SCP-118-IT
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Elemento #: SCP-118-IT

Classe dell'Oggetto: Keter

Procedure Speciali di Contenimento: Date la natura e le modalità di manifestazione di SCP-118-IT, è impossibile contenerlo fisicamente; pertanto, gli sforzi della Fondazione devono essere diretti verso la prevenzione delle sue apparizioni mediante l'infiltrazione di agenti della SIR-II nella LIPU1 che segnalino la formazione di grandi stormi di uccelli, in particolare nelle vicinanze dei maggiori centri di produzione di carne aviaria, uova e altri prodotti affini. Inoltre, la SIR-I ("Aureæ Notitiae") deve provvedere a insabbiare e creare storie di copertura per eventuali attacchi da parte di SCP-118-IT. In caso di manifestazione al di fuori dal territorio italiano, tutta la documentazione relativa a SCP-118-IT deve essere resa disponibile al personale della Branca responsabile della regione interessata dall'evento.

Descrizione: SCP-118-IT è un'entità taumaturgica che si presenta come un enorme uccello munito di quattro ali, dall'apertura alare stimata di 52 m e lungo circa 25 m. Il grande cranio dell'anomalia misura circa 2,5 m di lunghezza e presenta un massiccio becco fornito di denti, dall'aspetto simile quello dei forusracidi2, la cui porzione mandibolare è ornata lateralmente da due lunghi corni arcuati verso l'alto; un terzo corno, rivolto anteriormente e arcuato verso il basso, emerge dalla porzione mascellare. Il piumaggio di SCP-118-IT è prevalentemente nero, assumendo gradazioni di grigio progressivamente più chiare in senso medio-laterale e antero-posteriore lungo le grandi copritrici delle ali, fino a un colore bianco avorio delle penne remiganti; le ali presentano tre dita sviluppate e funzionanti, mentre gli arti posteriori ne posseggono tre rivolte in avanti e uno all'indietro di egual lunghezza, tutte munite di artigli. Infine, SCP-118-IT presenta una coda vera e propria ornata di piume che forma circa un terzo della lunghezza del corpo dell'anomalia.

SCP-118-IT non sembra essere in grado di manifestarsi autonomamente, ma richiede la presenza di grandi numeri di uccelli dallo stato emotivo alterato (in particolar modo se iroso o spaventato); anche se non necessaria, la presenza di manipolatori della realtà3 agisce da catalizzatore per il processo, accelerandolo e riducendo il numero di individui necessari perché esso avvenga. Quando queste condizioni sono soddisfatte, si assiste inizialmente a una graduale distorsione della realtà che, in un arco di tempo variabile tra i 55 e i 150 minuti circa, si stabilizza attorno ai 139 Nortia; inoltre, durante tale fase, la pressione atmosferica aumenta improvvisamente e avviene la formazione spontanea di grandi nubi temporalesche accompagnate da venti che raggiungono gli 80 km/h. Tali condizioni si intensificano dopo l'apparizione dell'entità e sono mantenute fino alla sua scomparsa.

In tutti gli eventi di manifestazione registrati, SCP-118-IT si è mostrato violento e aggressivo: quando compare, esso inizia immediatamente ad attaccare un bersaglio ben preciso avventandosi contro di esso e colpendolo con il becco, le ali e gli artigli, oppure manipolando la tempesta attorno a sé per colpirlo con fulmini o spazzarlo via con intense folate di vento; una volta soddisfatta dei danni compiuti, l'anomalia inizia a devastare l'area circostante fino alla sua eventuale scomparsa, a cui sembra contribuire il fatto che i suoi attacchi coinvolgono indiscriminatamente anche gli uccelli nell'area, portando a una diminuzione del potenziale Akiva che permette ad esso di esistere fisicamente; è ignoto se SCP-118-IT sia cosciente o meno di tale fenomeno.

Storia dell'anomalia: Secondo gli studi effettuati dagli storiografi della Fondazione, SCP-118-IT si è manifestato infrequentemente in tutto il mondo nel corso della storia, influenzando le culture che lo incontravano e venendo spesso inserito nei loro miti, se non nei loro pantheon — si ipotizza sia una delle fonti d'ispirazione (se non direttamente alla base) di entità quali lo Ziz della tradizione ebraica, l'Aquila simbolo di Zeus e Giove dei miti greco-romani, il Simurgh della mitologia persiana, l'uccello del tuono nordamericano, l'uccello del fulmine sudafricano e altre figure leggendarie.

La prima fonte scritta che si riferisce esplicitamente e formalmente a SCP-118-IT risale al 122 d.C., anno in cui l'anomalia attaccò la città romana di Forum Iulii4, radendola parzialmente al suolo; l'Ordine di Giano ricevette notizia dell'avvenimento e inviò alcuni suoi membri a indagare, stilando una prima, approssimativa descrizione dell'entità e ipotizzando potesse trattarsi di una manifestazione dell'ira di Giove; nei secoli successivi, l'Ordo incontrò SCP-118-IT altre tre volte, una in Spagna orientale (nel 752) e due in Italia centro-meridionale (926 e 1186 rispettivamente), notando come tutti gli eventi fossero stati accompagnati dalla presenza di stormi di uccelli inusualmente grandi.

Ulteriori informazioni sono state registrate anche dalla Confraternita dei Cavalieri di San Giorgio, che classifica l'anomalia come DIA-142 e la cui documentazione descrive sette manifestazioni (di cui tre fuori dall'Italia) e lo SCEMC che, nel 1622, riportò il resoconto dell'equipaggio di un peschereccio che avvistò l'entità mentre sorvolava il Mar Ionio in prossimità dell'Abisso Calipso; fonti minori provengono dal RIDIA, che registrò una manifestazione a [REDATTO], in provincia di Modena nel 1925, e da altri Gruppi d'Interesse storicamente attivi al di fuori dell'Italia. Lo studio di tale documentazione ritrovata ha mostrato un progressivo calo delle manifestazioni al di fuori dei territori del Mediterraneo centrale, con l'ultima registrata a Port Gibson, nell'attuale Mississippi, nel 1748. Le ragioni di tale cambiamento sono ignote, ma si ritiene siano legate alla peculiare instabilità della realtà nella suddetta regione.

Una prima manifestazione di SCP-118-IT sotto la giurisdizione della Fondazione avvenne nel 1974 sull'Isola di Giannutri, Toscana, durante la quale l'entità attaccò diverse imbarcazioni turistiche e provocò 51 decessi; gli agenti dispiegati riuscirono a recuperare due fotografie dell'evento e a raccogliere le testimonianze dei superstiti, ma esse non contribuirono significativamente alla comprensione dell'anomalia.

In data 17/09/2018, SCP-118-IT si manifestò improvvisamente a [REDATTO], in provincia di Bari, e attaccò un allevamento intensivo di pollame, provocando 7 decessi e danni per circa seicentomila euro. L'apparizione dell'entità, rilevata dai sensori del Sito Deus, portò al dispiegamento della SSM-I ("Sagitta Iovis"), la quale arrivò quando ormai essa aveva iniziato a demanifestarsi e non riuscì a interferire con l'attacco; nonostante ciò, la Fondazione ha comunque ottenuto importanti informazioni sull'anomalia tramite le misurazioni e il prelievo di campioni sul campo, le dichiarazioni dei superstiti soccorsi dagli agenti e le registrazioni delle videocamere di sorveglianza recuperate.

Aggiornamento: In seguito all'attacco del 17/09/2018, la Sovrintendenza ha designato lo studio di SCP-118-IT come massima priorità e ha affidato tale compito a un team combinato tra ricercatori della Divisione Zoologica-Botanica e della Sezione Studi Esoterici e Taumaturgici. In data 21/02/2019, i coordinatori del team hanno esposto i risultati preliminari del progetto; su loro richiesta, ciò è avvenuto alla presenza di rappresentanti della CCSG e dell'Ordo Iani, così che potessero aggiornare le rispettive documentazioni.

Di seguito è riportato il trascritto della riunione, riservato al personale con autorizzazione di Livello 3/118-IT o superiore.

Incidente SCP-118-IT/NC: In data 20/03/2019, alle ore 10:21, i sensori del Sito Deus rilevarono una repentina e violenta deformazione della realtà manifestatasi in corrispondenza del punto di accesso a Nova Cannæ5, in provincia di Barletta-Andria-Trani, Puglia, dalla EVE signature analoga a quella di SCP-118-IT. La SSM-I venne dispiegata con armamenti sperimentali specificamente sviluppati contro l'anomalia e, dopo aver ricevuto l'autorizzazione ad accedere al Nexus, diede inizio all'operazione; inoltre, mentre essa era in corso, anche la SIR-I ("Aureæ Notitiæ") e la SIR-III ("Præcĭpŭum Auxĭlĭum") giunsero sul luogo per offrire soccorso alla popolazione colpita e avviare le indagini preliminari.

All'interno del Nexus si era sviluppata un'imponente tempesta e SCP-118-IT venne rapidamente avvistato mentre ingaggiava le squadre di difesa della città, a circa 2.3 km dal punto d'accesso. Originariamente, il piano di cattura sviluppato dal comando dell'operazione consisteva nell'avvicinarsi il più possibile all'anomalia coi veicoli, stordirla mediante l'accensione delle Celle della Realtà mobili da essi trasportate e incapacitarla con l'uso di armamenti concussivi; tuttavia, nonostante la corretta esecuzione della strategia, SCP-118-IT riuscì a uscire dalla loro area d'effetto e si demanifestò molto più rapidamente del normale, scomparendo completamente in circa trenta secondi e portando a un veloce miglioramento delle condizioni metereologiche che permise alle SIR di proseguire il loro intervento all'interno della città.

Dalle dichiarazioni dei testimoni emerse che SCP-118-IT si era improvvisamente manifestato nei quartieri settentrionali e, durante l'esplorazione della zona, gli agenti individuarono un capannone scoperchiato dall'interno; tra le macerie vennero ritrovati i resti di almeno tre persone e diversi sigilli taumaturgici, successivamente confermati essere quello corrispondente a SCP-118-IT e una serie di sigilli protettivi andati infranti. Con l'autorizzazione delle autorità di Nova Cannæ, i cadaveri rinvenuti sono stati inviati al Sito Asclepio per tentare di identificarli.

Al termine delle operazioni, sono registrati 48 morti tra gli abitanti di Nova Cannæ, 4 tra gli agenti della SSM-I e 73 dispersi; inoltre, l'intera città ha riportato danni gravi, particolarmente concentrati nelle aree nord e nord-est e lungo la costa, con un costo per le riparazioni stimato di oltre 750 milioni di euro.

Aggiornamento post-Incidente: In seguito alle analisi dei filmati di sicurezza recuperati dall'area di manifestazione di SCP-118-IT e delle dichiarazioni dei superstiti residenti in tale quartiere, gli agenti della SIR-II sono riusciti a scoprire le identità dei presunti responsabili dell'evocazione dell'anomalia e che una donna tra i 20 e i 25 anni (designata come PdI-453) era uscita dall'edificio pochi minuti prima che venisse distrutto dall'entità; il comando dell'operazione, di comune accordo con le forze dell'ordine locali, allestì posti di blocco su tutte le vie di comunicazione di Nova Cannæ e diede inizio alle ricerche.

In data 25/03/2019, PdI-453 è stata individuata in un edificio abbandonato dell'area nord-est della città, in stato di shock emotivo e lieve denutrizione, e non ha opposto resistenza quando gli agenti l'hanno trasportata al campo base per ricevere trattamento medico ed essere interrogata. La prima intervista è avvenuta in data 01/04/2019, quando il personale medico ha ritenuto le sue condizioni sufficientemente stabili.


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