SCP-076
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DA: Dott. █████ █. █████
A: Direttrice Maria Jones, Amministrazione della Sicurezza dell’Informazione e dei Registri
OGGETTO: Revisione del fascicolo di SCP-076

Maria,

Devo dichiarare in via ufficiale che sono seriamente contrario alle proposte di revisione delle procedure speciali di contenimento di SCP-076. So che protestare contro la censura di tutte le informazioni importanti è un rischio per la sicurezza, ma io e te sappiamo che è solo un tentativo di quelli che stanno ai vertici di nascondere il loro errore più grande e imbarazzante sotto un tappeto. È successo con la Omega-7. È successo. Quelle persone sono morte perché avete fatto un casino e non potete fare niente per rimediare, non importa quanto vi sforzate di nasconderlo.

Per l’amor di Dio, Maria, le persone che gli fanno la guardia meritano di sapere esattamente cos'è e quello che ha fatto. Quello che noi abbiamo fatto. Quanto l'abbiamo fatta grossa, così avranno un’idea più chiara.

███


Elemento #: SCP-076

Classe dell'Oggetto: Keter

Procedure Speciali di Contenimento: l'Area di Contenimento 25b deve essere situata a 200 m sotto il livello del mare, scavata nella roccia madre in una zona sismicamente stabile. L'unico accesso alla struttura è consentito tramite un ascensore interrotto ogni 50 m da una porta blindata rinforzata costituita da una schermatura in titanio spessa 20 cm. La tromba dell'ascensore deve essere allagata con acqua marina quando non viene utilizzata.

L’Area di Contenimento 25b deve includere le seguenti strutture:

  • Un'Area di Sicurezza Perimetrale contro le minacce esterne, con un personale di sicurezza addestrato al combattimento ravvicinato e alle tattiche anti-intrusione.
  • Un'Area di Amministrazione e Supporto (AAS) composta da strutture di supporto e alloggi per il personale in loco.
  • Un'Unità di Contenimento Primaria (UCP) costituita da una stanza cubica di di 7 m × 7 m × 7 m con un rivestimento di titanio rinforzato spesso 1,5 m. L'UCP è progettata in modo tale da poter essere allagata e drenata a seconda delle necessità e deve restare allagata con acqua marina finché non è richiesto l'accesso ai suoi contenuti.
  • Un "corridoio della morte" lungo 150 m, unico accesso all'UCP dall'AAS (compresi i condotti dell'acqua, dell’elettricità, del drenaggio e della ventilazione). Le pareti e il pavimento del corridoio devono essere rinforzati in maniera simile all'UCP, con l'aggiunta di un sistema di deterrenza elettronico capace di trasmettere una scarica elettrica di 20.000 V.

La stazione di sicurezza posta all'ingresso del "corridoio della morte" deve disporre di almeno 3 addetti alla sicurezza armati che restino di guardia a qualsiasi orario della giornata. Gli armamenti devono includere ma non limitarsi a: un sistema ███████ CIW montato su una stazione rotante con una visuale di fuoco libera del corridoio e con uno schermo di vetro antiproiettile per proteggere gli agenti operativi da eventuali armi da lancio.

Nel caso di una breccia nel contenimento completa, tutti i membri del personale in loco devono recarsi immediatamente alla stazione di sicurezza più vicina per la distribuzione di armi e armature. I membri del personale devono rimanere in allerta massima finché la neutralizzazione di SCP-076-2 non viene confermata. Se trascorrono più di 90 minuti dall’annuncio di una breccia nel contenimento prima dell’ordine di deporre le armi rilasciato da un membro del personale di Livello 4 o superiore, le Misure d'Emergenza Finali saranno attivate, allagando l'intera struttura, e il pozzo d'accesso sarà chiuso per un minimo di 24 ore prima dei tentativi di soccorso. Questo porterà, se necessario, alla morte di tutto il personale in loco.


Descrizione: SCP-076 consiste in 2 componenti: una struttura rocciosa levigata (SCP-076-1) e un’entità umanoide contenuta al suo interno (SCP-076-2).

SCP-076-1 è un cubo di pietra di 3 m × 3 m × 3 m composto da una roccia metamorfica nera e screziata. Tutte le superfici esterne e interne di SCP-076-1 sono cosparse di incisioni profonde di motivi che non corrispondono a nessuna civiltà conosciuta. Le analisi radio-isotopiche indicano che l'oggetto ha circa 10.000 anni. Su uno dei lati si trova una porta con una serratura larga 0,5 m, circondata da 20 serrature più piccole disposte in cerchio. A oggi, non è ancora stata trovata nessuna delle chiavi, il che rende la porta impossibile da sigillare una volta chiusa.

La temperatura interna è di circa -180 °C e non può essere modificata con nessun mezzo interno o esterno. Al centro esatto della stanza è posta una bara di pietra lunga 2,13 m, ancorata al suolo e chiusa da diverse catene di fattura e composizione sconosciute, agganciate agli angoli interni di SCP-076-1.

SCP-076-2 è un uomo semitico magro, la cui età sembra compresa tra i 25 e i 30 anni. Ha i capelli neri, gli occhi grigi e la pelle olivastra. È alto 1,96 m e pesa 81,65 kg. Su tutto il suo corpo ci sono numerosi tatuaggi che raffigurano un’iconografia arcana e occulta (la maggior parte rappresenta facce demoniache dallo sguardo malizioso). Alcuni dei tatuaggi sono tenui, altri sono molto più appariscenti. Quando SCP-076-2 è rinchiuso all'interno di SCP-076-1, è biologicamente morto.

Tuttavia, in occasioni sporadiche, SCP-076-2 si risveglia, “rianimato” a tutti gli effetti e completo di tutti i processi vitali necessari a sostentare un organismo. Quando si rianima, SCP-076-2 cerca di uscire da SCP-076-1. Se ci riesce, entra in uno stato di catalessi e cerca l'essere umano più vicino, ignorando tutte le altre forme di vita nelle vicinanze. Una volta venuto a contatto con degli esseri umani, SCP-076-2 entra in uno stato di furia durante il quale tenta di affrontare e uccidere tutti gli esseri umani presenti. Finora, solo il decesso di SCP-076-2 si è rivelato efficace nel porre fine alla sua furia omicida.

Terminare SCP-076-2 è spesso problematico, date le sue notevoli capacità fisiche. Infatti, ha una forza e una velocità sovrumane e, anche se non è invulnerabile, ha dato prova di una notevole resistenza al dolore e ai traumi, continuando a combattere anche dopo aver subito danni del tutto debilitanti per un normale essere umano. Gli incontri precedenti hanno dimostrato che SCP-076-2, tra le altre cose, è capace di:

  • Sfondare una porta di sicurezza rinforzata in acciaio dopo 4 minuti di assalto sostenuto.
  • Percorrere più di 64 m in meno di 3 secondi.
  • Essere colpito da numerosi proiettili di calibro 50 in testa, sopravvivere per diversi minuti e continuare a uccidere, nonostante i gravi danni inflitti al cervelletto.
  • Deflettere al volo numerosi proiettili di pistole e fucili d'assalto usando una trave d'acciaio.
  • Sopravvivere per più di 1 ora in mancanza di ossigeno, prima di morire asfissiato.
  • La proprietà anomala più insolita di SCP-076-2, tuttavia, è saper materializzare armi bianche dal nulla. Le riprese al rallentatore hanno rivelato che le lame vengono estratte da una minuscola spaccatura dimensionale, definita un "piccolo buco nello spazio". È tutt’ora ignoto dove conduca questo portale e come SCP-076-2 sia in grado di generarlo. I filmati delle lame mostrano che sono costituite da un materiale del tutto nero e non riflettente simile a un “vuoto nero nello spazio”. Dal momento che le lame svaniscono in fretta appena SCP-076-2 non ne è più in possesso, è ancora impossibile effettuarne un’analisi chimica.

SCP-076-2 è stato terminato con efficacia numerose volte in diversi modi:

  • Fuoco sostenuto da parte di numerose mitragliatrici di grosso calibro.
  • Asfissia.
  • Schiacciato da un pezzo di 13.600 kg delle apparecchiature dell’ascensore che conduce a SCP-076-1.
  • Carbonizzazione tramite una granata incendiaria TH3 inserita nel torace squarciato di SCP-076-2.
  • Durante la breccia nel contenimento più grave finora, l'Area di Contenimento 25 è stata costretta a innescare la testata nucleare in loco come tentativo estremo di contenere SCP-076-2 mentre provava a evadere, causando la distruzione totale del sito e la morte di tutto il personale. SCP-076-1 è rimasto intatto.

Dopo il decesso, i resti di SCP-076-2 si decompongono in fretta, fino a ridursi in polvere. SCP-076-1 e la bara al suo interno si chiudono con violenza e la serratura scatta, sigillandosi. SCP-076-2 si riforma all'interno della bara, in un processo rigenerativo che può richiedere da 6 ore a 25 anni.
Le poche analisi post mortem possibili di SCP-076-2 effettuate finora, messe insieme, mostrano che ha un’anatomia e una biologia parecchio diverse da quelle umane, documentate in [DATI CANCELLATI].


Addendum: SCP-076 fu scoperto nel 18██ a ████████████, in Mongolia, da alcuni archeologi inglesi. Tutti i membri della spedizione furono poi uccisi durante il viaggio di ritorno in patria. SCP-076 fu recuperato dalla nave █████ ███████ della Società ███████ (una delle organizzazioni che, in seguito, si sarebbero fuse nella Coalizione Globale dell'Occulto) e messo in mostra nel loro Sancta Sanctorum.

SCP-076 rimase in magazzino per ██ anni, finché SCP-076-2 non si rianimò ed evase, in data ██/██/████. Il motivo della rianimazione di SCP-076-2 è tuttora sconosciuto, ma fu in quell’occasione che le chiavi di SCP-076-1 andarono perdute. Fu organizzata un’ingente caccia all'uomo che durò più di 3 anni, finché SCP-076-2 non fu neutralizzato da ██████████ ███████, il quale lo terminò. SCP-076-2 si riformò all'interno di SCP-076-1, che intanto era stato recuperato e messo in sicurezza dagli agenti operativi della Fondazione.

SCP-076-2 è stato in contenimento per altri 3 anni, sotto sorveglianza costante, ed è stato terminato ogni volta che si è rianimato, anche se talvolta è riuscito a evadere per brevi periodi di tempo, spesso a causa di violazioni della sicurezza causate da attacchi di Gruppi di Interesse ostili. Le perdite umane della Fondazione per tali motivi ammontano a [DATI CANCELLATI].

[DATI CANCELLATI]

[DATI CANCELLATI]

In seguito all'ultimo incidente, sono state adottate le attuali procedure speciali di contenimento di SCP-076, sebbene queste vengano aggiornate con regolarità, man mano che le tecnologie si evolvono.

Addendum 076-2 – “Progetto Abele” e “Squadra Speciale Mobile Omega-7”

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