Diario Personale Di Gordon Richards
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Gordon Richards e Lev Shattaerman all'interno delle fognature sotto la Città Murata di Kowloon.

Diario Personale di: Gordon Richards, membro della Squadra Speciale Mobile Zeta-9, i Ratti Talpa

Data: 3 Giugno ████

Sono stato inviato alla "Città Murata di Kowloon" per recuperare un oggetto e documentare qualsiasi cosa sia stata influenzata da esso. Non ho mai visto un posto tanto orribile. C'è sporcizia ovunque, ci sono cumuli interi e anche piramidi di immondizia. Se ti si dovesse creare una fessura nella tuta protettiva, anche solo per un secondo, verresti inondato dall'odore di fumo, di cucina, di dolci, di olio per motori e di escrementi. Mentre si apriva un varco tra la spazzatura al piano terra, Henry è caduto in un pozzo usato come scarico fognario. Sta bene, si è solo sporcato la tuta, ma ha vomitato ed è stato necessario rimuoverlo dall'incarico. Non so se verrà messo a lavorare all'esterno.

Chiunque qui dentro ci evita come la peste o ci bersaglia lanciandoci contro della spazzatura o ci insulta. Sono simili a una tribù, un tutt'uno con il territorio. Tutte queste persone ammassate l'una sull'altra mettono soggezione e sono contento che ci sia la tuta a frapporsi tra me e loro. L'oggetto dovrebbe essere da qualche parte in mezzo a questa folla ma sarà difficile riuscire a trovarlo.


Data: 4 Giugno ████

Le forze dell'ordine locali guidate dagli Agenti hanno fatto una serie di raid la scorsa notte. Le aree in cui dovevamo andare sono state sgomberate ma c'è così tanta gente qui che è difficile notare la differenza. Le ricognizioni fatte ieri hanno permesso di scoprire un paio di "case" influenzate da questa cosa. Non sono un gran ché, le stesse case squallide di chiunque altro, ma sono troppo grandi all'interno. Dà una strana sensazione mettere la mano sul muro e sapere che con ogni probabilità dovresti essere sei piedi fuori dalla struttura, sospeso a mezz'aria. Henry sta meglio oggi ma sembra molto nervoso. L'altra notte Lev lo ha preso da parte e gli ha parlato, e spero gli sia stato d'aiuto. Mi sto preoccupando per lui. Oggi l'ho sorpreso a mormorare da solo alla trasmittente. Gli ho detto di smetterla ma non ne ho fatto rapporto, forse avrei dovuto. Dopo questo penso chiederò che venga assegnato a un'altra unità.

Questa sera faremo una ricognizione approfondita, ci siamo divisi per cercare di trovare dove conservano questo oggetto. Lev e io abbiamo preso il bastoncino più corto e ci tocca esplorare la rete fognaria. Onestamente, non potrà essere peggio che in superficie; almeno non dovrò continuare a vedere le facce vuote e senza espressione di queste persone.


Data: 6 Giugno ████

Henry è morto. Non faremo ritorno fino a prima mattina; abbiamo dovuto spegnere la trasmittente per molte ore per colpa di tutte le interferenze. Sembra che le aree che hanno subito l'effetto di questa cosa disturbino parecchio le onde radio. Le fogne sono state un incubo ma non c'era nessun segno di alterazione da parte dell'oggetto. Quando siamo tornati indietro, Paul mi ha aggiornato su quanto accaduto. Henry e Paul stavano esplorando la zona vicino al centro della città, quando furono attaccati. Sono stati assaliti da una folla che ha trascinato via Henry. Paul è rimasto ferito e la sua tuta di protezione era seriamente danneggiata, così ha dovuto andarsene per ricevere assistenza medica. Henry ha urlato alla trasmittente per un po' e poi il segnale si interruppe. Per recuperare Henry vennero inviati, insieme agli agenti, Paul e altri due Ratti Talpa ma dopo qualche minuto Henry riprese il contatto radio.

La sua ricetrasmittente era rotta ma poteva ancora trasmettere. Uno degli Agenti stava registrando la comunicazione e l'ha fatta ascoltare a Lev e a me per vedere se eravamo in grado di capirci qualcosa. Non ci siamo riusciti. Delirava e sembrava stesse soffrendo. Continuava a parlare a proposito del cuore infinito della città, l'inferno di vetro, tutte cose da folli. Paul e la squadra di soccorso continuarono a cercarlo ma all'improvviso il segnale della sua trasmittente si perse di nuovo.

Henry è arrivato buttando giù una di quelle stanze minuscole, senza elmetto e urlando come un pazzo. Ha corso incontro a Paul facendo sbattere un Agente a un muro. Si è poi schiantato in un vicolo cieco che è riuscito ad attraversare, fuoriuscendo dall'edificio. È caduto per sei piani ed è atterrato sopra a un cumulo di ferraglia. C'è voluta un'ora per districare il suo corpo da essa. Adesso basta scherzare. L'Agente Parks, Lev e io abbiamo radunato quanti più anziani della città per arrivare a fondo della vicenda.


Data: 7 Giugno ████

L'interrogatorio è andato bene. L'Agente Parks faceva le domande, noi provedevamo a quelle che ha chiamato "conseguenze negative della non collaborazione". Il primo tizio, uno scagnozzo della Triade, non voleva parlare. Dopo due gambe rotte è diventato molto più espansivo. Ha detto che l'oggetto veniva chiamato "Il Costruttore" e che nessuno sapeva quando ha fatto la sua comparsa in città. Non ha mai avuto niente a che fare con esso, ha solo aiutato a fare la guardia fuori dalle stanze dove era all'opera. Ha detto che questo era tutto quello che sapeva e che dovevamo parlare con uno degli anziani, Long-Wen, se volevamo trovarlo. Si è scusato per la morte di Henry dicendo che è così che vanno le cose. Ho rotto la sua mascella in tre parti.

Dall'aspetto, Long-Wen potrebbe essere l'uomo più vecchio che abbia mai visto e possiede una volontà di ferro. Ha subìto tutto ciò che gli abbiamo inflitto senza aprire bocca. Parks gli ha detto che la prossima volta ci sarebbero andati di mezzo la moglie e i nipoti e questo lo ha convinto a parlare. Ci ha detto che si trovava in una delle zone più vecchie della città, un antico tempio di qualche genere. È cresciuto e ha realizzato cose meravigliose ma solo chi ne è degno può ammirarlo e non esserne sopraffatto. Ha detto che sono stati mostrati i suoi prodigi a Henry, nella speranza che fosse capace di convincerci a non prendere Il Costruttore, ma non ne era degno e la sua mente è collassata.

Lo abbiamo costretto a mostrarci dov'era conservato. Long-Wen disse che non sarebbe servito a niente e che era nascosto troppo in profondità. Venne spostato laggiù quando sentirono parlare degli Agenti; ci disse che non saremmo mai riusciti a prenderlo. Domani Lavoreremo in Profondità e non torneremo indietro prima di averlo trovato.


Data: 10 Giugno ████

È già da un po' che lo sto esplorando. Questo posto è incredibile. All'inizio era solo un tempio troppo grande all'interno, interessante ma niente di nuovo. Poi siamo andati più in profondità. Tutte le stanze, gli altari, ogni cosa qui è stata ricreata e riorganizzata da questo oggetto. È come se dentro questa piccola struttura qualcuno avesse costruito dodici templi. L'Agente Parks ha istituito un punto d'incontro nella sala principale con alcuni Agenti messi di guardia per assicurarsi che nessuno potesse attaccarci di sorpresa. Abbiamo indossato la tuta protettiva e ci siamo messi al lavoro. Le cose hanno iniziato a diventare strane sei ore dopo. C'erano un sacco di corridoi ma non altrettante stanze. Poi, ottantatré stanze si erano unite tra loro da delle porte scorrevoli, ognuna con all'interno un piccolo Buddha al centro del pavimento e nient'altro. Lev ne ha presi qualcuno come campioni. Capimmo che le cose si stavano facendo strane quando arrivammo a una perfetta riproduzione della prima sala dell'altare ma scolpita apparentemente da un unico blocco di legno.

Era magnifica e del tutto priva di discontinuità e non c'era nessun segno lasciato da attrezzi. Paul ha trovato alcuni documenti che abbiamo scannerizzato e inviato a Parks. Ha detto che riguardavano l'oggetto; a quanto pare adesso viene chiamato SCP-184. Parks ha detto che parlava di come spostavano 184 sempre più in profondità ogni volta che generava una nuova area. Credevano fosse una sorta di dono di Dio o cose simili. In cambio di una donazione al tempio, o perlomeno alle gang che all'epoca lo controllavano, le persone potevano usarlo per ingrandire le stanze della propria abitazione.

Non sono mai stato in un luogo del genere. Sta diventando sempre più difficile muoversi. Le stanze stanno iniziando a diventare bizzarre, vengono su formando degli angoli insoliti e le ultime erano minuscole. Secondo i calcoli di Lev, adesso dovremmo essere a venti piedi sopra i tetti della città.


Data: 12(?) Giugno ████

Sto cominciando a stancarmi di questo posto. Ieri siamo giunti a un incrocio e la squadra si è dovuta dividere. A me è toccato il corridoio "superiore" e mi ci sono avviato. Non ho idea da quanto tempo mi stia arrampicando. Le stanze non sono più regolari; ondeggiano avanti e indietro come in un terremoto perpetuo. Ogni cosa qui sembra essere fatta di pietra. Ho provato a infilarmi in una stanza laterale per riprendere fiato quando, guardandomi intorno, ho visto che tutto era fatto di giada. Ogni cosa aveva il giusto colore e la giusta consistenza ma era di giada. Letto, sedie, tavolo, libri, tutto quanto. Mi sono seduto sul letto per due ore senza pensare a nulla. Mi sono alzato facendo cadere la lampada di giada che valeva probabilmente più della mia vita e me ne sono andato.

Non mi sento bene. Mi sento molto sconnesso, come un astronauta o qualcosa del genere. Non assomiglia alle altre zone che ho visitato. Non mi sono mai sentito così solo. Sto bene, so di stare bene. È per la morte di Henry, per tutta la corruzione della città là fuori e lo stare da solo che mi permette di pensare troppo. I Ratti sono stati sottoposti a dei test per la stabilità mentale e io li ho passati a pieni voti. Sono solo nervoso. Sono seduto su una sedia fatta di migliaia di statuine raffiguranti un drago, scrivo su un tavolo di carta super densa e mi sento bene.


Data: Giugno (?)

Sono stato qui troppo a lungo. Cibo scarso. Poca acqua. Non sono ancora uscito ma mi manca poco. Sento delle cose. Comincio a pensare di aver sentito delle voci. Sto scalando la parete da giorni. Ho visto una luce oggi. Alla fine del corridoio laterale, una luce gialla brillante. Mi sono arrampicato fino al corridoio e ho corso. Ho sfondato la porta e c'era una stanza. Milioni di candele, tutte accese, ma era solo una stanza come le altre. Mi sono tolto l'elmetto e con esso ho spaccato le candele. Ho rotto le lenti, la chiusura e la trasmittente. Non importa. Mi sono seduto e ho pianto per ore. Oggi ho fatto cadere un piccone nel condotto, non l'ho mai sentito toccare il fondo. Ho quasi saltato per poterlo riprendere ma mi sono fermato. Devo trovare questa cosa. La farò a pezzi. La calpesterò. La schiaccerò.


Data: Giugno (?)

Il cibo è finito. La tuta non può produrre altra acqua. Ho visto una stanza con diecimila porte. Ho corso fin lì, ne ho sfondato qualcuna e mi ci sono arrampicato. Ho perso i miei stivali. Il pavimento assomiglia a un tappeto. Fatto di pietra affilatissima. Riduce gli abiti a brandelli. Anche i piedi. Sangue per tutto il condotto. Spero lo apprezzerà. Distruggerò questa cosa. La sento frantumarsi nella mia mano. Odio questo posto. Continuo a sentire Harry. Continua a dirmi che è morto. Non lo ascolterò.


Data: (?)

La cima del condotto. Corridoio per sempre. Luci ovunque. Ucciderò il cuore.


Data: (?)

L'Inferno è il Paradiso
Il Paradiso è l'Inferno
La Vita è Magnifica


Note: Gordon Richards è stato dato per disperso durante il recupero di SCP-184, si presume sia morto durante l'operazione. SCP-184 è stato recuperato dalla Squadra Zeta-9. Il diario è stato rinvenuto tra le macerie lasciate dalla distruzione di un tempio che ha subito l'influenza di SCP-184.

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