SCP-109-FR
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Elemento #: SCP-109-FR

Livello di Minaccia: Giallo

Classe dell’Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-109-FR deve essere contenuto in un vaso standard per entità di tipo Linneo, misurante 30 cm x 60 cm, nel magazzino di stoccaggio numero 23 del Sito Kybian. L’accesso è riservato al personale con autorizzazione di livello 2. SCP-109-FR e il suo contenitore non devono essere manipolati al di fuori degli esperimenti. Non è necessario alcun tipo di sorveglianza speciale, tuttavia, in caso sia constatata l’assenza dell’entità, un’allerta di livello 1 deve essere emanata ed eventuali comportamenti anormali nel personale rapportati immediatamente.

Descrizione: SCP-109-FR è un insetto dell’ordine dei Neoptera, simile alla Tipula paludosa, comunemente chiamata “Mosca della Palude”. L’entità è biologicamente identica ad un qualsiasi esemplare di questa specie, fatta eccezione di un pungiglione lungo 65,4 millimetri presente all’estremità dell’addome. Le analisi effettuate hanno permesso di evidenziare l’assenza di una sacca velenifera. Il comportamento di SCP-109-FR è simile a quello di qualsiasi esemplare di questa specie, con la differenza che supera lo stadio larvale in una sola settimana e che il suo uovo si origina senza procreazione dal cadavere della sua precedente incarnazione. Pertanto, SCP-109-FR risulta immortale (Consultare l’Addendum 2).

SCP-109-FR utilizza il suo pungiglione in caso si senta minacciato. In assenza di veleno, la puntura è quasi impercettibile e generalmente non provocherà nessuna reazione nella vittima.

I primi effetti anomali si evidenziano ventiquattr’ore dopo il contatto iniziale. Il soggetto sarà vittima di allucinazioni uditive, tattili e visive sempre più pronunciate, sfociando in un severo stato di paranoia che può portare alla morte del soggetto per soffocamento. Tutte le tappe di questo processo sono disponibili in addendum.

L’impiego di amnestici di Classe B si è rilevato essere un mezzo efficace per contrastare la sintomatologia. Questa informazione ha portato il Dottor Lang a ipotizzare che le allucinazioni avvertite dal soggetto fossero un effetto memetico indotto dalla puntura.

La scoperta di SCP-109-FR è avvenuta il 12/06/15, durante le rilevazioni della FIM Mu-12 ("Frugatori") al domicilio di █████ ██████, deceduto per soffocamento. M. ██████ è stata la quinta persona della regione di ██████-█████████ a morire in questa maniera, allertando di conseguenza la Fondazione. Il cadavere di una Typula paludosa è stato trovato su uno schiacciamosche e l’agente Van Dyne ha notato la presenza di un uovo al suo interno. I test successivi al contenimento hanno permesso di dimostrare l’anomalia di questo insetto, mentre il Dottor Gémini, per giustificare il decesso dei cinque soggetti, ha realizzato uno scenario di copertura implicante del cibo avariato.

Addendum 1:

Al fine di realizzare una lista completa delle allucinazioni scatenate da SCP-109-FR, un membro del personale di Classe D è stato introdotto in una camera di osservazione, dopo essere stato esposto a SCP-109-FR. Il soggetto non è consapevole di essere stato punto, convinto semplicemente di essere stato trasferito da una cella ad un’altra. Interviste quotidiane con il Dottor Lang hanno avuto luogo per valutare l’evoluzione degli effetti sul soggetto.

Cronologia Descrizione delle allucinazioni Stato psicologico del soggetto Nota del Dottor Lang
24 ore dal contatto iniziale. Leggere allucinazioni uditive, il soggetto riporta un debole ronzio intermittente. Stabile, il soggetto presenta un certo fastidio considerato normale di fronte a questo tipo di rumore. Tuttavia, ciò non gli impedisce di dormire. Il soggetto dà poca importanza a questi rumori e non li ha menzionati fino a quando non ho orientato le domande sull’ambiente sonoro.
32 ore dal contatto iniziale Allucinazioni uditive più forti e più frequenti, inoltre il soggetto riferisce di sentire a volte la presenza di insetti che si posano sul [suo] corpo, senza che lui possa riuscire a vederli Stabile, il soggetto si mostra comunque più irritabile e afferma di avere una certa difficoltà a prendere sonno. D-1212 si è dimostrato consapevole di essere il soggetto di un test.
48 ore dal contatto iniziale Allucinazioni uditive costanti, aumento della frequenza delle allucinazioni tattili e debutto di quelle visive, dove il soggetto afferma la presenza di vari insetti che volano all’interno della stanza in cui si trova. Agitato, il soggetto passa il tempo a cercare la fonte dei ronzii e colpisce ripetutamente il suo corpo, come se stesse cercando di schiacciare un parassita. Il soggetto ha sempre più difficoltà a dormire e dichiara di percepire la presenza di insetti anche nei suoi incubi. Lo stato emozionale del soggetto rende l’intervista quotidiana difficile da effettuare.
56 ore dal contatto iniziale. Allucinazioni uditive e visive costanti, il soggetto dichiara la presenza di centinaia di insetti non identificati all’interno della camera. Estremamente agitato, il soggetto rifiuta di alimentarsi (percepisce il cibo come se fosse ricoperto di insetti) e alterna momenti di collera, dove all’improvviso si dibatte nel vuoto, a momenti di prostrazione, collocandosi in un angolo della stanza e in posizione fetale per proteggere i propri orifizi. L’intervista quotidiana è sospesa a partire da questo stadio, in quanto D-1212 percepisce insetti dappertutto, compreso su altri esseri umani. Inoltre, si rifiuta di aprire la bocca apparentemente per paura di ingoiarne qualcuno.
61 ore dopo il contatto iniziale. Allucinazioni uditive, visive e tattili costanti, il soggetto esprime a gesti la necessità di abbandonare il luogo. Il suo comportamento tende a dimostrare che egli percepisce insetti in quantità tali da ricoprire le pareti e i mobili della cella. Panico, il soggetto si dibatte lentamente nel vuoto mentre tiene gli occhi chiusi, collassando spesso per la fatica per poi riprendersi qualche istante più tardi, passandosi le mani sul viso come per scacciare una presenza invasiva. Lo stato psicologico del soggetto è gravemente deteriorato a causa della fame e della disidratazione.
72 ore dal contatto iniziale. Allucinazioni uditive, visive e tattili costanti, il soggetto ha trascorso quasi due ore a dibattersi, rotolandosi per terra, prima di morire. N/A Le analisi post-mortem non hanno rivelato alcuna anomalia. D-1212 sembra essersi soffocato da solo come se qualcosa stesse ostruendogli la trachea.

Addendum 2: Trascrizione video accelerata della “rinascita” di SCP-109-FR (unità oraria)

T - 0: Decesso dell’insetto per inalazione di un pesticida, inizio dell’esperimento.
T + 2: Il cadavere dell’entità viene completamente disidratato, nessuna anomalia rilevata.
T + 6: Prima anomalia individuata, una bolla traslucida misurante 0,6 millimetri è visibile sulla chitina dell’entità.
T + 11: Le bolle sono adesso sette e di dimensioni maggiori.
T + 11,5: Le bolle convergono verso un punto della corazza fino a formarne una sola, dopodiché si riduce di dimensioni come se stesse venendo assorbita dalla corazza.
T + 12: La corazza si divide in quattro parti, rivelando un uovo.
T + 15: L’uovo si schiude.

Addendum 3: Parole rapidamente scarabocchiate da una delle vittime di SCP-109-FR

Sono dappertutto! Sui muri, sui mobili… Ho aperto un cassetto e ne sono usciti una ventina! All’inizio non mi prestavano attenzione, ma ora mi stanno attaccando. Ne sono sicuro. Mi vedono, si posano su di me, tentano di entrarmi dal naso, dalle orecchie, dalla bocca. Nessun altro li vede, tutti dicono che sono pazzo, ma IO LO SO. Il fatto che sia l’unico a vederli, non significa che non siano reali…

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