Orientamento alla SSM-X
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Le due reclute si guardarono intorno, erano sole nella stanza. Non proprio ciò che si aspettavano, ma in fondo non sapevano bene cosa aspettarsi. Il loro reclutamento era stato alquanto veloce e sbrigativo.

La porta si aprì di colpo ed entrò un uomo con la barba. Indossava un'uniforme in parte simile ad altre che le reclute avevano visto da quando erano state reclutate dalla Fondazione, ma con alcune differenze. Chiaramente adattata per servire in un ambiente diverso. Al seguito entrarono altre tre persone vestite allo stesso modo.

L'uomo con la barba batté le mani ed iniziò a parlare: "Bene, innanzitutto, benvenuti all'Area-33. Io sono il tenente Demichelis, questi sono i miei sottoposti. So che siete parecchio confusi e che nelle ultime due settimane vi siete sorbiti moltissime ore di lezione. Avete un'idea ormai abbastanza chiara di cosa faccia la Fondazione e probabilmente anche di cosa si occupi la Consequentia Glacialis. Prima che mi perda in chiacchere, il caporale Ferri vi darà una breve introduzione un poco più formale."

Una donna in uniforme fece un passo avanti. "Buongiorno. Come sapete, la Fondazione si occupa del contenimento e dello studio di fenomeni, luoghi, oggetti ed entità che sfidano le leggi della fisica e della logica. Voi, per la precisione, siete stati reclutati dalla Branca Italiana come potenziali membri della Squadra Speciale Mobile X, la Consequentia Glacialis. Questa SSM si occupa di anomalie individuate e situate in zone montuose e dal clima avverso, per questo spesso reclutiamo dagli Alpini, come nel vostro caso. Poichè le catene montuose italiane sono molto estese la SSM-X è divisa in gruppi stanziati in diversi Siti della Branca, però la Squadra nella sua totalità è coordinata da qui, dall'Area-33. Normalmente l'addestramento dei nuovi membri della Fondazione avviene quasi completamente al Sito Minerva, a carico dell'ULIS, tuttavia, data la necessità di trovare dei rimpiazzi nel minor tempo possibile, prenderete servizio in data odierna. I vostri turni saranno però di durata ridotta per permettervi di continuare con le lezioni."

Il tenente Demichelis riprese a parlare. "Già, e quelle lezioni vi saranno utili in moltissime occasioni, ve l'assicuro. Poi ovviamente ci saranno altrettante situazioni in cui non vi serviranno a un tubo. Il bello di lavorare con l'anomalo, per sua natura trova sempre un modo per sorprenderti. So che vi stiamo chiedendo tanto, ma questo è un momento duro. La nostra squadra ha perso degli ottimi elem… un ottimo elemento di recente, motivo per cui siete qui. E la Consequentia è già ridotta ai minimi termini di suo. L'ULIS si è dovuto arrangiare col poco tempo a disposizione. Domande?"

Una delle reclute alzò una mano. "Sì, signore. So che potrebbe sembrare una domanda sciocca, ma se ci trovassimo davanti qualcosa che non sappiamo affrontare?"

"Non è per nulla una domanda stupida, agente Barna. In generale fidarsi di chi ha più esperienza è l'idea migliore, però tenete conto di due fattori. Se siete stati scelti, è perchè in voi ci sono delle qualità uniche, e i nostri osservatori credono che sarete in grado di affrontare qualunque cosa il mondo dell'anomalo vi lanci addosso. Inoltre, abbiamo preso accordi col capitano Planieri. La squadra beta verrà tenuta il più possibile lontana da missioni ad alto rischio fino a che il vostro addestramento non sarà concluso. Almeno questo possiamo permettercelo. Altro?"

Stavolta fu l'agente Tessa ad alzare la mano. "In cosa consisterà il resto del nostro addestramento? A livello pratico, non teorico."

"Uh, mi fa piacere abbiate voglia di sapere, temevo che il ritrovarvi in due a questo incontro avrebbe potuto intimidirvi. Comunque, addestramento militare avanzato, inclusi l'uso di armi di ogni genere e svariate tecniche di combattimento corpo a corpo e con armi bianche. Guida di base all'utilizzo di veicoli di vario genere, addestramento mirato alla sopravvivenza e, ovviamente, tanto, tanto alpinismo. Avremo inoltre, per cortesia di esperti del campo, addestramento atto ad agire in condizioni spaziali anomale. Non è certamente il nostro pane, ma sempre meglio che finire nel panico o dare di stomaco nel momento del bisogno. Altri dubbi?"

Entrambi gli agenti fecero cenno di no con la testa.

"Bene, allora, un altro paio di informazioni utili. Se vi trovate davanti un'anomalia di un genere che la Glacialis non è addestrata a gestire, fate un fischio a casa e chiamate qualcuno che sappia quel che fa, sia la Mater Morbi o la Subterranea. Non vergognatevene, abbiamo già perso troppe persone per non aver riconosciuto di essere impreparati in tempo. Questo ci porta ad un altro punto. Un altro dei nostri compiti sarà quello di accompagnare coloro che sanno quel che fanno fino all'anomalia, senza che questi abbiano, in buona parte dei casi, una minima idea di come ci si muova in montagna."

Demichelis fece un respiro profondo. "Detto questo, benvenuti nella Consequentia Glacialis. Andatene fieri e ignorate quel che diranno le altre squadre. Vi potrebbero dire che siamo la SSM più inutile. Che non siamo altro che alpinisti buzzurri con in mano un fucile. Che siamo dei cazzoni… ok, forse questo è vero nel mio caso, ma non fatevi intimidire perchè siete, o per meglio dire sarete, tra i soldati meglio addestrati di questo mondo e saprete raggiungere ed agire in luoghi che gli altri nemmeno si sognano di vedere da lontano." Demichelis fece un saluto militare al quale le due reclute prontamente corrisposero.

"Detto questo, Sara, che giorno è oggi?"

"23 Gennaio 2020, tenente." Rispose prontamente il caporale Ferri.

Demichelis iniziò a borbottare con fare pensoso. "Ok… sommando i numeri presenti nella data… 2 più 3 e… 10! Ok, e la decima lettera è la L. Perfetto, allora preparatevi, domani andiamo sul Monte Leone per vedere come ve la cavate. Faremo una cosa veloce, su e giù in giornata. Sveglia alle 4.00."

"Sissignore!" Risposero all'unisono le reclute.

"Ah ah, quanto entusiasmo, mi fa davvero piacere. Ora, seguite il signor Pino, che vi farà fare un tour dell'Area-33 e poi vi mosterà i nostri dormitori. Col tempo potrete scegliere se vivere in paese o restare qui." Le due reclute si alzarono, si avvicinarono all'uomo che li aspettava dalla porta ed uscirono insieme a lui.

Il sergente Fanucci si avvicinò a Demichelis. "Fantastica presentazione, Roberto, anche se hai omesso come siano stati assegnati alla struttura più buco di culo dell'intera Branca e come il loro tenente sia tenuto sott'occhio dalla sovrintendenza così che possano buttarlo fuori al minimo errore."

"Divertente. La prossima volta ricordamelo." Rispose il tenente con tono ironico.

"Quindi? Ti unisci a noi per una birra?"

"No, ho da fare. Bevetene un paio anche per me."

"Come preferisci. A domani, allora." Disse Fanucci avviandosi verso l'uscita assieme a Gallo e alla Ferri.

"A domani." Demichelis rimase da solo nella sala conferenze. Si sedette e tirò fuori il cellulare. Guardò lo schermo spento per qualche minuto, prima di sbloccarlo e comporre un numero.

Il telefono squillò per una decina di secondi, prima che dall'altro capo rispondessero. "Pronto?"

"Buonasera, signora Piazza, scusi l'ora. Sono Roberto, un collega di Eric. Volevo solo farle le mie condoglianze per suo figlio… so che è passato un mese ormai, ma non me la sono sentita fino ad ora di chiamare."

"La ringrazio comunque del pensiero, caro." Rispose debolmente la voce della signora Piazza.

"Si figuri, mi dica se le serve qualcosa."

"Grazie, ma non credo che servirà. Buona serata." Tagliò corto la voce all'altro capo.

"Buona serata." Riuscì a dire Roberto prima che quella riattaccasse.

Dopo qualche secondo il tenete Demichelis strinse i pugni. "Non permetterò che succeda di nuovo." Disse rivolto unicamente a se stesso.


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