L'ultimo della Linea 15
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RESTATE NELLE VOSTRE CASE.

EVITATE GLI ASSEMBRAMENTI.

Queste parole riecheggiavano, quasi robotiche, per le strade della città. Sbraitate attraverso megafoni da poliziotti, carabinieri, soldati e infermieri assortiti.

NON APRITE LE PORTE A NESSUNO CHE NON SIA UN PUBBLICO UFFICIALE.

La paranoia del sindaco e della sua giunta sembrava aver portato risultati. Milano era in completo lockdown. Le forze dell'ordine la pattugliavano giorno e notte, anche se erano molto più concentrate a difenderne i confini.

I BENI DI PRIMA NECESSITA' VERRANNO DISTRIBUITI OGNI SETTIMANA.

E come promesso, ogni settimana i tram della città venivano caricati fino all'orlo di razioni militari. Come globuli rossi attraverso le vene urbane, portavano sostentamento… dove era concesso.

I BENI DI PRIMA NECESSITA' VERRANNO DISTRIBUITI LA SETTIMANA PROSSIMA.

Per alcuni la prossima divenne quella dopo. Poi quella dopo ancora. Il familiare sferragliare dei tram significava cibo. Si faceva sempre più raro.

RESTATE NELLE VOSTRE CASE PER LA VOSTRA SICUREZZA.

Altrimenti verrete arrestati, se vi va bene. Sperate che il tram passi. Sperate che la giunta vi porti le vostre razioni. Sperate che non si siano scordati di voi… o che di voi gli interessi qualcosa. Così suonavano le parole ringhiate nel cuore della notte, in mezzo allo statico.

LA RETE ELETTRICA VERRA' SOSPESA OGNI GIORNO DALLE 9 ALLE 21.

La soluzione per ridurre i black out che ormai stavano diventando giornalieri. I contatti con il mondo esterno si ridussero drasticamente. Per molti cambiò poco. Per pochi, l'impossibilità di sfuggire alla prigionia attraverso uno schermo cambiò tutto.

SIETE PREGATI DI RESTARE NELLE VOSTRE CASE DURANTE LA DISTRIBUZIONE.

Forse avrebbe potuto essere così. Chissà se sarebbe cambiato qualcosa se il tram si fosse fermato in un quartiere diverso.

I BENI DI PRIMA NECESSITA' SARANNO PRESTO DISTRIBUITI.

Un quartiere meno affamato, magari. Per quanto la scelta fosse stata mossa dalla compassione.

SIETE PREGATI DI ATTENDERE.

Avevano già sofferto tanto da quando la pandemia era cominciata. Un gesto di buona volontà di certo sarebbe stato riconosciuto con gratitudine.

GLI ASSEMBRAMENTI SONO VIETATI.

Urlavano dai megafoni mentre dai condomini e dalle strade si riversavano uomini e donne affamati, brandendo qualunque cosa avessero trovato sulla loro strada.

SIETE PREGATI DI DISPERDERVI E RITORNARE ALLE VOSTRE CASE.

L'inedia si era portata via genitori, figli, nonni. Non c'era molto altro da perdere.

RITORNATE NELLE VOSTRE CASE O SAREMO COSTRETTI A UTILIZZARE LA FO-

Un frastuono acuto e metallico seguì quando una pietra colpì in pieno il megafono. Seguirono colpi di arma da fuoco e poi urla di rabbia. Quasi tutto il quartiere si riversò per la strada, assaltando i poliziotti che accerchiavano il tram.

Il cibo c'era. Anche le medicine. Avevano solo scelto di portarlo in altri quartieri. Altre parti della città mentre la loro si era trovata costretta a divorare animali domestici pur di sopravvivere o di far sopravvivere i propri cari.

Pietre vennero scagliate contro i vetri del tram. Il pilota, un giovane tranviere terrorizzato, non poteva più scendere senza incorrere nella furia della gente affamata. Pensò quindi di dargli ciò che volevano.

Aprì uno degli scatoloni, divaricando una manciata di razioni K sul pavimento del tram. Poi tirò giù il finestrino davanti al sedile del guidatore, pronto a lanciarle fuori.

Invece, come un proiettile vagante, un calcinaccio invase il tram dal finestrino aperto, schiantandosi contro la sua tempia. Perse i sensi e mai più li riprese. Forse mossa da un solo e ultimo gemito di malignità, la sua mano raggiunse il predispositore.

Da 0 ad AV.

Dal blocco… alla marcia avanti.

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