SCP-014-IT
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SCP-014-IT

Elemento #: SCP-014-IT

Classe dell'Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-014-IT è attualmente riposto nella libreria personale del Direttore della Fondazione Italiana, terzo scaffale, sesto libro da sinistra. Il libro è stato chiuso in una custodia ermeticamente sigillata e rivestita di materiale ignifugo al fine di evitare che un qualsiasi incidente lo danneggi in modo irreparabile.

Il Direttore si riserva l'esclusiva di consultare SCP-014-IT: a tutto il personale della Fondazione è vietata qualsiasi interazione con il libro, pena la terminazione immediata.

Descrizione: SCP-014-IT è una copia de "La Divina Commedia" in ottime condizioni, con una copertina rossa rigida priva di qualsivoglia titolo. La prima pagina del libro presenta la stampa "Copia numero 33", mentre sulla facciata successiva quella che sembra una frase scritta a mano con inchiostro del [REDATTO] secolo riporta la dicitura "da non diffondersi al pubblico". Non sono state rinvenute altre tracce di scritti o timbri su queste pagine.

Ad un'analisi superficiale SCP-014-IT sembrerebbe una "Divina Commedia" qualsiasi, ma una lettura attenta rivelerà che il libro del "Paradiso" presenta un canto aggiuntivo, situato fra il XXXII e il XXXIII canto dell'opera. Il canto extra non ha un titolo, e descrive il viaggio di Dante nel "Cielo de' Sospesi", descritto come un [DATI CANCELLATI]. Nel canto, il poeta si sofferma anche nella descrizione delle creature che risiedono in quel Cielo, e i nostri ricercatori hanno osservato che alcune di esse sembrano rappresentare perfettamente alcune delle entità raccolte dalla Fondazione Italiana. Nel canto vengono descritti esattamente [REDATTO] elementi, ed è perfettamente logico supporre che tali elementi siano realmente presenti sul suolo italiano o internazionale e che vadano catturati al più presto. Qui di seguito sono riportate le entità nominate nel Canto aggiuntivo:

1) [DATI CANCELLATI]
2) SCP-021-IT;
3) Una creatura "informe e [DATI CANCELLATI]
4) Una "moltitudine di sfere di luce che sputavano uomini" che potrebbero essere una serie di istanze di SCP-003-IT. Se ciò si dovesse rivelare esatto, la Fondazione avrebbe la totale conferma che esistono più esemplari del "Globo", ma soprattutto che moltissimi di essi, se non tutti, sono porte dimensionali per [DATI CANCELLATI]
5) [DATI CANCELLATI]

[DATI CANCELLATI]

Accurate analisi filologiche eseguite presso l'Istituto [DATI CANCELLATI] hanno confermato che lo stile con cui il canto è stato scritto è esattamente quello del Sommo Poeta, e che la datazione delle pagine corrisponde al periodo di pubblicazione della Commedia.

Tuttavia, l'ipotesi di un'abilissima imitazione è ancora al vaglio, sebbene questo non basti a risolvere la coltre di mistero che circonda questo libro.

Addendum-014-1: Condizioni di Ritrovamento
SCP-014-IT era in possesso dell'Agente [REDATTO], che lo ha consegnato alla Fondazione non appena accortosi del Canto aggiuntivo. L'Agente, interrogato dal Direttore in persona, ha affermato di aver trovato il libro gettato nel ripostiglio del suo nuovo appartamento qualche giorno dopo aver traslocato.

Nota del Direttore:
Questo libro è estremamente importante. Potrebbe rappresentare, anzi, rappresenta SICURAMENTE un punto di svolta per la Fondazione Italiana: ora sappiamo con precisione assoluta CHE COSA cercare. E di questo non posso che gioire.

Cionondimeno, mi restano ancora molte domande. Dove sono queste entità? Da dove vengono realmente? Vengono davvero tutte da un singolo posto, o forse semplicemente Dante ha pensato di semplificarci la vita inserendo le loro descrizioni in un contesto narrativo inventato?

Ma soprattutto: come faceva Dante a sapere dell'esistenza di questi esseri?

E se anche non fosse stato lui a comporre questo "Canto Perduto", torno a chiedermi: chi ha dato all'autore queste informazioni?

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