Metafiction
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Il Dr. Northrop si grattò l'orecchio con nervosismo, tentando di non domandarsi di chi fosse il vezzo che stava imitando.

Mentre i dirigenti superiori si sistemavano nella stanza, prendendo posto — Bright, Rights, Kondraki e — santo cielo — Clef, Crow, Gerald, Gears, Light, addirittura Snorlison — lui non poteva far altro che confrontare ciò che sapeva di loro con ciò che aveva appreso.

"Gr-grazie per essere venuti, signori. E signore. E… e Dottor Crow. Sono… sono spiacente di disturbare tutti voi, ma —"

"Vada avanti, Northrop!" sbottò qualcuno — era Kondraki?

Northrop trasalì, fece un respiro profondo e proseguì. "Sì, Dottor Kondraki, naturalmente. Scusate. Vi ho conv… ho convocati tutti qui a causa di risultati parecchio allarmanti dal Progetto: Tortorella, risultati che io credo possano avere ripercussioni significative per noi. Non… non per il mondo, o l'umanità, ma proprio per noi, le persone che si trovano in questa… in questa stanza."

La fronte del Dr. Gerald si corrugò. "Tortorella, Tortorella. È quello della linea temporale alternativa, giusto?".

"Sì, il prog— " "Lavorare assieme a Gephardt per espandere in via allocronale la nostra rete, così da poterci connettere all'Internet di un'altra linea temporale e fare incetta dei file della loro Fondazione, sì. Scusi, Northrop. Prevedevo che avreste avuto problemi con quel progetto", concluse Snorlison con gentilezza.

Northrop sussultò di nuovo. "Ehm… sì. Ora, per quanto riguarda la linea temporale alternativa R-zayin-H-517/6, abbiamo riscontrato delle difficoltà significative nel rintracciarvi la sua versione della Fondazione. Il loro Internet è… in un certo qual modo… ubiquitario, e la assenza di notizie riportate dai media circa l'interazione con… con entità di livello Euclid sono… be', abbiamo ritenuto fosse un indizio definitivo del fatto che quella linea temporale possedesse una Fondazione SCP dedita ad affrontare queste problematiche. Ma… nessuno dei nomi standard dei domini era in uso, i nostri filtri dedicati per indirizzi IP non erano… non erano dispiegati, e poi io… poi io l'ho trovata. Se consultaste le chiavette che vi ho preparato in anticipo, vedreste l'… oh, Dio. Vedreste l'intero contenuto del sito della loro Fondazione".

Northrop trattenne il respiro mentre gli altri si facevano strada attraverso i file tra un click e l'altro. Dopo un momento di silenzio, Clef parlò.

"Dovrebbe essere una specie di scherzo?", ringhiò infuriato.

"N—no, signore, è una faccenda piuttosto seria."

"Che stronzata è mai questa! La loro versione della Fondazione ospita il suo sito internet su una wikifarm pubblica?"

"S-sì, signore. È così. E c'è di peggio. C'è di…molto peggio, signore."

Gears alzò la mano.

"… prego, Dottor Gears?"

"Grazie, Dottor Northrop. Con "peggio", vi riferite all'avviso sulla pagina iniziale della Fondazione che spiega a qualunque visitatore come si possa entrare a far parte della Fondazione SCP?"

"Loro cosa?!", sbottò Bright, attirando l'attenzione.

Northrop sobbalzò. "Qu-questa è una parte della questione. Ma—"

"Insomma, credevo avesse detto che questi sono tutti i contenuti del loro sito?"

Northrop esitò per l'interruzione. "Ehm… sì, Dottoressa Rights. L'intero… l'intero contenuto del loro sito e dei loro… dei loro forum, i quali—"

"Quindi perchè abbiamo solo le versioni censurate dei loro documenti?"

"È che, io… la prego, signore, signora, ci sto - ci sto arrivando"

Rights si riappoggiò allo schienale, borbottando.

"Grazie, Dottoressa Rights, signora. Signore. Ehm, sì. Come dicevo, nella… nella linea temporarale R-zayin-H-517/6, ehm, una delle prime anomalie di cui ci siamo accorti è che la loro… la loro Fondazione SCP ha il suo… il suo sito aperto al pubblico. Con i loro file disponibili al pubblico, e — come ci ha fatto notare il Dottor Gears — un link di "unisciti a noi" sulla loro — sulla loro pagina iniziale. La nostra prima reazione verso… verso una violazione così catastrofica della sicurezza è stata… be', francamente pensammo che fossero degli idioti, ma non gli demmo peso. Non sono… non sono noi, sono solo i nostri equivalenti allocronali. Ma, ehm. Ci sono stati problemi rilevanti con quel…ehm, Progetto Tortorella dove, ehm, il nostro obbiettivo era… era di acquisire informazioni dalle banche dati allocronali e quindi noi—"

Kondraki brontolò minacciosamente.

"… I loro file sono gli stessi dei nostri", concluse Northrop in fretta.

La testa canina di Crow si inclinò e le sue orecchie schizzarono in alto. "Ho notato che hanno un gran numero di voci che apparirebbero familiari, ma sicuramente non identiche?".

"Temo… temo di sì… Dottor Crow, signore, non c'è nulla nei loro file SCP che non ci sia nei nostri. Con le medesime parole. Esattamente le stesse, fino agli… agli… errori di battitura. E… signore, usano la nostra stessa numerazione. Non semplicemente lo stesso sistema numerico, i codici… i codici degli SCP sono esattamente gli stessi dei nostri. Per ognuna delle voci".

Ci fu un lungo silenzio.

"Impossibile", disse Clef. "Loro… loro staranno per forza gestendo una loro versione del Progetto Tortorella".

Gears alzò la mano. Clef sospirò. "Che cosa c'è, Gears?".

"Domando scusa, Dottor Clef, ma devo sottolineare che, anche all'interno di un paradigma più mondano di realtà, un'occorrenza del genere non sarebbe impossibile. È solo un'improbabilità in termini matematici; sebbene sia un'improbabilità, nel vero senso della parola, più che astronomica. Lei è nel giusto, ad ogni modo, a ritenere che sia considerevolmente più probabile che i nostri equivalenti allocronali stiano gestendo un loro Progetto Tortorella".

Kondraki balzò su dalla sedia. "Dunque è così? Sembra che sia una violazione di sicurezza di alto livello, ma in realtà siamo solo noi che stiamo scopiazzando da noi stessi. Non è nulla di cui preoccuparsi, ora potremmo anche andarcene. Giusto?"

"Uh, ehm, mi… mi spiace, Dottor Kondraki, ma c'è… dell'altro".

Kondraki si sedette di nuovo. "E che cazzo. Okay, Northrop. Che altro ci vuole dire riguardo la linea temporarale alternativa R-zayin-H-eccetera?"

Northrop chiuse le palpebre, scegliendo le sue prossime cinque parole molto attentamente per evitare di balbettare, e poi parlò.

"Non credo che siamo reali".


continua

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