SCP-1176
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Elemento #: SCP-1176

Classe dell’Oggetto: Euclid

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-1176 deve essere tenuto all’interno del sarcofago in cui è stato ritrovato, interamente sommerso in SCP-1176-1 dentro una stanza di osservazione sicura e climatizzata nel Sito 73. SCP-1176 non deve essere rimosso da SCP-1176-1 per un periodo di tempo superiore a quello necessario per condurre ricerche fondamentali o per sostituire le apparecchiature di monitoraggio. In nessun caso deve essere estratto da SCP-1176-1 per un periodo superiore a sei ore. SCP-1176 deve essere costantemente monitorato dall’EEG quando non è completamente immerso in SCP-1176-1 per potenziali variazioni improvvise nell’attività cerebrale. Eventuali cambiamenti imprevisti nella produzione di SCP-1176-1 devono essere segnalati. L’eccesso di SCP-1176-1 deve essere drenato dal sarcofago utilizzando il rubinetto collegato una volta al giorno o secondo le necessità per evitare tracimazioni, in seguito distrutto o inviato direttamente per il test.

SCP-1176-1 deve essere trasportato e conservato in contenitori che riportino chiaramente che non è un prodotto commestibile. SCP-1176-1 non deve essere consumato da soggetti incompatibili se non per scopi di test. Qualsiasi richiesta di produrre SCP-1176-1 come razione da campo per i casi di emergenza è preventivamente respinta, indipendentemente dalla compatibilità individuale, in attesa di una revisione completa del Comitato Etico.

Descrizione: SCP-1176 è il corpo mummificato di un uomo, che si presume avesse circa 35 anni al momento della morte. La grave degradazione dei tessuti ha reso impossibile l’esame del DNA di SCP-1176; sulla base di prove consensuali, si presume che SCP-1176 fosse di origine araba e che sia deceduto nel X-XI secolo e.v. SCP-1176 è clinicamente morto e non mostra alcuni segnali di respirazione, circolazione o metabolismo. Il cervello di SCP-1176, che è prevalentemente intatto nonostante la generale degradazione dei tessuti, mostra un livello costante di attività elettrica coerente con lo stadio 3 del sonno con movimenti oculari lenti (“sonno profondo”).

Al posto dei fluidi corporei che si troverebbero in un essere umano vivente, SCP-1176 contiene un liquido di consistenza viscosa e di colore dorato, denominato SCP-1176-1. I test su SCP-1176-1 hanno rivelato che coincide chimicamente al miele di trifoglio prodotto dall’ape mellifera dell’Anatolia (Apis mellifera anatoliaca). SCP-1176 trasuda SCP-1176-1 dai pori a una velocità variabile a seconda delle condizioni ambientali. Se tenuto interamente o prevalentemente sommerso, come di solito avviene quando conservato all’interno del sarcofago, il tasso di produzione di SCP-1176-1 è di circa 0,2 litri all’ora. Quando non è sommerso, la produzione aumenta esponenzialmente col tempo (consultare registro Incidente 1176-1). Non è stato documentato che la quantità di SCP-1176-1 contenuta all’interno di SCP-1176 stesso aumenti o diminuisca in qualsiasi momento, indipendentemente dal tasso di produzione.

È stata determinata la compatibilità di SCP-1176-1 con esseri umani che possiedono un gruppo sanguigno AB+ e possiede proprietà coerenti con un integratore nutrizionale altamente concentrato. Una dose di SCP-1176-1 di 15 ml contiene circa 2500 kcal e quantità significative di vitamine e sostanze nutritive essenziali, rendendolo molto efficace come razione di emergenza o come alimento base. I test condotti sul personale di Classe-D indicano che il consumo di SCP-1176-1 da parte di soggetti compatibili è efficace nel prevenire sensazioni fisiche di fame dalle 14 alle 18 ore dopo il consumo e non possiede effetti collaterali a lungo termine.

I soggetti di gruppo sanguigno differente dall’AB+, dopo aver consumato una quantità di SCP-1176-1 superiore a 0,5 ml, iniziano a mostrare i sintomi di una grave reazione allergica entro 4/10 ore dal consumo. Casi di emolisi acuta, seguiti da insufficienza renale e morte, si sono verificati nel 98,7% di tutti i test in cui un soggetto incompatibile ha ingerito SCP-1176-1. I sintomi del consumo di SCP-1176-1 tra i soggetti incompatibili sono i medesimi della trasfusione di sangue di un gruppo incompatibile con la chimica del corpo.

Al momento del recupero, SCP-1176 era conservato all’interno di un sarcofago di pietra in stile tardo ellenistico. Sul coperchio, sui lati e l’interno del sarcofago vi sono tracciati geroglifici tardo egizi costituiti in gran parte da testi cerimoniali, incantesimi riguardanti la protezione della persona sepolta, descrizioni agiografiche e un dialetto proto arabo estinto mai codificato. In un’ampia sezione ai piedi della bara, le incisioni originali sono state cancellate e sostituite con due incisioni separate in arabo classico (consultare addendum per la traduzione). È stato praticato un foro nel sarcofago vicino a un’estremità, in cui è stato inserito un tubo di rame e un rubinetto. Si ipotizza che il rubinetto sia stato installato durante l’ultimo secolo dai precedenti proprietari di SCP-1176 allo scopo di facilitare la rimozione di SCP-1176-1 dal sarcofago. Il sarcofago stesso non possiede proprietà anomale.

SCP-1176 è stato acquisito dalla Fondazione nel 1985, a seguito di un raid in una struttura ad Asmara, in Eritrea (allora Etiopia) di proprietà dell’Ente Caritatevole Manna. La Fondazione aveva identificato la struttura come il luogo di spedizione del miele che era stato ampiamente distribuito nelle regioni dell’Etiopia colpite dalla carestia, causando la morte di circa █████ civili per sintomi simili all’emolisi acuta. Finora non è stato determinato come l’ECM sia entrata in possesso di SCP-1176.

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