stormo di SCP-130-IT-B insieme alle istanze rimaste di SCP-███-IT-A. Si ha quindi motivo di credere che l'artefice della detonazione sia proprio SCP-130-IT8; i motivi rimangono sconosciuti NB: Consultare Interviste.


Addendum-130-2: In data 09/06/2015, un'istanza -A è stata segnalata in provincia di Ravenna. Una squadra della SSM-IV "Pugnus Ferri" è riuscita a catturarla usando la versione portatile di un Sistema Cella della Realtà. In seguito al contenimento iniziale al Sito Deus, l'anomalia (protocollata SCP-130-IT-A-25) ha richiesto di parlare con un membro della Fondazione. Seguono le trascrizioni delle interviste tenutesi.


Addendum-130-3: Pochi giorni dopo la seconda intervista, una lettera firmata da un'entità che, stando a 130-IT-A-25, è a capo di SCP-130-IT, è arrivata alla Fondazione.


Dopo aver accettato gli accordi, un gruppo di agenti della SIR-III è stato assegnato come squadra di ausilio per SCP-130-IT, il quale è stato riclassificato come oggetto di classe Thaumiel. Dall'inizio di tale collaborazione, oltre ██ anomalie ed entità affiliate al Collettivo Oneiroi, di cui █ terminate su richiesta di SCP-130-IT, sono state individuate e contenute con successo.


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