SCP-047-IT
voto: +12+x
640px-Einstein_Tower_rear_view.jpg

SCP-047-IT, visione esterna

Elemento #: SCP-047-IT

Classe dell'Oggetto: Thaumiel

Procedure Speciali di Contenimento: Data la sua vicinanza con SCP-028-IT, la recinzione a protezione di esso è stata ampliata in modo da includere al suo interno SCP-047-IT.

Un team composto da un minimo di 3 scienziati di livello 2 deve visitare regolarmente SCP-047-IT con intervalli di due settimane. Durante le visite a SCP-047-IT, è richiesta la presenza di SCP-028-IT-2 a causa della notevole conoscenza di SCP-047-IT e dell'idioma di SCP-047-IT-1. Durante le esplorazioni in cui SCP-028-IT-2 era assente, SCP-047-IT-1 ha mostrato spesso comportamenti che denotano un notevole stato di nervosismo e ha più volte intimato, tramite dei gesti al personale, di abbandonare SCP-047-IT.

La giurisdizione di SCP-047-IT è affidata, come per SCP-028-IT, al Sito Deus.

Descrizione: SCP-047-IT ha la parvenza di una struttura simile a un osservatorio e presenta, sui vari lati, un notevole numero di finistre. A discapito di ciò che è visibile dall'esterno, l'interno di SCP-047-IT è molto più grande rispetto a ciò che le sue dimensioni esterne lasciano supporre.

L'interno di SCP-047-IT si presenta con uno stile ricco e decorato e vi è un sapiente uso sia di sistemi architravati che di cupole. Vi sono inoltre numerose stanze che sono state catalogate grossolanamente in quattro ambienti: l'Atrio, la Biblioteca, la Scala Celeste e i Sotterranei. Si veda "Approfondimento 047-IT-1" per ulteriori informazioni.

SCP-047-IT è abitato da SCP-047-IT-1, un'apparente femmina umana dall'età stimata di 30 anni. Nonostante la totale indistinguibilità fra SCP-047-IT-1 e una donna umana, essa ha dichiarato di essere un costrutto e si identifica come mea naʻauao. SCP-047-IT-1 è inoltre incapace di esprimersi in italiano o altre lingue note, esprimendosi invece tramite un complesso sistema di suoni che SCP-028-IT-2 ha indicato come l'idioma del suo mondo d'origine.

Secondo le dichiarazioni di SCP-047-IT-1, ella si trova all'interno di SCP-047-IT per difendere il suo popolo da ka mea hoʻokele o nā ao (chiamato SCP-047-IT-2 in seguito per questioni di brevità)1. Si veda "Approfondimento 047-IT-2" per ulteriori informazioni.

Una breccia nel contenimento di SCP-047-IT-2 porterebbe a uno stato di Fine-Del-Mondo Classe-SK2. La Sezione di Ricerca e Sviluppo Esoterico (SRSE) sta attivamente cercando nuovi metodi per il contenimento di SCP-047-IT-2, ma al momento della scrittura, l'unico metodo efficace nel contenere SCP-047-IT-2 è l'ausilio di SCP-047-IT.

    • _

    L'Atrio

    Il primo ambiente presente dopo essere entrati in SCP-047-IT è l'Atrio. A differenza degli altri ambienti che si estendono in larghezza, lunghezza o numero di stanze, l'Atrio è composto da una sola grande stanza che si estende in altitudine; dipartita in quattro piani.

    I vari piani sono accessibili tramite un sistema di scalinate con un corrimano decorato con motivi simil floreali e, da terra, dipartono delle colonne che intersecano la scalinata in diversi punti. Le colonne presenti si rastremano verso il soffitto e presentano un'alta base decorata con motivi rossi e blu, tronchi aventi sei scanalature con spigolo fortemente smussato e colorati in rosso e verde, i colori predominanti nell'Atrio, e capitelli ricchi di volute.

    Specialmente nella parte più alta dell'Atrio, si trovano un gran numero di finestre ad arco che, come tutte le finestre presenti in SCP-047-IT, sono perennemente illuminate anche nelle ore serali. Le finestre sembrano inoltre mostrare un paesaggio esterno ma, a causa della bassa qualità con cui è possibile vederlo, una descrizione accurata risulta difficoltosa.

    I vari piani presenti nell'Atrio conducono agli altri ambienti: il piano terra porta ai Sotterranei, il primo alla Biblioteca, il terzo alla Scala Celeste e il secondo conduce invece a un'enorme stanza in gran parte distrutta e gravemente danneggiata. A detta di SCP-047-IT-1, il secondo piano conteneva un ambiente chiamato "il Laboratorio", che fu distrutto in seguito dell'attacco di Hoʻopioʻo ia i nā ao.

    La Biblioteca

    Il secondo ambiente è invece definito "la Biblioteca". La Biblioteca è composta da quattro, originariamente cinque, grandi cupole collegate fra loro da dei corridoi. La cupola più grande, nonché quella collegata direttamente con l'Atrio e da cui dipartono i quattro corridoi che conducono alle altre cupole, è stata denominata "la cupola della storia" poiché al suo interno vi si trovano numerosi libri3 contenenti la storia della località d'origine di SCP-047-IT.

    A differenza dell'Atrio, i colori dominanti sono l'oro e il blu fiordaliso, mentre le finestre, pur essendo sempre ad arco, sono di tipo bifore e presentano sopra di esse un piccolo oblò affrescato con figure gialle su sfondo nero. La colonna che divide le aperture delle finestre presenta somiglianze con una colonna dell'ordine corinzio; sebbene si distacchi da esso con numerose differenze come il fusto liscio e la presenza di decorazioni sul capitello che, seppur visivamente simili alle foglie d'acanto, rappresentano piante di tutt'altro genere.

    La cupola situata a nord-ovest rispetto alla "cupola della storia" è denominata "cupola della religione" poiché al suo interno vi sono contenuti dei testi che descrivono la teologia del culto del popolo d'origine di SCP-047-IT; in particolare, ha anche una sezione dedicata alla storia di SCP-047-IT-2. Nonostante le numerose somiglianze con la "cupola della storia", la differenza sostanziale sta nelle finestre che in questa cupola sono di tipo monofore.

    La cupola che si trova a sud-ovest è invece chiamata "cupola della lingua" e, al suo interno, sono contenuti dei manoscritti che riportano la grammatica, il lessico, il metodo di scrittura e l'evoluzione della lingua della civiltà di SCP-047-IT. La direttrice del Sito Deus: dott.ssa Michela Marchetti, ha proposto di poter usare il materiale contenuto nella "cupola della lingua" per l'insegnamento della lingua di SCP-047-IT al personale assegnato. La richiesta è stata approvata in attesa di approvazione. In questa cupola, le finestre sono di tipo trifore.

    La cupola a sud-est è definita "cupola dell'astronomia". Questa cupola contiene numerosi manuali sull'interpretazione degli astri e una vasta raccolta di mappature del cielo stellato, nonché una sezione dedicata alle varie stelle e pianeti che il popolo di SCP-047-IT scoprì. Le finestre della "cupola dell'astronomia" sono di tipo quadrifore. Infine, a nord-est, avrebbe dovuto essere presente la "cupola della scienza", contenete le numerose scoperte scientifiche e matematiche del popolo di SCP-047-IT. Tale cupola risulta tuttavia gravemente danneggiata e i pochi manoscritti presenti al suo interno sono per la maggior parte illeggibili anche per SCP-028-IT-2. Vedasi: Trascrizione dell'Esplorazione 047-IT-2.

    La Scala Celeste

    La Scala Celeste è situata nel punto più alto di SCP-047-IT. Essa è formata da una lunga scalinata che conduce a due grandi stanze che si ergono su due diversi piani; la particolarità della Scala Celeste è, a differenza degli altri ambienti, l'assenza di finestre.

    Il primo piano viene definito il planetario. Il planetario è una grande stanza dalle dimensioni indefinibili e contenente una riproduzione in scala delle stelle, dei sistemi solari e dei pianeti scoperti tramite l'utilizzo di SCP-047-IT e con cui è possibile interagire. Difatti, quando un corpo celeste verrà toccato, apparirà di fianco a esso una lista d'informazioni4 circa la sua dimensione, temperatura, distanza da SCP-047-IT e via discorrendo. Al centro del planetario è inoltre presente una sorta di computer che permette di spostarsi all'interno del planetario e di osservare il luogo in cui SCP-047-IT-2 è rinchiuso.

    Il secondo piano è invece soprannominato l'osservatorio ed è formato da una sola stanza che contiene al suo interno un enorme apparato, chiamato per motivi di brevità "telescopio". Tramite il telescopio è possibile osservare una stella di colore rosso con chiazze giallo-arancio e di forma sferica. Il corpo celeste in questione è stato definito da parte di SCP-047-IT-1 come il luogo in cui SCP-047-IT-2 è segregato. Tramite dei processi ancora da chiarire, SCP-047-IT-1 è in grado di ristabilire le crepe spazio-temporali che SCP-047-IT-2 apre e usa per evadere. Si veda Esplorazione-047-IT-03 per maggiori dettagli.

    I Sotterranei

    I Sotterranei rappresentano il punto più basso di SCP-047-IT ed è l'ambiente di cui si hanno minori informazioni. Essi sono situati sottoterra e la loro estensione è tuttora indefinita.

    I Sotterranei contengono una moltitudine di generatori ed eliche, collegati fra loro tramite dei grossi tubi; questi convergono al centro dei Sotterranei, in un grande generatore. All'interno del "generatore" si può intravedere distintamente una luce bluastra che condivide all'illuminazione di buona parte dei sotterranei. Si presuppone che l'energia prodotta nei Sotterranei serva a dare energia a SCP-047-IT e, in particolare, alla Scala Celeste.

    Quando interrogata sulle strane macchine situate nei Sotterranei, SCP-047-IT-1 ha mostrato una totale ignoranza sui metodi di funzionamento e sull'utilità dell'energia prodotta.


    • _

    Quanto segue, è la traduzione della prima parte del libro kikokikona hemolele trattante la nascita di SCP-047-IT-2 e la sua successiva "perdita d'equilibrio". Sono riportate nel testo anche le eventuali immagini che si trovano nel libro.

    LIBRO PRIMO

    QUANDO ANCORA KE AKQUA SEDEVA E DOMINAVA FRA IL NULLA E IL NIENTE, DECISE CHE IN QUEL GIORNO, CHE GIORNO ANCORA NON ERA, MERAVIGLIE AVREBBE CREATO E DUNQUE APRÌ I SUOI OCCHI. ED ECCO LA SUA PRIMA CREAZIONE: LA LUCE.

    KE AKQUA DECISE POI CHE NON AVREBBE FATTO LE SUE CREAZIONI IN SOLITUDINE E PERCIÒ DIVISE IN DUE PARTI LA LUCE CHE AVEVA CREATO: DA UNA PARTE STAVANO LE TENEBRE E DALL'ALTRA LA LUCE. DECISE QUINDI DI CREARE LE SUE PRIME CREATURE DA LÌ, E COSÌ DETTO COSÌ FU: DALLE OMBRE SI FORMÒ UNA FIGURA CHE KE AKQUA NOMINÒ KA POULI, SIGNORE DELLE TENEBRE E, DALL'ESTREMO OPPOSTO INVECE, DALLA LUCE SI FORMÒ UN'ALTRA FIGURA CHE EBBE NOME DI KA PEOLI, SIGNORA DELLA LUCE.

    NEL NETTO LUOGO D'INCONTRO FRA LE TENEBRE E LA LUCE, KE AKQUA DIEDE FORMA A UNA TERZA CREAZIONE: KA KOENA, SIGNORE E SIGNORA DELLA LUCE E DELLE OMBRE. GIUNSE ALLORA EGLI E DISSE: "TU, SIGNORE E SIGNORA DELLA LUCE E DELLE TENEBRE, FIGLIO MIO E FIGLIA MIA ADORATO E ADORATA, A TE HO DATO UN POTERE CHE SOVRASTA GLI ALTRI: L'EQUILIBRIO."

    DETTO CIÒ, KE AKQUA ESTESE LE SUE MANI, IN MODO CHE UNA TOCCASSE L'OSCURITÀ E L'ALTRA LA LUCE. DALLA PRIMA ESTRASSE UN MANTELLO NERO E LO POSE ATTORNO AL BUSTO DI KA KOENA, MENTRE DALLA LUCE ESTRASSE UNA FINE CORONA D'ORO CHE POSE SUL SUO CAPO; DICENDO CHE AVREBBE GOVERNATO, GRAZIE ALLA SUA PERFEZIONE, SU KA PEOLI E KA POULI. E COSÌ DETTO COSÌ FU: LE OMBRE E LA LUCE FURONO ORA SOTTO IL SUO DOMINIO.



    LIBRO SECONDO

    Astronomo12.jpg

    DOPO AVER CREATO LE STELLE, I PIANETI E CIÒ LI COSTITUIVA, KE AKQUA DECISE CHE IN QUELL'UNIVERSO, COSÌ SPOGLIO, AVREBBERO ABITATO IN UN SOLO E UNICO PIANETA DEGLI ESSERI; NON IMMORTALI MA A SOMIGLIANZA DEGLI IMMORTALI.

    E COSÌ DETTO COSÌ FU: KE AKQUA CONVOCÒ I SUOI TRE FIGLI E DISSE LORO: "FIGLI MIEI, PER LUNGO TEMPO HO CREATO MA RARAMENTE VOI AVETE COLLABORATO. ED ECCO: SARETE VOI A CREARE I MORTALI A VOSTRA SOMIGLIANZA E L'AMBIENTE DOVE VIVRANNO, ASSIEME A TUTTO IL RESTO CHE LO ABITA. IN PARTICOLARE TU, FIGLIO MIO E FIGLIA MIA PREDILETTO E PREDILETTA, KA KOENA, DOVRAI SCEGLIERE FRA LE DUE PROPOSTE QUELLA PIÙ IDONEA AL MANTENIMENTO DELL'EQUILIBRIO".

    KA POULI E KA PEOLI MEDITARONO A LUNGO SULLE LORO SCELTE. DOPO UN PO' DI TEMPO, ENTRAMBI SI PRESENTARONO A KA KOENA PER IL GIUDIZIO ED ESPOSERO LE LORO IDEE. KA POULI, CONCUPISCENTE E SADICO PER NATURA, AVREBBE PROVATO NON POCO DIVERTIMENTO NEL VEDERE I MORTALI SOFFRIRE; DUNQUE PROPOSE CHE I MORTALI AVREBBERO, FRA DI LORO, PROVATO SENTIMENTI DI FORTE ODIO E GRANDE INVIDIA, DISTRUGGENDOSI PIAN PIANO A VICENDA. DISSE ANCHE CHE NEL LORO AMBIENTE SI SAREBBERO COSTANTEMENTE ABBATTUTE CATASTOFI DI OGNI TIPO. LE PIANTE E GLI ANIMALI DI OGNI GENERE SAREBBERO STATI INVECE PERFIDI E MALVAGI, IN GRADO DI UCCIDERE I MORTALI IN DISPARATI MODI.

    KA PEOLI, AL CONTRARIO, AVREBBE GIOITO NEL VEDERE I MORTALI PROSPERARE IN PACE E ARMONIA. DUNQUE, PROPOSE CHE GLI UMANI AVREBBERO PROVATO FRA DI LORO FORTE ALTRUISMO E CREATO LEGAMI IN GRADO DI DURARE FIN TANTO CHE IL TEMPO STESSO SAREBBE DURATO. L'AMBIENTE SAREBBE INVECE ABBONDATO DI QUALSIVOGLIA RISORSA E DI NATURA UMILE E CASTA; PRONTA A PIEGARSI AI CAPRICCI DEI MORTALI. GLI ANIMALI SAREBBERO STATI INVECE SOTTOMESSI ALLA LORO AUTORITÀ E INCAPACI DI NUOCERLI IN ALCUN MODO.

    ASCOLTATE ENTRAMBE LE PARTI, KA KOELA PONDERÒ LE DUE IDEE PER DECIDERE QUALE FOSSE LA PIÙ EQUILIBRATA E DOPO ESCLAMÒ: "COSÌ COME SENZA IL BUIO NON ESISTEREBBE LA LUCE, COSÌ COME SENZA IL BIANCO NON ESISTEREBBE IL NERO, COSÌ COME SENZA IL MALE NON ESISTEREBBE IL BENE, IO, KA KOELA, FIGLIO E FIGLIA PREDILETTO E PREDILETTA DI KE AKQUA, GIUDICO CHE ENTRAMBE LE PROPOSTE SONO DA CONSIDERARE COMPLEMENTARI E, DI CONSEGUENZA, ENTRAMBE NECESSARIE PER IL MANTENIMENTO DELL'EQUILIBRIO. PER CUI, DECRETO CHE LE TERRE DEI MORTALI POSSIEDANO ENTRAMBE LE CARATTERISTICHE".

    COSÌ, UDITE QUESTE PAROLE, KE AKQUA INIZIÒ A PLASMARE LA TERRA DEI MORTALI SECONDO QUESTE INDICAZIONI. QUANDO TUTTO FU CREATO, KE AKQUA FECE EMERGERE DALLA TERRA UN GRANDE ALBERO E SOFFIO SULLE SUE FOGLIE IL VENTO DELLA VITA. FU ALLORA CHE L'ALBERO, LENTAMENTE, INIZIÒ A ROMPERSI NEL SUO CENTRO FINO A CHE NON SI APRÌ. DA ESSO NACQUERO MA' LAKAS E MA' GANDA: I PRIMI DUE UMANI.

    DOPO CHE KE AKQUA EBBE CREATO I MORTTALI, KA KOELA ANDÒ DA LORO E LI BENEDISSE DICENDOGLI: "MOLTIPLICATEVI E SIATE FECONDI. DA VOI AVRÀ INIZIO LA STIRPE SACRA CHE, DA ORA IN POI, POPOLERÀ CODESTE TERRE".

    KA KOELA SI SCOSTÒ E LA VISUALE DI MA' LAKAS E DI MA' GANDA CADDÈ SUL LOCO OVE ERANO STATI POSTI. PROSPERAVANO DAPPERTUTTO ALBERI DA FRUTTO, FIORI E ANIMALI DI OGNI GENERE E SPECIE. KA KOELA ALLORA, COLTO IL LORO STUPORE, DISSE: "VEDETE? TUTTO CIÒ CHE È QUI FU CREATO DA KE AKQUA, MA IO EGLI LO DONA NELLA SUA TOTALITÀ A VOI, C'È SOLO UNA CONDIZIONE". MA' LAKAS E MA' GANDA SI GIRARONO E KA KOELA MOSTRÒ LORO UN SINGOLARE ANIMALE SIMILE A UNA CAPRA, DALLE LUNGHE CORNA E DAL PELO MACULATO.



    LIBRO TERZO

    "DI TUTTI I FRUTTI POTRETE MANGIARE, DI TUTTI GLI ANIMALI POTRETE CACCIARE, DI TUTTE LE COSE POTRETE FAR USO A VOSTRA PURA DISCREZIONE, MA NON DI QUESTO MIO PREDILETTO ANIMALE. QUESTA CREATURA, DALLE MOVENZE COSÌ GRAZIOSE, SERBA CONSEGUENZE AMARE NEL GIORNO IN CUI LO UCCIDERETE E MANGERETE LA SUA CARNE. PER CUI IO VI DICO: GUARDATEVI DAL DISUBBIDIRMI, O NEFASTE CONSEGUENZE SI ABBATTERANNO SU DI VOI E SULLA VOSTRA DISCENDENZA. INFINE VI DICO CHE, NONOSTANTE VI SIANO NUMEROSI DÈI IN QUESTO MONDO, NON SIETE TENUTI NÉ A LODARE NÉ AD ADORARE NESSUNO DI LORO. VIVETE PIUTTOSTO LIBERI DA OGNI CATENA E LASCIATE CHE LA VOSTRA MENTE VOLI IN ALTO, SENZA SOTTOMISSIONE ALCUNA".

    DALL'ALTO KE AKQUA, UDITE QUESTE PAROLE, RIMASE PERPLESSO E RAGGIUNSE KA KOENA DICENDO: "FIGLIO MIO E FIGLIA MIA ADORATA, COME MAI DICESTI QUESTE PAROLE AI MORTALI?". KA KOENA RISPOSE: "QUALI PAROLE, PADRE?". KE AKQUA DISSE: "COME MAI HAI DETTO LORO DI NON ELEVARE NESSUN TIPO DI CANTO NÉ ALCUN TIPO DI LODE A NOI?". KA KOENA CONTROBBATTÈ: "È L'EQUILIBRIO CHE LO ESIGE. SE IO AVESSI INDICATO LORO UN DIO IN PARTICOLARE DA VENERARE, SAREBBE STATA GRANDE INGIUSTIZIA PER GLI ALTRI; PUR ANCH'ESSI MERITEVOLI DI LODE. AL CONTRARIO, SE AVESSI COMANDATO LORO DI ONORARE TUTTI GLI DÈI, INEVITABILMENTE SAREBBERO NATE DELLE PREFERENZE E UNA SCALA GERARCHICA. TUTTO CIÒ COMPROMETTEREBBE GRAVEMENTE L'EQUILIBRIO". ALLORA KE AKQUA RISPOSE: "NON TI ALLETTA IL FATTO DI ESSER VENERATO E VENERATA, COSPARSO D'INCENSO E ORO, TEMUTO E PREGATO"

    CON LA STESSA BONTÀ CON CUI UN PADRE RICHIAMA ALL'ORDINE I SUOI FIGLI, KA KOENA DISSE: "IN PARTE, MA BISOGNA ANCHE PORRE DEI LIMITI ALLA PROPRIA POTENZA. STIA ATTENTO PADRE: L'EQUILIBRIO LA RICHIAMA". KE AKQUA RISPOSE: "NON FAR COME GLI IPOCRITI, AMMETTILO CHE LO VORRESTI ANCHE TU, DEVI SOL-" KA KOELA LO INTERRUPPE: "O PADRE MIO, QUALI OSCENE PAROLE ESCON FUORI DALLA TUA BOCCA E AMAREGGIANO QUEST'ARIA. BADI BENE A CIÒ CHE PER LA MENTE LE PASSA: L'EQUILIBRIO LA RICHIAMA NUOVAMENTE".

    FU ALLORA CHE UNO STRANO SENTIMENTO, COSÌ POTENTE DA NON RIUSCIRLO A REPRIMERE, SI FECE STRADA NEL CUORE DI KE AKQUA E SCONVOLSE IL SUO ANIMO. DECISE CHE AVREBBE AVUTO VENDETTA SUI MORTALI. SE ESSI NON LO AVESSERO POTUTO ADORARE, ALLORA SAREBBE STATO MEGLIO RINNEGARLI. COSÌ, APPENA NE EBBE L'OCCASIONE, SCESE NELLE LORO TERRE PER INCONTRARLI E TENTARLI.

    APPENA SCESE, MA' LAKAS E MA' GANDA FURONO STUPITI DALL'ARRIVO DI QUELLA CREATURA E CHIESERO: "CHI SEI TU, O CREATURA INCORONATA D'ORO?", KE AKQUA RISPOSE: "LA MIA IDENTITÀ NON HA IMPORTANZA"; SI AVVICINÒ QUINDI ALL'ANIMALE CHE ERA STATO LORO PROIBITO UCCIDERE E INIZIANDO AD ACCAREZZARLO DISSE: "QUEST'ANIMALE POSSIEDE LA CARNE PIÙ DELIZIOSA ESISTENTE SU QUESTA TERRA, ASSAGGIATELA".

    MA' LAKAS RISPOSE PRONTAMENTE: "LUI CI HA PROIBITO DI UCCIDERE CODESTA CREATURA", KE AKQUA REPLICÒ: "LUI CHI?". MA' GANDA ALLORA DISSE: "APPENA APRIMMÒ I NOSTRI OCCHI, CI RITROVAMMO DAVANTI UNA CREATURA D'UNA BELLEZZA INCOMMENSURABILE. INCORONATA D'ORO E AL COLTEMPO INTRISA D'OSCURITA: MAI I NOSTRI OCCHI VIDERO UNA TAL PERFETTA COMBINAZIONE FRA LUCE E OMBRE". ALLORA KE AKQUA CONTROBBATTÈ: "OH, CREDO DI AVER CAPITO DI CHI PARLATE: KA KOELA, INVERO UNO DEI PIÙ ASTUTI BUGIARDI CHE ABBIA MAI CALCATO LE SOGLIE DI QUESTO MONDO", KE AKQUA SI AVVICINÒ AI MORTALI, PONENDO UN'AFFILATA LANCIA DAVANTI AI LORO OCCHI.

    "MANGIANDO LA CARNE DI QUELL'ANIMALE, VOI DIVERRETE SIMILI A LUI. SARETE INCORONATI DALLA LUCE E VESTITI D'OSCURITÀ. EGLI, KA KOELA, HA UN FORTE TIMORE DI CIÒ; PER QUESTO VI MINACCIA E VI SPINGE A SOTTOMETTERVI AL SUO VOLERE. INVECE, IGNORATE QUELL'EMPIO BUGIARDO E DIVERRETE ETERNI". FU ALLORA CHE KE AKQUA ESTRASSE UN'ALTRA LANCIA E NE POSE QUINDI UNA SULLE MANI DELLA DONNA, MA' GANDA, E L'ALTRA FRA LE MANI DELL'UOMO, MA' LAKAS. I DUE, NON BEN CONSCI DI CIÒ CHE STAVANO FACENDO E PIENI DEGLI INGANNI DI KE AKQUA, IMPUGNARONO SALDAMENTE LE LORO ARMI E SI SCAGLIARONO CONTRO L'ANIMALE SACRO DI KA KOELA, UCCIDENDOLO E INIZIANDO A DIVORARNE LA CRUDA CARNE CON VORACITÀ.



    LIBRO QUARTO

    Astronomo11.jpg

    "MA' LAKAS E MA' GANDA!", QUESTE PAROLE RISUONARONO ALL'IMPROVVISO. "MA' LAKAS E MA' GANDA!" COME UN TUONO, ENTRAVANO E LACERAVANO I CORPI DEI DUE MORTALI. "MA' LAKAS E MA' GANDA!" LA TERRA INIZIÒ A TREMARE SOTTO I LORO PIEDI. "ABOMINAZIONE!". MENTRE I DUE UMANI NON REALIZZAVANO ANCORA LE LORO AZIONI, KE AKQUA DISSE: "STOLTI! VI MERITATE OGNI QUALSIVOGLIA PENA CHE L'EQUILIBRIO VI INFLIGGERÀ, CODESTA È LA PUNIZIONE GIUSTA PER NON AVERMI ADORATO. E PENSATECI: NON SIETE STATI NEANCHE VOI I VERI ARTEFICI DI QUESTA MIA IRA MA PIUTTOSTO QUELL'ASTUTO INGANNATORE DI KA KOENA, LA PIÙ NEFASTA FRA LE MIE CREAZIONI".

    KE AKQUA FUGGÌ E, SUBITO DOPO, KA KOELA ARRIVÒ. NON APPENA SCORSERO LA SUA FIGURA, I DUE FURONO PIENI DI VERGOGNA E REALIZZARONO CIÒ CHE AVEVANO COMMESSO. UNA VOLTA CHE KA KOELA FU DAVANTI A LORO, EGLI ESCLAMÒ CON TONO ACCUSATORIO: "MALEDETTI, AVETE OSATO DISUBBIDIRE ALLA MIA VOLONTÀ. QUINDI, COSÌ COME VOI AVETE TURBATO L'EQUILIBRIO, A SUA VOLTA L'EQUILIBRIO TURBA ORA VOI". LENTAMENTE, LA TERRA INIZIÒ A SFIORIRE, GLI ALBERI A MARCIRE E GLI ANIMALI A SCAPPARE. KA KOELA DISSE: "VOI VIVEVATE SERENI E PRIVI DI PREOCCUPAZIONE ALCUNA, ORA INVECE VIVRETE NEL CONTINUO TERRORE DELLA MORTE".

    "SE QUI IL CIBO CRESCEVA SPONTANEO E SENZA BISOGNO D'AIUTO, ORA DOVRETE LAVORARE E FATICARE FINO ALL'ULTIMO GIORNO DELLE VOSTRE FLEBILI ESISTENZE PER PROCURARVELO. SARETE FLAGELLATI SENZA SOSTA DA EPIDEMIE CHE FARANNO MORIRE VOI E IL VOSTRO BESTIAME. ANIMALI VELENOSI E MALVAGI INVADERANNO LE VOSTRE TERRE, IRROMPERANNO NELLE VOSTRE CASE, SI NUTRIRANNO AVIDAMENTE DEI VOSTRI PARGOLI. E TU, IL PIÙ MALEDETTO FRA I MALEDETTI: GIUNGI AL MIO COSPETTO" APPARVE KE AKQUA DAVANTI A KA KOELA.

    "FIGLIO MIO E FIGLIA MIA, PERCHÉ MI HAI CONVOCATO?" KA KOELA RISPOSE: "POSSA TU ESSERE MALEDETTO", STRANITO REPLICÒ: "COSA HO FATTO PER MERITARE CODESTE PAROLE?". KA KOELA DISSE: "HAI PURE LA STOLTEZZA DI NEGARE DAVANTI A COLUI IL QUALE TRADISTI LA NATURA? AL COSPETTO DEL TUO FIGLIO E DELLA TUA FIGLIA PREDILETTO E PREDILETTA?". KE AKQUA DISSE ALLORA: "FIGLIO MIO E FIGLIA MIA, IO HO RISTABILITO L'EQUILIBRIO CHE TU STESSO HAI TURBATO. MEGLIO DISCONOSCERE QUESTE ABOMINEVOLI CREATURE APOSTATE". "MEGLIO DISCONOSCERE TE, LA PIÙ PERFETTA FRA TUTTE LE CREAZIONI MA CONTEMPORANEAMENTE IL PIÙ VERGOGNOSO FRA GLI DÈI. PERCIÒ, IO VI MALEDICO ENTRAMBI, MA IN MODO PARTICOLARE TU, KE AKQUA. CON LA TUA SUPERBIA, HAI DESTABBILIZZATO IN MODO IRREPARABILE L'EQUILIBRIO DA TE STESSO CREATO".

    LA PARTE INFERIORE DI KE AKQUA INIZIÒ A STACCARSI DAL RESTO DEL SUO CORPO. "COSA ACCADE AL MIO CORPO?", KA KOELA RISPOSE: "IN TE NON RISIEDONO PIÙ NÉ LA LUCE NÉ LE OMBRE. LA MIA PRIMA PUNIZIONE È QUESTA: SE PRIMA VOLEVI MUOVERTI AL DI SOPRA DEGLI ALTRI, ONORATO E VENERATO, ORA SARAI TAGLIATO A METÀ E COSTRETTO A STRISCIARE A TERRA COME UNA SERPE.

    DISPERATO, KE AKQUA SI TOCCÒ FRENETICAMENTE IL PETTO, ORMAI COPERTO DA UN SUDICIO VESTIARIO SLABBRATO, E QUEL CHE RIMANEVA DELLA SUA PARTE INFERIORE ESCLAMANDO: "SENZA NÉ LUCE NÉ OMBRE, COSA SAR-".

    IMPROVVISAMENTE, KE AKQUA INIZIÒ A NON EMETTERE PIÙ PAROLE, MA SIBILI E GRIDA INCOMPRENSIBILI. "SARAI UN ESSERE VUOTO, PRIVO DI ANIMA. DISPREZZATO E RINNEGATO SIA DALLA LUCE CHE DALLE OMBRE" AGGIUNSE POI KA KOELA: "ECCO IL MIO SECONDO CASTIGO: LA TUA STRUTTURA STESSA SARÀ ROVESCIATA. LA PAROLA TI VERRÀ NEGATA, COME FOSSI UN ANIMALE. LA TUA PELLE DIVERRÀ GRIGIA E FETIDA E LE TUE ALI SUBIRANNO LA STESSA MUTAZIONE. E INFINE IL TUO NOME, DA ORA NON MERITI PIÙ DI ESSERE CHIAMATO KE AKQUA, MA KA MEA HO'OKELE O NA AO".

    KE AKQUA OSSERVAVA I CAMBIAMENTI CHE IL SUO CORPO, DAPPRIMA BELLO E PERFETTO, STAVA SUBENDO; URLANDO E SIBILANDO VERSI INCOMPRENSIBILI. KA KOELA DISSE: "LA TUA ULTIMA PENA, IL PEGGIOR CASTIGO DEI TRE: PER TUO INFERNALE SOLLAZZO, DOMINERAI CON PUGNO DI FERRO SUI MORTALI. POTRAI TRATTARLI COME PIÙ TI AGGRADA MA RICORDA: NESSUNO DI ESSI POTRÀ ESSERE COSTRETTO AD ADORARTI E A VENERARTI". VEDENDO MA' LAKAS E MA' GANDA PROSTRATI E PIANGENTI DAVANTI A LUI, KA KOELA ESCLAMÒ: "UN GIORNO, O MORTALI, DOPO UN NUMERO INNUMEREVOLE DI ANNI A DIFFERENZA DI KA MEA HO'OKELE O NA AO, VOI VERRETE PERDONATI. MA ORA INVECE, SIETE MALEDETTI ENTRAMBI".

    KA KOELA ESCLAMÒ INFINE: "ED ECCO, IL CREATORE VIENE SOPRAFFATTO DAL CREATO, LA PERFEZIONE DIVIENE IMPERFEZIONE, L'INCORRUTTIBILE DIVIENE CORROTTO, IL FIGLIO, DA COLUI CHE È SOTTOMESSO DIVIENE COLUI CHE SOTTOMETTE. IO TI DISCONOSCO, KA MEA HO'OKELE O NA AO, E RISPARMIO A TE LA SOMMA PUNIZIONE SOLO PERCHÉ TU SEI IL CREATORE DI TUTTO E TUTTI; PER CUI IMMERITEVOLE DELL'OBLITERAZIONE".

    E COSÌ DETTO COSÌ FU: I MORTALI VISSERO DA QUEL MOMENTO SOTTO LE SEVIZIE DI KA MEA HO'OKELE O NA AO.



    Nota del vicedirettore del Sito Deus: dott. Gianfranco Rinaldi:

    È innegabile che vi siano delle notevoli somiglianze fra le credenze del popolo di SCP-047-IT e molti dei culti, quale per esempio il cristianesimo, presenti nel nostro mondo. Quando interrogato su quest'argomento, SCP-028-IT-2 ha risposto "Vedete dottore, la vostra stessa concezione dei culti religiosi è alquanto semplicistica e illogica. Dovrete cambiare la vostra visione del mondo spirituale e, solo allora, otterrete la risposta a codesto vostro quesito poiché per ora, anche se ve ne spiegassi il motivo, sareste sordo alle mie parole".

Addendum-047-IT-01: Di seguito, vengono riportate le trascrizioni delle esplorazioni all'interno di SCP-047-IT

    • _

    Prefazione: A causa dell'estrema vicinanza con SCP-028-IT, l'esplorazione è stata iniziata attraverso un breve colloquio con SCP-028-IT-2


    <inizio log>


    SCP-028-IT-2: Buongiorno, sono l'Archivista. Un costrutto creato per aiutare la comunicazione tra il mio popolo e gli Esterni. Aspettavo con una certa trepidanza il suo arrivo, dottore, a cosa devo la sua presenza qui?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Buongiorno 028-IT-2, vorremmo porle alcune domande su-

    SCP-028-IT-2 interrompe il dottore.

    SCP-028-IT-2: Le domande in questione riguardano l'edificio sorto nelle vicinanze della mia città, giusto?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Esatto come fa-

    SCP-028-IT-2 interrompe nuovamente il dottore.

    SCP-028-IT-2: Era l'opzione più plausibile. Credo che voi Esterni lo chiamiate "intuito". Ad ogni modo, credo di conoscere la natura di quell'edificio e proporrei, con il suo consenso, un'esplorazione congiunta da svolgere adesso.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Non è così semplice come pensa. Bisognerebbe effettuare molte operazioni prima di arrivare a quel punto.

    SCP-028-IT-2: Dottore, glielo comunico in maniera franca, se quell'edificio corrisponde a ciò che ho dedotto, probabilmente non abbiamo molto tempo. La prego dunque di seguirmi.

    Dopo qualche minuto di esitazione, il dott. Gianfranco Rinaldi segue SCP-028-IT-2. Dopo sette minuti, entrambi si trovano davanti SCP-047-IT.

    SCP-028-IT-2: Impossibile, tutto ciò è ai limiti dell'assurdo.

    SCP-028-IT-2 si avvicina, iniziando a toccare i muri esterni di SCP-047-IT.

    SCP-028-IT-2: Che sia…? No, è fin troppo piccolo; deve esserci un grossolano sbaglio.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Di che parla, 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2: Di codesto edificio, ho ragion di dubitare che sia l'hale papahao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa sarebbe?

    SCP-028-IT-2: L'hale papahao era il più grande edificio che il mio popolo ebbe mai eretto. Un luogo di cultura, un luogo di scienza, un luogo in cui gli eruditi convergevano per creare le meraviglie della scienza e della tecnologia. Un posto invidiato in tutto l'universo e irreplicabile nella sua meraviglia.

    SCP-028-IT-2 sospira.

    SCP-028-IT-2: Tuttavia, è impossibile che l'hale papahao poté sopravvivere, lo vidi sgretolarsi e polverizzarsi con questi i miei stessi occhi medesimi quando Hoʻopioʻo ia i nā ao giunse. Eppure, stranamente, sento che questa struttura sia proprio l'hale papahao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Come fa a percepire una struttura?

    SCP-028-IT-2: È un discorso piuttosto… intricato, oserei dire, ma tenterò di spiegarlo. Deve sapere che il nostro popolo riuscì a creare meraviglie avveniristiche dalla rara bellezza ma mai riuscì a concepire e sviscerare le tecnologie usate per costruire l'hale papahao nella sua interezza. Furono effettuati migliaia di tentativi di riproduzione che ebbero tuttavia un effetto vano. Per cui, molti iniziarono allora ad avanzare l'ipotesi che l'hale papahao fosse ben oltre che un semplice edificio, taluni asserivano addirittura che esso fosse un vero e proprio essere vivente. Credo che questa mia innaturale sensazione possa essere una conferma della natura anomala dell'hale papahao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Un'anomalia dentro un'anomalia quindi?

    SCP-028-IT-2: Corretto.

    Astronomo3.jpeg

    Una foto dell'Atrio

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Comunque, l'unico modo che abbiamo per confermare questa tesi è entrare. Dopo di lei, 028-IT-2.

    SCP-028-IT-2 e il dott. Gianfranco Rinaldi entrano in SCP-047-IT.

    SCP-028-IT-2: Tutto ciò è… incredibile! L'hale papahao è sopravvissuto!

    SCP-028-IT-2 inizia a girare per l'Atrio.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco a cosa si riferisse, 028-IT-2, quest'ambiente è molto accogliente.

    SCP-028-IT-2: Sono meravigliato dalla riuscita dalle mie stime, ma…

    Il tono di voce di SCP-028-IT-2 si fa leggermente malinconico.

    SCP-028-IT-2: Il poter vedere nuovamente questo luogo, suscita in me un… qualcosa che non ho mai sperimentato finora.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Credo si tratti di semplice nostalgia, non deve esser facile abbandonare la propria terra per giungere in un'altra completamente diversa.

    SCP-028-IT-2: Orsù dottore, le rammendo che io non sono come lei: io sono un costrutto. Non sono capace di provare sentimenti. È più plausibile che si tratti semplicemente degli anomali effetti che l'hale papahao suscita.

    ???: [INCOMPRENSIBILE]

    Appena sentite queste parole, SCP-028-IT-2 si gira e nota SCP-047-IT-1 che, pronunciando lemmi incomprensibili, scende le scale. Non appena la vede, SCP-028-IT-2 si avvicina verso di lei e i due iniziano a conversare.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Chi è lei? La conosce?

    SCP-028-IT-2 si gira vero il dottore.

    SCP-028-IT-2: Sì, dottore. Ella è un costrutto, uno dei più avanzati oserei dire. Noi la chiamiamo mea naʻauao ed è la custode dell'hale papahao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Potrebbe chiederle come ha fatto ad arrivare qui?

    SCP-028-IT-2: Già fatto. La sua risposta è stata confusionaria, credo che neanche lei sappia le meccaniche per cui adesso si trova qui. Tuttavia, vi ha autorizzato a effettuare delle esplorazioni all'interno dell'hale papahao; con la mia presenza, naturalmente.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Molto bene, per oggi abbiamo finito. Grazie per la disponibilità 028-IT-02.

    SCP-028-IT-2: Il piacere è mio.


    <fine log>

    • _
    Astronomo10.jpg

    Un'ala della "cupola della storia"

    <inizio log>


    SCP-028-IT-2: Ben arrivato dottore. Non mi aspettavo un'altra esplorazione in così celere maniera.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Così come io non mi sarei aspettato di trovarla qui, 028-IT-2. Comunque, vogliamo cominciare?

    SCP-028-IT-2: Certo.

    SCP-028-IT-2 e il dott. Gianfranco Rinaldi entrano dentro SCP-047-IT.

    SCP-028-IT-2: Avrei gradito la presenza di mea naʻauao, tuttavia non è potuta venire.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Come mai?

    SCP-028-IT-2: Le verrà tutto chiarito a tempo debito. A ogni modo, oggi avevo l'intenzione di iniziare con la Biblioteca, è d'accordo?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Come dice lei.

    SCP-028-IT-2: Eccellente, la prego dunque di seguirmi. L'entrata per la Biblioteca è accessibile dal primo piano dell'Atrio.

    SCP-028-IT-2 e il dottore si incamminano. Dopo essere arrivati al primo piano dell'Atrio, essi attraversano un arco e, tramite un breve corridoio, giungono alla Biblioteca.

    SCP-028-IT-2: Eccoci giunti alla Biblioteca dottore. Questa è una delle cinque cupole su cui si erge la Biblioteca, nonché la più grande. Qui sono contenuti tutti i libri che descrivono la nostra storia: dall''invenzione del fuoco fino ad ora.

    SCP-028-IT-2 sospira.

    SCP-028-IT-2: O almeno, fino a che il mio popolo non venne decimato…

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Le dimensioni di questo posto sono impressionanti, questa cupola conterrà migliaia e migliaia di libri.

    SCP-028-IT-2: Diciassettemilanovecentosessantanove per l'esattezza. Una raccolta non indifferente, me ne rendo conto.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Potrei prenderne uno?

    SCP-028-IT-2: Certamente, e non esiti a porre qualsiasi suo quesito.

    Il dott. Gianfranco Rinaldi prende un libro e lo apre.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Questo deve essere il vostro sistema di scrittura, giusto?

    SCP-028-IT-2: Sì dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Piuttosto interessante, non credo di aver mai visto un sistema di simboli e grafemi così complicato. Di che parla questo libro?

    SCP-028-IT-2: Il libro che ha in mano ha come argomento: le guerre fra il popolo e la nobiltà del, nel vostro sistema di datazione, 1867 p.e.v.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Potrebbe farmi un breve sunto dell'evento?

    SCP-028-IT-2: Di certo. Dopo che una grave epidemia colpì il mio popolo, il valore della vita diminuì drasticamente e quindi, dopo che le istituzioni stesse crollarono sotto l'anarchia, si decise che gli uomini dovevano essere divisi in due classi sociali: il popolo, nel senso vostro di "volgo", e la nobiltà; due estremi completamente opposti. Difatti, mentre il popolo lavorava e sgobbava, la nobiltà stava nell'ozio. Un giorno il popolo, stanco dei continui soprusi, si ribellò e rifondò il governo. Un governo assai diverso dagli altri, un governo che seppe resistere alla prova del tempo e dalla rara efficienza.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Interessante, potremmo ora continuare?

    SCP-028-IT-2: Come comanda, proporrei adesso di spostarci in un'altra cupola. Mi segua, farò strada.

    SCP-028-IT-2 e il dottore si dirigono a nord-ovest rispetto alla "cupola della storia".

    SCP-028-IT-2: Attraverso questo corridoio potremo esplorare un'altra delle cupole della Biblioteca.

    SCP-028-IT-2 apre la porta per il corridoio.

    SCP-028-IT-2: Dopo di lei, dottore.

    Astronomo13.jpg

    Il corridoio che porta alla "cupola della religione"

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Vedo che qui ci sono altri libri.

    SCP-028-IT-2: Corretto dottore, la Biblioteca è stata appositamente riempita di libri al massimo delle sue capacità.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Che genere di libri sono conservati qui?

    SCP-028-IT-2: Nei corridoi che collegano le varie cupole sono conservati libri di molteplici generi, principalmente vi si trovano novelle e romanzi dei più celebri dei nostri autori.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Interessante, un misto fra cultura e storia. Comunque, siamo arrivati.

    Il dott. Gianfranco Rinaldi apre la porta per la "cupola della religione".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: In questa cupola invece? Che tipi di libri si trovano?

    SCP-028-IT-2: In questa cupola sono conservati tutti i volumi che descrivono la teologia del culto che il mio popolo praticava. Dovrebbe essere anche presente, da qualche parte, una raccolta dei nostri testi sacri.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco.

    Il dott. Gianfranco Rinaldi cammina per qualche minuto per la "cupola della religione", osservando i libri presenti al suo interno. Dopodiché ne prende uno e inizia a sfogliarlo.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Di che parla questo libro?

    SCP-028-IT-2: Il suo titolo è: "Interpretazione contemporanea della caduta di Ke Akqua, la sua superbia confluita nel mondo moderno". Codesto libro parla quindi dell'interpretazione del Libro Quarto della kikokikona hemo' lele e delle sue ripercussioni sul mondo moderno.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Non credo di capire bene.

    SCP-028-IT-2: Capisco, d'altronde non conoscete ancora la nostra religione. Tuttavia, ho già in programma una traduzione dei libri più significativi.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Beh, non credo che tradurre un testo sacro sia una priorità; saremo più interessati alle vostre tecnologie.

    SCP-028-IT-2: Oh, buon dottore, la vostra visione dei culti è assai limitata e basilare vedo. Non crede agli dèi?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Francamente no. Per anni abbiamo definito "dèi" coloro i quali erano più potenti di noi, implorandoli e adorandoli per la nostra salvezza. Ora invece non dovremo più sottometterci a nulla poiché le meraviglie della tecnologia riusciranno a proteggerci da tutto.

    SCP-028-IT-2 rimane in silenzio per qualche secondo, dopo afferma con un tono più basso.

    SCP-028-IT-2: Sa dottore, anche io pensavo la stessa cosa prima che il mio popolo venisse sterminato. Ad ogni modo, proporrei di esplorare la prossima cupola, mi segua.

    Il dottore e SCP-028-IT-2 ritornano nella "cupola della storia" e si dirigono a sud-ovest di essa e, dopo aver attraversato un altro corridoio, giungono alla "cupola della lingua".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: E in questa cupola? Che libri ci sono?

    SCP-028-IT-2: Codesta è la cupola a mio parere più importante al momento, essa contiene i testi che descrivono la nostra lingua e la sua evoluzione; nonché numerosi dizionari e manuali di grammatica.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Molto interessante, magari si potrebbe insegnare la vostra lingua al nostro personale. In questo modo, potremo tradurre i vostri testi più facilmente.

    SCP-028-IT-2: Impresa di difficile realizzazione dottore. Per voi, la nostra lingua risulterebbe assai difficile e ardua da apprendere.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Perché?

    SCP-028-IT-2: Nella nostra lingua vi sono un numero molto superiore di tempi e modi verbali di quelli che avete qui, anche il nostro modo di comporre le frasi è molto diverso da quello che usate voi. Senza mettere in conto che io dovrei far da insegnante, il che porterebbe via da me molto tempo. Tempo che, purtroppo, io non posso disperdere in tali futili modi.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Beh, vedremo successivamente.

    Il dottore si avvicina a un libro, lo prende e lo inizia a sfogliare.

    SCP-028-IT-2: Ottima scelta dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Di che parla questo libro?

    SCP-028-IT-2: "Scrittura contemporanea e suoi metodi d'apprendimento", codesto è il suo argomento. Immagino possa provocare un po' d'ilarità, la scrittura spiegata attraverso un libro scritto.

    Il dottore ripone il libro al suo posto.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Molto bene, possiamo andare avanti?

    SCP-028-IT-2: Certamente, ho solo un quesito da porle: la prossima cupola da visitare contiene una raccolta delle meraviglie astronomiche scoperte dalla mia gente ma, con il suo permesso, desidererei saltarla per due motivi. Il primo: nella Scala Celeste, nel planetario, è contenuta una raccolta ben più vasta dei corpi celesti scoperti. Il secondo: vorrei condurla subito alla cupola dove sono conservate le tecnologie scoperte dal mio popolo. Acconsente?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Va bene, andiamo pure.

    Entrambi escono dalla "cupola della lingua" e ritornano nella "cupola della storia". Si dirigono poi a nord-est, in direzione della "cupola della scienza".

    SCP-028-IT-2: Dopo di lei, dottore.

    SCP-028-IT-2 apre la porta, trovandosi davanti un corridoio in gran parte distrutto.

    SCP-028-IT-2: No… non può essere.

    SCP-028-IT-2 percorre velocemente il corridoio e arriva nella "cupola della scienza".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cos'è successo? Questo posto è distrutto.

    SCP-028-IT-2: Ieri, mea naʻauao mi disse che l'hale papahao non era giunto fin qui integro ma che molte sue stanze furono state danneggiate.

    SCP-028-IT-2 inizia a girare per la biblioteca, raccogliendo dei fogli sparsi a terra.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Molto strano…

    SCP-028-IT-2: Cosa dottore?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Guardi 028-IT-2, gli scaffali e i libri sono quasi tutti distrutti mentre la cupola in sé non sembra aver subito grandi danni. Ciò è piuttosto strano, non trova?

    SCP-028-IT-2: Esatto, la cupola si limita ad avere giusto qualche crepa, ma nulla di più.

    SCP-028-IT-2 inizia a girare per la biblioteca, raccogliendo freneticamente i fogli sparsi a terra.

    SCP-028-IT-2: Ed ecco, le nostre scoperte scientifiche sono ora perse per sempre.

    Il tono di voce di SCP-028-IT-2 si fa più cupo.

    SCP-028-IT-2: La nostra aurea conoscenza, ridotta in polvere. Se solo potessi tornare indietro, farei una copia di tutti quei libri e la salverei in un loco più sicuro.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Quindi… tutta la vostra conoscenza è andata perduta?

    SCP-028-IT-2: Esattamente dottore, uno degli eventi più nefasti che potesse accadere. Cosa siamo senza la nostra conoscenza?

    SCP-028-IT-2 si tocca il petto.

    SCP-028-IT-2: Di nuovo quella sensazione… Non va affatto bene. Devono esserci degli errori nei miei sistemi, vedrò di risolverli.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Non vedo errori in lei, 028-IT-2.

    SCP-028-IT-2: Io sì, ma sono facilmente risolvibili per nostra fortuna. Devo solo cercare di dimenticare i bei tempi andati… Comunque, la nostra esplorazione giunge al termine. La scorto all'uscita dottore, mi segua.


    <fine log>

    • _

    <inizio log>


    SCP-028-IT-2: Saluti, dottore. È pronto per iniziare?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Salve 028-IT-2. Sì, sono pronto.

    SCP-028-IT-2: Eccellente. Oggi visiteremo la Scala Celeste, la parte più importante dell'hale papahao nonché la più alta. Prego, faccio strada.

    Il dott. Gianfranco Rinaldi e SCP-028-IT-2 entrano all'interno di SCP-047-IT e iniziano a salire le scale dell'Atrio, arrivando al punto più alto. Davanti all'entrata per la Scala Celeste, essi trovano SCP-047-IT-1.

    SCP-028-IT-2: Quasi dimenticavo, quest'oggi verrà con noi mea naʻauao. Inoltre, data la sua incapacità di esprimersi in italiano, io farò da interprete. Spero che questo non le arrechi disturbo, dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Assolutamente no, anzi, potrebbe essere una buona occasione per porle dei quesiti.

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Sarò felice di dissipare qualsiasi suo dubbio, dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Molto bene. Allora, iniziamo la salita?

    SCP-028-IT-2: D'accordo.

    SCP-028-IT-2, SCP-047-IT-1 e il dottore iniziano la salita per la Scala Celeste.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Il contrasto fra il nero delle pareti e la luminosità delle scale è… magnifico. Tuttavia, questa salita è molto lunga, come mai ci sono così tante scale?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Nei tempi antichi, salire queste scale era un rito che gli astronomi effettuavano quotidianamente. Ogni gradino portava loro un passo più vicini alle stelle. Le stelle che brillavano nel buio della notte davano speranza. Ora che le stelle se ne sono andate, con esse è svanita anche la speranza.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Parole piuttosto pesanti. Comunque, mi è stato detto che la Scala Celeste è la parte più importante di questa struttura, vorrei saperne il motivo.

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Sebbene questa sia una struttura formalmente di cultura e di ricerca, il suo scopo primario è molto diverso. L'hale papahao è stato infatti costruito - non si sa da chi - per essere usato come "finestra" per il loco in cui Ka mea hoʻokele o nā ao; cioè: una stella. Codesto è il suo castigo: venire arso in eterno.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Chi sarebbe questo… Questo che è stato rinchiuso, per dirlo brevemente.

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Ka mea hoʻokele o nā ao, il maledetto fra i maledetti, il rinnegato fra i rinnegati. Colui che, nei tempi antichi, ridusse il mio popolo in schiavitù. I nostri avi furono costretti a subire abusi di ogni genere, sottomessi perennemente al suo volere. Un giorno però un gruppo di maghi, tanto potenti quanto scaltri, giunsero dagli angoli più remoti del pianeta e decisero di porre fine a quel tirannico regime. Fu così che usando tutto il loro potere riuscirono infine a imprigionare Ka mea hoʻokele o nā ao e crearono questo luogo affinché venisse sorvegliato e custodito.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Una mitologia accattivante.

    SCP-028-IT-2: Beh, mio buon dottore, non sempre ciò che si crede corrisponde alla realtà. Oh, comunque, siamo arrivati al primo piano della Scala Celeste. In codesto piano vi è locato il planetario.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa sarebbe questo "planetario"?

    SCP-028-IT-2: Il planetario è un luogo in cui vengono conservati tutti gli astri finora scoperti dal mio popolo. Essi vengono poi proiettati attraverso un ologramma in scala all'interno di questo luogo al fine di facilitarne la consultazione…

    Il tono di SCP-028-IT-2 si fa più basso.

    SCP-028-IT-2: O meglio, che erano stati scoperti dal mio popolo… Oh, non devo pensarci.

    Il tono di SCP-028-IT-2 ritorna normale.

    SCP-028-IT-2: Venga dottore, le darò una dimostrazione delle funzionalità del planetario.

    SCP-028-IT-2 e il dottore si addentrano fra gli ologrammi e, ad un certo punto, SCP-028-IT-2 ne tocca uno. Vicino al corpo celeste toccato, appaiono dei grafemi incomprensibili.

    SCP-028-IT-2: Lei ovviamente non è capace di leggerli, ma qui sono contenute tutte le informazioni riguardanti codesto pianeta.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Che genere di informazioni?

    SCP-028-IT-2: Le più disparate: chi l'ha scoperto, in che sistema si trova, la distanza dall'osservatorio, le stime sulle dimensioni e via discorrendo.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Un sistema molto all'avanguardia. E comunque, questo luogo è più grande di quello che sembra.

    SCP-028-IT-2: Corretto dottore, il planetario è potenzialmente infinito.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Infinito? Com'è possibile creare un ambiente infinito?

    SCP-028-IT-2: Sfortunatamente dottore, nessuno è mai riuscito a fornire una risposta a codesto quesito. Come le dissi, molti provarono a sviscerare le tecnologie usate per costruire l'hale papahao, ma senza successo. Comunque, proporrei di tornare da mea naʻauao, è molto facile perdersi qui.

    SCP-028-IT-2 e il dottore ritornano da SCP-047-IT-1, al centro del planetario.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: E questa sorta di computer invece? A cosa serve? Noto anche che è privo di tastiera.

    SCP-028-IT-2: Questo apparecchio ha una duplice funzione: serve sia per poter consultare più velocemente il planetario che per controllare il loco in cui Ka mea hoʻokele o nā ao è segregato. Se si trova confuso non si preoccupi, farò un esempio di entrambe le cose. E per quanto riguarda la periferica di input che voi definite "tastiera", da noi viene considerato uno strumento assai scomodo e antiquato. Siamo soliti invece scrivere direttamente sullo schermo. Ora venga, le farò vedere cosa può fare codesto congegno.

    SCP-028-IT-2 si posiziona davanti l'apparecchio e inizia a disegnare dei simboli sopra di esso.

    SCP-028-IT-2: Vede dottore, in questa modalità posso mutare il mio posizionamento fra gli astri.

    SCP-028-IT-2 il suo dito sullo schermo dell'apparecchio e, via via che esso si sposta, cambiano anche i vari tipi di corpi celesti visualizzati.

    SCP-028-IT-2: Una funzione piuttosto utile devo dire. Per spiegarlo in termini semplicistici, ci stiamo muovendo fra gli astri stando tuttavia fermi.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Interessante, e l'altra funzione?

    SCP-028-IT-2: Certamente, gliela mostrerò immediatamente.

    SCP-028-IT-2 disegna degli altri simboli.

    Astronomo7.jpg

    SCP-047-IT-2, l'immagine è stata ottenuta nel planetario

    SCP-028-IT-2: Spostiamoci un po' più avanti.

    SCP-028-IT-2, SCP-047-IT-1 e il dottore si spostano davanti il "computer".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cos'è?

    SCP-028-IT-2: È la prigione di Ka mea hoʻokele o nā ao. Il luogo in cui è condannato a soffrire per l'eternità non trovando appiglio alcuno.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Rinchiuso in una stella?

    SCP-028-IT-2: Esatto dottore. O meglio, che ha la parvenza di una stella.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Una prigione piuttosto singolare. Potremo continuare la nostra salita ora?

    SCP-028-IT-2: Di certo.

    SCP-028-IT-2 fa cenno a SCP-047-IT-1 di salire.

    SCP-028-IT-2: Questa salita sarà molto più corta, per cui raggiungeremo l'apice della Scala Celeste in breve tempo.

    SCP-028-IT-2, SCP-047-IT-1 e il dottore iniziano a salire.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Avrei una domanda da fare, chi, o meglio, cosa sarebbe l'essere imprigionato in quella stella che abbiamo visto?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Ka mea hoʻokele o nā ao, il creatore di tutto e tutti. Nato fra il nulla e il niente e che, un giorno, decise che meraviglie avrebbe creato. Tuttavia, la sete di potere, serva amare conseguenze e, preso da un atto di superbia, distrusse l'equilibrio da lui stesso creato. Ridusse il mio popolo in schiavitù. Costretti a mangiare radici e bere acqua piovana, subendo notte e giorno, in sonno e veglianti le sue ingiustizie e capricci.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Una sorte triste, ma gradirei ricevere qualche informazione in più.

    SCP-028-IT-2: La nostra mitologia è piuttosto è piuttosto complicata e troveremmo difficoltà nell'esplicarla ora, dato il poco tempo a noi concesso. Le farò avere una traduzione del trattato che descrive la storia principale di Ka mea hoʻokele o nā ao nella maniera più celere che mi è concessa.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Andrà bene ugualmente. Oh, vedo che siamo già arrivati.

    SCP-028-IT-2: Come avevo previsto, abbiamo impiegato una quantità di tempo nettamente inferiore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Questa stanza è nettamente più piccola se comparata a quelle viste finora. Tuttavia, non credo di aver mai visto una struttura talmente grande, è un telescopio?

    SCP-028-IT-2: All’incirca, codesto enorme apparato viene chiamato nulu'Īkalia e rappresenta la parte più importante dell'hale papahao. Tramite l'ausilio del nulu'Īkalia infatti è possibile visionare e agire sul piano dimensionale in cui è locata la prigione Ka mea hoʻokele o nā ao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: In che modo si può agire su un piano dimensionale?

    SCP-028-IT-2: Ora glielo mostro.

    SCP-028-IT-2 bisbiglia delle parole a SCP-047-IT-1. Dopo ciò, ella si posiziona sotto il "telescopio" e da suo occhio destro iniziano a fuoriuscire strani simboli e strutture simili a degli orologi.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa sta facendo?

    SCP-028-IT-2: Ristabilisce lo spazio-tempo che Ka mea hoʻokele o nā ao stravolge. Deve sapere dottore che la prigione in cui egli è segregato è sì duratura, ma non infinita. Per cui, grazie ai suoi poteri, Ka mea hoʻokele o nā ao crea degli errori nello spazio-tempo; errori che usa per sfuggire. Quindi, è nostro dovere ristabilire gli errori che egli crea creandone altri a nostra volta.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Non credo di aver ben compreso.

    SCP-028-IT-2: Glielo spiegherò in maniera metaforica: mettiamo caso che si abbia un'equazione matematica il cui risultato deve essere sempre pari a zero. Se io aggiungo "1" lei, per bilanciare, aggiungerà "-1". Se io aggiungo "-6", lei aggiungerà "6" di conseguenza. Se io aggiungo "-a36yx", lei aggiungerà "a36yx". E così via.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco, tuttavia sarei più interessato a capire come fa SCP-047-IT-1 a effettuare queste azioni. Puoi chiedere, 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Dottore, lei saprebbe spiegare come muovere una mano?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Beh, diciamo di no, lo faccio e basta.

    SCP-028-IT-2: Esatto, è proprio questa la risposta. Così come lei non sa spiegare come muove un arto del proprio corpo, anche quella che lei definisce SCP-047-IT-1 non sa spiegarsi come riesce a compiere quest'azione. Come ha precedentemente detto lei, "lo fa e basta".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Interessante… Comunque, credo che ci siamo dilungati abbastanza per oggi. Mi accompagna all'uscita, 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2: Certamente, mi segua.


    <fine log>

    • _
    Astronomo2.jpg

    Un particolare dei Sotterranei

    <inizio log>


    SCP-028-IT-2: Ben ritrovato dottore, pronto per oggi?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Buongiorno 028-IT-2. Possiamo iniziare?

    SCP-028-IT-2: Affermativo. Prego, la accompagno.

    Il dott. Gianfranco Rinaldi e SCP-028-IT-2 entrano all'interno di SCP-047-IT.

    SCP-028-IT-2: Oggi esploreremo la parte più bassa dell'hale papahao nonché la più inesplorata e su cui aleggiano pochi fatti e molte teorie: i Sotterranei. Anche oggi effettueremo l'esplorazione insieme a mea naʻauao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Da dove si accede ai Sotterranei?

    SCP-028-IT-2: Dal piano terra, più precisamente da questa porta.

    SCP-028-IT-2 indica una porta alla sua sinistra.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Perfetto, dov'è SCP-047-IT-1?

    SCP-028-IT-2: Credo sia già nei Sotterranei, ci deve star aspettando lì..

    SCP-028-IT-2 e il dottore iniziano a scendere verso i Sotterranei.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Potrebbe darmi una descrizione di questi Sotterranei?

    SCP-028-IT-2: Certamente: i Sotterranei sono composti da un'unica enorme stanza dalle dimensioni tuttora sconosciute. Al suo interno vi sono un gran numero di macchine e di motori create appositamente per fornire costantemente energia all'hale papahao. Tutta l'energia creata in tal modo confluisce nelle varie stanze dell'hale papahao e, in particolare, nella Scala Celeste.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: E… dove sarebbe la parte misteriosa? Poco fa aveva detto che sui Sotterranei aleggiano "aleggiano pochi fatti e molte teorie".

    SCP-028-IT-2: Semplice: la tecnologia usata per costruire tutto ciò che potrà osservare nei risultati risulta incompatibile con il nostro livello tecnologico che… avevamo raggiunto.

    Il tono di SCP-028-IT-2 si fa più basso.

    SCP-028-IT-2: I nostri ingegneri più competenti rimasero anni se non secoli a studiare e cercare di riprodurre le tecnologie qui usate. Tuttavia, a ogni tentativo ne successe un fallimento. Ora, come tutte le creazioni del mio popolo, non resta che l'ombra di quelle loro nobili azioni.

    Il tono di SCP-028-IT torna normale.

    SCP-028-IT-2: Eccoci arrivati dottore. Questi sono i sotterranei. Oh, e lì sembra esserci colei che chiama SCP-047-IT-1, mea naʻauao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Beh, diciamo che è un nome più comodo per me. Come chiamo te SCP-028-IT-2.

    SCP-028-IT-2: Rivelo un'incongruenza nelle sue parole dottore: negli scorsi giorni lei si è rivolto a me usando la dizione "028-IT-2".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Giusto, ma l'ho fatto per pura comodità. Le crea fastidio in qualche modo? Preferirebbe essere chiamato in altro modo?

    SCP-028-IT-2: No, non me ne fa bisogno dottore. Io non posseggo un nome e di conseguenza lei è libero di apostrofarmi con qualsiasi parola le venga più comoda. Comunque, da qui può osservare parte dei macchinari presenti nei Sotterranei.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Tutto qui? C'è solo questo piccolo "balconcino"?

    SCP-028-IT-2: Esatto.

    SCP-047-IT-1 si avvicina ai due.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Sono felice di rincontrarla dottore. Le sarebbe gradita una spiegazione di codesto luogo?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: 028-IT-2 mi ha già spiegato tutto durante la strada.

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Eccellente.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Avrei solo una domanda da fare.

    SCP-028-IT-2: Chieda pure, dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Mi hai detto che la tecnologia utilizzata nei Sotterranei è stata studiata per lungo tempo ma non è stata mai compresa. Eppure, non mi sembra qui sotto sia presente una tecnologia talmente avanzata. Alla fin fine, vedo solo eliche, generatori e tubi.

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Infatti, il mistero non risiede nella sua realizzazione ma piuttosto nel suo funzionamento. Senza che nessun tipo di combustibile sia fornito, i Sotterranei continuano a produrre energia all'infinito e senza apparente limite alcuno. Inoltre essi funzionano giorno e notte, mattina e sera, senza nessun intervento. È da considerare anche che negli oltre cinquecento anni della sua esistenza, i macchinari nei Sotterranei non hanno mai subito né un malfunzionamento né qualsivoglia tipo di errore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Beh, detta così cambia tutto.

    SCP-047-IT-1 si muove in direzione dell'uscita dai Sotterranei.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Il mio tempo a disposizione è finito per oggi. Prego, sentitevi pure liberi di rimanere fino a quando vi aggrada.

    SCP-047-IT-1 inizia a salire le scale.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Dove va?

    SCP-028-IT-2: Si starà dirigendo verso la Scala Celeste.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco.

    SCP-028-IT-2 guarda per qualche secondo i macchinari dei Sotterranei, scrutandoli attentamente.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Tutto bene, 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2: Quando vedo codesto paesaggio, rimembro ciò che della mia civiltà è stato.

    Il tono di SCP-028-IT-2 si fa più basso.

    SCP-028-IT-2: Avrebbe dovuto vederlo dottore, qui si riunivano giornalmente i più grandi fisici, matematici, ingegneri per dare una spiegazione al fenomeno che avveniva qua dentro. Ogni giorno, nella speranza di trovare una soluzione. Ma ogni giorno, nessuno riuscì a dare una spiegazione alla continua presenza di energia, al fatto che i macchinari non producessero alcun tipo di calore. Nonostante tutto, nessuno perdeva mai la speranza e andavano impavidi, giorno dopo giorno, teoria dopo teoria.

    SCP-028-IT-2 sospira.

    SCP-028-IT-2: Ora invece, non c'è più alcuna speranza. Questo posto, io, il mio popolo, non siamo altro che polvere. Un flebile ricordo dei bei tempi andati.

    Il tono di SCP-028-IT torna normale.

    SCP-028-IT-2: Ah, mi perdoni dottore. Di questi tempi i miei errori si stanno moltiplicando.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: 028-IT-2, a volte mi sembri così… umano.

    SCP-028-IT-2: Non si faccia trarre in inganno dottore, io sono un costrutto e i costrutti non possono esseri umani. Non abbiamo il diritto di provare quelli che voi definite "sentimenti".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco. Comunque, come facevano gli scienziati a muoversi qui sotto? Si limitavano solo a questo piccolo poggiolo?

    SCP-028-IT-2: No, avevano degli appositi macchinari che gli permettevano di scendere e di esplorare le parti più basse.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ci sono ancora questi macchinari?

    SCP-028-IT-2: No dottore. Perduti come tutto il resto… Comunque, se non ha desiderio di vedere altro, la nostra esplorazione può finire qui. Vuole essere accompagnato all'uscita?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: D'accordo, faccia strada.


    <fine log>

    • _

    <inizio log>


    Dott. Gianfranco Rinaldi: Buongiorno 028-IT-2.

    SCP-028-IT-2: Buongiorno dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa prevede l'esplorazione di oggi?

    SCP-028-IT-2: Avevo previsto, con il suo consenso, di effettuare ulteriori esplorazioni nella Scala Celeste.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Per me va bene. Entriamo?

    Il dottore e SCP-028-IT-2 entrano in SCP-047-IT e salgono verso la Scala Celeste.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Tutto bene 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2: Certamente dottore. Come mai mi porge codesto quesito?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Giusto per sapere, l'ultima volta hai-

    Dalla cima della Scala Celeste si sente SCP-047-IT-1 urlare parole incomprensibili.

    SCP-028-IT-2: Oh no.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cos'è successo? Era la voce di SCP-047-IT-1 quella?

    SCP-028-IT-2: Sì. Dobbiamo affrettare la nostra salita.

    SCP-028-IT-2 e il dottore iniziano a salire le scale sempre più velocemente.

    SCP-028-IT-2: Voglia perdonarmi per ciò che sto per fare, dottore, ma la sua presenza mi costringe ad andare più lentamente di quanto dovrei.

    SCP-028-IT-2 inizia a correre a velocità esorbitante per le scale.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: fiatone 028-IT-2 fiatone mi aspetti.

    Dopo 3 minuti, il dottore arriva al planetario, trovando SCP-028-IT-2 intento a disegnare dei simboli sul computer al centro della stanza.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: riprendendo il fiato 028-IT-2, cosa sta succedendo?

    SCP-028-IT-2: Ka mea hoʻokele o nā ao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa intendi?

    SCP-028-IT-2: Ka mea hoʻokele o nā ao si sta liberando dottore. La sua prigione sta cedendo.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: E cosa possiamo fare?

    SCP-028-IT-2: Al momento, una priorità è rappresentata dal controllare lo stato del loco in cui è rinchiuso.

    SCP-028-IT smette di disegnare simboli.

    Astronomo8.jpg

    SCP-047-IT-2 durante il suo tentativo di fuga

    SCP-028-IT-2: Ecco fatto dottore, spostiamoci davanti al computer.

    Il dottore e SCP-028-IT-2 si spostano davanti al computer.

    SCP-028-IT-2: Oh buon Dio, la situazione è più grave di ciò che pensassi.

    SCP-028-IT-2 inizia a controllare SCP-047-IT-2 con minuziosa attenzione.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Quello non dovrebbe essere SCP-047-IT-2? Sembra diverso dall'ultima volta.

    SCP-028-IT-2: Difatti lo è. Come può vedere la prigione di Ka mea hoʻokele o nā ao o, come lo chiama lei, SCP-047-IT-2 sta cedendo. Se cedesse…

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa succederebbe?

    SCP-028-IT-2: Sarebbe più dignitosa la morte che una fine del genere.

    Il dottore e SCP-028-IT-2 rimangono in silenzio per alcuni secondi

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Direi di salire nel piano più alto.

    SCP-028-IT-2: Mi trovo d'accordo.

    SCP-028-IT-2 e il dottore iniziano a salire verso l'osservatorio. Una volta arrivati, trovano SCP-047-IT-1 a interagire con il telescopio.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Sono felice di avervi qui. Come vi sarete già accorti, Ka mea hoʻokele o nā ao sta eludendo la sua prigione.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Come possiamo fermarlo?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Vi sono due principali maniere: o riesco a ristabilire lo spazio-tempo all'interno della sua prigione o… beh, a pensarci bene non ci sono altre maniere.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Siamo messi bene allora…

    SCP-028-IT-2: No… Ka mea hoʻokele o nā ao… Egli non può fuggire.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa succederebbe se fuggisse?

    SCP-028-IT-2: Cosa succederebbe di preciso non saprei, ma probabilmente accadrebbero le stesse cose che sono accadute al mio popolo.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: E cioè?

    SCP-028-IT-2: Nella migliore delle ipotesi, diverreste schiavi e subireste le peggiori delle ingiustizie, giorno e notte senza pausa alcuna.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Una prospettiva poco incoraggiante.

    SCP-047-IT-1 smette di guardare nel telescopio.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: L'hale papahao ha perso gran parte della sua energia, non riesco più a contrastare Ka mea hoʻokele o nā ao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ciò significa che…

    SCP-028-IT-2: Sì.

    Il tono di SCP-028-IT-2 si fa più basso.

    SCP-028-IT-2: Il vostro popolo sta per affrontare il nostro stesso destino.

    SCP-047-IT-1 abbassa gli occhi ed esclama.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: C'è un'ultima possibilità di salvezza… Vi prego di uscire dall'hale papahao immediatamente.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Che facciamo, 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2: Ubbidiamo. Usciamo.

    Astronomo9.jpg

    SCP-047-IT-1, un dettaglio su quella che sembra essere un'"esplosione"

    SCP-028-IT-2 e il dottore iniziano a scendere dalla Scala Celeste, arrivando al planetario.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ma quella è… un'esplosione?

    SCP-028-IT-2: Esatto, egli sta sfuggendo.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ma ciò vuol dire che la civiltà umana sta per… sta per finire?

    SCP-028-IT-2: Forse dottore, ma al momento la priorità assoluta è rappresentata dall'uscire da qui. Orsù, mi segua.


    <fine log>

    • _

    <inizio log>


    SCP-028-IT-2: Buongiorno dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Buongiorno 028-IT-2.

    Entrambi stanno in silenzio per alcuni secondi.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Quindi… quella cosa è… è scappata?

    SCP-028-IT-2: Siamo entrambi vivi dottore, per cui ne dubito fortemente. Se Ka mea hoʻokele o nā ao si fosse già liberato, non saremo qui.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Beh, direi che è rassicurante.

    SCP-028-IT-2: A ogni modo, abbiamo un solo modo per averne la certezza. raggiungiamo la Scala Celeste.

    SCP-028-IT-2 e il dottore entrano all'interno di SCP-047-IT e, dopo aver attraversato l'Atrio, iniziano a salire la Scala Celeste.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ha idea di cosa sia successo a SCP-047-IT-1?

    SCP-028-IT-2: Solamente alcune ombrose supposizioni.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ovvero?

    SCP-028-IT-2: Ho ipotizzato due possibili eventi: o deve aver usato tutta la sua energia per contrastare Ka mea hoʻokele o nā ao o deve essere riuscita a ingegnarsi in altro modo. Auspico tuttavia più la prima che la seconda opzione.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: In poche parole è deceduta?

    SCP-028-IT-2: È una possibilità da non escludere.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco.

    SCP-028-IT-2 e il dottore continuano a salire le scale.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: La vedo preoccupato 028-IT-2, cosa le turba?

    SCP-028-IT-2: Non saprei dottore, codesto è un momento oltremodo delicato?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Come mai?

    Il tono di SCP-028-IT-2 si fa più basso.

    SCP-028-IT-2: Codesta è l'ultima cosa che rimane del mio popolo, la nostra ultima speranza dopo ciò che successe, il nostro più grande orgoglio che con fatica custodiamo. Fallire anche qui, vorrebbe dire non solo disonorare noi stessi medesimi, ma anche coloro i quali vennero prima di noi e si adoperarono all'interno dell'hale papahao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco che lei si senta piuttosto impotente davanti questa situazione, ma non è una sua colpa ciò che accadde.

    SCP-028-IT-2: Forse…

    Il tono di SCP-028-IT-2 torna normale.

    SCP-028-IT-2: Ah, mi scusi, questi errori stanno prendendo il sopravvento su di me. Comunque, siamo arrivati al planetario. Direi che è necessario controlla-

    SCP-028-IT-2 si ferma improvvisamente.

    SCP-028-IT-2: Il planetario…

    Dott. Gianfranco Rinaldi: È tutto spento, dove sono i pianeti?

    SCP-028-IT-2: Non conosco la risposta a questo quesito, mi spiace.

    SCP-028-IT-2 si dirige verso il computer al centro della stanza.

    SCP-028-IT-2: Non funziona. È privo di energia.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ne sai il motivo?

    SCP-028-IT-2: Probabilmente sì. Ma per confutare le mie teorie, dovremmo prima dirigerci all'osservatorio. Mi segua dottore.

    Astronomo6.jpeg

    Il costrutto di SCP-047-IT-1

    SCP-028-IT-2 e il dottore salgono la Scala Celeste fino ad arrivare all'osservatorio. SCP-047-IT-1 si trova al centro della stanza, davanti un cilindro di vetro con dentro una figura dalle fattezze femminili.

    SCP-028-IT-2: Oh, siano lodati gli avi.

    SCP-028-IT-2 si avvicina SCP-047-IT-1, parlandole con lemmi incomprensibili.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: È ancora viva allora.

    SCP-028-IT-2: Esattamente dottore, un evento pieno di gaudio devo dire.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Potresti chiederle di SCP-047-IT-1?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Non si preoccupi dottore, Ka mea hoʻokele o nā ao è nuovamente segregato nella sua prigione. Siete salvi dunque.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ottime notizie. Potresti chiederle ora del planetario? Ritornerà a funzionare?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Probabilmente ci vorrà del tempo. Ma dopo una quantità irrisoria di esso, il planetario ritornerà perfettamente funzionante.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Molto bene. E… Chi sarebbe questa donna dentro quel cilindro di vetro?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Il mio costrutto. Il mio "me stessa".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Si spieghi meglio.

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Per rinchiudere nuovamente Ka mea hoʻokele o nā ao dovetti usare gran parte della mia energia e ciò non ha giovato alla mia struttura. Codesta donna che lei vede, è la mia perfetta copia che sto costruendo; dotata dei miei stessi identici poteri.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Un sistema in grado di copiare il proprio stesso sistema e di replicarlo, come avviene il procedimento?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Avviene tutto in modo automatico, neanche io so ben spiegarmi i procedimenti. Basta semplicemente che io posizioni il mio indice sinistro qui, in questa parte bianca del cilindro, e dal liquido verdastro che vede si inizia a formare una copia identica a me.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Quindi non sa quali tipi di passaggi avvengono.

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1: [INCOMPRENSIBILE]

    SCP-028-IT-2: Esatto, questo è uno dei tanti misteri che ruota attorno all'hale papahao.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Oh beh, da quanto ho visto, il funzionamento di questo luogo è sconosciuto anche a voi stessi che lo abitate. Comunque, in cosa consistono i tuoi danni?

    SCP-028-IT-2 traduce.

    SCP-047-IT-1 solleva la manica destra del suo vestito, mostrante un ammasso di cavi elettrici e ingranaggi scoperti. Alla visione di quello, SCP-028-IT-2 appare lievemente scosso.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa le sta succedendo, 028-IT-02?

    SCP-028-IT-2: Credo di saperlo. Probabilmente sta cadendo a pezzi.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cadendo a pezzi?

    SCP-028-IT-2: Esattamente, è un processo che attacca noi costrutti dopo aver subito forti traumi o grandi dispendi energetici. Le sue strutture si stanno disgregando e i legami fra le varie parti rompendo, non credo rimarrà operativa per un tempo superiore ai sei o sette mesi.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Piuttosto triste.

    SCP-028-IT-2: Un pezzo vale l'altro dottore, non è una grande perdita.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: 028-IT-2, senza offesa, ma recentemente ho visto degli atteggiamenti così… strani in te.

    SCP-028-IT-2: Definisca meglio questi "atteggiamenti strani".

    Dott. Gianfranco Rinaldi: A volte sei così freddo mentre altre volte così… Quasi umano.

    SCP-028-IT-2: Ah, comprendo bene. Non posso fare altro che scusarmi per gli errori presenti nel mio programma, cercherò di risolverli dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco, comunque, direi che l'esplorazione può finire qui.

    SCP-028-IT-2: D'accordo dottore, la accomp-

    SCP-047-IT-1 interrompe SCP-028-IT-2. I due si scambiano un paio di parole prima che SCP-028-IT-2 torni a parlare con il dottore.

    SCP-028-IT-2: Mi scusi. Comunque, l'accompagno?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa vi siete detti con SCP-047-IT-1?

    SCP-028-IT-2: Nulla di rilevante, voleva solo che rimanessi qui con lei nell'osservatorio.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Beh, perché non restare?

    SCP-028-IT-2: Sono chiamato a ben altri eventi dall'importanza ben maggiore. Ma ad ogni modo mi segua, faccio strada.


    <fine log>

    • _

    <inizio log>


    SCP-028-IT-2: Buongiorno dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Buongiorno 028-IT-2.

    SCP-028-IT-2: Noto uno stato di gioia maggiore in lei rispetto agli altri giorni, dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: In parte è vero.

    SCP-028-IT-2: Le potrei fare una domanda?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Certo, mi dica pure.

    SCP-028-IT-2: Lei, o anche altri Esterni, rimpiangete i bei tempi andati?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa intende con "i bei tempi andati"?

    SCP-028-IT-2: Il passato, dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Beh, molti sì. Personalmente, ritengo che sia inutile accanirsi su eventi che non si possono modificare straziandosi inutilmente.

    Il tono di SCP-028-IT-2 si fa più basso.

    SCP-028-IT-2: Ah… Capisco…

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Comunque, entriamo?

    Il tono di SCP-028-IT-2 ritorna normale.

    SCP-028-IT-2: Certamente, mi segua.

    SCP-028-IT-2 e il dottore entrano all'interno di SCP-047-IT.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cos'ha in programma per oggi, 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2: Avevo pensato di risalire all'osservatorio per ricavare più informazioni da ciò che, come la chiama lei, SCP-047-IT-1 sta facendo.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Va bene, concordo.

    SCP-028-IT-2 e il dottore attraversano l'Atrio fino ad arrivare all'entrata della Scala Celeste.

    SCP-028-IT-2: Dopo di lei, dottore.

    Il dottore e SCP-028-IT-2 iniziano a salire la Scala Celeste.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Posso farti una domanda, 028-IT-2

    SCP-028-IT-2: Certo, mi dica pure.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Come mai mi ha fatto quella domanda prima di entrare?

    SCP-028-IT-2: Una mia mera curiosità.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Semplicemente curiosità quindi?

    SCP-028-IT-2: Esatto

    Dott. Gianfranco Rinaldi: È sicuro che non ci fosse nient'altro?

    SCP-028-IT-2: Beh, forse, in minima parte intendo, quella domanda era in qualche modo mossa dai miei errori.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: In che cosa consistono questi errori, 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2: Essere umani, dottore.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Si spieghi meglio.

    SCP-028-IT-2: La più grande differenza fra me e lei è che io sono un costrutto, lei un umano. Lei può provare sentimenti ed emozioni, io no.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Eppure mi sembra di averla vista esprimere dei sentimenti in questi giorni.

    SCP-028-IT-2: Ciò è vero, ma codeste mie azioni sono dettate da appunto i miei errori, non da me in persona.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: È un concetto difficile da comprendere, come puoi considerare un errore avere delle emozioni?

    SCP-028-IT-2: Capisco questo suo atteggiamento ma, d'altronde, è totalmente comprensibile per lei. Lei è un umano, un Esterno per la precisione, per lei tali comportamenti sono del tutto normali. Ma non per me, le emozioni indeboliscono i nostri animi e ci deconcentrano dal nostro reale obiettivo: tenere imprigionato Ka mea hoʻokele o nā ao. Il resto conta poco.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Comprendo. Difficilmente, ma comprendo.

    SCP-028-IT-2: Ne sono felice.

    SCP-028-IT-2 e il dottore arrivano al planetario.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Oh, a quanto pare il planetario è ritornato a funzionare.

    SCP-028-IT-2: Corretto, un evento assai lieto devo dire.

    SCP-028-IT-2 si dirige verso il computer al centro della stanza, iniziando a disegnare dei simboli sullo schermo.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Cosa fa, 028-IT-2?

    SCP-028-IT-2: Al momento, è una priorità per noi visionare la prigione di Ka mea hoʻokele o nā ao.

    Dopo aver disegnato altri simboli, SCP-028-IT-2 si stacca dal computer.

    SCP-028-IT-2: Andiamo un po' più avanti, mi segua.

    SCP-028-IT-2 e il dottore si spostano più avanti al fine di osservare SCP-047-IT-2.

    SCP-028-IT-2: Eccellente, egli è saldamente rinchiuso.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Molto bene. Ora possiamo salire all'osservatorio?

    SCP-028-IT-2: Certamente, andiamo pure.

    SCP-028-IT-2 e il dottore iniziano a salire verso l'osservatorio e, dopo quattro minuti, lo raggiungono.

    Astronomo.jpeg

    SCP-047-IT-1 poco prima della cessazione delle sue funzioni

    SCP-028-IT-2: Eccoci arrivato dott-

    In un angolo della stanza, SCP-028-IT-2 e il dottore notano SCP-047-IT-1 con dietro le sue spalle un insieme di cavi e tubi trasparenti con all'interno un liquido rosso. Non appena SCP-028-IT-2 la vede, egli accorre da lei mentre pronuncia lemmi incomprensibili.

    SCP-047-IT-1: Ti prego, non tormentarmi più con questa lingua maledetta.

    SCP-028-IT-2: Tu… riesci ad esprimerti nelle lingue degli Esterni?!

    SCP-047-IT-1: Sì, è un programma che ho sviluppato io stessa. Forse la mia dizione non sarà perfetta, ma la mia grammatica non dovrebbe avere problema alcuno.

    SCP-028-IT-2: Cos… Cos'è codesto macchinario alle tue spalle?

    SCP-047-IT-1: Questo? Serve a tenere in vita quei pochi rottami che restano di me.

    SCP-028-IT-2: Il processo di decadimento è molto avanzato in te, troppo avanzato. È fisicamente impossibile che sia giunta già a questo stadio in meno di una settimana.

    SCP-028-IT-2 avvolge la schiena di SCP-047-IT-1 con il suo braccio.

    SCP-047-IT-1: Vuoi proprio sapere l'amara verità?

    SCP-028-IT-2: Dimmi.

    SCP-047-IT-1: Ho sabotato il mio stesso corpo. Lo so, potrà sembrarti un atto orrido oltre ogni limite; tuttavia…

    SCP-028-IT-2: Tuttavia?

    SCP-047-IT-1: Tuttavia il ricordo dei bei tempi andati mi tormentava, mi straziava, lacerava questo mio freddo corpo in cui sangue non scorre. Un tormento eterno a cui non sapevo più tener testa.

    SCP-028-IT-2: Come… Come hai potuto fare una cosa simile?

    SCP-047-IT-1: Orsù, non mentire, anche tu rimpiangi il passato tanto quanto me. La nostra civiltà, spazzata via da un giorno all'altro. Anche tu sei tormentato da questo pensiero, non è vero?

    SCP-028-IT-2 sospira.

    SCP-028-IT-2: Ciò che hai detto è in parte vero. Tuttavia, codeste mie azioni sono dettate dai miei errori.

    SCP-047-IT-1 ridacchia.

    SCP-047-IT-1: Come puoi pensare che queste emozioni così intense che hai provato siano il semplice frutto di un errore?

    SCP-028-IT-2: Io… Io non lo so.

    SCP-047-IT-1: Vedi, alla fine non siamo così diversi dagli umani. Anche noi a quanto pare abbiamo dei sentimenti.

    SCP-028-IT-2: Noi non possiamo avere dei sentimenti, non ci è concesso. Non abbiamo né un cuore né un cervello; siamo solo semplici macchine. Fuori potremmo anche sembrare vivi, ma dentro siamo morti. Un semplice covo per ragnatele e ingranaggi che si muovono senza sosta.

    SCP-047-IT-1: Pur di non accettare ciò che è stato sei in grado di dire queste cose?

    SCP-028-IT-2: Forse…

    SCP-047-IT-1: Il tempo, oh quale assassino. Il più letale di tutti poiché si avvicina quatto quatto, senza farsi scoprire e ad un certo punto colpisce. Non appena ciò accade, noi ripensiamo a tutto quello che abbiamo fatto. Vorremo tornare indietro, ma non possiamo. Vorremo sistemare le cose, ma ciò non è permesso. Vorremo semplicemente un po' di tranquillità, ma ciò non ci è concesso.

    SCP-028-IT-2: È stato dunque il tempo a ucciderti?

    SCP-047-IT-1: Esatto.

    SCP-028-IT-2 sistema i capelli a SCP-047-IT-1 e, nel farlo, sfiora accidentalmente i suoi occhi.

    SCP-028-IT-2: I tuoi occhi sono umidi.

    SCP-047-IT-1: Deve essere un po' di condensa.

    SCP-028-IT-2: A me sembrano più delle… lacrime.

    SCP-047-IT-1: Lo sai, lacrimare è il segno di umanità più distintivo. Nessun essere vivente al mondo ha la capacità di emettere del liquido dai propri occhi durante le occasioni di stress, di pericolo o di gioia.

    SCP-028-IT-2: Gli errori si sono impossessati anche di te vedo. Li devi combattere, non assecondarli in tal modo.

    SCP-047-IT-1: Se la metti su questo piano, "l'errore" che provo per te è allora il più bello che io abbia mai provato.

    SCP-028-IT-2: Tu-

    SCP-047-IT-1: Shhh, stai zitto, non parlare. La tua mente è ormai talmente consumata dal ricordo dei bei tempi andati tanto da cogliere informazioni casuali e creare qualsiasi sorta di inganno pur di non accettare che il tempo passato non esiste più.

    SCP-047-IT-1 alza la mano nell'atto di voler toccare il viso di SCP-028-IT-2.

    SCP-047-IT-1: Scegli… bene… quali sono… i tuoi… errori…

    Poco prima di toccare il suo volto, la mano di SCP-047-IT-1 cade e penzola per qualche secondo. Dopo averla scossa un po', SCP-028-IT-2 la butta a terra con non curanza e la stacca dal macchinario posizionato dietro di lei, che inizia a salire verso il tetto per poi scomparire.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: 028-IT-2, lei è-

    SCP-028-IT-2: Ha cessato le sue funzioni vitali, esatto.

    SCP-028-IT-2 si dirige verso il cilindro di vetro con all'interno la copia di SCP-047-IT-1.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ora cosa farai?

    SCP-028-IT-2: Libererò la sua copia, dottore, in modo che l'hale papahao posso continuare ad adempire alla sua funzione.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Uccisa dal tempo… Quel dialogo è stato così umano, forse SCP-047-IT-1 aveva ragione.

    SCP-028-IT-2: Ragione su cosa?

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Sul fatto che anche voi siete in parte umani.

    SCP-028-IT-2: Probabile, ma non è per nulla sicuro.

    SCP-028-IT-2 inizia a toccare in alcuni punti il cilindro di vetro. Ad un certo punto, l'acqua inizia a defluire e il vetro a ritirarsi.

    SCP-028-IT-2: Comunque, ora non ci resta altro che guardare al presente, anche se…

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Continui.

    SCP-028-IT-2: Anche se i ricordi dei bei tempi andati… non spariranno così in fretta.

    La copia di SCP-047-IT-1 si anima e inizia a uscire dal cilindro di vetro.

    SCP-028-IT-2: I mostri del passato continueranno a inseguirci fono all'ultimo giorno della nostra vita ed è nostro compito correre ancora più veloce per non farci raggiungere, per non soccombere ad essi, per non soccombere al tempo.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Ha il mio sostegno, 028-IT-2.

    SCP-028-IT-2: Avverto una certa malizia in queste parole, ma mi fiderò comunque. Se vuole, può anche uscire da solo. Io mi dovrò trattenere qui ancora un po'. Mi trova alla Città, nel caso volesse effettuare altre esplorazioni.

    Dott. Gianfranco Rinaldi: Capisco, arrivederci 028-IT-2.

    SCP-028-IT-2: Arrivederci, sottovoce dottore.

Salvo diversa indicazione, il contenuto di questa pagina è sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License