SCP-080-IT
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Elemento #: SCP-080-IT

Classe dell'Oggetto: Neutralizzato

Procedure Speciali di Contenimento: L'entrata della grotta attraverso cui è possibile accedere a SCP-080-IT-1 deve essere recintata e monitorata tramite videosorveglianza. In caso di accesso non autorizzato, una squadra della SPeV-I dovrà intervenire e catturare i trasgressori. A seguito di un interrogatorio dovrà essere somministrata loro una dose adeguata di amnestici. L'interno di SCP-080-IT-1 deve essere similmente monitorato a distanza e una squadra della SPeV-I deve eseguire un giro di pattuglia di SCP-080-IT-1 e della rete sotterranea circostante una volta al mese. Durante i periodi di studio, il team di scienziati assegnato risiederà nella struttura allestita appositamente all'interno di SCP-080-IT-1 assieme ad una squadra della SPeV-I incaricata di proteggere il personale di ricerca.

I resti di alcune istanze di SCP-080-IT sono stati trasportati al Sito Plutone e sono tuttora oggetto di studio.

Descrizione: SCP-080-IT è la classificazione collettiva data ad una specie di esseri viventi di natura cristallina presumibilmente estinta1. Nessuna istanza di SCP-080-IT è mai stata ritrovata in vita.
Le istanze sono costituite di un materiale cristallino precedentemente sconosciuto e di colore "verde primavera2". L'organizzazione originale della civiltà era quella di mente alveare e la specie aveva raggiunto un livello intellettivo elevato, come testimonia l'edificazione di SCP-080-IT-1. Fisicamente le istanze di SCP-080-IT sono costituite da:

  • Un torso centrale squadrato.
  • Una "testa" che si presenta come continuazione diretta del torso. Sembra non potersi muovere rispetto a quest'ultimo, rendendoli effettivamente un blocco unico.
  • Tre arti inferiori articolati in modo simile ad una gamba umana.
  • Due arti superiori articolati in tre segmenti e terminanti con un apparato prensile di quattro "dita" poste ad angolo retto tra di loro.

Il personale scientifico della Fondazione non è ancora riuscito a comprendere come le istanze di SCP-080-IT potessero essere considerate viventi data la totale mancanza di organi interni o una qualsivoglia diversificazione dei tessuti; infatti non sono state rilevate variazioni nel materiale cristallino di cui le istanze sono composte, il quale risulta essere inerte. A causa della natura di mente alveare originaria della specie, che implica una condivisione completa di coscienza e conoscenze, non esistono scritti che contengano informazioni in proposito.

SCP-080-IT-1 è una città sotterranea in precedenza abitata da SCP-080-IT. La città è accessibile dalla superficie attraverso una grotta situata tra i monti dell'Appennino Ligure in provincia di Genova. Le strutture al suo interno hanno subito un deterioramento minimo nonostante i millenni di abbandono. Tutti gli edifici sono stati scavati nella roccia viva con strumenti primitivi. La loro analisi ha rivelato che le costruzioni più recenti risalgono a circa 6000 anni fa. Molte delle pareti delle suddette strutture e parte della grotta stessa sono coperte di scritte che sono state identificate in seguito come conversazioni di vario genere.

Dal numero degli edifici e dei resti di SCP-080-IT ritrovati si ipotizza che la specie fosse composta di un numero compreso tra i 700 e gli 800 individui3. Al centro di SCP-080-IT-1 è situato un enorme cristallo costituito dallo stesso materiale delle istanze di SCP-080-IT e che, secondo le fonti recuperate (vedasi Addendum 2), era il nucleo centrale della specie durante la fase "alveare". Si suppone che questo fungesse da sede della coscienza condivisa della specie e che da esso si generassero tramite un processo sconosciuto i nuovi corpi.

Addendum 1 - Ritrovamento: L'entrata della grotta fu scoperta accidentalmente nel 1976 da due membri del C.A.I.4 che si trovavano nella zona per indentificare il percorso migliore per un nuovo sentiero escursionistico. Hanno in seguito segnalato la scoperta a un gruppo speleologico locale che prepararò immediatamente una spedizione per esplorarla. Dopo 4 giorni all'interno della grotta, trovarono l'enorme sala in cui era stata edificata SCP-080-IT-1. La notizia iniziò subito a diffondersi nell'ambiente speleologico e attirò presto l'attenzione della Fondazione. Degli agenti della SSM-VIII "Subterranea Materia" presero quindi controllo del sito e a tutti i testimoni furono somministrati amnestici. La mappatura della caverna principale durò fino al 1998 e quella delle gallerie annesse fino al 2013.

Addendum 2 - Resoconto Storico Recuperato: Viene allegato il contenuto di un diario scritto su tavolette di pietra da un'istanza di SCP-080-IT nel periodo in cui la specie si è estinta. L'istanza non si dà un nome, ma fa riferimento alla specie stessa come Cutrul e a SCP-080-IT-1 come Goliban o La Città ed afferma di essere l'ultimo membro della specie ancora in vita al momento della scrittura. Il testo è stato tradotto dopo che il personale della Fondazione è riuscito a decifrare la lingua usata dalle istanze di SCP-080-IT in quella che viene definita come fase "individuale".

Questa lingua appare poco articolata e semplicistica, ciò sembrerebbe confermare che sia stata inventata in breve tempo per sopperire a necessità pratiche della specie. La traduzione di tale lingua è stata conclusa con successo nel 2019, anche grazie alle forti similarità con le lingue della famiglia tirrenica, quali l'Etrusco e il Retico. Il motivo di queste somiglianze rimane sconosciuto e si possono solo fare ipotesi al riguardo. Apparentemente era la norma scrivere sui muri della città per le conversazioni, mentre gli scritti di altra natura venivano incisi su tavolette di pietra. Si pensa questo avvenisse per ragioni di ordine e per permettere il trasporto dei suddetti scritti.










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