Dossier dei Direttori dei Siti

DOSSIER DEI DIRETTORI DEI SITI DI CONTENIMENTO

Arianna Contadi

Nome: Arianna Contadi

Nata nel: 27/08/1972 a Campobasso, Molise

Livello di autorizzazione: 4

Mansioni: Capitano della SSM-II "Legio Atlantidis" Direttrice del Sito Nettuno

Carriera: Agente della SSM-II "Legio Atlantidis" dal 2001, ne diventa il capitano nel 2006, prima di diventare la direttrice del Sito Nettuno nel maggio 2014 di seguito alla destituzione del suo predecessore.

Descrizione fisica: 1,82 m, lunghi capelli neri e ricci, occhi neri, robusta. Dovrebbe indossare occhiali da due anni ma non le indossa mai. Orecchio sinistro danneggiata di seguito all'incidente [REDATTO].

Biografia: Arianna Contadi nasce nel Molise, ma, dopo il divorzio dei genitori quando aveva sette anni, segue suo padre che si trasferisce a Venezia per diventare lavoratore portuario e porta con lui i due figli. Così, Arianna Contadi cresce nel Veneto dal 1979 al 1986, poi in Liguria con suo fratello minore, Elia, nato nel 1976. Entrambi, cercano di dimenticare la loro madre; infatti non hanno mai avuto buone relazioni con lei e non l’hanno mai più vista dal momento in cui hanno seguito loro padre a Venezia. Il genitore si risposa nel 1981 e da questo matrimonio nascono due figlie, Laura, nel 1985, e Federica, nel 1987, con le quali Arianna e suo fratello hanno ottimi rapporti.

Dopo la maturità, Arianna Contadi si iscrive all'Università di Napoli. Si laurea in geologia e si arruola nella guardia costiera napoletana grazie alle sue conoscenze e al suo addestramento nell'immersione subacquea. Arruolarsi nella guardia costiera era il lavoro che aveva sempre voluto fare. Avvertita delle sue capacità tramite l’esercito e l'Istituto Oceanografico di Trieste, la Fondazione SCP recluta la Contadi nel 2001. Il direttore del Sito Nettuno, G██████████ R██████, la fa integrare nella SSM-II a causa del suo addestramento nell'immersione subacquea e della sua capacità di rimanere molto tempo sott'acqua in apnea. Arianna Contadi così consegue prima la carica di tenente e in seguito quella di capitano della ”Legio Atlantidis” dopo l'incidente [REDATTO], nel quale muore il direttore R██████. Otto anni dopo, di seguito alla destituzione del direttore seguente, la prima scelta della Sovrintendenza S5 per il posto di nuovo direttore è il capitano Daniele Lorenzini, dell'unità navale 1, il quale però rifiuta l'incarico. La scelta cade allora su Contadi, che diventa direttrice del Sito Nettuno nel maggio 2014, a 41 anni. Lei all'inizio si rivela riluttante, in quanto preferirebbe rimanere capitano della SSM-II, ma, grazie al rispetto da parte dei ricercatori e all'incoraggiamento dei suoi vecchi commilitoni della SSM-II, accetta il posto.

Arianna Contadi non si definisce dottoressa e ha ancora molte abitudini acquisite dalla guardia costiera e dalla SSM-II. Gestisce il Sito Nettuno in maniera molto militare, creando un ambiente di lavoro nell'aera d'appoggio che lascia a desiderare. È molto esigente verso il personale del Sito e della SSM-II.

Personalità: Appassionata d'immersione subacquea e di geologia e biologia marina, nuota spesso intorno all'area d'appoggio del sito e si allena regolarmente con la SSM-II. Per nulla diplomatica, utilizza molto (troppo) il sarcasmo, facendo così arrabbiare molti ricercatori, e può dimostrarsi cattiva. Ha fatto piangere il personale del sito diverse volte. Se ne frega totalmente dei ricercatori che non vogliono essere sotto la direzione di una donna. Fa spesso paura ai nuovi ricercatori, sia per il suo fisico, sia per il suo carattere. È ancora rispettata e ammirata dalla SSM-II. È spesso chiamata "ammiraglio" o "capitano" a causa della sua maniera molto "militare" di governare il sito. Non vede nessun problema nell’essere chiamata Capitano, e si definisce così piuttosto che dottoressa. È esperta nel suo campo di conoscenza (geologia) e a volte, si mostra presuntuosa.

Caratteristiche e particolarità:

  • Adora suo fratello minore Elia, il capitano della SSM-VIII "Subterranea Materia", che proteggeva quasi troppo quando erano giovani. Loro padre si è sposato di nuovo nel 1981 e di seguito a questo secondo matrimonio sono nate due figlie, Laura, nel 1985, e Federica, nel 1987, con le quali Arianna Contadi e suo fratello minore hanno ottimi rapporti.
  • Ha due figli: Alessio, nato nel 1997, e Emilio, nato nel 2002, che vivono con il padre e che non sanno niente delle attività della madre, credendo infatti che lei faccia ancora parte della guardia costiera.
  • Dovrebbe indossare occhiali, ma non li indossa mai.
  • Ha due tatuaggi su entrambi i polsi, raffiguranti i nomi dei suoi figli, e un altro tatuaggio sul lato anteriore della caviglia destra, raffigurante un tridente.
  • Dice di essere di origini veneziane, ma tutti sanno che viene invece dal Molise, poiché il suo forte accento la tradisce.

Citazioni:

  • "Vi do un ordine, aspetto che obbediate."
  • "Avete un problema con la mia maniera di lavorare? Sì? Eh, perfetto, me ne frego."
  • "Gli squali sono più simpatici di lei, dottore."
  • "Il Sito Nettuno non è un villaggio vacanze! Siete qui per approfittare della spiaggia e fare passeggiate in mare? Ahahahahah, poveri sciocchi…"
  • "Non voglio scansafatiche nelle mie fila!"
  • "Come mai, buttare i Classe D nel mare? È lei che butterò nel mare!"

Documenti:


Luigi Foriani

Nome: Luigi Foriani

Nato il: 5/03/1975 a Xining, Cina

Livello di autorizzazione: 4

Mansioni: Vicedirettore del Sito Cerere dal 2010

Carriera: Reclutato come veterinario nel 2006, diventa vicedirettore del Sito Cerere quattro anni dopo.

Descrizione fisica: Uomo asiatico alto 1,69 m, corporatura magra. Occhi neri a mandorla, capelli neri, presenta una barba corta.

Biografia: Luigi Foriani nasce in Cina sotto il nome di [DATI CANCELLATI] Liang ma dopo la morte di suo padre in seguito alla sa deportazione nei campi di concentramento nel 1982, sua madre, [DATI CANCELLATI] Jiao, fugge in Russia con il figlio e si trasferisce a Vladivostok (allora nell’URSS), sfruttando le relazioni politiche più pacifiche tra i due paesi. Sua madre trova un lavoro in un piccolo ristorante, migliorando le sue condizioni di vita e quelle del figlio, permettendo di guadagnare qualche soldo. Al bambino piace particolarmente cucinare con sua madre e la aiuta spesso di sera quando torna dalla scuola.

Nel 1984, Jiao incontra un giornalista italiano chiamato Lorenzo Foriani. Si sposano nel 1985 e, per ragioni professionali, Lorenzo Foriani si trasferisce a Merano (Trentino Alto Adige), portando con sé la moglie e il piccolo Liang, che adotta nel 1987. Di conseguenza il bambino, dopo qualche tempo in Italia, ne ottiene la cittadinanza a 12 anni. Nonostante non sappia parlare bene l’italiano, decide, a 17 anni, di prendere un nome italiano per provare a integrarsi meglio, e sceglie il nome di Luigi Foriani.

Nel 1995, ottiene la maturità linguistica e si iscrive alla facoltà di lingue e culture dell'Asia e dell'Africa dell'Università degli Studi di Torino, dove consegue una laurea triennale con lode grazie alle sue competenze in cinese, ma scopre che preferisce le scienze veterinarie e quindi si iscrive alla facoltà di veterinaria di Torino, dove si laurea con lode, nonostante pessimi risultati con la lingua.

Viene reclutato dalla Fondazione a 31 anni, dopo aver curato un'istanza di SCP-███-IT senza sapere della sua reale natura. Si fa notare per le sue competenze nel curare anomalie complesse e pericolose e nel gestire la squadra alla quale fu affidato. Nel 2009, è in competizione con la dottoressa Giulia Rossetti per diventare vicedirettore del Sito Cerere, ma alla fine, delusa dal fatto che i direttori e vicedirettori dei siti non abbiano il diritto di manipolare le entità, la dottoressa Rossetti lascia il posto al dottore Foriani, che viene nominato vicedirettore un anno dopo, mentre la dottoressa Rossetti diventa coordinatrice delle squadre veterinarie.

Personalità: Il dottore Foriani tende a mentire sulla sua storia, nascondendo le cose che sono accadute ai suoi genitori e a lui durante la dittatura in Cina. Nonostante abbia la cittadinanza italiana e abbia preso un nome italiano nella speranza di integrarsi meglio, non ci riesce. Ha avuto difficoltà a farsi accettare in Italia a causa della sua etnia e fa ancora errori quando scrive rapporti, passando il suo tempo a scusarsi per questo. A scuola, fu per molto tempo vittima di bullismo in quanto "straniero". Le conseguenze di questo bullismo si manifestano con una tendenza a giustificare sempre ogni azione che fa e con una mancanza di fiducia in sé stesso, che gli ha quasi fatto rifiutare il posto di vicedirettore. Tuttavia, al lavoro, è meno timido e ha saputo farsi rispettare da tutti, siano biologi, veterinari o giardinieri e la sua nomina al posto di vicedirettore del Cerere fu accolta molto bene.

Fuori dal lavoro, il dottore Foriani è molto solitario e non ama festeggiare. Preferisce disegnare, leggere libri fantasy e scrivere romanzi, anche se non vuole pubblicarli. Prova ad aprirsi agli altri sin da quando è stato reclutato, ma non sempre ci riesce. Gli piace andare al bar in piccoli gruppi, in particolare con il resto dello staff del Sito Cerere, rari momenti in cui si sente al suo agio, grazie alle regolari battute squalide dei dottori Rossetti e Moretti. La sua timidezza è ben accettata, ma il resto dello staff, soprattutto il dottore Passini, direttore del Sito, preferirebbe che Foriani fosse un po’ meno chiuso in sé stesso ed è la ragione per la quale gli chiede spesso di raccontare leggende cinesi o russe.

Caratteristiche e particolarità:

  • Si è fatto costruire un appartamento dentro il Sito Cerere, per "non essere mai in ritardo".
  • Sin dal ████, avrebbe una relazione romantica con il Secondo Sovrintendente, anche se lo nega sistematicamente, dicendo di avere una fidanzata, ma senza mai averne rivelato il nome.
  • Grazie alla sua infanzia a Vladivostok, sa parlare perfettamente russo, oltre che cinese.
  • Per diversi anni, le relazioni con lui e la dottoressa Rossetti sono stati complicate, dato che erano in competizione per il posto di vicedirettore del Cerere, ma nel tempo sono molto migliorate.

Citazioni:

  • "Torno a casa, sono stanco."
  • "Non sono sicuro…"
  • "Direttore, ho finito il rapporto. Mi scuso ancora per gli errori…"1
  • "Volete ancora una leggenda cinese? Ok, allora è la storia di [DATI CANCELLATI]…"

Documenti:


Michela Marchetti

Nome: Michela Marchetti

Nata il: 30/04/1970 a Verona, Veneto

Livello di autorizzazione: 4

Mansioni: Direttrice del Sito Deus dal 2011

Carriera: Entra a far parte della Fondazione come semplice segretaria del Sito Vesta nel 1996, in cui si distingue per la sua capacità organizzativa e di catalogazione, e si distingue fino a diventare la segretaria dell'allora direttore. Grazie alle sue abilità, e una volta raggiunto il livello d'autorizzazione 2 nel 2004, viene trasferita al Sito Deus per aiutare in archivio e nel lato organizzativo. Da qui in poi viene sempre più coinvolta nelle decisioni del Sito, fino a diventarne direttrice grazie al suo duro lavoro e alla capacità organizzativa nel 2011.

Nel 2015 le fu proposto di entrare in una posizione di riguardo del Dipartimento Amministrativo e Finanziario, ma rifiutò la posizione ritenendosi più adatta al lavoro di Direttrice. Girano voci che l'abbia rifiutato semplicemente perché si è affezionata all'ambiente lavorativo.

Descrizione fisica: 1,62 cm, capelli marroni scuro, che spesso porta raccolti, occhi verdi che nasconde dietro un paio d'occhiali a montatura spessa. Ha l'abitudine di camminare con la schiena leggermente incurvata.

Biografia: La maggiore di tre figli, Michela Marchetti passò buona parte della sua vita a badare ai suoi fratelli, in quanto i loro genitori (pompiere lui, operaia in fabbrica lei) stavano molto fuori casa per il loro lavoro.

Anche così, notarono facilmente che la figlia era intelligente e, non volendo farle sprecare nessuna opportunità, la spinsero prima a prendere un diploma professionale, e poi ad andare all'università, che frequentò fino agli inizi del secondo anno. La retta universitaria iniziava però a pesare sulla famiglia e, quando suo padre si ruppe una gamba al lavoro e fu costretto a rimanere a casa, Michela non se la sentì di abbandonarlo e trascurò l'università per accudirlo. Suo padre ritornò in piena salute dopo qualche anno, ma Michela non riprese gli studi, in quanto aveva già iniziato a lavorare e credeva di aver perduto troppo tempo per poter ritornare a studiare. Furono Giacomo e Claudio, i suoi fratelli minori, quelli che completarono gli studi in famiglia.

Dei due, fu Giacomo a entrare nella Fondazione, di cui venne a conoscenza all'università: fu lui a suggerire alla sorella di non accontentarsi dei lavori di poco conto che faceva allora, menzionando il fatto che dove lavorava si era liberato un posto da segretaria. Una volta imparato esattamente che cosa fosse la Fondazione, Michela si propose per il ruolo anche se dubitava di ottenerlo: la sua dedizione al lavoro e la sua precisione vennero molto apprezzate dagli esaminatori, e con sua grande sorpresa venne assunta. Questo le diede molta fiducia in sé stessa, qualità che la portò molto avanti nella Fondazione e che le permise di entrare a far parte dell'équipe del sito Deus come archivista e responsabile delle misure di sicurezza. Il trasferimento si era reso necessario in quanto era stato notato che al Sito Deus l'organizzazione attorno ai documenti e ai protocolli non funzionava, e metteva a serio rischio le anomalie contenute al suo interno.

Inizialmente entusiasta, aperta e disponibile con tutti, cambiò atteggiamento quando Giacomo venne catturato durante un'incursione del CGOM, per poi diventare un adepto del culto in seguito alla sua prigionia. Una volta saputo cosa fosse successo, si buttò interamente nel lavoro. Anche se ora afferma di aver superato questo periodo, il suo odio verso il CGOM dura ancora e viene evidenziato in diversi modi. Da quando è avvenuto questo fatto, Michela ha tralasciato le interazioni sociali per concentrarsi interamente sul lavoro; mantiene questo comportamento ancora oggi, pur se la solitudine si fa sempre più sentire con l'avanzare dell'età.

Personalità: Michela Marchetti è molto conosciuta per essere organizzata ed efficiente, nonché per il suo grande senso del dovere che la porta a completare i suoi compiti sempre e comunque, anche quando non è in ottime condizioni. Tende ad apprezzare e ricercare personale coi suoi stessi standard, e sa essere molto esigente su questo: ciò, unito alla sua precisione, fermezza e brusca onestà, può spesso irritare i suoi collaboratori. Non aiuta neanche il fatto che, nelle situazioni in cui è necessario mantenersi professionale, assume spesso un atteggiamento distaccato e unicamente pragmatico. Nonostante questo, ha dimostrato di tenere al Sito e al benessere di chi ci lavora, a volte assumendosi lei in persona incarichi di altri se riteneva che non ce la facessero più, ignorando i suoi stessi limiti.

Per la sua preferenza per i lavori burocratici, preferisce lavorare da dietro le quinte, e lasciare le relazioni pubbliche al vicedirettore Gianfranco Rinaldi. Di sangue freddo, riesce a lavorare in situazioni molto serrate senza perdere il controllo, ma si trova in difficoltà quando deve improvvisare e per questo prepara sempre protocolli e piani di riserva. Seria e integerrima nel suo lavoro, tende a rilassarsi e a lasciarsi dietro la sua mania organizzativa solo fuori dalla Fondazione; incidentalmente, è conosciuta per non saper gestire i suoi soldi.

Caratteristiche e particolarità:

  • È un'appassionata collezionista di modellini di robot, di cui sa spesso raccontare morte e miracoli.
  • Ha la tendenza di riferirsi a tutti col cognome, semplicemente perché se li ricorda meglio.
  • Nei weekend lavora come volontaria in un canile, dato che il suo appartamento è troppo piccolo per avere cani.
  • Per parlare in pubblico, usufruisce di un anello anomalo che le fa superare le sue remore. Quando lo indossa, però, appare brusca e crudele senza necessità e al di là delle occasioni ufficiali lo indossa il meno possibile.
  • Adora i sapori inusuali, quali la granita limone e caffè o la pizza con l'ananas. Nonostante sia brava in cucina, nessuno le chiede mai di preparare qualcosa.

Citazioni:

  • "Sono certa che ci sia un protocollo per questa situazione."
  • "Rinaldi, concentrato. Siamo solo a metà giornata, e ti stai già perdendo."
  • "Parli così solo perché non l'hai mai assaggiata. Se la provassi, cambieresti idea."2
  • "Due ore e mezza, sono più che sufficienti per una della mia età."3.
  • "Goditi la tua vacanza… o quando tornerai ti assegnerò il doppio dei turni."4
  • ""Gundam? GUNDAM? Questo è chiaramente un modellino di Daitarn! Osserva: a differenza dei Gunpla, si trasforma in un carro armato, dalla cui schiena esce un cannone. Naturalmente, esistono suoi modellini non transformabili, ma questo in particolare è stato prodotto dalla Bandai nel 1998, in occasione del ventesimo anniversario dalla messa in onda giapponese…"5

Documenti:


Gianfranco Rinaldi


Nome: Gianfranco Rinaldi

Nato il: 20/08/1977 a Milano, Lombardia

Livello di autorizzazione: 4

Mansioni: Vicedirettore del Sito Deus dal 2017

Carriera: Classe D dal 2006, in quanto ricercatore del Consiglio Fascista dell'Occulto, viene notato per la sua arguta intelligenza e assegnato come ricercatore al Sito Deus, sotto stretta sorveglianza. In seguito ai suoi vari contributi e a un dimostrato cambio di vedute, gli viene offerta una nuova identità ed entra ufficialmente fra i dipendenti della Fondazione a partire dal 2011. Diventa vicedirettore nel 2017 grazie al supporto della maggioranza degli S5.

Descrizione fisica: Ha capelli castano scuro, che tiene sempre tagliati a spazzola, e occhi marrone chiaro. Alto 1,57 cm, ha delle mani piccole e fini. Tende a camminare con i piedi "a papera".

Biografia: Gianfranco Rinaldi, nato come [REDATTO] a Milano e vissuto a Melegnano per buona parte della sua vita, ha avuto i suoi primi contatti con l'anomalo come ricercatore del CFO.

Si avvicinò al gruppo quando aveva 16 anni, dato che frequentava ambienti vicini al mondo dell'estrema destra, e fu notato dai reclutatori locali per la sua grande intelligenza e i suoi pochi scrupoli. Il ragazzo, in pieno contrasto adolescenziale con i suoi genitori6, decise di seguirli e rimase affascinato dai discorsi, dalla presenza e dalla figura del Dictator che presenziò brevemente all'incontro. Rimase un membro ufficioso del Consiglio fino a che non raggiunse la maggiore età, anno in cui si allontanò definitivamente da casa per studiare fisica a Milano7, e in cui venne ammesso nel Consiglio tramite un rito di passaggio. Fu selezionato come ricercatore e posto nell'Officio degli Studi Arcani per la sua abilità e passione con gli esperimenti, in particolare nell'ambito dell'esoterismo.

Nel 2006, la sede in cui operava venne scoperta e presa d'assalto dalla Fondazione, e Rinaldi fu catturato insieme ai suoi collaboratori. Essi furono detenuti in via temporanea presso il Sito Deus, data la sua vicinanza alla struttura sconfitta. In attesa del trasferimento al sito assegnatogli, Rinaldi udì alcune guardie parlare di fargli diventare personale di Classe D, e decise di fuggire coi suoi collaboratori, sfruttando una sua formula esoterica ideata per modificare l'ampiezza di un luogo sottoposto a modifiche spazio-temporali, quali il Sito Deus. Tuttavia, il gruppo venne individuato prima che il piano fosse portato a termine, i suoi compagni gli addossarono la responsabilità e pertanto venne messo in isolamento.

L'allora direttore, Vincenzo Paglia, fu informato della notizia. La formula del camerata lo colpì ed eccezionalmente si accordò con la SRE-M per poter meglio comprendere le sue conoscenze: dunque l'allora classe D venne messo al lavoro in una stanza isolata, controllata da guardie 24 ore su 24 e con l'obbligo di visite settimanali da psicologi specializzati. I confronti coi dipendenti del Sito erano permessi solo ai fini della realizzazione concreta delle sue ricerche: tuttavia, anche in questi casi, Gianfranco continuò a dichiarare la sua lealtà al CFO, arrivando solo dopo diverse discussioni a sostenere che i metodi scelti dal suo gruppo per raggiungere gli obiettivi fossero esagerati. Anche diverse testimonianze che il Consiglio non sarebbe mai sceso a compromessi non gli fecero cambiare idea: solo un resoconto, da parte dall'archivista Michela Marchetti8, di tutte le perdite e i danni causati dal Consiglio lo portò nel 2011 al culmine della sua crisi ideologica.

In seguito affrontò un breve periodo di depressione, ma grazie al sostegno fornitogli non solo dagli psicologi, ma anche da alcuni lavoratori del Sito con cui aveva collaborato e che avevano imparato ad apprezzarlo, riuscì a superarlo. Decise quindi di rimediare alle sue azioni passate affidandosi alla Fondazione, la quale lo introdusse tra i suoi ricercatori e gli affidò la nuova identità di Gianfranco Rinaldi: nonostante ciò, anche dopo il suo cambio di mentalità faticò ad abbracciare tutti i metodi della Fondazione e a rinunciare ad alcuni suoi preconcetti.

Grazie ai suoi risultati, sia scientifici che interpersonali9, il suo nome venne proposto come vicedirettore nel 2016. Dopo un'estensiva ricerca sul suo presente e passato attuale, in cui non venne individuato nulla che opponesse la sua promozione, la conferma passò al vaglio degli S5 e venne approvata con 7 voti favorevoli e 4 contrari.

La sua carriera ha scatenato polemiche dall'inizio, in parte ridottesi dopo che il vicedirettore s'impegnò in prima linea sui lasciti di un popolo perduto, da cui derivarono importanti risultati e conoscenze preziose per la Fondazione.

Personalità: Gianfranco ha una personalità attiva, espansiva e dinamica, che lo rende adatto a mantenere i contatti fra i vari membri del sito e a lavorare sul campo con le anomalie. Tuttavia, sente molto la pressione del ruolo affidatogli e quindi al lavoro sopprime un po' questi suoi lati per apparire serio e affidabile. Molto loquace, non ha peli sulla lingua ed è sempre pronto a fare battute per ogni tipo d'argomento, sopratutto su quelli riguardanti la sua persona10. Sebbene questo rischi di farlo sembrare una persona superficiale, ed è disattento se qualcosa non ha direttamente a che fare con il suo lavoro, ha un'alta soglia d'attenzione e buona percezione del mondo attorno a sè. È un po' egoista, ma sempre pronto a sacrificarsi per gli ideali in cui crede. Intellgente e impulsivo, si sofferma raramente a riflettere sui suoi errori e, anche quando costretto, tenta di deviare la discussione: tuttavia, è mosso da un continuo bisogno di miglioramento. Soffre di sindrome dell'impostore e nonostante gli alti risultati raggiunti ha poca stima di sé e teme di ricadere nei suoi vecchi comportamenti fascisti. Detesta non rispettare i propri impegni ed obiettivi.

Caratteristiche e particolarità:

  • È molto sensibile sulla sua altezza, e tenta sempre di deviare l'argomento quando se ne parla.
  • Preferisce comprare vestiti usati.
  • È in buoni rapporti con gli agenti capi della sicurezza del Sito Iride, a cui spesso offre qualcosa nel fine settimana.
  • In generale, è solitamente quello che organizza eventi e feste varie al Sito Deus.
  • Preferisce il tè al caffè.
  • Riempie sempre i suoi messaggi di emoji, anche quando non necessario.

Citazioni:

  • "Come faccio a fare nottata senza caffè? Questa è proprio una domanda da caffeinomani…"
  • "Certo che voglio andare sul campo, le scoperte migliori avvengono lì!"
  • "Maschi o femmine? Perché scegliere in primo luogo?"
  • "Spero tu non abbia nulla d'importante da fare fino a dopodomani."11
  • "Eh, già, c'è quasi più attenzione ai bisogni dei classe D che ai nostri uomini. Staranno cercando il prossimo vicedirettore."
  • "Cosa fa il CFO? Non saprei, si sono dimenticati di lasciarmi i volantini per i prossimi eventi quando me ne sono andato."
  • "Non buttarti giù! La Fondazione non copre i suicidi."
  • "… Era troppo?"12

Documenti:


Nicola Rossi

Nome: Nicola Rossi

Nato nel: 13/08/1967 a Cuneo, Piemonte

Livello di autorizzazione: 4

Mansioni: Direttore del Sito Minerva

Carriera: Ricercatore della Sezione Studi sulla Mente e la Memetica (SSMM) al Minerva dal 1994, diventa vicedirettore del Sito nel 2002 e direttore nel 2010, a causa del pensionamento del precedente direttore.

Descrizione fisica: 1,76 m, caucasico, carnagione tendente al marrone chiaro, capelli neri propensi al grigio, lisci e corti, occhi marroni, robusto e in carne.

Biografia: Nicola Rossi nasce in una famiglia facoltosa e fin da bambino viene abituato alla ricchezza, portandolo a diventare molto viziato e intransigente nel chiedere favori.
Fin da piccolo dimostra una gran passione per la lettura e la scrittura e a scuola è uno studente modello; a causa della sua tendenza ad isolarsi per leggere e della sua antipatia data dai suoi vizi, ha forti difficoltà a socializzare.
Durante l’adolescenza ciò sfocia in comportamenti boriosi che gli valgono un gran successo tra le ragazze, con cui, però, non avrà mai relazioni stabili.
In questo periodo Nicola Rossi diventa anche un grande appassionato di cinema, in particolare di commedie e thriller.

Entrato nella facoltà di psicologia dell'Università di Torino, Rossi viene coinvolto in attività anomale, per la prima volta e in modo inconsapevole, durante i suoi ultimi anni di studi, quando conduce delle ricerche sull’agente memetico poi denominato SCP-███-IT, argomento di una sua pubblicazione nel 1994, poi giunta agli occhi della Fondazione. Nello stesso anno completa la preparazione all’ULIS e diventa ricercatore della SSMM al Minerva, unendosi nel 1996 alla Divisione di Antimemetica.
Si ambienta molto in fretta all’interno della Fondazione, seppur non abbia una buona fama tra i colleghi, e nel 2002 viene promosso a vicedirettore del sito.

Nel 2005 fa la conoscenza dell’attuale S5-7 tramite un amico comune all’interno della Fondazione e, nonostante alcuni dissidi iniziali, viene ispirato dalla sua dedizione alla difesa dei diritti dei Classe-D, interessandosi alla causa, pur restando dell’idea che siano necessari dei sacrifici ai fini delle ricerche. Nel corso degli anni la compagnia di Settimo gli fa rivalutare radicalmente i propri valori, portandolo ad apprezzare la diversità sociale e ad aprirsi con la gente, e lo aiuta a correggere alcuni difetti caratteriali.
Nel 2007 incontra l’attuale S5-5, con cui conduce degli studi sull'agente memetico SCP-███-IT, e ne riconosce immediatamente il valore come ricercatore.
Nel 2010 viene promosso a direttore del Sito Minerva, attuando una serie di piccole riforme, tra cui l'aumento della burocrazia riguardo gli esperimenti ad alto rischio con cavie umane e un irrigidimento dell'etica professionale.

Ad oggi mantiene un rapporto di buona amicizia con S5-7, e un rapporto di profonda stima professionale verso S5-5, seppur non ne condivida le opinioni sulle questioni etiche.

Personalità: Nicola Rossi è molto serio sul lavoro, tuttavia, seppur tenti di nasconderlo dietro una maschera di professionalità, è anche parecchio socievole, e con una grande passione per la comicità.
Ha a cuore la salute e il benessere dei dipendenti di ogni livello di autorizzazione, nonostante ciò non si oppone a sperimentazioni rischiose se utili per lo studio di un’anomalia.
Nella sua concezione il lavoro viene prima della necessità personale, per questo è solito chiudersi in studio fino a tarda notte se necessario e fare tutto ciò che gli viene richiesto, ovviamente non transige sulla perdita di tempo.

Caratteristiche e particolarità:

  • Non è sposato e non ha figli; lui ritiene ciò una situazione ottimale, convinto che una famiglia gli toglierebbe troppo tempo utile ai suoi hobby e al lavoro.
  • Quando ne ha la possibilità, gradisce molto andare a mangiare con i dipendenti dopo il lavoro.
  • È molto autoironico.
  • Parla fluentemente Inglese.
  • Da alcuni anni scrive romanzi comici e gialli ispirati alle vicende della Fondazione, seppur sia conscio che non potranno mai venir pubblicati. Nonostante ciò, ogni tanto lascia delle copie anonime in giro per il sito.
  • Anche se cerca di tenerlo nascosto, è risaputo che sia un grande fan dei cinepanettoni.

Citazioni:

  • "I vostri straordinari? La gratitudine dei cittadini che salverete."13
  • "Ciao Stanco, sono Nicola Rossi."14
  • "A lungo mi è stato chiesto come facessi a essere in buoni rapporti tanto con Settimo quanto con Quinto; a loro rispondo che, analizzandoli, da un lato abbiamo una persona a che tiene al buon funzionamento della Fondazione e che ha attuato per essa importanti riforme, dall’altro abbiamo Settimo. Non importa come: se il fine è nobile, mi basta questo."

Documenti:


Rachele Siciliani

Nome: Rachele Siciliani

Nata nel: 07/03/1978 a Cagliari, Sardegna

Livello di autorizzazione: 4

Mansioni: Capitano dell'Unità navale 2 del Sito Nettuno dal 2017.

Carriera: Reclutata dalla Fondazione nel 2014 come marinaio dell'unità Navale 2, della quale diventa il capitano nel dicembre 2017.

Descrizione fisica: 1,67 m, lunghi capelli rossi, occhi marroni, indossa un paio di occhiali o, in alternativa, lenti a contatto.

Biografia: Dopo essersi laureata in ingegneria meccanica, Rachele Siciliani si è impegnata nel commercio marittimo sulla nave portacontainer [REDATTO], di cui è diventata capitano dopo averla salvata in extremis da un naufragio nel 2013. Siciliani rimase coinvolta nella scoperta di SCP-046-IT nel 2014, e dopo la scoperta, fu reclutata dalla Fondazione.

Diplomatica e capace di gestire i suoi uomini, Rachele Siciliani non esita a rimproverarli quando ce n'è bisogno, anche quando sono i suoi stessi superiori a dover essere rimproverati. Non esita a contestare gli ordini della direttrice Contadi, né a dirle ciò che pensa del suo atteggiamento.

Grazie al tempo passato nella marina mercantile e all'aver navigato in tutta Europa, Rachele Siciliani sa parlare francese, inglese, arabo, tedesco, greco e sloveno e ciò le è molto utile per cooperare con unità di altri paesi affinché le anomalie vengano catturate e contenute. Nonostante possa affrontare i test per diventare traduttrice, Siciliani si è rifiutata di farli, affermando di preferire operare in mare, a bordo della sua amata nave.

Personalità: Rachele Siciliani è conosciuta per la sua dipendenza dalle sigarette e dal caffè e per il suo amore per l'hard rock. Spesso indossa sotto la sua uniforme una t-shirt degli AC/DC, il suo gruppo musicale preferito. Nel tempo libero, le piace andare a festival di musica metal. È ad uno di questi festival, il Gods of Metal di Milano, che ha incontrato il suo fidanzato, Mario, lavoratore portuale a Genova. La sua passione per il metal la fa sembrare quasi violenta e dà del Capitano Siciliani l'immagine d'una donna autoritaria e terrificante, sebbene sia l'esatto contrario: è molto calma e pacata anche quando deve rimproverare i suoi uomini.

Quando in astinenza da tabacco, ha difficoltà a concentrarsi, lievi tremori nelle mani e scatti d'ira ingiustificata. Questo la rende molto temuta dai suoi sottoposti, che la considerano particolarmente minacciosa in questi periodi. Siciliani ha provato diverse volte a smettere di fumare, ma non ci è mai riuscita e ciò la obbliga ad avere sempre diversi pacchi di tabacco e di sigarette nell'unità navale 2 per evitare la mancanza.

Caratteristiche e particolarità:

  • Ha un tatuaggio raffigurante una balena che copre quasi per intero la sua schiena.
  • Poiché sua madre è greca, Rachele sa parlare il greco fluentemente.
  • Ha una sorella gemella, Stefania. Le due adorano fingersi l'un l'altra per prendere in giro i parenti e gli amici.
  • È fidanzata con Mario, 45 anni, e da lui ha avuto una figlia chiamata Tania, nata nel 2011. Nel tempo libero, la famiglia ama passare ore al mare o in barca.

Citazioni:

  • "Peccato che non ci siano grandi balene nel Mar Mediterraneo…"
  • "Qualcuno sa dov'è il caffè?"
  • "Ho perso il mio accendino! Chi ha un accendino?"
  • "Volete un caffè?"

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Miriam Ventura

Nome: Miriam Ventura

Nata il: 03/08/1971, a Città di Castello (Perugia), Umbria.

Livello di autorizzazione: 4

Mansioni: Direttrice del Sito Iride.

Carriera: Psicoterapeuta nel Sito Asclepio (1995-1996), psicologa al Sito Iride (1996-2001), coordinatrice psicologi (2001-2003), promossa a direttrice nel 2003.

Descrizione fisica: Altezza 1,76 m, peso 64 kg e corpo atletico. Capelli biondi di solito raccolti in una coda, occhi marrone scuro.

Biografia: Miriam Ventura nasce come figlia unica da Francesco Ventura e Serena Sgarri. Di famiglia benestante, eccelle a scuola e raggiunge la laurea in neuropsicologia con il massimo dei voti all'età di 21 anni. Decise di fare carriera iniziando a lavorare presso l'Ospedale Santa Maria della Misericordia. Fu reclutata al Sito Asclepio come psicoterapeuta15 grazie all'offerta di un osservatore nelle vesti di un primario dell'ospedale.
Prima della sua definitiva assunzione, avvenuta nel 1995, alcuni membri del Sito Asclepio si opposero al reclutamento per la giovinezza della candidata che, a parere loro, poteva causare negligenza.
Nel 1996 viene spostata come psicologa al Sito Iride sotto sua stessa richiesta.
Qui Ventura prosegue la carriera, stimata dai colleghi e dai superiori, diventando nel 2001 coordinatrice psicologi e nel 2003 direttrice.
Successivamente alla diagnosi del Signor Ventura di adenocarcinoma duttale pancreatico in stadio terminale, il 18 gennaio 2003, la Direttrice ha subito un crollo emotivo e psicologico. Ciò ha portato ad una depressione grave che l'ha accompagnata fino alla regressione spontanea del tumore, ipoteticamente causata da SCP-096-IT.
Questa breve parte della sua vita ha aumentato considerevolmente i sintomi di ansia cronica, già presente ma non da risultare un caso grave. Inoltre, l'incontro con SCP-096-IT, la scomparsa di David Ventresca16 e la recente promozione destabilizzarono ulteriormente la già fragile situazione psicologica. Per evitare incidenti, il vicedirettore incoraggiò più volte Ventura a prendersi una pausa, che ebbe infine luogo nelle ultime settimane di Settembre dello stesso anno.
Dal 3/09/2003 fa uso a periodi di Buspirone e altri ansiolitici, prescritti dall'equipe medica della Fondazione.
È in corso un accurato studio per valutare se sia in grado di svolgere il suo attuale incarico; in caso l'esito sia negativo, la Sovrintendenza deciderà se affidarle una differente mansione. Durante gli ultimi anni Ventura si è sottoposta a trattamenti che le hanno permesso di imparare a gestire situazioni anche di forte stress.

Personalità: Ventura è concentrata sull'obiettivo e fedele alle regole sul lavoro, conservando però una sottile ironia nei momenti extralavorativi. Di solito usa un tono pacato, anche in situazioni critiche, simulando e infondendo calma generale. Nonostante le apparenze, la direttrice ha sempre mantenuto una lieve ansia, culminata nel 2003 per le ragioni sopra reportate. Attualmente il suo stato è migliorato, frutto dei trattamenti sistematici a cui si è sottoposta durante gli anni.
Ama la psicoanalisi e la riflessione, in genere si rapporta con i pazienti, umani o anomali, in modo calmo e comprensivo. Nonostante abbia un notevole rispetto ed inconscia empatia nei confronti di anomalie e classe D, è da escludere la possibilità di un'infrazione del regolamento interno17.

Caratteristiche e particolarità:

  • Miriam è sempre stata legata ai genitori, in particolare al padre.
  • Ha un tatuaggio sulla scapola sinistra raffigurante il bastone di Asclepio.
  • Le piacciono i dolci, i suoi preferiti sono i Maccheroni Dolci e la Rocciata.
  • Ha un talento per gli origami, li usa come antistress (il suo ufficio ne è pieno).
  • Ultimamente ha sviluppato la passione per la lettura, in particolare per Dostoevskij.

Citazioni:

  • Sei veramente un coglione, Vasco.18
  • Perchè no? Sta per passare oltre, lasciate che se ne vada felice. Se lo merita, in fondo.19
  • Assolutamente no. L'incontro tra i due comporterebbe per forza una reazione devastante da almeno una delle due parti. Mi dispiace sinceramente per loro, ma attualmente è impossibile.20
  • Un attimo Vasco, fammi finire questo Cavallo e arrivo. Mi mancano giusto due pieghe…
  • Ricorda, Vincenzo, che il compito degli psicologi è far sentire meglio le anomalie. Non essere troppo burbero.
  • Non sono sola: sono sposata con l'Iride, con il lavoro e con le anomalie che ospitiamo… E sono una moglie molto fedele.

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