Dono di Condoglianze
DENOMINAZIONE D'UFFICIO: 2761-[NYC]
Fronte di 2761-[NYC]. L'interno non è visibile.
Autore: Frank McKay
Data: 19 Settembre 1979
Luogo: New York City, USA
Dimensioni: 7,5 cm × 8 cm
Tecnica: Stagno inlattinato, penna a sfera su carta, taumaturgia
Luogo dell'Esposizione: Archivio Newyorkese, ingresso
Descrizione: L'opera è una lattina industriale in stagno, aperta e priva di qualsiasi tipo di decorazioni. Sul retro è presente un post-it bianco, su cui è scritto con penna a sfera "Reliquiario Mediceo!" in inchiostro nero.
All'interno della lattina sono presenti 50 grammi di feci e sangue misti che, stando alla parola d'autore, apparterrebbero ad Abraham Lamberti, figlio deceduto del defunto Tutore della Sede di Philadelphia Jonathan Lamberti; tuttavia, per paura di arrecare danno all'opera, il contenuto non è mai stato rimosso. Data l'età dell'autore, troppo giovane perché conoscesse Abraham, risulta improbabile che le feci utilizzate siano le sue. Le sue vere origini sono al momento ignote.
Eccezionalità: L'opera sembra emettere un lieve senso di calore percepibile da chiunque si trovi in sua vicinanza, mai affievolitosi nei quasi 40 anni di conservazione presso le strutture dell'Accademia.
Tale sensazione è perennemente presente, indipendentemente dagli abiti indossati o dalla temperatura dell'area in cui si trova. Non è chiaro se ciò dipenda dalla lattina o dal contenuto organico.
Conservazione: L'opera è conservata in un contenitore in vetro antiproiettile chiuso ermeticamente, in modo da impedire l'arrugginimento dello stagno o la rovina del contenuto organico.
Dato il tardo arrivo dell'opera all'Accademia, essa si trovava in uno stato per nulla ottimale a causa dell'esposizione ad agenti atmosferici che ne hanno parzialmente danneggiato la base e completamente rimosso la scritta posteriore; un passaggio di antiruggine e un altro post-it prodotto dall'autore si sono dimostrati sufficienti a presentarla in condizioni decenti.
Giudizio critico: Il Dono è un'allusione alla figura sacra dell'Accademia, in particolare le sue Sedi europee; seguendo la scia dei ready-made, simboleggia la patina dorata che viene data a varie opere, ormai datate e vecchia storia. Degna di nota è anche che quest'opera è antecedente alla Merda d'Artista di Piero Manzoni, denotando il fatto che non sia una misera imitazione del più famoso lavoro non occulto.
Non è, ovviamente, stupefacente o comunque inaspettato che l'opera risulti controversa, in particolar modo per le Sedi più conservatrici. D'altro canto, far discutere di sé è un'arte di cui non tutti sono capaci.
In definitiva, quest'opera è degna di essere chiamata tale per l'abilità di dire tanto con così poco e per il suo coraggio di remare contro i canoni dell'Accademia.
Antony Longman
Provenienza:
19/07/1979: Fabbricazione dell'opera.
22/01/1980: L'opera viene spedita alla sede di Philadelphia. A causa di un malinteso e dell'assenza del Tutore, l'opera viene scambiata per uno scherzo di cattivo gusto e gettata. Verrà poi recuperata da un'anartista locale e conservata presso la sua abitazione.
25/06/1984: In occasione di Sommes-Nous Devenus Magnifiques ?, l'anartista presenta MAN-761 come proprio lavoro. Frank McKay, presente alla mostra, ne denuncia il furto intellettuale. Il ladro viene cacciato da SNDM? e l'opera restituita all'autore originale, il quale decide — in seguito a una discussione con un membro dell'Accademia presente sul posto — di non rispedirlo a Philadelphia.
28/04/1988: In seguito all'apertura della Sede di NYC, l'opera viene trasferita alla nuova struttura.
