Procedure Speciali di Contenimento: SCP-6113-3 è contenuta in una cella standard per umanoidi al Sito-17. Il Ricercatore Senior assegnato ad SCP-6113-31 deve anche esserne l'"assistente sociale", ed è responsabile, oltre che dei propri normali compiti, del suo benessere. SCP-6113-3 deve ricevere un'istruzione da parte di insegnanti della Fondazione, fino alla quinta superiore. Nonostante non sia anomala, è attualmente contenuta secondo il protocollo standard di contenimento per umanoidi.
In cambio della cooperazione continuata e la buona condotta, ad SCP-6113-3 è concesso interagire con membri selezionati del personale del Sito di Livello 3 o superiore, oltre ad accedere ad alcune attività ricreative selezionate all'interno del Sito e visitare settimanalmente il cortile del Sito-17, sotto la supervisione di un membro del progetto di Livello 3/6113 o superiore. Le richieste di oggetti personali e variazioni ragionevoli del regime di contenimento possono essere concesse previa approvazione del Ricercatore Senior assegnato ad SCP-6113-3. Ad oggi, questa ha richiesto:
- Un laptop personale [NEGATO]
- Uno smartphone personale [NEGATO]
- Una console Nintendo Switch, insieme con vari videogiochi [CONCESSO]
- Pasti personalizzati dalla mensa del Sito-17 [NEGATO]
- Snack e bibite varie su richiesta [NEGATO] [CONCESSO] [ANNULLATO DAL DIRETTORE DEL SITO, NEGATO]
- Il rilascio dal contenimento [NEGATO]
Quando, nel 2025, SCP-6113-3 avrà raggiunto l'età di 18 anni, dovranno essere compiuti i preparativi per il suo trattamento con amnestici e rilascio dal contenimento, secondo quanto stabilito dal Comitato di Reintegrazione.
Descrizione: SCP-6113-3 (conosciuta come █████ ███████, in precedenza █████ ███████2) è un essere umano non anomalo3 di sesso femminile, di origini filippine. Secondo la sua documentazione, SCP-6113-3 è nata il ██/██/2007; è dunque una dodicenne. È alta 152 cm, pesa 50 kg ed è generalmente in salute.
SCP-6113-3 era uno dei numerosi soggetti di SCP-6113: nata di sesso maschile, si considera una ragazza transgender e si riferisce a sé stessa con pronomi femminili.
Nonostante SCP-6113-3 non sia dotata di proprietà anomale, il suo contenimento è ritenuto necessario su base altruistica, per ordine del Sottocomitato Etico per le Entità Umanoidi, a causa della natura del suo ritrovamento.
Addendum 6113-3.1: Ritrovamento, Background Personale e Ragione del Contenimento
SCP-6113-3 è stata individuata il 20/04/2019, presso il complesso ospedaliero del Stillwater Hospital di San Diego, California, mentre dei medici ed infermieri tentavano, perplessi, di trattare gli effetti del suo evento di transizione. Inoltre, la famiglia Jefferson e l'ospedale hanno presentato ai Servizi Sociali una denuncia per maltrattamento di minore. Prima del contenimento di SCP-6113-3, il personale dell'ospedale e la famiglia Jefferson sono stati interrogati riguardo la sua condizione; tuttavia, ai Jefferson sono stati erroneamente somministrati amnestici prima che SCP-6113-3 potesse essergli affidata nuovamente, a causa di un errore di comunicazione. I documenti legali, così come i documenti dell'ospedale e la denuncia ai Servizi Sociali, sono stati rimossi da tutti i database.
SCP-6113-3 subiva abusi verbali ed emotivi da parte dei suoi genitori biologici, tali Jorge e Victoria ███████. Non aveva molti amici ed era spesso vittima di bullismo a scuola, ma faceva spesso visita alla sua amica Alena Jefferson ed ai suoi genitori, Dameon e Rie Jefferson. Era solita accompagnarli presso la loro casa al lago, nei pressi di quello che si crede essere SCP-6113-2. Una volta cacciata di casa, SCP-6113-3 si è rivolta ai Jefferson, con i quali è stata trovata. Ciononostante, Jorge e Victoria ███████ non hanno ricevuto alcun trattamento amnestico.
Il terzo giorno della settimana trascorsa in custodia da SCP-6113-3, durante la quale lei non si mostrava cooperativa, la seguente nota è stata inviata al Direttore del Sito-17, Thomas Graham.
Nota del Comitato Etico
Data: 23/04/2019
A: Thomas Graham, Direttore del Sito-17
Da: Jeremiah Cimmerian, Intermediario del Comitato Etico
Oggetto: Soggetto #126 di SCP-6113
Direttore Graham,
abbiamo seguito da vicino la situazione di SCP-6113. Con le centinaia di soggetti civili che passano per le nostre strutture, è nostro dovere assicurarci che ricevano un trattamento etico. Uno di questi soggetti presso la sua struttura ha catturato la nostra attenzione: il Soggetto #126. Sono sicuro che lei abbia letto il suo file.
A ogni modo, secondo il rapporto, è stata cacciata di recente dalla sua casa, e rischia di rimanere per strada. Nel caos, sembra che la famiglia Jefferson abbia già ricevuto un trattamento con amnestici per errore, nonostante la loro gentilezza, ed affidare loro nuovamente il Soggetto #126 sarebbe complicato, dato che il motivo per cui è stata cacciata di casa è già stato rimosso dai loro ricordi, mentre riportarla dai suoi genitori biologici non è un'opzione. In qualsiasi altra circostanza non avremmo fatto nulla, ma in questo caso c'è stato un grave errore da parte degli agenti su campo.
In seguito alla loro svista, abbiamo ritenuto immorale il rilascio del Soggetto #126 nella vita civile. Non possiamo accettare che si ritrovi senza casa, in affidamento o che muoia, perciò è stata designata come SCP-6113-3, e rimarrà al Sito-17 fino all'età di 18 anni. Adesso è una sua responsabilità, inizi a stendere delle Procedure di Contenimento appropriate.
Sarà controllata regolarmente, e qualsiasi problema nella sua gestione ricadrà su di lei.
- Jeremiah Cimmerian, Intermediario del Comitato Etico
Addendum 6113-3.2: Log Intervista #1
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: Prima intervista registrata con SCP-6113-3, condotta 4 giorni dopo il ritrovamento.
<Inizio Log, 24/04/2019>
<Il Dottor Park entra all'interno della sala per interviste e si siede; SCP-6113-3 è china con le ginocchia al petto e guarda avanti, con aria abbattuta. Non sembra accorgersi di lui.>
Dr. Park: Ciao, SCP-6113-3, io sono il Dr. James Park, e sarò io ad occuparmi della tua permanenza con noi presso la Fondazione. Sono sicuro che i miei colleghi ti abbiano già spiegato, no?
<SCP-6113-3 rimane in silenzio, osservando rapidamente il Dr. Park.>
Dr. Park: <ridacchia con imbarazzo> Non ti va di parlare per ora, eh? Non importa, abbiamo un sacco di tempo. Avrei giusto qualche domanda per te. Va bene…?
<SCP-6113-3 rimane in silenzio.>
Dr. Park: Ok… ehm. <si schiarisce la gola> Dunque, ti ricordi che cosa ha spinto SCP-6113-1 a portarti presso SCP-6113-2? Secondo quanto hai detto ai Jefferson, Alena, per noi -1, ti ha portata al lago e "all'improvviso, eri una ragazza."
<SCP-6113-3 non risponde alla domanda.>
Dr. Park: Ehm, la maggioranza dei soggetti che abbiamo intervistato dicono che -1 compare soltanto "nel loro momento peggiore." Vorrei solamente sapere cos'è stato nel tuo caso.
<SCP-6113-3 rimane in silenzio.>
<Dati omessi per brevità>
Dr. Park: Preferiresti continuare un'altra volta, SCP-6113-3? Non aver paura di dire di no, come ho già detto, abbiamo un sacco di tempo.
<SCP-6113-3 lo guarda, prima di annuire in silenzio.>
Dr. Park: Ottimo. <sorride> Sarà per un'altra volta allora.
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: SCP-6113-3 è stata ricondotta alla sua cella, senza parlare e senza che avvenisse alcun incidente. È stata programmata un'altra intervista per la settimana successiva.
Addendum 6113-3.3: Log Intervista #2
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: SCP-6113-3 ha mostrato lo stesso comportamento osservato durante l'intervista precedente.
<Inizio Log, 01/05/2019>
<Il Dr. Park entra all'interno della sala per interviste e si siede.>
Dr. Park: Ciao SCP-6113-3, ti senti in grado di sostenere l'intervista adesso?
<SCP-6113-3 alza lentamente lo sguardo verso di lui e annuisce lievemente.>
Dr. Park: Ottimo. Ti andrebbe di dirmi, SC—
SCP-6113-3: <bruscamente> Perché continui a chiamarmi così?
Dr. Park: Scusa…?
SCP-6113-3: <facendogli il verso> SCP-6113-3! Tutti qui mi chiamano così! Io mi chiamo █████! █████ ███████, cazzo!
<Il Dr. Park mette giù il suo portablocco e si appoggia al tavolo.>
Dr. Park: <ridacchia con imbarazzo> Ehm, allora, █████, vedi questo logo sui miei documenti? <indica l'emblema della Fondazione sul suo portablocco>
SCP-6113-3: Cos'ha di speciale?
Dr. Park: Quello è il logo della Fondazione SCP. Sta per "Sicurezza, Contenimento, Protezione." Ci sono delle… cose di cui il mondo non dovrebbe sapere: potrebbe essere un mostro mortale, un portale per un altro mondo, perfino una penna che fa il suo lavoro troppo bene, qualsiasi cosa che si potrebbe ritenere <mima delle virgolette in aria> "anomalo." In ogni caso, noi ci assicuriamo che nessuno le scopra. Se qualcuno dovesse scoprire cosa facciamo e cosa abbiamo fatto, accadrebbero delle… cose molto brutte.
<SCP-6113-3 lo fissa, perplessa.>
Dr. Park: Qualsiasi cosa sia, o chiunque sia, noi lo conteniamo, e gli assegniamo un numero. Proprio come con te.
<Silenzio.>
SCP-6113-3: E… io quando potrò andarmene?
Dr. Park: Non prima che tu abbia diciott'anni.
SCP-6113-3: <abbassa lo sguardo> Ah…
Dr. Park: Continuiamo un'altra volta.
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: Il Dr. Park ha deciso di rimandare le domande dell'intervista fino a quando non potrà essere stabilita una relazione consolidata con SCP-6113-3.
Addendum 6113-3.4: Log Intervista #3
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: Intervista svolta, fuori programma, nella cella di SCP-6113-3.
<Inizio Log, 02/05/2019>
<Una guardia fa entrare il Dr. Park all'interno della cella di contenimento.>
Dr. Park: Ciao, █████.
SCP-6113-3: Salve, signore.
Dr. Park: Oh, chiamami pure James. Ascolta, sono qui per spiegarti perché ti trovi qui, è il minimo. Non serve che tu dica nulla, basta che mi ascolti.
SCP-6113-3: Va bene… James.
<Dati omessi per brevità.>
<Silenzio.>
SCP-6113-3: <a bassa voce> Che cazzo?
Dr. Park: Hai… bisogno di tempo per elaborare?
<SCP-6113-3 annuisce silenziosamente. C'è silenzio per qualche momento.>
SCP-6113-3: Però, io non sono pericolosa. Perché… perché volete tenermi qui? Perché non posso andarmene? Mi hai detto che sono praticamente normale.
Dr. Park: <sospira> Tu non sei pericolosa, ma le circostanze che ti hanno portata qui lo sono. Non eri in una bella situazione quando ti abbiamo trovata. Ed hai informazioni su -2 che ci farebbero comodo.
<SCP-6113-3 inizia a piangere e ad agitarsi.>
SCP-6113-3: E invece, riguardo Dameon? Rie? Cazzo, Alena?! Lei sa dove sono?!
Dr. Park: <inspirando a denti stretti> Non sanno che esisti. I loro ricordi sono stati rimossi, sarebbe stato un rischio per la sicurezza lasciare le cose com'erano. Non potevo fare nulla.
<SCP-6113-3 si agita ancora di più->
SCP-6113-3: Pezzo di merda! Vattene via! Fuori!
<Il Dr. Park si alza e la guardia lo fa uscire dalla cella.>
Dr. Park: Mi dispiace, █████.
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: SCP-6113-3 è rimasta in stato di angoscia per varie ore dopo l'Intervista 3. Le interviste finalizzate alla raccolta di informazioni riguardo SCP-6113-1 ed SCP-6113-2 sono state rinviate a tempo indeterminato.
Addendum 6113-3.5: Log Intervista #4
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: SCP-6113-3 si è rifiutata di lasciare la sua cella di contenimento per ulteriori interviste. Su ordine del Dr. James Park, i suoi privilegi non sono stati compromessi al fine di ottenere collaborazione. Nelle due settimane trascorse tra le interviste, SCP-6113-3 si era sensibilmente calmata. L'Intervista #4 è stata invece condotta nella sua cella di contenimento.
<Inizio Log, 16/05/2019>
<Una guardia fa entrare il Dr. Park all'interno della cella di contenimento.>
SCP-6113-3: Stronzo.
Dr. Park: E tu come stai, █████?
SCP-6113-3: Tutt'a un tratto ora ti interessa, eh? Pensavo che tutto quello che volevi fosse sapere ciò che so riguardo -2. Beh, da me non saprai nulla, capito?
<Il Dr. Park si siede ai piedi del suo letto.>
Dr. Park: Ascolta, █████, ho rinviato quelle domande. Non le sentirai finché non sarai pronta.
SCP-6113-3: Sì sì. Certo.
Dr. Park: Sono qui perché io voglio sapere chi è "█████".
SCP-6113-3: <pausa> Perché…?
Dr. Park: Per dirla realisticamente, non aiuta nessuno dei due se io non so nemmeno chi sei.
<SCP-6113-3 non risponde.>
Dr. Park: Tutt'al più, potrò almeno aiutarti a sentirti più a tuo agio finché resterai qui .
SCP-6113-3: Va bene.
Dr. Park: Ottimo!
SCP-6113-3: Da dove vuoi che comincio?
Dr. Park: Dimmi tutto ciò che dovrei sapere, █████. Hobby, interessi, cose che ti piacciono o non ti piacciono?
SCP-6113-3: Ehm, ok. Prima andavo molto a camminare… <gesticola> qui. Cucinavo molto, almeno quando me lo permettevano. Mi piacciono le foreste e in generale l'aria aperta. Odio… le persone false. Non so, amico, che vuoi da me?
Dr. Park: <rimane un attimo in silenzio per pensare> Vorrei sapere, cosa vorresti mentre sei qui?
SCP-6113-3: Che cosa vorrei? Vuoi sapere cosa vorrei. Beh, vorrei che tu te ne andassi, senza tornare mai più.
Dr. Park: <balbetta> B-beh, █████, sappiamo entrambi che non è poss—
SCP-6113-3: Mi piacerebbe chiuderla qui.
<Il Dr. Park sospira prima di alzarsi in piedi e camminare verso la porta della cella.>
Dr. Park: Va bene. Se è ciò che desideri, concluderemo l'intervista.
SCP-6113-3: Era ora.
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: Le interviste con SCP-6113-3 riguardo SCP-6113 saranno nuovamente rimandate.
Addendum 6113-3.6: Log Intervista #5
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: Intervista svolta, fuori programma, nella cella di SCP-6113-3.
<Inizio Log, 18/05/2019>
<Una guardia fa entrare il Dr. Park all'interno della cella di contenimento.>
SCP-6113-3: E che cazzo! Avevo detto che non avrei mai più voluto rive—
Dr. Park: Sai, alla tua età io ero come te.
SCP-6113-3: Eh?
Dr. Park: Ero come te quando avevo la tua età.
SCP-6113-3: <pausa> Come mai dici così?
Dr. Park: Infanzia di merda, genitori asiatici abusivi emotivamente, pochi amici, pressioni per essere quello che gli altri pensavano fosse "meglio" che io fossi. Anche io me la prendevo con tutti, è una tattica di autoconservazione.
<SCP-6113-3 rimane in silenzio.>
Dr. Park: Abbiamo molte più cose in comune di quanto immagini, █████. E questo è soltanto quello che so da ciò che la famiglia della tua amica Alena ci ha detto. Ora, che tu ci creda o no, io sono qui per aiutarti, ma non posso farlo se non collabori almeno un po'. La tua è una situazione infelice, lo so, ma lo è per circostanze al di fuori del nostro controllo.
SCP-6113-3: E che cosa… dovrei fare, per collaborare?
<Il Dr. Park si siede ai piedi del suo letto.>
Dr. Park: Basta dirmi quello che vuoi che io sappia.
SCP-6113-3: <pensa per un attimo> Ok. Ho bisogno di rifletterci.
Dr. Park: Prenditi il tempo che ti serve.
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: Nessuna.
Addendum 6113-3.7: Log Intervista #6
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: Il 01/06/2019 alle 2:54, SCP-6113-3 ha richiesto un'intervista con il Dr. James Park il prima possibile. L'intervista è stata condotta in una sala standard per interviste lo stesso giorno, alle 3:10.
<Inizio Log, 01/06/2019>
<Il Dr. Park entra nella sala per interviste con in mano una tazza di caffè, visibilmente stanco e con i capelli arruffati. SCP-6113-3 sembra perfettamente sveglia.>
Dr. Park: <sbadigliando> Cristo, █████, come mai a quest'ora?
SCP-6113-3: Non dovevo parlare a qualunque costo?
Dr. Park: Oh, scusa. Dimmi pure, di che si tratta?
SCP-6113-3: <pausa> Avevi ragione, abbiamo un sacco di cose in comune. E, sincera, sei l'unico qui che mi ha mostrato… umanità.
Dr. Park: Gli altri membri dello staff non sono gentili con te?
SCP-6113-3: Sono gentili, non umani. Come hai detto, per loro sono soltanto un altro numero. Tu sei l'unico qui che si preoccupa di chiamarmi per nome, cazzo.
Dr. Park: Capisco… dove vuoi andare a parare?
SCP-6113-3: <inspira profondamente> Mi chiamo █████ ███████, ho 12 anni e vengo dalla California del sud. A scuola ci andavano giù pesante con me, perché… beh, puoi immaginare. La mia unica amica era Alena, e stavo spesso con la sua famiglia. Mi portavano tutte le estati alla loro casa sul lago in Minnesota, ed erano le uniche volte in cui mi sentivo davvero libera. <pausa> I miei genitori facevano davvero schifo, è incredibile. <inizia a parlare più rapidamente> Volevano che fossi un maschio, volevano mandarmi all'università e farmi seguire il corso di studi che piaceva a loro. Dovevo fare questo, dovevo fare quello; non sapevano dirmi le cose con gentilezza, dovevano per forza urlare.
<SCP-6113-3 si agita ancora di più, il suo respiro accelera ed inizia a parlare ancora più rapidamente.>
SCP-6113-3: Poi, un giorno hanno trovato una fottuta gonna che ho comprato da Hot Topic, ed è lì- è lì che ho capito che a loro veramente non fregava proprio un cazzo di me. I-Io—
<SCP-6113-3 scoppia piangere.>
Dr. Park: O-oh, cazzo, mi dispiace molto che ti sia successa una cosa del genere, █████. Ehm… prendi.
<Il Dr. Park riesce a trovare un pacco di fazzoletti e lo mette vicino ad SCP-6113-3. SCP-6113-3 non ci fa caso.>
Dr. Park: Sei stata molto coraggiosa a raccontarmelo, e sono molto felice che tu ti fidi di me fino a questo punto.
<Dati omessi per brevità.>
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: Una volta consolata dal Dr. Park, SCP-6113-3 è stata riportata nella sua cella di contenimento; è stata vista essere in apparenza più calma e "soddisfatta".
Addendum 6113-3.8: Log Intervista #7
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: L'intervista, richiesta da SCP-6113-3, è durata circa 2 ore.
<Inizio Log, 07/06/2019>
<Il Dr. Park entra nella sala per interviste.>
Dr. Park: Ciao, █████.
SCP-6113-3: Ciao, James. Ascolta… uh. Per favore, dimenticati tutte le cose che ti ho detto, ok? Penso… penso che, se lo facessi, sarebbe meglio per entrambi.
Dr. Park: <sedendosi su una sedia> E perché dovrei?
SCP-6113-3: Uh, è- è una mia cattiva abitudine, tendo a… raccontare un sacco di cose su di me ogni volta che un adulto mi mostra un minimo di gentilezza.
Dr. Park: Hm. Lo sai che non è una cosa di cui vergognarsi, vero?
SCP-6113-3: Lo so, lo so, è solo che è… imbarazzante.
Dr. Park: Te l'avevo detto che abbiamo molte cose in comune, anch'io lo faccio a volte.
SCP-6113-3: Era scontato.
Dr. Park: Scusa?
SCP-6113-3: Nel senso, guardati, i traumi li sentivo da un miglio. <fa un sorrisetto>
Dr. Park: Beh, a me non sembra.
SCP-6113-3: Hmm, ancora non me l'hai detto.
Dr. Park: Cosa?
SCP-6113-3: <mima delle virgolette in aria, facendogli il verso> "Quante cose abbiamo in comune." Che include anche i traumi.
Dr. Park: <imbarazzato> B-beh, io—
SCP-6113-3: Daaaai, se io ti ho raccontato tutta la mia backstory traumatica, è giusto che tu faccia lo stesso con me.
Dr. Park: <calmandosi> Ok, va bene. Ma sappi che stiamo entrando in un ambito non professionale così.
SCP-6113-3: Per me va bene, ora racconta tutto.
Dr. Park: <sospira> Io sono il Dottor James Park, ed ho 26 anni.
SCP-6113-3: <sottovoce> Nerd. Ok, scusa, va avanti.
Dr. Park: …Ho passato la maggior parte della mia vita cercando di soddisfare i miei genitori; passavo tutto il mio tempo a studiare o partecipare a qualche attività extrascolastica che, allora, esigevano io facessi. Non ho mai avuto una vera vita sociale perché avevo sempre un libro in mano, e comunque, qualsiasi cosa facessi, per loro non era mai abbastanza. Le mie sorelle erano sempre migliori di me in qualche modo. Mi faceva girare i coglioni. <pausa> Tutto lo studio è servito a qualcosa comunque, perché adesso ho il lavoro più prestigioso di tutti in famiglia. Ti va di sapere qual è il problema?
SCP-6113-3: Quale?
Dr. Park: Non posso dirglielo.
SCP-6113-3: Caaaazzo.
Dr. Park: È una merda, vero?
SCP-6113-3: Non essere all'altezza di quello che tutti si aspettano da te mentre allo stesso tempo a loro non importa un cazzo di quello che vuoi tu? Puoi dirlo forte.
Dr. Park: <ride sotto i baffi> Eh già…
<Dati omessi per brevità>
<SCP-6113-3 sta ridendo a causa di una storia sul proprio trauma, mentre il Dr. Park ridacchia. Poi la risata si spegne.>
Dr. Park: Tua madre era veramente così idiota?
SCP-6113-3: Sì! Non riusciva ad accettare che fosse colpa sua. Dio mio, che troia narcisista che era.
<C'è silenzio per qualche istante, mentre la coppia si calma.>
Dr. Park: Ehi, █████…? Posso… oh, Cristo. Posso farti una domanda un po' strana? Scusa se…
SCP-6113-3: Dillo e basta, James.
Dr. Park: Ok, ok. Come lo hai saputo?
SCP-6113-3: Saputo… cosa?
Dr. Park: Che sei… una ragazza…?
SCP-6113-3: Questa non è una domanda sul lago, no…?
Dr. Park: No, no, sono curioso, solo questo.
SCP-6113-3: Ok, beh. Lo sapevo molto prima che qualche spirito o lago me lo dicesse, sai com'è, siti come Tumblr ti fanno quasi diventare queer. No, scherzo, ho solo imparato le parole da lì. Però, cioè… non lo so amico. Anche prima, le ragazze mi sembravano… migliori. Erano più belle, più carine, potevano farsi piacere il rosa e quelle cazzate lì, capito? Mi ricordo, ero così triste perché semplicemente non potevo essere una ragazza. Le mie zie mi dicevano sempre che sono proprio un dongiovanni, e mi metteva veramente a disagio. Io non volevo essere un dongiovanni, volevo… essere una ragazza a cui piacciono le ragazze. Ma no, "le ragazze non possono amare altre ragazze", diceva mia madre. <ridacchia> E questa, ragazzi, è la fottuta disforia di genere! È così divertente, un giorno dovreste provarla. <pausa> Però, cioè… sì. Anche se, questo vale per me, non tutte le persone transgender si sentono così.
Dr. Park: Hmm… quindi, per te alla base di tutto c'è l'invidia?
SCP-6113-3: Sì! A quanto pare, l'invidia di genere esiste.
Dr. Park: E… quando i tuoi genitori hanno trovato la tua gonna ti hanno—
SCP-6113-3: Mi hanno cacciata di casa. Sì. Esattamente. Corretto. Hai vinto cento dollari.
Dr. Park: Hai ragione. Di nuovo, mi dispiace.
SCP-6113-3: Non ti preoccupare, guarda il lato positivo, almeno ho un posto dove stare e tre pasti al giorno! Se guardi il lato non troppo positivo, mi avete strappata dalla mia unica amica e dalla mia unica famiglia, oltre ad aver cancellato i loro ricordi. Ma sai, così è la vita.
<Il Dr. Park ridacchia con imbarazzo. Sul suo telefono arriva un promemoria in merito ad una riunione con i suoi superiori a breve.>
Dr. Park: Oh, wow, siamo rimasti a parlare per due ore. Devo andare, █████.
SCP-6113-3: Sfigato. Non puoi nemmeno rimanere a sedere e a parlare con la tua prigioniera per qualche altro minuto.
<Il Dr. Park si muove sulla sedia, imbarazzato.>
SCP-6113-3: Scherzo. Mi hai già sentita parlare abbastanza.
Dr. Park: <alzandosi dalla sedia> Ok, grazie per la chiacchierata, █████. Mi ha fatto piacere conoscerti meglio.
SCP-6113-3: Cristo, James, sembra che non ci vedremo mai più se dici così.
Dr. Park: B-beh, Io—
SCP-6113-3: Che stai facendo? Non devi andare da qualche parte?
Dr. Park: Hai ragione.
<Il Dr. Park esce dalla sala per interviste, ma si ferma quando SCP-6113-3 gli taglia la strada.>
SCP-6113-3: Aspetta!
Dr. Park: Sì, █████?
SCP-6113-3: Ehm… ti va bene settimana prossima?
Dr. Park: <sorride> Sì, possiamo rifarlo settimana prossima.
SCP-6113-3: Figo… ok, ci si vede allora.
Dr. Park: Ciao, █████.
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: Sono state programmate interviste settimanali con SCP-6113-3; le domande riguardo SCP-6113 sono state rimandate a tempo indeterminato.
Addendum 6113-3.9: Sommario dei Log Intervista da #8 a #20
Le interviste da #8 a #20 sono state omesse per brevità. I log intervista completi sono accessibili su richiesta, e necessitano dell'approvazione del Dr. James Park.
Addendum 6113-3.10: Nota #1 del Comitato Etico
Il 01/09/2019, la seguente Nota del Comitato Etico è stata inviata al Dr. James Park.
Nota del Comitato Etico
Data: 01/09/2019
A: Dr. James Park
Da: Jeremiah Cimmerian, Intermediario del Comitato Etico
Oggetto: Progetto SCP-6113
Dr. Park,
abbiamo ricevuto notizia delle sue interviste settimanali con SCP-6113-3. Questa raccolta di informazioni è senza dubbio necessaria ai tentativi di contenimento di SCP-6113, tuttavia è opinione di questo comitato che le sue interviste con SCP-6113-3 siano ben più di quelle necessarie, senza peraltro alcun progresso significativo in merito al contenimento di SCP-6113. Le ricordiamo quanto è importante la separazione tra ricercatore ed oggetto. La preghiamo di non dimenticare i suoi doveri come Ricercatore Senior, altrimenti sarà aperta un'inchiesta in merito a tutte le sue azioni presso la Fondazione, con possibili misure disciplinari.
- Jeremiah Cimmerian, Intermediario del Comitato Etico
Addendum 6113-3.11: Log Intervista #21
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: Intervista programmata.
<Inizio Log, 06/09/2019>
<Il Dr. Park entra nella sala per interviste.>
SCP-6113-3: Come va, James?
Dr. Park: Ciao, █████. Come stai?
SCP-6113-3: Eh, potrei star meglio. Potrei essere fuori di qui. Ah, a proposito, James. James. James, devi trovare qualcun'altro per accompagnarmi in cortile. Quell'Howard è così monotono e noioso che ad ascoltarlo mi viene sonno.
Dr. Park: Hm, ok, █████.
SCP-6113-3: Toglimi Howard di torno, Jaaaaames! È così noiooooso.
Dr. Park: <scrivendo sul suo portablocco> Sarà fatto.
<C'è silenzio per qualche istante.>
SCP-6113-3: C'è qualcosa che non va?
Dr. Park: Uh? Che? No, no, tutto ok.
SCP-6113-3: James, ci parliamo da praticamente tre mesi, mi rendo conto se hai qualcosa che ti frulla in testa. Hai tipo quest'espressione assente, cioè guardi tipo nel vuoto.
Dr. Park: Argh, ascolta, sto… sto ricevendo pressioni dai miei superiori.
SCP-6113-3: Hmm, ok.
Dr. Park: Dovrò farti delle domande su -1 e -2.
SCP-6113-3: Wow. Quindi, prima ci conosciamo meglio e poi torni a usarmi per avere le informazioni che ti servono. Capisco.
Dr. Park: █████, io qui ci lavoro. Sfortunatamente non mi pagano per parlare con te tutto il giorno.
SCP-6113-3: <pensa per un attimo> E perché dovrei aiutarti comunque? Cioè, se quello che mi hai detto è vero, impedirete alla gente di usarlo, sbaglio? Non voglio farlo, mi ha aiutata e potrà aiutare altre persone come ha fatto con me.
Dr. Park: Non posso darti torto.
SCP-6113-3: Non vi aiuterò a trovarlo.
Dr. Park: Hm…
<C'è silenzio per qualche istante.>
Dr. Park: Pensala in questo modo, █████. Se dovessero prendere piede voci di un lago che aiuta le persone transgender, un sacco di orribili transfobici ci andrebbero di corsa, no?
SCP-6113-3: Hai ragione…
Dr. Park: Se ci dici quello che sai, dovremmo contenerlo, vero, ma questo non significa che non possiamo permettere a nessuno di usarlo. Potremmo proteggere quelli che lo usano. Sono io il leader del progetto, sono sicuro che potrei organizzare qualcosa.
SCP-6113-3: Però, perché io? Avete parlato con tipo centinaia di altre persone del lago, perché proprio le mie informazioni sono importanti?
Dr. Park: Sei l'unica risorsa che abbiamo, l'unica che non ha ricevuto un trattamento amnestico.
SCP-6113-3: Dio, voi cancellate veramente la memoria a chiunque, eh?
Dr. Park: Per favore, █████. Dobbiamo trovare -2.
<SCP-6113-3 sembra pensare per qualche istante.>
SCP-6113-3: Ok, vi aiuterò, ma dovete darmi tempo.
Dr. Park: Va più che bene.
SCP-6113-3: E giuro su Dio, James, se mi stai davvero usando e basta, ti tirerò una pugnalata alla schiena, ok?
Dr. Park: Sì, ci sta.
SCP-6113-3: Possiamo parlare di altro ora?
<Dati omessi per brevità>
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: Le richieste per un incremento delle misure di sicurezza relative ad SCP-6113-3 sono state negate dal Dr. James Park.
Addendum 6113-3.12: Log Intervista #22
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: SCP-6113-3 ha dichiarato di essere pronta a sostenere un'intervista.
<Inizio Log, 17/09/2019>
<Il Dr. Park entra nella sala per interviste.>
Dr. Park: Quindi, sei pronta, █████?
SCP-6113-3: Hm, diciamo di sì. Probabilmente non voglio che ti licenzino o chissà che altro.
Dr. Park: Quindi capisci che devo rimanere professionale, no?
SCP-6113-3: <pausa> Sì.
Dr. Park: Va bene. <si siede> Questo è il Log Intervista numero 22 con SCP-6113-3. <esita> Data, 17 settembre 2019, ore 13:04. Ora… tu sei stata uno dei soggetti di SCP-6113-1, corretto?
SCP-6113-3: <si muove sulla sedia> Sì.
Dr. Park: Potresti dirmi cosa è successo quando ti è apparso?
SCP-6113-3: Beh, ehm. Dopo che… quella cosa è successa—
Dr. Park: Perdonami se ti interrompo, ma per favore descrivi cos'era "quella cosa", per la registrazione.
SCP-6113-3: Va bene, ehm, dopo che i miei mi hanno… cacciata di casa, "quello" mi è semplicemente apparso davanti. Non lo so, stavo solo… cioè… camminando per la mia via, senza che ci fosse nessuno in giro, quasi tutti erano a letto.
Dr. Park: <scrivendo> Hm, continua pure.
SCP-6113-3: Quindi, per strada non c'era nessuno, era tipo mezzanotte o giù di lì. Ovviamente io ero sotto shock, stavo piangendo e tutto il resto, ma ho alzato lo sguardo e praticamente… lei era lì.
Dr. Park: "Lei?"
SCP-6113-3: Alena. Beh, ovviamente non proprio Alena Alena, ma sembrava lei. Non ho visto suo padre o sua madre, nemmeno la loro macchina. Non vivono nel nostro stesso quartiere, ma non mi sono fatta domande. Cioè, ovviamente era strano, ma sul momento non ci ho fatto caso. E a un tratto stavamo camminando, mentre chiacchieravamo. Ho smesso di piangere, e parlavamo di… cioè… make-up e cazzate del genere, insomma quelle cose di cui le ragazze adolescenti parlano. Non ci avevo nemmeno fatto caso, ma eravamo arrivate alla loro casa sul lago.
Dr. Park: Ti dispiacerebbe dirmi che aspetto aveva?
SCP-6113-3: <rimane in silenzio per qualche minuto> Io… non me lo ricordo.
Dr. Park: Non fa niente. Quindi, eravate al lago, e poi?
SCP-6113-3: Ci siamo solo… sedute sulla riva a parlare. Mi sono sembrate ore, giuro che anche visto la Luna tramontare. Abbiamo parlato, parlato e parlato.
Dr. Park: Di cosa?
SCP-6113-3: La sua famiglia, le nostre vacanze insieme, quelle cazzate che soltanto io e lei sapevamo. Non avevo nemmeno notato che non fosse lei.
Dr. Park: Sapeva tutte quelle cose senza neanche chiedertele.
SCP-6113-3: Esatto. <pausa> Poi, ha iniziato a parlarne.
Dr. Park: A "parlarne"?
SCP-6113-3: Sai, la transizione, cose di quel tipo.
Dr. Park: Che tipo di cose?
SCP-6113-3: Tipo dei vestiti che volevo mettermi, TOS, il cambio di nome, interventi, tutte quelle cose.
Dr. Park: E come ti ha fatta sentire?
SCP-6113-3: Nervosa? A disagio? Credo di essermi dimenticata che mi avevano appena cacciata di casa, e le avevo detto anche quello.
Dr. Park: Capisco… poi che è successo?
SCP-6113-3: Mi ha dato questo caldo abbraccione. C'erano tipo 30 gradi, e lei era calda. Mi ha detto che sarebbe andato tutto bene e roba così, che mi voleva bene e che sarebbe passata a prendermi presto.
Dr. Park: Hmm.
SCP-6113-3: Mi ha detto di guardare nel lago, e, ecco, probabilmente già sai cosa è successo dopo.
Dr. Park: Beh, tu dillo comunque, per la registrazione.
SCP-6113-3: Ok, beh, mi sono alzata e ho guardato nell'acqua. E, cioè, amico, è stato strano. Mi sono vista mentre mi trasformavo in una ragazza. Io. Una ragazza. Cioè, cazzo. Sono solo… caduta in ginocchio, e ho iniziato a piangere. Poi Alena mi ha presa per le spalle, mi ha fatta rialzare e mi ha detto che dovevamo andare. Quindi, abbiamo ripresto a camminare e a un certo punto ero di nuovo nella mia via, neanche alla fine all'isolato.
<C'è silenzio per alcuni momenti.>
SCP-6113-3: Mi ha detto che doveva andare, ma che sarebbe tornata. Quindi ci siamo abbracciate e salutate, e poi non c'era più.
Dr. Park: Non eri confusa, o qualcosa di simile?
SCP-6113-3: Certo che lo ero, tutto era confuso. Ero arrabbiata, depressa, tutt'a un tratto avevo il corpo di una ragazza. <pausa> Ero euforica però. Ho chiamato Alena e le ho detto tutto, poi lei e i suoi sono passati a prendermi. E, beh, a quel punto siamo andati all'ospedale. Quello che è successo a quel punto lo sapete.
Dr. Park: Come hanno reagito?
SCP-6113-3: E ti pareva.
Dr. Park: Per favore, SC— Ti prego, dimmelo solo se ti fa sentire a tuo agio.
SCP-6113-3: <sospira> Ok. Erano soprattutto furiosi nei confronti dei miei. Poi si sono accorti che sembravo diversa. Spalle più piccole, fianchi più larghi, i miei vestiti non mi stavano neanche più. Hanno dato la colpa alla pubertà. Alena non si ricordava nemmeno quello che era appena successo. Pensavo di essere così depressa da aver avuto allucinazioni, o qualcosa del genere, che ne so. Quando mi ha abbracciata, però, non sembrava… calda come prima. Ma la vera sorpresa c'è stata quando sono dovuta andare in bagno. È a quel punto che mi hanno portata all'ospedale.
<Il Dr. Park scrive sul suo portablocco per alcuni minuti, in silenzio.>
Dr. Park: Grazie per la testimonianza, ne parleremo di nuovo più avanti. C'è qualcos'altro che vorresti dire?
SCP-6113-3: <pausa> Hm… no, è tutto.
Dr. Park: Ok allora.
SCP-6113-3: Ehm, James?
Dr. Park: Sì?
[DATI CANCELLATI]
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: L'Intervista 22 è proseguita per circa un'altra ora dopo la conclusione del Log, tuttavia questa porzione della registrazione è stata cancellata dal Dr. James Park.
Addendum 6113-3.13: Nota #2 del Comitato Etico
Nota del Comitato Etico
Data: 18/09/2019
A: Dr. James Park
Da: Jeremiah Cimmerian, Intermediario del Comitato Etico
Oggetto: Log Intervista #22 con SCP-6113-3
Dr. Park,
siamo venuti a conoscenza della rimozione di dati da lei operata nella ventiduesima intervista con SCP-6113-3. Essendo improbabile che la trascrizione ed i contenuti audiovisivi della registrazione dell'intervista contengano qualche tipo di rischio memetico, cognitivo od informativo, la rimozione dei suddetti non trova alcuna giustificazione. Per adesso, non abbiamo ancora deciso di contattare l'ASIR in merito al ripristino dei dati rimossi. Tuttavia, non possiamo non redarguirla in merito.
Al 18/09/2019, lei è stato messo in prova. Condurremo un'indagine approfondita delle sue azioni presso la Fondazione, mentre lei manterrà i propri compiti come Ricercatore Senior per SCP-6113. Qualsiasi errore durante il suo impiego presso la Fondazione od ulteriori azioni che ne violino i principi, condurranno a misure disciplinari, fino al licenziamento incluso.
Ti suggerisco di ricordarti i tuoi doveri, James.
- Jeremiah Cimmerian, Intermediario del Comitato Etico
Addendum 6113-3.14: Log Intervista #23
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: SCP-6113-3 ha richiesto molteplici volte dopo la precedente intervista di parlare con il Dr. James Park, il quale ha negato tutte le richieste, fino a questa intervista.
<Inzio Log, 25/10/2019>
<Il Dr. Park entra nella sala per interviste, con una piccola borsa.>
SCP-6113-3: Amico, ma dove diavolo sei stato?
Dr. Park: Ciao.
SCP-6113-3: "Ciao?" È passato quasi un mese!
Dr. Park: Senti, è stato… complicato.
SCP-6113-3: Ti ricordi quello che ti ho detto? Se vuoi usarmi solo per avere informazioni, ti tirerò una pugnalata alla schiena.
Dr. Park: <sedendosi> Per favore, SCP-6113-3. Calmati.
SCP-6113-3: <irritata> "SCP-6113-3?" Come mi hai chiamata? Giuro su Dio, James, non è divertente—
Dr. Park: Sono in prova, -3, ok?
<SCP-6113-3 sembra calmarsi per un attimo.>
SCP-6113-3: In prova?
Dr. Park: Già, in prova. Potrei perdere il mio lavoro se non mi comporto in maniera professionale. Ora, scusami se non ci siamo parlati, ma non potevo rischiare.
SCP-6113-3: Rischiare cosa?
Dr. Park: Rischiare di perdere… <pausa> il mio lavoro. Dover tornare dalla mia famiglia.
SCP-6113-3: Oh, wow. Mi dispiace.
Dr. Park: Onestamente, non ti biasimo per aver reagito in quel modo. Mi dispiace davvero.
SCP-6113-3: Ci sta.
Dr. Park: Hm…
<C'è silenzio per qualche istante.>
SCP-6113-3: Beh, hai qualche novità, nerd?
Dr. Park: Non molto, in realtà. La tua testimonianza, sfortutamente, non ci è molto utile per trovare il lago.
SCP-6113-3: Che peccato.
Dr. Park: Lo so, vero? Oh! Mi sono ricordato una cosa.
<Il Dr. Park rovista nella borsa per qualche istante.>
SCP-6113-3: Che hai lì, amico?
Dr. Park: Per dimostrarti… che mi dispiace davvero, ti ho preso qualcosa.
<Il Dr. Park le mostra un pacco di gonne, ancora nell'imballaggio originale in plastica, tipicamente indossate da preadolescenti.>
SCP-6113-3: Oh, wow, James, non dovevi.
<SCP-6113-3 osserva le gonne per qualche momento.>
SCP-6113-3: Davvero, James… non dovevi.
Dr. Park: Lo so che non è molto, e poi… ho dovuto tirare a indovinare per la taglia. Però, puoi metterle con la tua uniforme! <pausa> So che le gonne potrebbero… ricordarti brutte cose, ma penso sarebbe… non lo so… bello, riappropriartene.
SCP-6113-3: Certo, perché se ora io non volessi più mettermi gonne perché i miei mi hanno cacciata di casa solo perché ne avevo una, certamente me le metterei qui.
Dr. Park: Oh, beh… non devi indossarle, se non lo vuoi.
SCP-6113-3: No, no, scherzo, mi piacciono. Grazie, James.
<SCP-6113-3 osserva le gonne per qualche minuto in silenzio.>
SCP-6113-3: <a bassa voce> Little Caribou Lake.
Dr. Park: Scusa?
SCP-6113-3: Little Caribou Lake. È lì che si trova la casa al lago di Alena, è lì che andavamo tutte le estati. <pausa> È lì che… è lì che quella cosa mi ha portata.
Dr. Park: Oh. Oddio.
SCP-6113-3: Già…
<C'è silenzio per qualche istante.>
SCP-6113-3: James, io mi fido di te. Hai detto che se ti avessi detto dove mi ha portata avresti protetto anche tutti gli altri, e che glielo avresti fatto usare.
<Il Dr. Park si muove sulla sedia, imbarazzato.>
SCP-6113-3: James, devi promettermelo. Non voglio essere io il motivo per cui nessuno può più usarlo per fare la transizione.
Dr. Park: Lo prometto.
SCP-6113-3: Ok, James, grazie.
Dr. Park: Scusami, devo andare. Devo- Cristo. Mi dispiace tanto.
SCP-6113-3: Non fa nulla, lo capisco. Starò benone.
Dr. Park: Ok. <si alza in piedi per andarsene> Grazie. Ci vedremo presto, ok?
SCP-6113-3: Ok.
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: SCP-6113-3 è stata osservata indossare varie gonne per il Sito-17 la settimana successiva.
Addendum 6113-3.15: Proposta al Consiglio O5
Il 25/10/2019, la seguente proposta è stata sottoposta al Consiglio O5 dal Dr. James Park. Il 04/11/2019, la proposta è stata oggetto di votazione.
04/11/2019
RIASSUNTO DELLA PROPOSTA AL CONSIGLIO O5
DICHIARAZIONE DIRETTIVA:
"Declassificare SCP-6113 ed utilizzare le sue proprietà anomale a beneficio della popolazione transgender globale." (Dr. James Park, Ricercatore Senior per SCP-6113, Sito-17)
MISURE PROPOSTE:
- Cessare di tutti i tentativi di localizzazione e di contenimento di SCP-6113.
- Permettere ad SCP-6113 di instaurarsi come nuovo status quo senza l'intervento della Fondazione.
- Sottoporre a trattamento amnestico e rilasciare SCP-6113-3 con effetto immediato, in conformità con il Comitato di Reintegrazione.
RIASSUNTO DEL VOTO DEL CONSIGLIO:
| MEMBRO | FAVOREVOLE | CONTRARIO | ASTENUTO |
|---|---|---|---|
| O5-1 | X | ||
| O5-2 | X | ||
| O5-3 | X | ||
| O5-4 | X | ||
| O5-5 | X | ||
| O5-6 | X | ||
| O5-7 | X | ||
| O5-8 | X | ||
| O5-9 | X | ||
| O5-10 | X | ||
| O5-11 | X | ||
| O5-12 | X | ||
| O5-13 | X |
| STATUS |
|---|
| NEGATO |
NOTE:
SCP-6113 deve rimanere segreto e le correnti procedure di contenimento devono essere eseguite normalmente.
Addendum 6113-3.16: Log Intervista #24
Intervistato: SCP-6113-3
Intervistatore: Dr. James Park
Premessa: Intervista svolta, fuori programma, nella cella di SCP-6113-3.
<Inizio Log, 05/11/2019>
<Una guardia fa entrare il Dr. Park all'interno della cella di contenimento.>
SCP-6113-3: Oh, ciao, James! Sai, queste gonne che mi hai dato mi stanno piuttosto bene.
<Il Dr. Park non risponde.>
SCP-6113-3: Ultimamente, le ho messe quando esco, hai visto, no?
<Il Dr. Park non risponde.>
SCP-6113-3: James? Tutto ok? Hey?
<Il Dr. Park non risponde.>
SCP-6113-3: Hai intenzione di… continuare a guardarmi così e basta, amico?
Dr. Park: Mi dispiace.
SCP-6113-3: <pausa> Cosa?
Dr. Park: Mi dispiace, █████.
SCP-6113-3: Ehm, che succede? Tutto a posto?
Dr. Park: Non ho potuto… mantenere la mia promessa. Non dipende da me.
SCP-6113-3: James, ma di che stai parlando?
Dr. Park: Il lago, █████. Troveranno il lago e andranno a contenerlo.
SCP-6113-3: James, non è divertente. Dimmi che stai scherzando, perché stai scherzando, vero?
Dr. Park: Mi dispiace.
SCP-6113-3: Quindi, tu… sei stato per tutto questo tempo, mesi, a parlarmi, per guadagnarti la mia fiducia, e poi mi hai mentito? Mi hai mentito. Poi cosa farai, ti libererai di me?
Dr. Park: Non ho potuto farci nulla.
SCP-6113-3: <urlando> Cazzate! Avresti potuto fare di tutto! <inizia a piangere> Avresti potuto lasciarmi da sola come ti avevo chiesto! Merda!
Dr. Park: Mi dispiace, █████. Hai assolutamente ragione. <inizia a piangere> Ti ho usata, ti ho usata come tutti gli altri nella tua vita. E mi dispiace. È imperdonabile. Non potrò mai fare nulla che sia abbastanza per farmi perdonare.
<Il Dr. Park collassa ai piedi del letto di SCP-6113-3. Passano circa trenta minuti a piangere, finché la coppia si calma e rimane in silenzio per alcuni minuti.>
SCP-6113-3: E ora?
Dr. Park: Sarà contenuto entro settimana prossima. Per quanto ne sappiamo, la sola presenza della Fondazione scoraggerà -1 dal comparire. Non verrà, e anche se lo facesse, beh…
<I due rimangono in silenzio per qualche altro minuto.>
Dr. Park: Mi dispiace così tanto, █████.
<I due si siedono in silenzio per qualche altro minuto. SCP-6113-3 si sposta più vicina al Dr. Park, finché i due non sono seduti l'uno di fianco all'altra. SCP-6113-3 abbraccia poi il Dr. Park, il quale è però colto alla sprovvista, ed esita. Infine, ricambia l'abbraccio. I due siedono così per qualche altro minuto, prima di separarsi e calmarsi, poi il Dr. Park si alza.>
Dr. Park: Te la caverai?
SCP-6113-3: <sospira> Sì, starò bene. Dopotutto, tu hai ancora un lavoro.
Dr. Park: <pausa> Già. Ci vedremo presto, █████, non preoccuparti.
SCP-6113-3: Come vuoi tu, James.
<Fine Log>
Dichiarazione di Chiusura: Nessuna.
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