Non un'entrata per il contest, ma comunque una crackfic sugli dei
voto: +5+x
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Gli dei si riunirono al Grande Abisso come mosche attratte da carne marcia, cacciandosi a vicenda e leccando le ferite dell'universo. Stavano anche dando una festa.

"Non capisco!" Esclamò DEER, "Cos'ha di speciale questo Daleport? In che modo è meglio di questo posto?"

"Beh," Rispose Pangloss, "Lì c'è un bel po' di hype. Ho pure dovuto cacciare un po' di locali."

"Metà degli dei se n'è andata!" Grugnì DEER, girandosi al barista, "Qualcuno può zittire gli Urlatori Esterni, per piacere?"

Nel mentre le urla si zittivano, MEKHANE e Yaldabaoth potevano essere sentiti litigare in sottofondo. Mentre l'enorme pila di meccanismi emetteva una serie di ticchettii, il dio della carne rispose ruggendo irragionevolmente.

"Non ancora," DEER si portò lo zoccolo al volto, "Si prendessero una camera."

"Perché lo dici?" Chiese Pangloss, "Sono anni che si azzuffano."

"Oh, non hai idea Pangie." DEER si lasciò scappare una risatina, "Lo scommetto, si accoppieranno prima di farsi a pezzi l'un l'altro."

"Impossibile."

"Se succede davvero, mi dovrai scrivere uno di quei tuoi stupidi poemi." Affermò DEER ridendo.

"Non sono stupidi!" Protestò Pangloss, "Sono manifestazioni dei miei più profondi sentimenti!"

"Va bene," Disse DEER, scrollando le spalle, "Se vinco, dovrai scrivermi uno dei tuoi brillanti poemi."

MEKHANE incominciò a emettere dei suoni d'affilamento e Yaldabaoth chiamò i suoi sei Arconti per la rissa.

"Perché non possiamo semplicemente liberarci di questi due!" Il Re Scarlatto incominciò a battere la mano sul bancone. "È disgustoso!"

"Oh sta zitto Rosso!" DEER si girò verso di lui irritato "Non riesci nemmeno a rimorchiare!"

"Cosa, assurdo!" Ruggì il Re Scarlatto, "È impossibile che il grande Re Scarlatto non riesca a compiere un compito talmente insignificante! Ve ne pentirete quando vedrete la mia bellissima sposa—"

"Scusatemi," Fu interrotto da Ptah, il quale aveva appena infilato la testa nel Grande Abisso, "Qualcuno ha visto mia moglie?"

"Hai fatto la stessa domanda un migliaio di anni fa!" Urlò DEER, "Dacci un taglio!"

"Ma distruggerà di nuovo il mondo," Piagnucolò Ptah.

"Prova a cercare a Daleport" Suggerì Pangloss.

Il dio annuì prima di darsela a gambe levate fuori dal Grande Abisso. Il re Scarlatto protestò, affermando di non aver ricevuto il rispetto che meritava, e rompendo il bancone coi suoi pugni. Il Re Impiccato mormorò qualcosa, ma letteralmente nessuno ci fece caso. Mentre la guerra di carne e metallo si intensificò, Colui-Che-Ha-Fatto-Luce urlò a suo fratello di tornare nella sua camera.

"Tutto ciò sta diventando più assurdo ogni secondo che passa. Cioè, dov'è quel sundae di dimensioni planetarie che ho ordinato un centinaio di anni fa?" Urlò DEER ad una cameriera, "Potete darmi il mio dessert per favore? Coi satelliti sulla cima?"

Sentendolo, la cameriera si girò, dandogli una fetta di toast.

"Uh-oh." Sussultò Pangloss.

"Oh non ancora questa merda." DEER alzò gli occhi al cielo e si alzò.

Pangloss si guardò attorno, vedendo vari membri dello staff che si mettevano delle fette di pane in bocca. DEER si girò verso l'uscita, ma dei giganteschi tentacoli verdi senza colore entrarono, non notati dalla maggior parte degli dei. Erano troppo occupati con me per concentrarsi sull'intenso canto di "quinto" in sottofondo.

"Oh, ovviamente," DEER aggrottò la fronte, "Le brutte cose arrivano tutte insieme."

"Ora ti piacerebbe essere a Daleport." Pangloss fece un respiro profondo, "Colui-Che-Cammina-Al-Di-Sotto-Dei-Sogni mi ha detto che si stava divertendo un mondo lì."

"Peggior party di sempre!" Urlò DEER, prima di farsi strada oltre il gigantesco dio stella marina.




"Quindi," Disse DEER, "Il party è rovinato."

"Già." Rispose Pangloss, guardando le cinque gigantesche mani-tentacoli che fuoriuscivano dall'Abisso.

"E non ho neanche avuto il mio sundae." Grugnì DEER, "Sai cosa, andrò laggiù e chiederò il sangue degli innocenti."

"Aspetta cosa."

"Mi farò suonare della musica dalla Fondazione." Annunciò DEER, "Avranno comunque dei gusti musicali che non siano al livello degli urlatori."

"È un'idiozia." Pangloss gli tirò un'occhiataccia.

"Lo è, ma non me ne frega niente." DEER gli rispose con un'altra occhiataccia, "E mi scriverai uno di quei tuoi stupidi poemi."

Data la gigantesca stella marina che si faceva sempre più vicina, DEER andò volenteroso in contenimento; il Re Scarlatto avette le sue sette spose (prima di essere relegato nelLA PERLA DEL PADRE DELLE OSTRICHE); MEKHANE e Yaldabaoth si accoppiarono prima di farsi a pezzi l'un l'altro; ed io sono ancora un tostapane.


Tempo fa c'era un posto di gioia nel Grande Abisso, dove gli dei si riunivano e— No, sai cosa DEER, tutto ciò è solo stupido, non me ne frega niente se quei due si sono davvero presi una camera. Io me ne vado.
-Pangloss

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