Crediti
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Data di pubblicazione: 10 ottobre 2015
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Elemento #: SCP-103-FR
Livello di Minaccia: Giallo ●
Classe dell'Oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento: Per ovvie ragioni di sicurezza, è stata presa la decisione di contenere SCP-103-FR partendo dal presupposto che l'ipotesi Beta potrebbe causare più danni rispetto all'ipotesi Alfa, se si rivelasse veritiera e contenuta impropriamente; pertanto, tale ipotesi dovrà essere considerata vera fino a prova contraria.
SCP-103-FR deve essere collocato in un bacino scavato nel terreno misurante 12000 m3 e riempito di acqua di mare. Sebbene l'oggetto non richieda particolare sorveglianza, il bacino dovrà essere provvisto di una passerella, di una rete di telecamere e/o di una parete vetrata, al fine di permettere un'osservazione diretta.
Su base settimanale, due (2) membri del personale che non hanno mai avuto precedenti esperienze con l'oggetto, scelti appositamente dal Direttore di Ricerca, devono osservare SCP-103-FR utilizzando l'equipaggiamento di sorveglianza del bacino di contenimento attuale. Le loro reazioni e le ipotesi scelte devono essere registrate e annotate nel Documento 103-B.
Descrizione: SCP-103-FR è un oggetto la cui proprietà anomala consiste nell'impossibilità di definire con certezza la sua natura. Tutti i soggetti che prendono coscienza dell'esistenza di SCP-103-FR saranno indotti a fare ipotesi sulla sua natura, seguendo sempre due teorie esistenti (qui denominate Alfa e Beta). Tale effetto non è limitato ai soggetti che osservano l'oggetto, e sembra basarsi sulle conoscenze del soggetto in questione piuttosto che sui suoi sensi.
Secondo la teoria Alfa, SCP-103-FR sarebbe la replica in scala 1:1 di un Mosasaurus hoffmannii. Gli individui che credono in questa teoria si comportano in presenza di SCP-103-FR come se fossero davanti a una rappresentazione artistica della suddetta creatura, e tenderanno a dare giudizi sulla qualità di tale rappresentazione.
Secondo la teoria Beta, SCP-103-FR sarebbe un esemplare vivente di Mosasaurus hoffmannii. I soggetti che credono in questa ipotesi si comportano in presenza di SCP-103-FR allo stesso modo in cui si comporterebbero davanti a un animale pericoloso di grandi dimensioni, mostrando sovente segnali di ansia e paura. Malgrado le implicazioni di questa ipotesi, SCP-103-FR non sembra soffrire per la mancanza di cibo o per il suo spazio vitale ristretto. Inoltre, sembra che non voglia o non sia più in grado di muoversi, anche se ciò non è verificabile a causa del suo effetto.
La ripartizione dei soggetti in base alle due ipotesi è di circa 60-40% (test effettuati su 200 individui). Le analisi sui soggetti non ha permesso di evidenziare dei parametri che potrebbero condizionare l'ipotesi scelta.
È stato supposto che l'oggetto agisca tramite l'impianto di un meme in grado di inibire le funzioni cerebrali che servono a differenziare un oggetto dalla sua rappresentazione, generando nei soggetti un'indecisione su come qualificare SCP-103-FR. Questo disturbo si manifesterebbe soltanto quando il soggetto pensa all'oggetto in questione, e non interessebbe la sua percezione degli altri oggetti.
Addenda:
Addendum 103-1: SCP-103-FR è stato scoperto il ██/██/████ sulla spiaggia di ███████████, nello stato di ██████████, negli ███. Nelle vicinanze dell'oggetto è stata ritrovata una capsula impermeabile, contenente la seguente nota:
Vi lasceremo indovinare.
Are We Cool Yet?



